SCADE L’ULTIMATUM, TOSI VERSO LA CACCIATA
OGGI ALLE 15.30 IL VERDETTO DELLLO STRANO TRIBUNALE INTERNO DI VIA BELLERIO PRESIEDUTO DALL’IMPUTATO BOSSI… CHI ADERISCE ALLA FONDAZIONE DI TOSI DOVREBBE ESSERE ESPULSO, MA SALVINI NON HA L’ELENCO DEGLI ISCRITTI
Flavio Tosi fuori dalla Lega, e il sigillo dell’espulsione potrebbe metterlo Bossi, proprio nel giorno del
compleanno del suo successore Salvini.
Sì, perchè sarà il vecchio leader a presiedere il «tribunale» che si riunisce oggi alle 15,30 nella sede di via Bellerio per dare corso all’ultimatum pronunciato una settimana fa dal consiglio federale del Carroccio.
L’organismo chiamato a mettere fine alla guerra civile si chiama “Comitato di disciplina e controllo”, e come dice lo statuto a sovrintendere al tutto dev’essere il presidente federale. Cioè Bossi.
Il Comitato si occupa di provvedimenti disciplinari e di verificare la compatibilità degli iscritti con la linea del movimento.
Tosi, recita l’accusa, deve scegliere se continuare con l’attività della sua fondazione, considerata un concorrente politico della Lega, o restare nei ranghi del partito.
E siccome a ieri sera il sindaco ribelle non aveva fatto alcun passo indietro (perdipiù continua a contestare il commissario spedito in Veneto da via Bellerio con il compito di mettere e mano alle liste), l’esito della riunione sembra scontato: espulsione, anche se tecnicamente la sentenza di condanna avrà come effetto la cancellazione di Tosi dagli elenchi degli iscritti.
«Io non mi schiodo – ha confidato ieri sera ai suoi il sindaco – e aspetto la scadenza dell’ultimatum».
È una conferma della linea da lui scelta fin dall’inizio, sono quelli che lo vogliono «fare fuori» che devono fare la prima mossa. Anche se la sempre più esigua pattuglia di pontieri – gli stessi che avevano propiziato l’incontro a pranzo di giovedì scorso tra Salvini e Tosi, incontro finito con un nulla di fatto – cercano ancora di scongiurare la rottura.
Consapevoli che di fronte a un provvedimento di espulsione, il passo successivo di Tosi, magari non immediato, sarà l’annuncio della sua candidatura a governatore del Veneto. Contro l’uscente e ricandidato Luca Zaia.
Dai colonnelli fedeli a Salvini non arrivano messaggi incoraggianti: «A meno che Tosi non faccia recapitare in via Bellerio una lettera raccomandata con la quale accetta le decisioni del «federale», il Comitato di disciplina non potrà che procedere con la cancellazione, come prevede lo Statuto».
Sul fronte dei tosiani si fa sentire il veneto Matteo Toscani, uno dei due leghisti che al consiglio regionale hanno formato un nuovo gruppo, Impegno veneto, che è l’anticamera di una nuova lista civica da presentare in appoggio a Tosi (e senza dover raccogliere le firme). «Non credo a espulsioni immediate dei leghisti che aderiscono alla fondazione. Ricostruiamo il Paese, perchè in via Bellerio non hanno neppure l’elenco degli iscritti ».
Insomma potrebbero buttare fuori solo Tosi, come conferma anche un colonnello di Salvini. «Una cosa alla volta».
Ma se così fosse si tratterebbe di un provvedimento ad personam.
Rodolfo Sala
(da “La Repubblica”)
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