SONDAGGIO TERMOMETRO POLITICO: E’ TESTA A TESTA TRA CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA DOPO IL CROLLO DI FDI E LEGA
A FEBBRAIO ENTRAMBI I PARTITI SOVRANISTI HANNO PERSO PIU’ DI UN PUNTO A TESTA
L’effetto del partito di Roberto Vannacci, Futuro nazionale, si vede ancora nei
sondaggi: a un mese dal suo addio alla Lega, sia il Carroccio sia Fratelli d’Italia hanno perso parecchi voti. Certo, alle elezioni manca più di un anno e c’è tempo per rimediare, dal punto di vista di Salvini e Meloni. Ma resta il fatto che ora Pd, M5s, Avs, Italia viva e +Europa si trovano a circa mezzo punto di distanza dalla coalizione di maggioranza. Questo, almeno, è ciò che emerge dalla nuova media dei sondaggi politici realizzata da Termometro politico. In questa situazione di equilibrio, anche il referendum del 22 e 23 marzo può diventare uno spartiacque. E il dibattito sulla legge elettorale diventa cruciale per la destra.
Fratelli d’Italia è al 28,8%. Rispetto alla stessa media, effettuata il 31 gennaio, il partito di Giorgia Meloni si trova più in basso di esattamente un punto. Dallo sfiorare il 30%, ora FdI si trova sotto il 29. Inutile negare che, con tutta probabilità, questo ha a che fare con la nascita del nuovo partito di Roberto Vannacci. Attenzione: non è in dubbio che Fratelli d’Italia resti la prima forza politica del Paese. La concorrenza è ben lontana. Tuttavia, il calo potrebbe essere un brutto segno per le prossime elezioni.
L’altro partito che ha sofferto l’addio di Vannacci è la Lega: al 6,8%, il Carroccio ha perso ben l’1,4% dei consensi dalla fine di gennaio alla fine di febbraio. Praticamente un elettore su sei, tra chi votava Lega, ha cambiato idea in questo periodo.
Considerando anche la leggera flessione di Forza Italia (-0,2% in un mese) e l’1% di Noi moderati, la coalizione di centrodestra arriva al 45,1% dei voti. Come si vedrà, la distanza con le opposizioni è ridottissima. Non è un caso, d’altra parte, che si sia riacceso il confronto sulla nuova legge elettorale: la maggioranza che ha trovato una formula che potrebbe ‘indebolire’ il centrosinistra e facilitare una nuova vittoria per il centrodestra.
Il Partito democratico è al 21,7%. Il Pd di Elly Schlein cala dello 0,3% e in generale tutte le forze del ‘campo largo’ non fanno registrare grandi risultati. Il Movimento 5 stelle è al 12,2%, più basso di due decimi rispetto a un mese fa. Perdono un decimo sia Alleanza Verdi-Sinistra (6,3%), sia Italia viva di Matteo Renzi (2,4%), sia +Europa (1,7%). Nel complesso però, tra la lieve discesa dei democratici e la sostanziale stabilità degli altri alleati, la coalizione, è al 44,3%. Meno di un punto di distanza, quindi, dalla maggioranza.
Azione di Carlo Calenda è al 3,4%. Il partito centrista, che finora ha detto di non volersi schierare con nessuna delle due coalizioni, è in crescita dello 0,4%. E procede bene anche un partito che un mese fa non esisteva: Futuro nazionale di Roberto Vannacci è al 3,2%. Una conferma, in pratica, dei risultati rilevati nelle scorse settimane. Resta da vedere quanto la nuova forza politica sarà in grado di reggere nel tempo che la separa dalle elezioni.
(da Fanpage)
Leave a Reply