MIGRANTE CERCA LAVORO SU FB E VIENE COPERTO D’INSULTI: “MI SERVE UNA SCIMMIA”. MA STAVOLTA C’E’ CHI COMINCIA A REAGIRE ALLA FOGNA
I LEONI DA TASTIERA QUANDO SI IPOTIZZANO DENUNCE SCAPPANO… MINNITI, EROE DELLA LEGALITA’, COSA ASPETTI A IDENTIFICARLI? CHE LA GENTE SI FACCIA GIUSTIZA DA SE’ ?
Cerca lavoro con un post su un gruppo Facebook, ma viene travolto dagli insulti degli utenti. È quanto accaduto, domenica 25 febbraio, a un cittadino senegalese residente a Galatina, in provincia di Lecce, colpevole di aver pubblicato la sua offerta di manodopera sul gruppo dal titolo “Cerco offro lavoro Lecce”.
Il post ha scatenato i soliti delinquenti razzisti del web. Offese a più riprese, a partire da quella di chi, nello stesso gruppo, ha scritto: “Mi serve uno che raccoglie banane, ho un’azienda agricola, cerco scimmie”.
Commento successivamente rimosso, con le scuse dell’autore.
Ma sufficiente a innescare un parapiglia di dure repliche, ulteriori offese e precisazioni. E l’onda lunga delle offese razziste si è fatta sentire ancora sui social network ma stavolta i “buonisti” si stanno incazzando e rispondono a tono.
Unico assente lo Stato che non provvede a identificare gli istigatori all’odio perseguibili in base alle leggi vigenti.
Solo un’ora più tardi, infatti, un altro utente ha pubblicato un’offerta di lavoro per la sua compagna originaria del Niger. Stesso gruppo, stessa offerta, ma con un avvertimento in più: “Niente insulti o commenti razzisti. In caso contrario – ha scritto Giuseppe Saponaro – gli insulti verranno fotografati e usati come prova in eventuali denunce”.
Da qui i commenti di altri internauti, come quello di una giovane donna: “Mi chiedo a cosa serva specificare”, ha precisato lei. Pronta la replica e gli ulteriori commenti. Come quello di un’altra donna: “Specificare è molto utile, data la scarsa civiltà e cultura in cui siamo abituati in certi casi”.
(da agenzie)
Leave a Reply