PESCARA, LA GIUNTA CHE SI VANTAVA “STOP AGLI ALLAGAMENTI, IMPEGNO MANTENUTO” ANNEGA NELLA SUA PRESUNZIONE
L’INTERVENTO DEL CONS. COM. RENATO RANIERI: “DI FRONTE ALLA PREVISIONE DI ABBONDANTI PIOGGE, IL SINDACO PENSAVA DI AFFRONTARE IL PROBLEMA “TAGLIANDO LE ERBACCE”
Kahlil Gibran diceva “La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia”, un concetto che dovrebbe servire da traccia per gli amministratori locali quando compiono le proprie scelte, soprattutto in riferimento non tanto al modo di limitare i danni, quanto possibilmente a come evitarli.
Pescara, in questi giorni, ha subito la violenza della forza della natura, con gli stessi lutti, con le medesime tragiche conseguenze che vediamo abbattersi su ogni località del nostro “bel paese” ogni qual volta si verifica una forte pioggia o nevicata.
Non voglio entrare nella polemica se e come gli allagamenti potessero essere evitati, sarebbe troppo facile, ma sicuramente erano stati previsti.
Il Sindaco e la sua Giunta sapevano dei forti fenomeni atmosferici, gli stessi, che di fatto, nella loro indifferenza e superficialità più totale, hanno messo in ginocchio interi quartieri e distrutto attività commerciali. 
Emblema della preventiva superficialità sono i comunicati stampa emanati dal Comune il giorno precedente ai tragici fatti, l’ 1 dicembre.
Il primo di allerta massima per le previste abbondanti piogge, il secondo di avviso di falciatura delle erbe dai tombini e manutenzione delle strade.
Come si fa a annunciare interventi di routine del genere sapendo che il giorno dopo avrebbe piovuto così forte?
Le questioni sono due.
O si è voluto comunque annunciare degli interventi per scopi elettorali o si pensava che le piogge non avrebbero causato disagi.
Purtroppo la morte della donna nel sottopasso fa capire che la prevenzione non c’è stata, che davvero qualcuno pensava di andare a tagliare le erbacce per la città e che le continue avvisaglie della Protezione Civile fossero semplici ed ordinarie previsioni del tempo.
Nessuno che abbia pensato di chiudere il sottopasso in tempo…
Dopo l’acqua, da oggi si iniziano a contare i danni.
Quei danni che ora i cittadini dovranno pagare oltre alle imminenti tasse Comunali che rischiano di aumentare a causa di chi doveva evitare tutto ciò ma che, invece, ha speso inutilmente milioni di euro pubblici in interventi sbagliati.
E i manifesti elettorali del sindaco “Stop agli allagamenti. Il governo dei fatti. Impegno mantenuto” suonano oggi come una tragica comparsata.
Renato Ranieri
Cons. Comunale Pescara – Gruppo “Blu per l’Italia”
Presidente Commissione Finanze Comune di Pescara
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