GLI SCIACALLI DEL CORONAVIRUS CHE AUMENTANO I PREZZI DEI GENERI ALIMENTARI
RINCARI PER VERDURE E ARANCE, AUMENTI DEL 200% IN UN SUPERMERCATO DEL TORINESE
«Oggi mi ha chiamato una famiglia, disperata, senza lavoro nè cibo, chiedendomi aiuto, qualcosa da
mangiare. Hanno 5 figli, lui non lavora a causa del Coronavirus e adesso sto correndo in moschea per reperirgli un pacco di beni di prima necessità . Pasta, riso, latte, pomodoro, olio, zucchero e biscotti».
A parlare a Open è Kheit Abdelhafid, imam della moschea di Catania che si trova nel cuore di un quartiere popolare dove risiedono famiglie indigenti. Molti vivono alla giornata, lavoravano in nero e, adesso, rischiano davvero di morire di fame.
«Il problema è serio, ci stanno chiamando tante famiglie. Noi stiamo facendo il possibile» aggiunge.
Ma c’è anche chi ne approfitta. Mentre davanti ad alcuni supermercati a Palermo stazionano polizia e carabinieri per evitare l’assalto alle casse senza pagare, c’è anche chi ha pensato bene di alzare i prezzi, senza alcun motivo, forse approfittando del momento.
Succede nel Torinese, in un supermercato della catena Conad dove sono stati trovati pane e olio a prezzi raddoppiati, e incrementi fino al 200%.
Conad, appresa la notizia, ha proceduto alla risoluzione della licenza d’uso del marchio nei confronti del punto vendita incriminato.
Secondo i dati di Altroconsumo, gli italiani hanno acquistato il 17,8% in più, con punte del 105,9% per farine e miscele e 88,1% per alcol, ammoniaca e simili.
Nella quinta settimana dell’emergenza, la farine ad esempio hanno toccato un aumento del 187% rispetto allo stesso periodo del 2019. Diminuisce anche la quantità di prezzi in promozione.
«Rispetto all’1 marzo scorso il record del rincaro spetta ai cavolfiori, che sul mercato all’ingrosso hanno subito un vertiginoso aumento del +233%. Raddoppiato il prezzo delle carote, che passano da 0,40 a 0,80 euro al kg, mentre per zucchine e broccoli gli incrementi dei prezzi superano il +80%. Più contenuti i rialzi per la frutta, dove al momento i rincari più sensibili si registrano per le arance, i cui prezzi all’ingrosso sono aumentati del +44,4%».
Questa la denuncia del Codacons che chiede l’intervento dei Nas contro le speculazioni sui listini, dunque sui prezzi al dettaglio.
Persino la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha deciso di prendere posizione: «Mi arrivano molte segnalazioni di aumenti e rincari ingiustificati di prezzi al dettaglio di beni come generi alimentari di prima necessità , disinfettanti e mascherine. Comportamenti come questi, di natura speculativa, in momenti così drammatici, sono intollerabili e inaccettabili perchè vanno ad aggravare i troppi disagi, anche economici, dei cittadini già duramente provati dall’epidemia».
A Canicattì (Agrigento) sono state previste misure a sostegno delle famiglie senza reddito con un voucher alimentari mentre Biancavilla ha stanziato una prima tranche da 4mila euro per buoni pasto. A Catania, invece, il sindaco Salvo Pogliese ha annunciato di aver «deliberato un buono famiglia di 280 euro per la casa in affitto e un sostegno per pagare acqua, luce e gas, con un fondo di 1,7 milioni di euro che, ovviamente, non può bastare per tutti».
E nei prossimi giorni verrà avviata anche una raccolta fondi sociale. Prima che sia troppo tardi.
(da Open)
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