CENTO AUTO SOTTO IL BISAGNO FANTASMA
VICINO A BRIGNOLE, A CORTE LAMBRUSCHINI, UN GARAGE SOTTERRANEO DI OLTRE 1.000 POSTI AUTO E’ STATO COSTRUITO E AUTORIZZATO SENZA ALCUNA SICUREZZA
Per mesi è solo un fantasma. Un innocuo rigagnolo. Ma quando piove, come capita spesso in questo periodo dell’anno, diventa un gigantesco mostro di fango.
C’è una persona a Genova che ha un osservatorio particolare sull’ultimo tratto del Bisagno, quello nascosto, sepolto nel sottosuolo.
Aldo Gatto è il proprietario della storica rivendita di materassi “Gatti”, in piazza delle Americhe, all’angolo con il tunnel di via Canevari.
E conosce tutti i suoi segreti: la sua rapida trasformazione, la sua potenza distruttrice: «È capace di ingrossarsi e arrivare a lambire i ponti in meno di 30 minuti».
Il motivo è semplice: il negozio di Gatto è come sospeso sul corso d’acqua.
Nel bagno sul retro c’è una piccola finestra che si affaccia direttamente sotto la volta della galleria sotterranea dove scorre il fiume, compresso come un bonsai, fino alla foce.
In quel punto la violenza della piena, giovedì scorso, ha travolto ogni cosa, facendo crollare il pavimento e le pareti di quattro attività commerciali: «Da noi l’onda ha trovato uno sbocco attraverso quella finestra – dice Aldo Gatto – Ha devastato tutto, ma almeno i muri ci sono ancora. Dai miei vicini invece la pressione ha fatto saltare tutto. Il Bisagno ha sfondato il cemento e ha attraversato letteralmente i fondi riversandosi poi sulla strada. Un disastro».
I negozi di piazza delle Americhe sono stati costruiti una sessantina di anni fa.
Ora sono completamente sventrati. Dalle loro viscere si scorgono le volte del ponte della ferrovia e, in basso, il fiume sotterraneo.
Per capire la dimensione del problema basta entrare in Corte Lambruschini e provare a scendere verso i parcheggi interrati: «Ci sono almeno 4 piani sotto i nostri piedi – dice Gatto – Gli ultimi tre sono completamente sommersi. Il fiume scorre al di sotto: l’acqua di questi pozzi di fango è arrivata dalla strada, attraverso il tunnel di via Canevari, i negozi sventrati di piazza delle Americhe e la galleria di via Archimede. È la stessa massa di fango e detriti che ha devastato tutto il quartiere».
Lo spettacolo è raccapricciante.
I sotterranei di Corte Lambruschini, dove per altro vi sono i locali che ospitano il gruppo elettrogeno di emergenza (gli ascensori di tutto il complesso sono infatti fuori uso), sono sott’acqua. Lì ci sono più di cento macchine su un totale di 1.150 posti auto, secondo le prime stime dei vigili del fuoco.
«Stiamo parlando di un edificio enorme costruito in un punto pericoloso – dice Alessandra G. – Un progetto sbagliato, approvato da tecnici delle amministrazioni locali. Possiamo ringraziare il mancato allarme meteo e l’ora notturna per cui tanta gente non ha lasciato la propria vita nel tentativo di mettere in salvo la propria auto. Forse sarebbe il caso che gli enti responsabili di quelle autorizzazioni, prima che ci scappi il morto, provvedessero alla messa in sicurezza».
Pablo Calzeroni
(da “il Secolo XIX”)
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