DAI TAGLI INDISCRIMINATI NASCONO LE TRAGEDIE: IN TEXAS IL SERVIZIO DI ALLERTA METEO NON HA FUNZIONATO E NEL MIRINO FINISCE L’AGENZIA “DOGE” GUIDATA, FINO AL VAFFA CON TRUMP, DA ELON MUSK
NEGLI ULTIMI SEI MESI SONO STATE LICENZIATE DECINE DI PERSONE AL SERVIZIO METEO FEDERALE, CHE EMETTE GLI AVVISI PER EVENTI GRAVI,,, I MORTI SONO ALMENO 50, DI CUI 15 SONO BAMBINE, CHE SOGGIORNAVANO AL CAMPEGGIO “MYSTIC”, ALMENO 27 RAGAZZINE SONO ANCORA DISPERSE
Sono almeno 50 i morti causati dalle inondazioni in Texas, di cui 15 sono bambine che soggiornavano per lo più al Camp Mystic, dove l’esondazione del fiume Guadalupe ha travolto un raduno scout.
Al campo di Kerville c’erano circa 750 bambine dai 7 ai 17 anni, arrivate per il 4 luglio. E si cercano almeno altre venti persone, tra cui molte altre bambine. Il nuovo dato, che inasprisce il precedente bilancio, è stato fornito dalle autorità. Nella sola contea di Kerr si contano 43 morti.
Solo ieri la segretaria per la Sicurezza interna, Kristi Noem, ha confermato che Donald Trump ha accettato la richiesta di disastro federale firmata dal governatore del Texas, Greg Abbott.
Un sì non del tutto scontato da Trump che sta passando il weekend nel suo golf club del New Jersey.
Ricorda la Cnn che in precedenza la Casa Bianca aveva respinto alcune richieste di aiuto dai singoli Stati, con l’intenzione di scaricare su questi l’onere della risposta alle calamità naturali.
E la polemica cresce sul caso texano e i tagli voluti da Trump per mano di Elon Musk, con l’allerta meteo mai arrivato a segnalare l’onda da 8 metri che in meno di un’ora ha travolto la zona attorno al fiume.
Negli ultimi sei mesi i tagli lineari del Doge di Elon Musk sono stati duramente contestati anche dagli scienziati, visto che quella spending review riguardava tra gli altri anche il servizio meteo federale.
Ne sono seguiti licenziamenti massivi a diverse agenzie federali, come alla National Oceanic and Atmospheric Administration e alla National weather service, l’agenzia che dal 1870 emette avvisi tempestivi per eventi gravi come uragani e inondazioni.
Diversi ex direttori dell’agenzia meteo americana, riporta il Corriere della Sera, avevano avvertito la Casa Bianca sui rischi che si correva con quel pesante taglio di fondi. La carenza di personale avrebbe portato a «inutili perdite di vite umane», per avvisi tardivi e assenti.
Proprio come nel caso del Texas, dove il giudice della contea di Kerr, Ron Kelly, se l’è presa proprio con l’agenzia meteo: «Non abbiamo un sistema di allerta, non sapevamo che questa inondazione sarebbe arrivata».
(da agenzie)
Leave a Reply