L’INCHIESTA DI REPORT SUL GARANTE DELLA PRIVACY SI ALLARGA: LO SCANDALO NON RIGUARDA SOLO FRATELLI D’ITALIA CON AGOSTINO GHIGLIA, CHE “ANDAVA DA ARIANNA MELONI”. ANCHE GLI ALTRI MEMBRI DELL’AUTHORITY SONO IMPELAGATI CON ENORMI CONFLITTI DI INTERESSE
IL PRESIDENTE, PASQUALE STANZIONE, IN QUOTA PD, E PURE GUIDO SCORZA, ELETTO DAI CINQUE STELLE, CHE SI SAREBBE PRONUNCIATO SU ATTIVITÀ IN CUI ERA STATO COINVOLTO DA AVVOCATO … I RAPPORTI DI STANZIONE CON SANGIULIANO, LE TRASFERTE IN BUSINESS CLASS CON HOTEL A CINQUE STELLE, PARRUCCO E CARNE DAL MACELLAIO COMPRATA A SPESE DEI CONTRIBUENTI … CILIEGINA SULLA TORTA, LA FACCIA DELLA COLOSIMO, SPUTTANATA COL BUSTO DEL DUCE E PAMELA PERRICCIOLO, L’EX AGENTE DI PAMELA PRATI “MENTE” DEL CASO MARK CALTAGIRONE
Report torna all’attacco del Garante della privacy. Nella puntata, andata in onda ieri sera, se ne mette in dubbio l’indipendenza, spiegando, tra l’altro, i rapporti tra il presidente del Garante della privacy, Pasquale Stanzione, salernitano, l’ex ministro Gennaro Sangiuliano (a tutela del quale è stata comminata la sanzione a Report) e Salvatore Sica, fratello di Silverio, legale dello stesso Sangiuliano.
Il collegamento tra loro, osserva Report, sarebbe l’Università di Salerno, presso cui sono docenti Stanzione e Salvatore Sica, e la sua scuola di giornalismo, diretta, fino alla chiusura, da Sangiuliano. Questa familiarità, secondo Report, avrebbe dovuto indurre Stanzione ad astenersi sul caso Sangiuliano.
Quanto a Ginevra Cerrini Feroni, vicepresidente di nomina leghista, la puntata si intrattiene sulle spese ingenti di una trasferta a Tokio, fatta in business class, richiesta espressamente, anche in altre trasferte, da lei come da Ghiglia.
In varie note spese comparirebbero hotel cinque stelle, ristoranti costosi, lavanderie e servizi di parrucco e persino la carne acquistata dal presidente in una famosa macelleria di Roma
Anche sul quarto membro del Collegio, Guido Scorza, di nomina M5S, si avanzano dubbi di conflitti d’interesse su alcune pronunce che lo avrebbero coinvolto per la sua precedente attività di avvocato e sui quali Scorza dice di essersi astenuto.
E si arriva al caso del green pass ai tempi del Covid, nel 2021, su cui il Garante molto critico avanzò alla fine un ammonimento per profili non in linea con le norme sulla privacy.
Una posizione che Ghiglia, secondo Report, avrebbe anticipato a Giorgia Meloni, allora leader dell’opposizione e contraria al green pass, permettendole di commentare trionfante quel provvedimento in tempo reale.
Ranucci si sofferma sul fatto che gli stipendi dei membri del collegio, furono portati a 240 mila euro, grazie a una norma infilata in un decreto dal governo Draghi
Nella puntata si parla anche della presidente della commissione Antimafia, Chiara Colosimo, e dei suoi rapporti con lo zio, vicino a ambienti eversivi di destra, coinvolti in stragi.
E di una foto in cui è ritratta con un busto di Benito Mussolini e la manager dello spettacolo Pamela Pellicciolo, sotto la frase “Stiamo lavorando con nonno Benito per creare il nostro angolo di relax”. Una foto del 2015, quando Colosimo era già stata consigliera regionale di FdI e era stata candidata alla Camera. «Ho fatto una stronzata» commenta Colosimo
(da agenzie)
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