SALVINI IN POLONIA NON CONVINCE KACZYNSKI
IL LEADER DEL PIS POLACCO SOSPETTOSO CON LA LEGA PER I RAPPORTI CON LA RUSSIA E DIFFIDENTE VERSO MARINE LE PEN
Si fa presto a dire ‘alleanza sovranista’. L’obiettivo invece non è a portata di mano
nemmeno per Matteo Salvini che oggi è volato a Varsavia per conoscere il presidente del partito nazionalista ‘Diritto e giustizia’ (Pis), JarosÅ‚aw KaczyÅ„ski, in ascesa nei sondaggi in vista delle europee di maggio.
L’idea di base è confluire nello stesso gruppo dell’Europarlamento dopo il voto. Ma tra Salvini e KaczyÅ„ski c’è un ingombro, anzi due. Il primo si chiama: Vladimir Putin. Il secondo, di conseguenza, si chiama: Marine Le Pen.
Nella conferenza stampa dopo il faccia a faccia di un’ora e mezza con il potente KaczyÅ„ski, che formalmente ora in Polonia è solo un deputato della Dieta ma nella realtà controlla tutto nel governo guidato dal suo partito, lo stesso leader leghista ammette le difficoltà , a mezza bocca. “Siamo d’accordo sul 90 per cento, ci teniamo un 10 per cento di discussioni aperte, sennò sarebbe noioso”, esordisce. “Abbiamo cominciato un dialogo. Chiudere in un’ora e mezza mi sembra eccessivamente ottimista, abbiamo proposto un programma comune da presentare ad altri movimenti europei”
Tradotto: “Essere il secondo gruppo in Parlamento o comunque fondamentali per determinare una maggioranza”.
Ecco, ma raggiungere questo obiettivo uniti non è semplice, nemmeno per tutte queste forze sovraniste che i sondaggi danno in crescita in tutta l’Unione.
I media polacchi hanno accolto la visita di Salvini a Varsavia con mille interrogativi sui suoi rapporti di amicizia con Vladimir Putin, l’eterno nemico russo per la Polonia che negli anni è scivolata a destra con KaczyÅ„ski e prima con suo fratello Lech (ex presidente morto in un incidente aereo) ma che non dimentica la dittatura sovietica. Nel paese insomma la questione ‘Putin’ è più che sentita: non è solo un vezzo dei media.
Proprio su questo, in piazza a Varsavia Salvini si becca anche la contestazione di un gruppo che in italiano gli urla: “Razzista e ‘succhiacazzi’ di Putin vaffanculo!”
Ma comunque, a fine visita, anche dallo stesso entourage di Salvini filtra che Putin resta un problema nei rapporti con il leader polacco, capo di un partito nazionalista (il Pis, ‘Diritto e giustizia’) che all’Europarlamento conta ben 18 deputati.
Sono la delegazione più numerosa all’interno del gruppo dei Conservatori e riformisti (Ecr), al secondo posto dopo i Conservatori britannici che però al prossimo giro non ci saranno più causa Brexit.
Insomma è un gruppo fa gola a chi come Salvini vuole creare un’alleanza sovranista per le europee. E inoltre è un gruppo politico che governa un paese, lo stesso leghista non nasconde quanto gli piacerebbe stringerci una vera alleanza: “C’è interesse da parte di vari Stati a cambiare l’Europa, è un’occasione storica. Chissà che all’asse franco-tedesco non si sostituisca un asse italo-polacco”.
Per ora non c’è. Salvini prova a convincere KaczyÅ„ski, senza naturalmente rinnegare il suo rapporto con Putin: non può. “Ho ribadito che facciamo parte dell’Ue e dell’Alleanza Atlantica”, dice dopo aver incontrato il capo supremo del Pis che ha tutto l’interesse ad avere la Nato a difesa dei confini polacchi dalla minaccia russa. “Continuo ad avere dubbi sull’utilità delle sanzioni economiche per risolvere le controversie politiche – aggiunge Salvini in riferimento alle sanzioni contro Mosca decise dalla comunità internazionale dopo la crisi in Crimea – Ma il diritto alla sovranità del territorio polacco non può essere messo in discussione da nessuno”.
Rassicurazioni che non si sono rivelate sufficienti in questo primo incontro. Ce ne saranno altri, magari in Italia, auspicano i leghisti.
Ma a Varsavia non c’è solo l’ombra di Putin a oscurare l’armonia tra sovranisti. C’è anche la storica diffidenza dei polacchi verso Marine Le Pen, l’altra alleata ‘forte’ di Salvini verso il voto di maggio, anche lei super-amica di Putin tanto che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe accettato un finanziamento dei russi per il suo partito, quando ancora si chiamava Front National.
La leader del Rassemblement National è già stata a Roma lo scorso autunno per un incontro in pompa magna mediatica con Salvini. Ebbene: i deputati del Pis non hanno granchè da spartire con lei.
Infatti per ora fanno parte di due gruppi diversi all’Europarlamento: i polacchi sono nei ‘Conservatori e Riformisti’ (Ecr), dove di recente è confluita Giorgia Meloni e il suo ‘Fratelli d’Italia’, in vista delle prossime europee; i francesi sono nel gruppo ‘Europa delle Nazioni e delle Libertà ‘ (Enf), lo stesso dei leghisti.
Ora: l’idea di Salvini e del suo ‘sherpa’ sulle alleanze europee Lorenzo Fontana, ministro per la Famiglia e le disabilità attivo negli incontri con i sovranisti degli altri paesi, è di stringere un’alleanza ‘identitaria’ con più partner possibili e creare un nuovo gruppo dopo le elezioni di maggio. Un nuovo gruppo, che vada quindi oltre l’Ecr e l’Enf.
Provano a praticare questa terza via, dopo che le due opzioni iniziali si sono rivelate impossibili al primo test di oggi in Polonia.
La prima: che la Lega confluisca nell’Ecr. E’ una via auspicata dalla parte italiana del Ppe, gli eurodeputati di Forza Italia, interessati ad agevolare un’alleanza tra Popolari e ‘Conservatori e Riformisti’ dopo le europee anche in chiave di politica interna italiana Ma per Salvini il prezzo sarebbe troppo alto: dovrebbe abbandonare la Le Pen.
La seconda opzione è anche più ostica, alla luce dell’incontro di oggi a Varsavia: portare KaczyÅ„ski e i suoi nell’Enf. Non se ne parla.
E così si lavora a un nuovo gruppo, con tanta fiducia, ci dice Fontana, ma con risultati tutt’altro che scontati.
E così alle differenze di fatto sulle politiche economiche (nessuno dei paesi sovranisti ha aiutato il governo gialloverde nel braccio di ferro con Bruxelles sulla manovra) e sui migranti (uniti nel respingere i barconi ma non sulla redistribuzione che continua ad essere un problema per l’Italia), si aggiungono le distanze geopolitiche.
L’alleanza sovranista parte in salita.
(da “Huffingtonpost”)
Leave a Reply