“HA AGGREDITO ME E SUA FIGLIA”: LA MOGLIE DI DE FALCO DALLA POLIZIA PER DENUNCIARE IL MARITO
LUI: “TENSIONI, MA MAI VIOLENZE”… FINISCE PURE IL MITO DEL NEOACQUISTO GRILLINO
Gregorio De Falco è diventato celebre per aver intimato in modo colorito – il famoso “Salga a bordo c…!” – al capitano della Costa Concordia Francesco Schettino di risalire a bordo.
È tornato agli onori della cronaca per la sua candidatura con il Movimento 5 Stelle al Senato, sia nel collegio uninominale di Livorno, sia come capolista nel collegio plurinominale Toscana 2.
Torna a far parlare di sè per una denuncia sfiorata, ma mai partita della moglie Raffaella, di cui dà notizia oggi il Corriere della Sera:
Raffaella, questo il nome della signora De Falco, si è rivolta alla polizia di Livorno una settimana fa, raccontando agli agenti che, poco prima, il marito aveva alzato le mani contro di lei e sua figlia, appena maggiorenne, durante un pesante diverbio in famiglia. Secondo il racconto della donna, De Falco avrebbe agito in maniera violenta mentre era in uno stato di alterazione, non meglio precisato. E la figlia, dopo essere stata presa per i capelli dal padre, sarebbe fuggita di casa per tornarvi solo dopo molte ore. La signora De Falco, visibilmente scossa per l’accaduto, ha spiegato tutto nei dettagli agli investigatori. E forse soltanto quando ha terminato il proprio racconto si è resa conto della conseguenze e ha preferito non formalizzare la denuncia. Le dichiarazioni della donna rimangono comunque agli atti perchè rese davanti a pubblici ufficiali.
All’Ansa, De Falco sostiene di non essere mai stato “violento”. “È evidente che si tratta di una strumentalizzazione mediatica volta alla denigrazione”, ha detto. “Le difficoltà di trovare un accordo economico tra le parti e la tensione che ne deriva è il motivo scatenante dell’episodio di un recente alterco. Che comunque affermo e ribadirò sempre con onestà , non mi ha visto attore di violenze, ingiustamente attribuite alla mia persona, nei confronti dei miei familiari”, ha aggiunto.
Il segretario del Pd, Matteo Renzi, interviene nella vicenda: “Noi non cavalcheremo la schifezza che abbiamo visto” nel M5S, ma “se c’è qualche candidato che mette le mani addosso alla moglie o alla figlia, su quello tutti insieme si dica no. Sulla violenza non si scherza. Non possiamo rischiare di avere i nostri rappresentanti a quel livello lì. La lotta alla violenza contro le donne deve essere patrimonio di tutti”.
“La denuncia di violenze di De Falco nei confronti della moglie e della figlia, se confermata, sarebbe gravissima”, scrive il deputato del Pd, Michele Anzaldi, su Facebook.
(da “Huffingtonpost”)
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