GERMANIA, NEONAZISTI SI PREPARAVANO AD UCCIDERE: LISTA DI POLITICI DA ELIMINARE, AVEVANO AQUISTATO I SACCHI PER TRASPORTARE I CADAVERI
RAPPORTO DEI SERVIZI: 12.000 PRONTI ALLA VIOLENZA, TRA LORO ANCHE POLIZIOTTI E MILITARI
Avevano persino ordinato 200 body-bag, cioè sacchi sigillati che servono ad accogliere i cadaveri. E la calce viva, con tutta probabilità per cancellare le prove.
Un gruppuscolo di neonazisti del nord Germania, radicato in Brandeburgo e in Meclemburgo-Pomerania anteriore, aveva intenzioni pericolose: secondo fonti dell’Ufficio per la difesa della Costituzione (BfV, i servizi di sicurezza interni della Repubblica federale), i militanti della “Croce del Nord” avevano anche compilato una lista di 25mila nomi, con politici della Spd, dei Verdi, della Sinistra ma anche della Cdu, considerati “amici degli immigranti” per l’impegno politico svolto.
L’elemento più preoccupante è la partecipazione di personale della polizia, o di militari della Bundeswehr, che secondo gli inquirenti hanno utilizzato i computer e le informazioni di servizio per compilare la “lista nera”, e hanno accesso alle armi d’ordinanza. Un militante è ancora membro attivo del corpo speciale della polizia.
Il gruppo comunicava con chat criptate sul network Telegram: secondo l’agenzia Rnd, il nucleo centrale dell’organizzazione era composto da una trentina di esperti di survival che si preparavano al “giorno X”, quando l’ordine pubblico fosse crollato per l’arrivo di un’ondata di profughi o per attacchi di matrice islamica.
Per il momento, l’impegno maggiore dei neonazi era quello di ampliare l’organizzazione, cercando persone di ideologia simile in tutto il nord Germania.
Le indiscrezioni sull’indagine della “Croce del Nord” compaiono proprio nelle stesse ore in cui il BfV pubblica il suo rapporto annuale sulle minacce allo Stato: secondo il documento, in Germania sono presenti 24.100 estremisti di destra, di cui 12.700 “orientati alla violenza”, contro 32mila estremisti di sinistra (novemila pronti alla violenza), 30mila stranieri di ideologia estremista e quasi 27mila islamisti radicali.
Dopo la pubblicazione del rapporto, il ministro degli Interni Horst Seehofer ha sottolineato la necessità di usare criteri molto severi con i nostalgici.
Ma in questi giorni il dibattito è forte: l’assassinio del politico dell’Assia Walter Là¼bcke, considerato “amico degli immigrati” ad opera di un neonazista apparentemente in azione da solo, ha rinnovato l’allarme.
(da agenzie)
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