Destra di Popolo.net

“HANNO BUTTATO I SOLDATI RUSSI IN UN BAGNO DI SANGUE SOLO PER OBBEDIRE A ORDINI DEMENZIALI”: IL RACCONTO DI UN UFFICIALE 25ENNE CHE HA DISERTATO DOPO SEI MESI AL FRONTE IN UCRAINA ED È FUGGITO IN KAZAKHSTAN

“HO SENTITO IL COMANDANTE DELLA MIA UNITÀ PARLARE AL TELEFONO CON I GENERALI E DIRE: ‘IO NON LI PORTO I MIEI LAGGIÙ, NON LI MANDO A FARSI MACELLARE’. MA A VOLTE VENIVAMO SPINTI AVANTI A TUTTI I COSTI”… “NON HO VISTO QUANDO VENIVANO UCCISI I CIVILI. MA HO VISTO I LORO CORPI GETTATI PER STRADA E HO SENTITO IL SUONO DEI COLPI DELLE ESECUZIONI”

Alexander è un ufficiale di carriera russo, ha 25 anni, è laureato all’accademia dell’esercito come ingegnere del genio militare. È entrato in Ucraina all’alba del 24 febbraio 2024. Ci è rimasto per sei mesi, rischiando più volte la vita, dopo è diventato un disertore. Come migliaia, forse decine di migliaia di disertori russi (si stima siano tra diecimila e trentamila) Sasha è fuggito in Kazakhstan – protetto dalla rete di dissidenti in esilio «Point of No Return» – ma non si sente al sicuro: su di lui il governo di Mosca ha spiccato un mandato di cattura internazionale.
Per questo accetta di parlare al «Corriere» solo in forma anonima. Ma quel che racconta è una finestra sui crimini di guerra e contro l’umanità sui quali indaga il Tribunale penale internazionale dell’Aia. E’ una finestra, soprattutto, su quella che Hannah Arendt chiamava “la banalità del male” osservata trovandovisi in mezzo.
Sasha, com’è iniziata la sua esperienza in Ucraina?
«Ero stato mandato in Crimea per delle esercitazioni militari. Come ufficiale di carriera non potevo rifiutarmi, anche se ci ho provato».
Si è reso conto subito che c’era l’intenzione di scatenare un’invasione totale?
«All’inizio non c’erano evidenti segni di una guerra imminente, ma intorno al 18 o 20 febbraio ho iniziato a pensare che stava per succedere qualcosa di grave. Alla nostra unità arrivavano dall’alto ordini di preparare i mezzi per utilizzarli in ambienti urbani. Non aveva senso in un’esercitazione, perché di solito si sta su strade di campagna, in campi aperti o nella foresta»
Cos’ha pensato quando si è reso conto che stavate per attaccare?
«Non ci potevo credere. Mi sono rifiutato di crederci fino al 24 febbraio. Fino al momento dell’annuncio di Vladimir Putin alla televisione. Ma mi ero accorto che avevamo visite sempre più frequenti di generali che controllavano i materiali, i mezzi, l’equipaggiamento. Pensavamo tutti che magari non era proprio un’esercitazione, ma al massimo volevamo mostrare un po’ i muscoli all’Ucraina. Che avremmo fatto un po’ di scena al confine e poi sarebbe finito tutto, come altre volte. Lo pensavamo tutti. Non ci ho creduto fino all’inizio dell’invasione».
E’ vero che il vostro esercito era disorganizzato e saccheggiava le case e i negozi?
«Abbiamo guidato per 200 chilometri verso Melitopol, la prima grande città sulla nostra strada. Eravamo completamente disorganizzati. Nessuno sapeva dove stavamo andando e cosa dovevamo fare. I comandanti erano sempre al telefono per cercare di capire. Ricevevano ordini strada facendo, non c’era un piano prestabilito. Eravamo come un grande serpente lungo dieci chilometri di mezzi militari, che procedeva lentamente. Il primo giorno viaggiammo fino a tarda sera, ma non riuscimmo neanche ad arrivare a Melitopol».
Quando si è trovato nella prima battaglia?
«La prima scaramuccia è stata quando ci siamo avvicinati a Melitopol. E si è creato subito il caos. Chi combatteva, chi fuggiva nel bosco con i mezzi corazzati, chi si buttava nei supermercati a saccheggiare. Abbiamo avuto le prime istruzioni precise su cosa fare due ore dopo il primo scontro a fuoco. Prima eravamo persi, nessuno sapeva cosa fare. Ci hanno detto, di nuovo, di disporci in lunghe file e cambiare direzione».
Cosa stava pensando in quel momento?
«All’inizio non capisci nulla. Sei sotto choc, non riesci a renderti conto che sei in una guerra vera e tu stai prendendo parte a quella guerra. Prima di allora la guerra nella mia testa era qualcosa di virtuale, non riuscivo a immaginare una situazione in cui mi ci sarei trovato dentro. Ma quando poi ci sei, non sai cosa fare. Non sai se devi combattere o ti devi nascondere. Non hai l’abitudine, ti senti del tutto impreparato e incerto».
Ha assistito ad atrocità e uccisioni di civili?
«Non ho visto con i miei occhi quando venivano uccisi. Ma ho visto i corpi gettati per strada e ho sentito il suono dei colpi delle esecuzioni di civili, sì».
Può raccontare meglio?
«Un giorno stavamo viaggiando lungo una strada di campagna e abbiamo visto un’auto che veniva nella nostra direzione, dentro c’erano dei civili. Tre giovani. Le forze speciali hanno fermato l’auto. Li hanno messi a faccia in giù a terra, li hanno spogliati a torso nudo per controllare se avessero dei tatuaggi. Hanno chiesto via al comando cosa dovevano farne. Dal comando ci hanno risposto semplicemente di ucciderli e bruciare l’auto. Ho sentito i tre colpi dietro di me, perché ero già andato avanti; poi ho visto il fumo che si alzava dall’auto in fiamme».
Non era solo disorganizzazione: l’esercito era sotto ordini precisi di uccidere i civili?
«Era il quarto giorno dell’invasione. A quel punto c’era un po’ più di organizzazione, tutti chiedevano ordini chiari ed eravamo tutti un po’ più abituati alle condizioni di guerra. C’era più struttura».
Dunque c’è stata una decisione da parte dei comandi militari di uccidere i civili?
«Sì».
Per quanto tempo è andata avanti così?
«Non succedeva sempre. Magari i nostri comandanti pensavano che i civili fossero in realtà dei combattenti che si dissimulavano. In ogni caso io non era d’accordo, non sono mai stato d’accordo».
Ha assistito a altri episodi che potevano costituire dei crimini di guerra?
«Personalmente no, non sono stato un testimone oculare. Ma ho sentito i racconti. Un commilitone una volta a tavola, mentre mangiavamo tutti insieme, era ubriaco e mi ha detto che avevano torturato delle persone in uno dei centri abitati lì intorno. Verso i primi di marzo gli ucraini avevano colpito un nostro posto di comando, era rimasta uccisa molta gente. I nostri erano furiosi. Erano andati a cercare qualcuno che facesse una soffiata, ci desse le coordinate giuste. Hanno raccolto tutti i civili in una stanza, hanno iniziato a interrogarli uno a uno e hanno controllato i loro telefoni».
Come li interrogavano?
«Con l’uso della forza. Li picchiavano. Quel collega ubriaco mi ha detto che a uno dei prigionieri aveva tagliato un dito. Mi ha spiegato come aveva fatto. Da quel giorno ho evitato di sedermi a tavola con quell’uomo».
All’epoca lei pensava che l’invasione fosse una buona idea o pensava già che ci fosse qualcosa di sbagliato?
«Mi sono sentito in totale disaccordo dall’inizio e ne ho anche parlato ad alcuni dei miei superiori. Temevo che l’invasione avrebbe prodotto conseguenze negative per la Russia, oltre che per l’Ucraina: forse una guerra più vasta o qualcosa di molto brutto».
E i suoi superiori cosa le rispondevano?
«Uno di loro mi ha detto: aspetta dieci giorni e sarà tutto finito. Questa storia non dura, mi ha detto. Il giorno dopo era morto».
Ma davvero era così facile esprimere dei dubbi? Lei si fidava a condividere liberamente opinioni con i suoi commilitoni?
«Ne potevo parlare con i miei amici più vicini, quelli della mia cerchia ristretta. La pensavano tutti come me. Di sicuro non ne parlavo con altri, ma è nella cultura russa non parlare di certe cose se non con le persone che conosci molto bene».
Lei in guerra ha avuto paura?
«Certo, in certi momenti ha pensato che fosse finita. Se sei una persona normale, in guerra hai paura. Se non ne hai, sei un idiota o uno che non ha mai visto la guerra e non sa cos’è. Oppure hai un’enorme esperienza. E io non rientravo in nessuno di questi casi».
È i comandanti vi mandavano all’attacco restando completamente indifferenti al vostro destino? Oppure cercavano in qualche modo di proteggervi?
«Ho avuto esperienze di entrambe le situazioni. In una situazione i comandanti erano molto attenti alle loro truppe, in altre gli ufficiali buttavano le gente in un bagno di sangue giusto per raggiungere degli obiettivi indicati dai comandi superiori».
Può spiegare meglio?
«C’erano momenti in cui arrivavano ordini assolutamente demenziali di entrare in zone molto popolate e tenerle a tutti i costi. Non c’erano nessuno scrupolo per la fine che avremmo fatto noi soldati. Ho sentito con le mie orecchie il comandante della mia unità parlare al telefono con i suoi superiori, dei generali. Gli diceva: ‘Io non li porto i miei laggiù, è come andare a suicidarsi. Non mando i soldati a farsi macellare’. Ma a volte venivano spinti avanti a tutti i costi. Dipendeva dalle situazioni».Per esempio?
«All’inizio andavamo a tutta forza, nessuno contava. Non è che non risparmiavano la gente, non risparmiavano nulla: né le munizioni, né i materiali, né le persone. Poi quando sono iniziate le grandi perdite i comandanti hanno iniziato a trattare il personale con un po’ più di attenzione».
Quando ha iniziato a pensare alla fuga?
«Sono stato in Ucraina per sei mesi e per sei mesi ho cercato una via di uscita. Varie volte ho cercato di rompermi un braccio. Quando nessuno mi vedeva, mettevo un braccio su una barricata di cemento e cercavo di romperlo con una pietra. Per fortuna dopo sei mesi mi hanno dato dei giorni di congedo e sono potuto rientrare in Russia».
Come le è venuta l’idea di disertare?
«Ho iniziato a pensarci quando mi sono reso conto che non c’era altra via di fuga. Dopo diversi tentativi di farmi congedare, ho avuto finalmente due settimane libere subito prima della mobilitazione del settembre 2022. A quel punto ho capito che non avevo altra soluzione se non diventare un disertore».
Dunque quale è stato il piano?
«Nella mia unità mi hanno formato i documenti del congedo, dunque ho potuto visitare la mia famiglia e raccontare quello che avevo visto. Non avevo un piano molto chiaro. Ma subito prima della mobilitazione il mio superiore diretto mi ha telefonato e mi ha chiesto di tornare in Ucraina in anticipo. Gli ho detto che non l’avrei fatto. Ha insistito, diceva che la mobilitazione stava per scattare. Allora ho comprato un biglietto aereo per il Kazakhstan, perché lì si può entrare dalla Russia anche senza passaporto».
E le hanno permesso di volare verso il Kazakhstan, pur essendo sotto le armi?
«In Russia non c’è una banca dati comune dell’esercito. Sapevo che avrei potuto far perdere le mie tracce per due giorni prima che iniziassero a cercarmi e segnalassero il mio nome nei terminali dei posti di frontiera. Contavo che al 95% non avrei avuto problemi in aeroporto, se fossi partito entro 48 ore».
Come vede il suo futuro? Qual è il suo piano?
«Adesso sono uno dei disertori bloccati in Kazakhstan. Non abbiamo passaporti, dunque non possiamo avere visti per altri Paesi, anche se vorremmo tutti andarcene da qui perché stare in Kazakhstan non è sicuro. Alcuni di noi sono stati i arrestati. In un caso uno è stato arrestato e consegnato alla Russia. Il Kazakhstan ha un accordo di estradizione con la Russia per gente come me, ma nel complesso ci lasciano tranquilli perché il governo cerca di sembrare neutrale. Sto chiedendo permessi umanitari in Francia, in Germania o negli Stati Uniti».
Come vive?
«Cerco di cavarmela facendo il rider o altri lavoretti, sempre in nero. Ho chiesto asilo qui, ma me l’hanno negato».
(da Il Corriere della Sera)

This entry was posted on lunedì, Luglio 1st, 2024 at 14:35 and is filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« IL PRESIDENTE DELLA FIGC, NONOSTANTE I FLOP A RIPETIZIONE, SI È AUMENTATO LO STIPENDIO DI SETTE VOLTE: DA 36MILA A 240MILA EURO
“GIORGIA MELONI NON FINGA DI NON SAPERE” »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.715)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (419)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    232425262728  
    « Gen    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • L’ALLARME DEL COMANDANTE DEI CARABINIERI: “MANCANO 10.200 UNITA’, OPERATIVITA’ A RISCHIO”
    • FRATELLI D’ITALIA VUOLE SCHEDARE LE SCUOLE IN TOSCANA: “WOKE, ANTIFASCISTA, ANTISIONISTA”
    • PERCHE’ E’ COLPA DI MELONI E SALVINI SE GLI ITALIANI HANNO DOVUTO RISARCIRE CAROLA RACKETE E IL MIGRANTE ALGERINO
    • “IL PUSHER UCCISO A ROGOREDO ERA DISARMATO, NESSUNA IMPRONTA SULLA PISTOLA A SALVE SPUNTATA SUCCESSIVAMENTE
    • CAPITALISMO ALL’ITALIANA: L’IMRENDITORE CHE FINISCE AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER L’ACCUSA DI AVER SFRUTTATO I DIPENDENT
    • FRANCESCA ALBANESE: “COLPISCONO ME PURCHE’ NON SI PARLI DI PALESTINA”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA