Destra di Popolo.net

INTERVISTA A MACRON: “L’EUROPA NON E’ UN SUPERMERCATO, MA UN DESTINO COMUNE”

“L’EUROPA E’ IL SOLO LUOGO AL MONDO DOVE SI FONDONO LIBERTA’ INDIVIDUALI, SPIRITO DEMOCRATICO E GIUSTIZIA SOCIALE, NON ABBIAMO DA IMPARARE DA NESSUNO”… “LA DEMOCRAZIA NON SI FA DALL’ESTERNO SENZA COINVOLGERE I POPOLI”… “I PAESI CHE NON NE RISPETTANO LE REGOLE NE TRAGGANO LE CONSEGUENZE POLITICHE”

Nei giardini dell’Eliseo Emmanuel Macron espone le linee di politica europea e internazionale alla vigilia del suo primo Consiglio Ue a Bruxelles.
Il presidente francese dialoga con il Corriere e altri sette giornali europei per un’ora e 20 minuti, scarabocchiando, ogni tanto, piccole stelle sul foglio bianco davanti a lui.
È la sua prima intervista da quando i francesi lo hanno eletto.
Evento che lui definisce «l’inizio di una rinascita francese e spero europea». Accanto al tricolore e alla bandiera blu con le dodici stelle gialle, Macron attribuisce all’Europa la missione storica di «difendere la libertà  e la democrazia» minacciate da demagogia e estremismi.
Una missione da adempiere puntando sul rilancio della coppia franco-tedesca – «altrimenti l’Europa balbetta» – e sulla fine «di una forma di neo-conservatorismo importata in Francia da 10 anni. La democrazia non si costruisce dall’esterno senza coinvolgere i popoli, la guerra in Libia è stata un errore».
La Francia può incarnare una nuova leadership in Europa?
«La leadership non si assume per decreto, si costruisce coinvolgendo altri Paesi e attori e viene riconosciuta alla luce dei risultati che vengono ottenuti. Sarebbe presuntuoso dire sin da ora che la Francia esercita una nuova leadership europea. La vera questione è l’obiettivo della nostra azione, e il punto di partenza è la crisi che attraversano le democrazie occidentali (…). Quando guardiamo il Pianeta oggi, che cosa vediamo? Un’ascesa delle democrazie illiberali e degli estremismi in Europa, il risorgere di regimi autoritari che mettono in discussione la vitalità  democratica, e gli Stati Uniti d’America che in parte si ritirano dal mondo. Le crisi si moltiplicano in Medio Oriente e nel Golfo, le ineguaglianze si aggravano ovunque nel mondo»
Da dove provengono queste instabilità ?
«Non c’è una sola causa. Nascono in parte dalle disuguaglianze profonde provocate dall’ordine mondiale, e dal terrorismo islamista. A questi squilibri si aggiunge quello del clima. Quelli che pensano che la lotta contro il riscaldamento climatico sia un capriccio si sbagliano profondamente. Il punto fondamentale quindi non è sapere se esiste o no una leadership francese, se gonfiamo il petto più degli altri. La questione è difendere il nostro bene comune, ovvero la libertà  e la democrazia, e capire come possiamo vincere questa battaglia di cui l’Europa, ne sono convinto, porta la responsabilità . Perchè? Perchè la democrazia è nata su questo continente. Gli Stati Uniti amano la libertà  quanto noi, ma non hanno il nostro gusto per la giustizia. L’Europa è il solo luogo al mondo dove le libertà  individuali, lo spirito democratico e la giustizia sociale si sono sposati fino a questo punto. Il punto è se l’Europa riuscirà  a difendere i suoi valori profondi, dei quali ha irrigato il mondo per decenni, o se scomparirà  davanti all’ascesa delle democrazie illiberali e dei regimi autoritari».
Qual è il suo progetto per rifondare la zona euro? E come convincere la Germania?
«Se non abbiamo coscienza della vera sfida, possiamo continuare a passare delle notti intere a interrogarci sulla sede della prossima agenzia europea o il modo in cui sarà  speso questo o quel budget… Ci collocheremmo allora fuori della storia. Non è questa la mia scelta, e neanche quella di Angela Merkel. (…) La Francia non avrà  alcuna capacità  motrice se non fa un discorso chiaro e lucido sul mondo, ma neanche se non rafforza la sua economia e la sua società . Ecco perchè ho chiesto al governo di dare il via alle riforme fondamentali che sono indispensabili per la Francia. Ma la forza degli uni non può nutrirsi a lungo della debolezza dagli altri. La Germania, che si è riformata una quindicina di anni fa, si rende conto oggi che questa situazione non è più sostenibile. Il mio metodo per la coppia franco-tedesca è un’alleanza basata sulla fiducia. Vorrei tornare allo spirito di cooperazione che esisteva un tempo tra Franà§ois Mitterrand e Helmut Kohl. Non si va a un Consiglio europeo senza avere una posizione comune. Non vuol dire che siamo d’accordo su tutto, ma che non vogliamo perdere tempo a chiedere agli altri di risolvere i nostri disaccordi. Altrimenti l’Europa balbetta e la chiave per ripartire è un’Europa che protegga».
Perchè la «protezione» è così importante?
«Perchè in tutte le nostre società  le classi medie sono attraversate dal dubbio. Hanno l’impressione che l’Europa si faccia malgrado loro. Bisogna creare un’Europa che protegga, dotandoci di una vera politica di difesa e di sicurezza comune. Dobbiamo essere più efficaci davanti alle grandi migrazioni, riformando profondamente il sistema di protezione delle nostre frontiere, la politica migratoria e il diritto di asilo. Il sistema attuale fa portare solo su alcuni Paesi tutto il peso e non potrà  resistere alle prossime ondate migratorie. Credo in un’Europa che protegge le sue frontiere esterne, assicura la sua sicurezza tramite la cooperazione delle polizie e della giustizia nella lotta contro il terrorismo, un’Europa che protegga contro gli squilibri della globalizzazione. È questa la prima tappa. Non ci può essere un approfondimento istituzionale finchè non avremo restaurato la coerenza dell’Europa. Ci vuole un’integrazione più forte della zona euro prima di passare alla tappa successiva. Per questo difendo con vigore l’idea di un budget della zona euro, dotato di una governance democratica. È il solo modo di ricreare una convergenza tra le nostre economie e i nostri Paesi. Dobbiamo giocare sul pilastro della responsabilità  e insieme su quello della solidarietà . La mia sensazione è che la Germania non abbia un blocco su questo».
Pensa quindi che la Germania sia pronta a cambiare
«Ne sono convinto. (…) Nei prossimi anni la Germania spenderà  più della Francia in materia di difesa. Chi l’avrebbe mai creduto possibile? Ma la Germania è lucida sui limiti di un’azione che non sia pienamente europea, in particolare in tema di interventi militari. La Germania sa che il nostro destino è ridiventato tragico. Ha bisogno della Francia per proteggersi, per proteggere l’Europa e assicurare la nostra sicurezza comune. (…) Gli egoismi nazionali sono dei veleni che agiscono lentamente, indeboliscono le nostre democrazie e la capacità  collettiva ad affrontare questa sfida. So che la cancelliera ne è cosciente».
L’Europa si presenta oggi in ordine sparso, a Est molti Paesi hanno scelto dei regimi autoritari. Come gestire un’Europa così divisa
«Non credo a questo conflitto tra Est e Ovest. Ci sono delle tensioni perchè i nostri immaginari e la nostra recente non è la stessa. Non dimenticherò mai questa frase di Bronislaw Geremek, che incontrai una ventina d’anni fa al momento dell’allargamento europeo: ”L’Europa non ha chiaro quanto ci deve”. Per la sua generazione, l’Europa occidentale aveva tradito lasciando che il Muro dividesse il continente. Quando sento oggi certi dirigenti europei, tradiscono due volte. Decidono di abbandonare i principi, di volgere le spalle all’Europa (…). L’Europa non è un supermercato, è un destino comune. I Paesi che non ne rispettano le regole devono trarne tutte le conseguenze politiche. E non è solo un dibattito Est-Ovest. Parlerò con tutti e con rispetto, ma non transigerò sui principi dell’Europa, sulla solidarietà  e i valori democratici».
Quale modello per la futura relazione tra la Gran Bretagna e l’Unione europea? La porta è aperta per una marcia indietro?
«La porta è aperta fino al momento in cui la si oltrepassa. Non spetta a me dire che è chiusa. Ma a partire dal momento in cui le cose si mettono in marcia con un calendario e un obiettivo, è molto difficile tornare indietro, inutile raccontarsi bugie. Desidero che la discussione che è appena cominciata sia perfettamente coordinata a livello europeo. Non voglio discussioni bilaterali perchè bisogna preservare l’interesse europeo a corto, medio e lungo termine. (…)»
È il momento di rimettere in discussione lo spazio Schengen? Costringere i Paesi che rifiutano i migranti ad accettarli?
«Sono legato allo spazio Schengen che permette la libera circolazione delle persone in seno all’Unione europea, e che è uno degli elementi costitutivi della nostra cittadinanza europea. Se vogliamo garantire questa libera circolazione, dobbiamo rafforzare i controlli alle frontiere esterne dell’Unione europea. Dobbiamo rapidamente dare tutti i mezzi necessari all’Agenzia europea dei guarda-frontiere e delle guarda-coste per gestire le crisi alle frontiere. C’è poi la questione dei rifugiati che fuggono da Paesi in guerra, ai quali dobbiamo ospitalità  e umanità . (…). E poi i migranti che non hanno diritto all’asilo, che vanno trattati secondo le regole del diritto e con umanità  nel quadro della cooperazione internazionale. Vanno riaccompagnati alla frontiera lavorando con i Paesi di provenienza e di transito, lavorando più efficacemente con le organizzazioni mafiosi che sfruttano la miseria umana. (…) E rimediare alla situazione grottesca dei ”dublinati”, quelle persone che passano da un Paese all’altro nella speranza di ottenere infinte l’asilo».
Dopo la Brexit e l’elezione di Trump, la sua vittoria segna una battuta d’arresto dei populismi in Europa? E il modello Macron è esportabile altrove, per esempio in Italia, che potrebbe essere il nuovo anello debole della catena europea?
«Diffido del termine populismo perchè ha diversi significati. Molti, a destra e a sinistra, mi hanno detto che ero populista. Quando i partiti sono stanchi ci si meraviglia che si possa parlare al popolo. Se essere populisti è questo, non è una cattiva cosa. Io non credo nella demagogia, che consiste nel lusingare un popolo per dirgli quel che si aspetta, parlargli delle sue paure. Non ho l’arroganza di pensare che la mia elezione rappresenti una battuta d’arresto di quel processo. I francesi sono sempre stati così: quando non te lo aspetti, hanno un sussulto. La Francia non è un Paese che si riforma, è un Paese che si trasforma, un Paese di rivoluzione. Fintanto che è possibile non fare le riforme, i francesi non le fanno. Stavolta hanno visto che erano sul bordo del precipizio e hanno reagito. La mia elezione, come la maggioranza ottenuta all’Assemblea, sono un inizio carico di responsabilità . Il debutto di una rinascita francese e spero europea. Una rinascita che permetterà  di ripensare i grandi equilibri, di ritrovare un’ambizione, una capacità  di guardare le cose in faccia, senza giocare sulle paure ma trasformandole in energia. Perchè le paure ci sono ancora e quel che divide la società  resiste. Non c’è una ricetta miracolosa, è una lotta che va condotta giorno per giorno. (…) Quel che sfianca le democrazie, sono i responsabili politici che pensano che i loro concittadini siano stupidi. La crisi dell’immaginario occidentale è una sfida immensa e non è una persona da sola che potrà  cambiarla. Ma ho la volontà  di ritrovare il filo della storia e l’energia del popolo europeo, per fermare l’ascesa degli estremismi e della demagogia. È una battaglia di civiltà ».
Come gestire il rischio rappresentato da Donald Trump?
«Donald Trump è intanto colui che è stato eletto dal popolo americano. La difficoltà  è che allo stato attuale non ha ancora elaborato il quadro concettuale della sua politica internazionale. La sua politica può essere dunque imprevedibile ed è una fonte di disagio. Quanto alla lotta contro il terrorismo, Trump ha la stessa mia voglia di efficacia. Non condivido alcune sue scelte, prima di tutto sul clima. Ma spero che si possa fare in modo che gli Stati Uniti ritornino nell’Accordo di Parigi. È la mano che tendo a Donald Trump. Spero che cambi idea. Perchè tutto è legato. Non si può voler lottare efficacemente contro il terrorismo e non impegnarsi per il clima».
Se la linea rossa dell’uso delle armi chimiche è oltrepassata in Siria, la Francia è pronta a colpire da sola? Ed è in grado di farlo?
«Sì. Se fissi una linea rossa e non la fai rispettare, decidi di essere debole. Non è la mia scelta. Se è confermato che delle armi chimiche sono utilizzate sul campo e siamo in grado di accertarne la provenienza, allora la Francia procederà  a dei bombardamenti per distruggere i depositi di armi chimiche».
La cooperazione con gli altri Paesi della coalizione è indispensabile.
«Sì, ma chi ha bloccato le cose nel 2013? Gli Stati Uniti hanno fissato delle linee rosse ma alla fine hanno scelto di non intervenire. E che cosa ha indebolito la Francia? L’avere definito politicamente una linea rossa senza trarne le conseguenze. E che cosa quindi ha liberato Vladimir Putin su altri teatri di operazione? Il fatto di avere constatato che aveva davanti a lui interlocutori che fissavano dei paletti ma non li facevano rispettare. Io rispetto Vladimir Putin. Ho avuto con lui uno scambio costruttivo. Abbiamo dei veri disaccordi, sull’Ucraina in particolare, ma ha visto la mia posizione. Gli ho parlato lungamente dei temi internazionali e della difesa delle ONG e delle libertà  nel suo Paese. Quel che ho detto in conferenza stampa a Versailles, non lo ha scoperto lì. Questa è la mia linea: dire le cose con molta fermezza a tutti i miei partner ma dirgliele prima in tàªte à  tàªte. (…). Sulla Siria, non risolveremo la questione solamente per via militare, è l’errore che abbiamo commesso in modo collettivo. La vera mia novità  su questo tema, è che non ho detto che la destituzione di Bachar el Assad era una condizione preliminare a tutto. Perchè nessuno mi ha presentato il suo successore legittimo. Le mie linee sono chiare. Uno: lotta assoluta contro tutti i gruppi terroristici. Sono loro, i nostri nemici. Due: stabilità  della Siria, perchè non voglio uno Stato fallito. Con me finirà  una forma di neo-conservatorismo importata in Francia da 10 anni. La democrazia non si fa dall’esterno senza coinvolgere i popoli. La Francia non ha partecipato alla guerra in Iraq e ha avuto ragione. E ha avuto torto di fare la guerra in Libia. Quali sono stati i risultati di questi due interventi? Stati falliti nei quali prosperano i gruppi terroristici. Non voglio che questo accada in Siria. Tre: ho due linee rosse, armi chimiche e corridoi umanitari. L’ho detto chiaramente a Vladimir Putin, sarò intrattabile su questi argomenti. Quattro: voglio una stabilità  siriana a medio termine. Questo significa un rispetto delle minoranze. Bisogna trovare le vie e i mezzi di una iniziativa diplomatica che faccia rispettare questi quattro principi».
Mentre lo Stato islamico perde territori in Siria e in Iraq, il terrorismo sfida le nostre democrazie. Come trovare il punto di equilibrio tra leggi eccezionali e protezione delle libertà ?
«Bisogna costruire gli strumenti per lottare contro questa minaccia nuova, sotto il controllo del giudice, amministrativo o penale. Servono risposte inedite e adatte alla lotta contro questo terrorismo islamista. (…) Occorre poi avere una politica internazionale coerente ed essere capaci di parlare con tutte le parti in causa. Questo è il mio principio diplomatico. Ho parlato cinque volte al presidente Erdogan da quando sono qui. Due volte con il presidente iraniano Rohani. Ho ricevuto Vladimir Putin. Alla Francia non viene chiesto di scegliere un campo contro l’altro. È la sua forza e la sua storia diplomatica. Dobbiamo ritrovare la coerenza e la forza di una politica che torni a darci del credito internazionale. Avere una politica di sicurezza ferma costruendo le coalizioni più efficaci contro il terrorismo. Infine, ci vuole una politica di civiltà , che consiste a sradicare i fondamenti profondi di questo terrorismo».
Lo sport affianca la diplomazia. Lei si spende perchè Parigi ottenga i Giochi olimpici del 2024. Un impegno che va al di là  della città ?
«È l’impegno di tutto un Paese che voglio manifestare andando a Losanna a luglio e a Lima in settembre. È un evento sportivo ma molto di più, corrisponde alla nostra politica sull’handicap perchè sono Giochi olimpici e paralimpici. È un elemento di orgoglio nazionale e un evento economico considerevole. Inoltre un gesto che mostra come, nella nostra battaglia di lungo termine contro il terrorismo, non fermiamo i grandi eventi. E poi è una candidatura europea, non solo di Parigi nè della Francia. Un modo per mostrare che il mondo non è fatto solo di violenza. Il nostro mondo è fatto di valori condivisi, di riconciliazione, di gioia, di competizione pacifica».
Come gestire le relazioni con la Turchia che non condivide i nostri valori?
«È vero, la Turchia non condivide i nostri valori su molti argomenti. Ma condivide certi nostri interessi. Siamo legati alla Turchia per il conflitto siriano. E la Turchia è un elemento chiave della nostra politica regionale perchè è allo stesso tempo un Paese divino della Siria, un Paese che accoglie un gran numero di rifugiati, che regola il loro flusso, e che coopera alla lotta contro il terrorismo. Ho un dialogo esigente e lucido con il presidente Erdogan. Desidero che in materia di migrazioni, questo dialogo sia europeo e coordinato. Quando l’Europa ha concluso un accordo, lo ha fatto forse un po’ tardi e subendolo un po’. Non bisogna ripetere questo errore. Per il resto, quanto alle posizioni attuali della Turchia, è evidente che andare più lontano verso un’integrazione europea non è un’evoluzione da prendere in considerazione. Ma questo non impedisce una relazione costante».

(da “il Corriere della Sera”)

This entry was posted on giovedì, Giugno 22nd, 2017 at 15:00 and is filed under Europa. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« IL FALO’ DELLA VANITA’ DELLA GIUNTA RAGGI
“‘NDRANGHETA OVUNQUE, RADICATA NELLE ISTITUZIONI”: LA RELAZIONE DELLA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.826)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (530)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    232425262728  
    « Gen    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • MEDICI CUBANI IN CALABRIA, GLI USA MINACCIANO SANZIONI PER CHI LI FA ARRIVARE, OCCHIUTO CEDE E RINUNCIA A CHIEDERNE ALTRI
    • VANNACCI VA A BRACCETTO CON LE SVASTICHELLE TEDESCHE ED ENTRA NEL GRUPPO EUROPEO “ESN”, LA FAMIGLIA FONDATA DALL’AFD: “MI RICONOSCO TOTALMENTE NEI PRINCIPI E NEGLI IDEALI DI QUESTO GRUPPO” (QUALI PRINCIPI? IL RITORNO AL NAZISMO?)
    • SLOGAN, “MELE MARCE” E FIGURE DI MERDA: DA SALVINI A MELONI FINO A PIANTEDOSI, DOPO L’UCCISIONE DEL PUSHER MANSOURI, NEL GOVERNO ERANO SUBITO CORSI AD ATTACCARE I MAGISTRATI CHE AVEVANO INDAGATO L’AGENTE. ORA CHE CINTURRINO È STATO ARRESTATO, È UNA CORSA IMBARAZZATA A CANCELLARE POST E FARE DIETROFRONT
    • TRA NEBBIA, NEVE E PARA’, COSI’ LE BRIGATE D’ASSALTO UCRAINE STANNO SORPRENDENDO IL MONDO
    • QUANDO TRUMP CHIAMA, GIORGIA MELONI BATTE I TACCHI: A DICEMBRE LA DUCETTA SI SCHIERÒ CON LA FRONDA CONTRARIA ALL’USO DEI BENI CONGELATI SOLO DOPO UNA CHIAMATA CON IL PRESIDENTE AMERICANO
    • ZELENSKY NON PIACE AGLI OCCIDENTALI PERCHÉ RICORDA LORO IL PREZZO DELLA LIBERTÀ: “HA COSTRETTO L’OCCIDENTE A GUARDARE LA GUERRA OGNI GIORNO. ADESSO COSTRINGE L’OCCIDENTE A GUARDARE SÉ STESSO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA