SALTA L’ACCORDO SEGRETO TRA BOSSI E SALVINI, LEGA TRAVOLTA DALLO SCANDALO: STIPENDI DEL PERSONALE FATTI PAGARE ILLECITAMENTE DALLE REGIONI
SALVINI PARLA DI CONTRATTO CON GLI ITALIANI? NON RISPETTA NEANCHE QUELLO SOTTOSCRITTO CON BOSSI E BRIGANDI’ (CHE SI INCAZZA E VUOTA IL SACCO)
Guerriglia giudizaria tra ‘camicie verdi’: il legale di Bossi viene denunciato e lui replica con due
testimonianze che accusano i vertici leghisti di avere fatto pagare alle Regioni gli stipendi del personale del partito e ora la Lega rischia grosso-
Al fondatore e presidente del Carroccio il segretario aveva promesso il 20 per cento dei candidati alle prossime elezioni. Era stato inoltre deciso di non proseguire la guerra giudiziaria in atto tra le due parti con nove procedimenti giudiziari.
Poi però il legale di Bossi viene denunciato e lui replica con due testimonianze che accusano i vertici leghisti di avere fatto pagare alle Regioni gli stipendi del personale delle “camicie verdi”
“Accuse gravissime”. “Salvini chiarisca”. “Ecco perchè il segretario del Carroccio non si è costituito contro Bossi e Belsito”. “Abuso di soldi pubblici”. “La Lega ha sempre fatto un uso politico delle istituzioni, asservendole al partito”. “Se accuse verificate, gravi ipotesi di reato”. “La Lega scivola sempre sui soldi”.
Le accuse dell’avvocato di Umberto Bossi contro la Lega (“Funzionari del Carroccio assunti dalle Regioni”) suscita la reazione dei partiti del centrosinistra.
La vicenda, pubblicata oggi su Rep, riguarda una rissa in corso tra due’fazionì leghiste da anni contrapposte: quella che fa capo al fondatore e presidente Bossi, e l’altra che fa riferimento al segretario Salvini.
La vicenda è intricata e complessa. E ha inizio con un accordo politico segreto tra Salvini e Bossi, siglato il 26 febbraio del 2014 tra fondatore e segretario in cui era precisato che “Bossi concorrerà a proporre candidature in posizione di probabile elezioni, previo accordo con il Segretario nella misura del 20 per cento”.
Nello stesso accordo i due leader leghisti rinunciavano a portare avanti ben nove procedimenti giudiziari allora pendenti intentati dagli uni contro gli altri: opposizione a pagamenti di parcelle, denunce per calunnie, citazioni per diffamazione, esecuzioni giudiziarie.
Insomma, ponevano fine a una vera e propria rissa fratricida tra ‘camicie verdi’. E così, per raggiungere una pace, si accordavano di versare all’avvocato di Bossi (Matteo Brigandì) una parcella di 200mila euro. E di revocare ogni mandato, invece, al legale vicino all’ex segretario Roberto Maroni (Domenico Aiello).
“In pratica – osserva Andrea Mazziotti, capolista di +Europa nel collegio Lombardia 2 – la Lega ha monetizzato le candidature. Salvini, per evitare grane giudiziarie, aveva regalato a Bossi il 20% delle candidature e 450.000 euro, oltre a promettere che non si sarebbe costituito parte civile nel processo penale sui finanziamenti pubblici spesi illegalmente. Io sono candidato nella stessa circoscrizione di Bossi ed è giusto che i cittadini di Varese sappiano in che modo pulito e trasparente sono nate le candidature della Lega. E meno male che loro sono quelli che chiedono che a scegliere siano i cittadini!”.
Il Pd parte all’attacco con quattro parlamentari. Emanuele Fiano, deputato: “La Lega usava i rimborsi dei gruppi regionali per pagarci cose non previste? Soldi destinati per legge alle attività a livello regionale per pagare il partito a livello nazionale? Dopo che qualcuno della Lega come dicono i processi ha usato il finanziamento pubblico per i diamanti, adesso quest’altra vicenda scoperta da Repubblica: dove può arrivare ? Perchè la Lega non si è mai costituita parte civile contro Bossi e Belsito? Salvini che ne avete fatto di questi soldi?”.*
Stefano Esposito, senatore dem: “Se corrispondesse al vero che la Lega avrebbe usato i fondi dei gruppi regionali per pagare i funzionari del partito, sarebbe una cosa estremamente grave. Insomma, se fosse confermato (dopo i diamanti, i 40 milioni di rimborsi elettorali) ancora una volta la Lega avrebbe abusato dei soldi pubblici. Adesso probabilmente si capisce perchè non si è costituita parte civile contro Bossi e il tesoriere Belsito. Quali verità inconfessabili volevano nascondere? Dicono di interessarsi agli italiani ma in realtà sono interessati solo a procurarsi denari”.
Laura Puppato, senatrice dem: “La Lega ha sempre fatto un uso politico delle istituzioni, asservendole al partito, anzichè gestendole per il bene comune, è una prassi consolidata che noi in Veneto conosciamo molto bene e che viene applicata dai comuni più piccoli fino alla Regione e alle istituzioni più importanti. Non mi sorprende per nulla dunque che tra di loro si accusino di avere usato denaro pubblico per pagare i dipendenti della Lega. Al di là dei procedimenti giudiziari che faranno luce su quest’aspetto, la mancanza politico-culturale di senso delle istituzioni della Lega è oggettiva ed è un motivo in più per non affidarsi a loro il 4 marzo”.
(da agenzie)
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