REFERENDUM, MARIO MONTI: “VOTO NO”
L’EX PREMIER: “L’ITALIA DEVE CONTINUARE A STARE NELLO STATO DI DIRITTO”
Al referendum del 22 e del 23 marzo «voterò no, non per punire il governo, non per favorire le
opposizioni, ma soltanto per una ragione che a me sembra molto più fondamentale: che l’Italia continui a stare dalla parte dello Stato di diritto, nella vita del Paese e nel sistema internazionale». A dirlo è l’ex premier Mario Monti in una intervista rilasciata al Corriere della Sera.
Nella quale sostiene che «l’unico effetto indiscutibile della riforma sarebbe di spostare l’equilibrio dei poteri tra l’esecutivo e il giudiziario, a favore del primo. Se mi preoccupa? Molto. Può sembrare un limitato smottamento, al confine tra due terreni. Ma, come sappiamo bene in Italia, uno smottamento può trasformarsi in una grande frana».
Per Monti «l’insofferenza profonda ha spesso caratterizzato l’atteggiamento dell’attuale governo quando la magistratura o la Corte dei Conti hanno sanzionato suoi atti. La coerenza propositiva è quella che lega tra loro più proposte del governo, accomunate dall’intento di depotenziare alcuni presidi dello Stato di diritto, visti come inaccettabili ostacoli all’esecutivo. Mi riferisco alla riforma sul premierato intesa ad accrescere la governabilità e la legge elettorale recentemente presentata, con meccanismi intesi a rafforzare notevolmente la maggioranza».
(da agenzie)
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