“IL PONTE SULLO STRETTO VIOLA DUE DIRETTIVE EUROPEE”: LA CORTE DEI CONTI PUBBLICA LE MOTIVAZIONI CON CUI UN MESE FA HA BOCCIATO IL PROGETTO TANTO CARO A SALVINI
NEL DETTAGLIO, L’OPERA VIOLEREBBE LE NORME EUROPEE SULLA CONSERVAZIONE DEGLI HABITAT NATURALI E SEMINATURALI, E CI SAREBBE UN PROBLEMA IN RELAZIONE AL PIANO TARIFFARIO: MANCA IL PARERE DELL’AUTORITÀ DI REGOLAZIONE DEI TRASPORTI
Violazione dell’habitat naturale, modifiche contrattuali e mancato parere dell’Art sul
piano tariffario. Sono queste le motivazioni principali della bocciatura del Ponte sullo Stretto rese note dalla Corte dei Conti. Nel dettaglio: violazione della direttiva 92/43/CE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, a causa della carenza di istruttoria e di motivazione della cosiddetta delibera Iropi;
Violazione dell’art. 72 della direttiva 2014/24/UE, in considerazione delle modificazioni sostanziali, oggettive e soggettive, intervenute nell’originario rapporto contrattuale; mancata acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti in relazione al piano tariffario posto a fondamento del piano economico e finanziario
“La Sezione centrale di controllo di legittimità della Corte dei conti ha depositato in data odierna la deliberazione n. 19/2025/PREV, rendendo note le motivazioni per le quali il 29 ottobre scorso è stato ricusato il visto – e la conseguente registrazione – della delibera CIPESS n. 41 del 6 agosto 2025 avente a oggetto: “Collegamento Stabile tra la Sicilia e la Calabria”, si legge nella nota della Corte in cui si fa anche presente che con la medesima delibera “sono state, altresì, formulate osservazioni relative a ulteriori profili confermati
all’esito dell’adunanza, ma ritenuti non decisivi ai fini delle valutazioni finali”.
(da agenzie)
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