DI MAIO VISITA LA SCUOLA A POMIGLIANO E IL PRESIDE AVVERTE: “CHI CONTESTA IL MINISTRO AVRA’ UNA NOTA”
UNA RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI: “NESSUNO VUOLE INSULTARLO, MA QUI SIAMO AL DIVIETO DI PARLARE E ALLE MINACCE”
Il liceo Imbriani di Pomigliano lunedì ospiterà una visita del vicepremier Luigi Di
Maio, che proprio in questo istituto ha conseguito il diploma di maturità .
Ma, come denuncia la rappresentante d’istituto Maurizia Di Buono su Facebook, “non sono consentite contestazioni e nemmeno semplici interventi da parte degli studenti.
In sostanza ci hanno detto: io invito nella TUA scuola chi dico io, tu ascolti e stai zitto senza fiatare. Ci hanno impedito di esprimerci, altrimenti ne pagheremo le conseguenze, ci abbassano i voti”
Una linea durissima che viene, peraltro, confermata dal preside dell’Istituto, Domenico Toscano, che in un’intervista al Mattino di Napoli ha così dichiarato: “Se nella scuola qualcuno si mette a fare cose strane, poi si prenderà una nota. La nota disciplinare può influire sulla condotta e con il cinque in condotta si viene rimandati in tutte le materie. Io non voglio che Luigi Di Maio venga maltrattato, perchè è una risorsa preziosa per tutta Pomigliano. Quella di lunedì non è una manifestazione politica”
Eppure, così non sembra: non solo perchè stiamo parlando di Di Maio, che rimane leader dei M5s e vicepremier del Consiglio a un passo dalle elezioni europee, ma soprattutto non è giustificabile in alcun modo l’atteggiamento del preside di una scuola che per definizione deve essere apartitica. Impedire agli studenti di contestare in maniera civile è un insulto alla Costituzione.
Anche alcuni professori hanno espresso il loro dissenso:
Mio caro presidente,
So che sarà a Pomigliano al liceo Imbriani. Bene da docente e madre sono indignata del fatto che hanno impedito ai nostri ragazzi di partecipare al confronto
Io la conosco prima della sua attuale carica e mi vergogno, perchè non credo che il confronto sia per lei un problema. Quindi non in mio nome.
Di Maio era già stato contestato dagli studenti del liceo Imbriani. A novembre 2018 duecento studenti, tra cui molti del liceo del vicepremier, hanno contestato il ministro in visita all’Itis per stipulare un accordo finalizzato all’occupazione dei neodiplomati.
I ragazzi hanno accolto il capo politico del M5S con slogan come questo: «Di Maio: la senti questa voce ? Vaffa…».
Gli studenti dell’ istituto sottolineanno che “la scuola pubblica dovrebbe essere apartitica e non apolitica, invece mi sembra il contrario. Si favorisce un partito all’interno di una scuola pubblica (invitare il capo di un movimento politico sotto elezioni europee, insieme al sottosegretario all’istruzione dello stesso partito, per noi si definisce favorire) ma non sono consentite contestazioni e nemmeno semplici interventi da parte degli studenti. In sostanza ci hanno detto: io invito nella TUA scuola chi dico io, tu ascolti e stai zitto senza fiatare.Ci hanno impedito di esprimerci, altrimenti ne pagheremo le conseguenze, ci abbassano i voti, dicono. E le libertà degli studenti? Dov’è il diritto di opinione?
(da agenzie)
Leave a Reply