SMASCHERATE LE MENZOGNE DI TONINELLI PER GETTARE FANGO SULLA SEA WATCH
FA FILTRARE LA NOTIZIA FALSA DI UN BLOCCO PER IRREGOLARITA’, SMENTITO DAI LEGALI DELLA ONG E DALLA STESSA GUARDIA COSTIERA…DE MAGISTRIS SBOTTA: “QUELLO DI TONINELLI E’ UN ATTO INDEGNO”
Bugie, menzogne. Propaganda politica di bassa lega per continuare a criminalizzare le Ong e impedire a chi salva vite umane di poterle salvare ancora..
Così facendo appositamente confusione il Governo e Toninelli hanno scatenato la campagna politico mediatica contro Sea Watch parlando di una nave bloccata dalle autorità italiane perchè non in regola
Non ci è pervenuta alcuna notifica di blocco amministrativo”. Lo ha detto la portavoce di Sea Watch in Italia Giorgia Linardi rispondendo in un video pubblicato su Twitter alle affermazioni di Toninelli.
“Sono state riscontrate piccole attività da fare a bordo per poter ripartire in sicurezza – dice Linardi – Attività che si possono svolgere nelle prossime 24 ore e che sono attività previste in un normale scalo tecnico della nave che non tocca porto dal 14 dicembre”.
Dunque, aggiunge, “non ci sono le basi per un sequestro amministrativo” e “in questo momento la nave non è bloccata”.
Precisamente va operata la sostituzione del verricello dell’ancora e di due bagni chimici, tutto qua.
Per quanto riguarda invece la questione della registrazione della nave, Linardi sottolinea che la Sea Watch 3 “è regolarmente registrata come nave da diporto nel registro reale olandese” ma “il suo uso è quello di nave da soccorso”.
“Per la lunghezza e la stazza della nave – aggiunge – questo non sarebbe possibile in Italia ma per la legislazione olandese, alla quale la nave fa riferimento, questo è assolutamente regolare ed e’ stato accertato recentemente dalle autorità ispettive dello stato di bandiera a Malta” dove la nave è rimasta bloccata 4 mesi
La Ong annuncia che verranno pubblicati tutti i documenti in merito e ribadisce: “la nave è olandese, non si applica la giurisdizione italiana e dunque invitiamo il governo a non fare deliberatamente confusione”.
“Le motivazioni del ministro Toninelli per impedire alla Sea Watch di salpare da Catania per salvare vite umane, unitamente ad altre imbarcazioni di Ong, è un atto indegno che ha l’obiettivo di impedire il salvataggio di persone e non avere testimoni di crimini contro l’umanita’”.
Lo ha scritto in un tweet il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.
(da agenzie)
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