QUANDO LA LEGA PROPAGANDAVA LO SPRAY AL PEPERONCINO
PUR ESSENDO UN’ARMA IMPROPRIA, LA LEGA LA DISTRIBUIVA GRATUITAMENTE… BISOGNEREBBE CONOSCERNE I RISCHI PRIMA DI ALIMENTARE IL DELIRIO SULLA SICUREZZA “PERCEPITA”
Se c’è qualcosa che potremmo imparare dalla tragedia di Ancora è che di ogni medaglia esiste
il suo rovescio: è senza dubbio vero che, nel caso una donna venga molestata o sia a rischio di una violenza, lo spray al peperoncino può essere un’ottima arma di difesa.
Ma non dobbiamo stancarci mai di sottolineare la parola ‘arma’, seppur impropria come può essere lo spray.
Propagandare la diffusione di questi strumenti, come ha fatto la Lega lo scorso novembre in una campagna per la difesa delle donne, è la solita risposta leghista alla risoluzione di un problema: alla violenza rispondiamo con altra violenza, distribuendo gratuitamente strumenti altamente rischiosi, che vanno usati con giudizio e non sbandierati come una conquista civile.
Perchè è triste il popolo che deve distribuire armi gratuitamente per difendersi.
Ma la Lega ragiona così: cavalcando le paure spinge ad armarsi, scaricando poi sulla cittadinanza la responsabilità di tragedie come quelle che possono succedere quando una testa calda si ritrova in mano una bomboletta spray o peggio.
La libera vendita di armi improprie non può essere un programma di un governo di un paese civile.
Soprattutto per evitare l’alimentarsi di paranoie e di violenza evitabile. Soprattutto per non trasformarsi negli Stati Uniti di Donald Trump.
Perchè se un semplice spray al peperoncino ha provocato sei morti, immaginare cosa accadrebbe se questa folle ossessione della difesa personale continui per questa pericolosa china fa venire solamente i brividi.
(da Globalist)
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