IL PREZZO DEL GRANO SI E’ DIMEZZATO, MA LA PASTA E’ AUMENTATA DEL 32%
DALL’INIZIO DEL 2008 AD OGGI IL PREZZO DEL GRANO ALL’ORIGINE SI E’ QUASI DIMEZZATO, MA LA PASTA E’ AUMENTATA FINO AL 32%… COLTIVATORI SULL’ORLO DEL COLLASSO E CONSUMATORI DANNEGGIATI… MA CHI SPECULA SULLA PASTA DI SEMOLA DI GRANO DURO IN ITALIA NON FINISCE MAI IN GALERA?
E’ segno +32%, l’incremento dei prezzi della pasta su base annuale, ancora un +1,8% a ottobre. E questo nonostante il prezzo del grano nel 2008 si sia quasi dimezzato.
E’ quanto risulta dai dati ufficiali, dopo la pubblicazione degli ultimi risultati Istat sull’inflazione. Federconsumatori e Adusbef da una parte e Coldiretti dall’altra, plaudono alla convocazione per la prossima settimana, da parte di Mister Prezzi, dei cinque principali gruppi produttori che da soli coprono circa i due terzi del mercato.
Poi sarà convocata la grande distribuzione organizzata. Sentirete le solite chiacchiere e il gioco italico dello scarica barile, termini come filiera, a monte e a valle. Vediamo i fatti.
La Coldiretti sottolinea ” che il dimezzamento del prezzo del grano da inizio 2008, oltre ad aver provocato una situazione drammatica nelle campagne, dove non si riescono più a coprire i costi della coltivazione, non ha portato alcun beneficio ai consumatori di pasta, visto il vertiginoso aumento della stessa del 32% da inizio anno.
I dati di mercato dimostrano, denuncia la Coldiretti, che è in atto un’evidente speculazione sul piatto preferito dagli Italiani, con le quotazioni che si sono dimezzate in borsa.
Il rapporto Ref stima che, per effetto dei rincari, gli Italiano spenderanno solo per l’acquisto di pane e pasta 3,4 miliardi in più nel 2008, per un valore di circa 140 euro a famiglia.
Il “garante dei prezzi” è una figura introdotta con la legge 112 del giugno scorso, secondo cui ” il garante può convocare le imprese e le associazioni di categoria interessate al fine di verificare i livelli dei beni e dei servizi di largo consumo, corrispondenti al corretto e normale andamento del mercato”.
Benissimo, ma per fare cosa? Con quali reali poteri? Non c’è bisogno di convocare nessuno per conoscere i dati reali. Non si sente il bisogno di una tavola rotonda, qua si tratta si garantire che sulle tavole di tanti italiani ci sia ancora qualcosa da mangiare. Altro che chiacchiere.
Esiste poi un’emergenza pane. La riduzione del prezzo del grano molto forte in queste ultime settimane ha portato il prezzo prima a 0,25 euro al kg contro gli 0,48 dell’inizio anno.
Ma i prezzi di pane e pasta continuano ad assestarsi a 3,20 euro al kg per il pane e a 1,60 euro al kg per la pasta ( media nazionale).
Si arriva così a calcolare che, per l’intero comparto alimentare, la spesa per la famiglia nel 2008 costerà 565 euro in più, con un aumento rispetto al 2007 del 9,8%, con il risultato di una minore qualità della vita delle famiglie italiane, attraverso una contrazione molto forte dei consumi alimentari.
Perchè chi non ha la possibilità compra meno pasta e meno pane, non veleggia sulle imbarcazioni di lusso. Allora un Governo è inutile che adotti un provvedimento dove riconosce 20 euro in più a un capofamiglia, se poi dall’altra tasca di euro ne escono già 50 in più solo per mangiare. Altro che superfluo, qua si sta parlando del necessario per vivere.
E se esistono speculatori, si faccia quasi come in tempo di guerra: invece che al muro, si mettano in galera. Non è possibile che certi prodotti aumentino di 10-20 volte dal produttore al consumatore finale. Invece che mister prezzi si intervenga con fermezza sugli speculatori.
Che ci sta a fare il ministro dell’agricoltura? Per comprare stock invenduti di parmigiano reggiano da destinare ai poveri da qualche lobbie formeggesca?
Chissà come mai l’unico settore in crisi che abbisognava di aiuto era proprio quello del parmigiano… forse per aumentare i consensi della Lega In Emilia Romagna?
Come se non ci fossero decine di altri settori nella bratta…
Ma a chi la volete dare a bere, esperti più che di filiere, di fili da tirare… ca nisciuno è fesso…dal radicchio trevigiano al parmigiano reggiano, vero Zaia?
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