PER LA RIPRESA DELL’ECONOMIA: POLITICI TEDESCHI IN MUTANDE
PER SPINGERE I SALDI E I CONSUMI, UN’AZIENDA TEDESCA DI ABBIGLIAMENTO INTIMO E PROFUMERIA HA MESSO I POLITICI IN MUTANDE… SUI MANIFESTI RITOCCATI PRIMEGGIA LA MERKEL IN INTIMO LILLA….UN’IDEA PER LE ELEZIONI EUROPEE DEI CANDIDATI ITALIANI: IN MUTANDE E CON LO STESSO SLOGAN “FACCIAMO DI TUTTO PER INCENTIVARE LA DOMANDA”
Non si è fatta problemi l’azienda tedesca Bruno Banani, specializzata in
abbigliamento intimo e profumeria, ad ammettere di avere forse un po’ esagerato con il manifesto gigante fatto affiggere in tutta la Germania contenente lo slogan: “Facciamo di tutto per incentivare la domanda”.
In effetti, pur di vendere e far decollare i saldi, si è spinta fino alla pura provocazione del potere politico.
In barba alle istituzioni e in nome del libero mercato che tutti tanto amano, ha messo davvero i politici in mutande.
Nel senso letterale del termine, tanto per capirci ( guardate la copia del manifesto che pubblichiamo).
Li ha mostrati con quell’aspetto un po’ ridicolo, senza veli come nella piena intimità , nei manifesti pubblicitari ritoccati per l’occasione.
Un manifesto bipartisan, senza discriminazioni tra partiti, con l’effigie di Steinmeier e Westerwelle, passando per Gysi e Von der Leyen, fino alla cancelliera tedesca, simbolo di serietà e rigore.
In versione prosperosa, hanno mostrato una Angela Merkel in slip e reggiseno lilla.
Un gesto irriverente che ha raggiunto l’obiettivo di attirare l’attenzione e far parlare di sè.
E sulla stampa germanica si è immediatamente aperto il dibattito se sia consentito usare così la cancelliera in pubblicità , come si è chiesto il tabloid Bild intitolando: “Merkel mezza nuda e ritoccata, cosa significa?”.
Che il re sia davvero nudo ormai?
Semmai una campagna pubblicitaria aggressiva come questa, dovrebbe indurre molti nostri politici a una riflessione proprio mentre i candidati dei vari partiti stanno predisponendo un piano di battaglia per pubblicizzarsi in vista delle elezioni europee del 6 e 7 giugno.
Temendo di vedere sui cartelloni elettorali campeggiare i soliti rubicondi faccioni che chiedono la preferenza per sè, ci chiediamo se non fosse il caso di rinnovare le facce dei nostri politici, facendolo ammirare “nature” o quasi, sulla scia della provocazione tedesca.
Ve li immaginate che figurone i nostri ministri troneggianti su un bel cartellone pubblicitario in mutande?
Certo la Prestigiacomo e la Carfagna sarebbero avvantaggiate rispetto a Brunetta e Rotondi, ma nell’insieme, dal fisicaccio del premier all’asciutto Tremonti, dallo ieratico La Russa al tenebroso Maroni, dall’occhio sbarazzino di Ronchi alla posa sensuale della Gelmini, dallo sguardo semplificatore del Calderoli a quello a palla della Meloni, finalmente il nostro governo conquisterebbe le prime pagine dei giornali di tutto il mondo.
Per il senso dell’autoironia che normalmente non dimostra: chissà che i sondaggi non balzino a quota 80%, magari grazie a uno slogan del tipo: “Non lasceremo in mutande gli italiani, ci sacrifichiamo noi”…
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