I LEGAMI DI EPSTEIN CON ISRAELE: LE RIVELAZIONI SULLE TELECAMERE INSTALLATE DAI SERVIZI NELLA CASA DI NEW YORK CHE IL FINANZIERE PEDOFILO METTEVA A DISPOSIZIONE DEI PROPRI AMICI COMPLETANO UN QUADRO GIÀ FITTO DI RAPPORTI E “CONTATTI”
ROBERT MAXWELL, PADRE DELLA STORICA COMPAGNA DI EPSTEIN,GHISLAINE, MORÌ IN CIRCOSTANZE MISTERIOSE, CADENDO DAL SUO YACHT NEL 1991: C’È CHI IPOTIZZA CHE ABBIA RICATTATO IL MOSSAD MINACCIANDO DI RIVELARE ALCUNI SEGRETI, E CHE GLI AGENTI L’ABBIANO UCCISO (È SEPPELLITO SUL MONTE DEGLI ULIVI A GERUSALEMME)
L’amicizia tra Epstein e Barak, che è stato primo ministro d’Israele tra il 1999 e il 2001 e
ministro in vari governi, è durata a lungo e i documenti rivelano decine di email tra loro, che coinvolgono anche la moglie del politico, Nili Priel Barak, e vari collaboratori.
Tra il 2015 e il 2019, dopo che Epstein era stato incriminato per induzione alla prostituzione, Barak e la moglie sono stati ospiti fissi di un appartamento del finanziere nel centro di New York. Il personale lo chiamava “l’appartamento di Ehud”, rivela un’email.
Gli scambi sono continuati fino a poche settimane prima del secondo arresto di Epstein, nel 2019. A giugno Priel Barak lo informava del loro arrivo nell’appartamento il 21 di quel mese, circa due settimane prima dell’arresto.
A quanto pare i due parlavano, oltre che di affari, anche di demografia e trasferimento di popolazioni. In una registrazione audio di tre ore, presumibilmente risalente alla metà degli anni dieci del 2000, Barak fa riferimento alla volontà di Israele di alterare l’equilibrio demografico del paese facendo arrivare un milione di ebrei dalla Russia, che avrebbero contrastato il pericolo di una “maggioranza araba”. La cosa positiva, aggiungeva, era che tra loro ci sarebbero state anche “molte ragazze giovani e carine”.
Barak non è l’unico personaggio pubblico israeliano che faceva parte della rete di potere di Epstein. Anche Yoni Koren, collaboratore di Barak e ufficiale dell’intelligence militare israeliana, ha frequentato regolarmente l’appartamento di New York e alcune email rivelano che il finanziere gli avrebbe pagato le cure per il cancro nel 2012.
Ma i legami di Epstein con Israele risalgono a molto prima, rivelano i documenti. Ghislaine Maxwell, compagna di Epstein condannata nel 2022 a venti anni di detenzione per aver organizzato con lui lo sfruttamento sessuale di minorenni, è figlia di Robert Maxwell, potentissimo editore britannico che aveva investito grandi somme nell’economia israeliana ed era sospettato di avere rapporti con l’intelligence del paese.
Maxwell morì in circostanze misteriose cadendo dal suo yacht nel 1991 e alcuni osservatori ipotizzano un coinvolgimento del Mossad. Secondo questa teoria i servizi d’intelligence esterni di Israele l’avrebbero ucciso dopo che Maxwell li aveva ricattati minacciando di rivelare dei segreti se non l’avessero aiutato a ripagare i suoi debiti, che lui aveva già cercato di coprire impossessandosi illecitamente dei fondi pensione dei suoi dipendenti.
Lo stesso Epstein sembra convalidare questa ipotesi in un’email del 2018 in cui scrive che Maxwell aveva chiesto al Mossad 400 milioni di sterline per salvare il suo “impero in rovina”, altrimenti avrebbe rivelato “tutto quello che aveva fatto per loro”.
(da agenzie)
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