“L’ALTRO IERI, SENZA FARE NULLA, SEAN PENN HA MANDATO IL MESSAGGIO PIÙ POTENTE”: “IL FOGLIO” IN LODE DELL’ATTORE AMERICANO, CHE HA DISERTATO LA CERIMONIA DEGLI OSCAR (DOVE HA VINTO UNA STATUETTA PER MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA), PER ANDARE IN UCRAINA
“LA GUERRA DELLA RUSSIA CONTRO L’UCRAINA SEMBRA ORMAI CANCELLATA DALLE GRANDI MANIFESTAZIONI PUBBLICHE OCCIDENTALI, SEAN PENN INVECE NON PERDE MAI OCCASIONE DI RICORDARE CHE PUTIN CONTINUA CON I SUOI BOMBARDAMENTI E L’EROICA UCRAINA CONTINUA A RESISTERE, ANCHE PER NOI”
Sean Penn l’altro ieri sera non si è presentato sul palco degli Oscar a Los Angeles. Era infatti in viaggio verso Kyiv quando è stato proclamato vincitore nella categoria miglior attore non protagonista per “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson.
Ieri l’attore è arrivato nella capitale ucraina, ed è andato subito a trovare il presidente Volodymyr Zelensky, che pubblicando una foto sui suoi social ha scritto: “Sean, grazie a te sappiamo cosa significa essere un vero amico dell’Ucraina. Sei stato con noi fin dal primo giorno della guerra su larga scala e sappiamo che continuerai a sostenere il nostro paese e il nostro popolo”.
Penn era a Kyiv anche durante l’inizio dell’invasione su larga scala, il 24 febbraio del 2022, e ci è tornato molte volte in seguito – anche donando all’ufficio presidenziale un Oscar, e il documentario Superpower, dedicato alla guerra e alla leadership di Zelensky. Per il contributo della sua organizzazione umanitaria CORE Response ai rifugiati ucraini, Kyiv gli ha conferito l’Ordine al Merito di terzo grado.
Agli Oscar non sono formalmente proibiti i discorsi politici e le manifestazioni di protesta, e negli anni più recenti ne abbiamo visti molti, eppure la guerra della Russia contro l’Ucraina sembra ormai cancellata dalle grandi manifestazioni pubbliche occidentali, relegata a un accidente della storia, forse poco instagrammabile per i grandi attori impegnati politicamente.
Sean Penn invece non perde mai occasione di ricordare che Putin continua con i suoi bombardamenti e l’eroica Ucraina continua a resistere, anche per noi. L’altro ieri, senza fare nulla, Sean Penn ha mandato il messaggio più potente, e ci ha ricordato il 1973, quando Marlon Brando non si presentò agli Oscar che aveva vinto con “Il Padrino” e al suo posto mandò sul palco l’attrice nativa americana Sacheen Littlefeather.
(da agenzie)
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