PER GLI ORSI JJ4 E MJ5 IL TAR DI TRENTO RIMETTE GLI ATTI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA UE: SOSPESO L’ABBATTIMENTO
LAV: “FUGATTI INCASSA LA PRIMA SCONFITTA”… L’11 GENNAIO L’UDIENZA PER DECIDERE IL TRASFERIMENTO DI JJ4 NEL SANTUARIO IN ROMANIA
Il Tar di Trento ha sospeso i giudizi relativi all’abbattimento degli
orsi JJ4 e MJ5, rimettendo gli atti alla Corte di giustizia europea. Resta fermo — quindi — il provvedimento di cattura di entrambi gli esemplari: nel primo caso, JJ4 è attualmente rinchiusa al centro di recupero faunistico del Casteller di Trento, ed è responsabile dell’aggressione mortale del 26enne Andrea Papi mentre faceva running sui sentieri del monte Peller.
Nel secondo, invece, MJ5 —ancora libero — si sarebbe reso responsabile dell’aggressione di Alessandro Cicolini, escursionista in passeggiata con il suo cane nei boschi di Malè, in Val di Rabbi.
Il Tribunale amministrativo regionale era chiamato a sentenziare sul futuro dei plantigradi considerati «problematici» su cui pendono due diverse ordinanze di abbattimento firmate dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti.
«Siamo felici di questo nuovo, eccezionale risultato che ancora una volta salva la vita di due orsi condannati a morte, mentre Fugatti incassa la prima sconfitta a poche settimane dalla sua rielezione», dichiara Massimo Vitturi, responsabile Lav- Animali Selvatici.
«Grazie al ricorso depositato dalla Lav, il Tar di Trento ha anche deciso di chiarire, rimettendo nelle mani della Corte di Giustizia europea, l’interpretazione del principio di proporzionalità e gradualità rispetto alla scelta delle azioni previste dall’Accordo interregionale Pacobace (Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi centro-orientali) nei confronti degli orsi considerati problematici o pericolosi», aggiunge.Ora l’attenzione si sposta sull’udienza del Tar di Trento dell’11 gennaio 2024, nella quale si deciderà finalmente del trasferimento di JJ4 nel santuario in Romania a spese esclusive della Lav. Dopo le «continue sconfitte giudiziarie subite dal “metodo Fugatti”, chiediamo alla vicepresidente Gerosa un suo autorevole intervento per riportare un po’ di raziocinio nelle sale della Provincia, sospendendo le attività di cattura di MJ5 e avviando una fase di confronto per aprire una nuova stagione fondata sulla convivenza pacifica con gli orsi», conclude la Lav.
Se da una parte «siamo soddisfatti che le conclusioni del Tar sul nostro ricorso permettano la sospensione dell’uccisione degli orsi JJ4 e MJ5», dall’altra «ci sorprende la decisione assunta di rimettere alla Corte di Giustizia Europea gli atti relativi agli orsi JJ4 e MJ5», scrivono in un comunicato congiunto Enpa, Leidaa e Oipa.
Il Consiglio di Stato — ricordano — «era intervenuto concedendo la sospensiva da noi richiesta rispetto a decisioni, appunto, irreparabili. Ma anche i fatti erano a nostro parere: MJ5 era stato sorpreso alle spalle, in un luogo isolato, di mattina molto presto, da un uomo accompagnato da un cane, fattore causa di grande stress per gli orsi e in generale per gli animali selvatici. Così nella vicenda di JJ4, con la tragica morte di Papi, l’orsa, accompagnata dai suoi cuccioli, si trovava in un luogo parimenti isolato e in una curva cieca. Non c’erano le condizioni per procedere né all’uccisione né alla cattura dei due orsi». Senza dimenticare di sottolineare come JJ4 debba «essere destinato a una struttura più adatta, che assicuri condizioni di vita consone alle sue esigenze etologiche».
(da Il Corriere della Sera)
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