SPIE LEGHISTE AL PRONTO SOCCORSO PER SCOVARE I CLANDESTINI CHE MARONI NON RIESCE A TROVARE
“SERVE SICUREZZA”, DICE LA LEGA IN FRIULI: SE NON C’E’, ALLORA CHE MARONI SI DIMETTA PER EVIDENTE INCAPACITA’…IN REGIONE LA LEGA PROPONE DI INFILTRARE SPIE NEGLI OSPEDALI: MAGARI AL REPARTO PSICHIATRIA IN EFFETTI I LEGHISTI POTREBBERO TROVARE UN AMBIENTE LORO CONSONO
Gli era andata male con i medici delatori, ora ci riprovano con gli impiegati spia: le vie della
suburra mentale sono infinite, come quelle del Signore.
E mentre Bossi reclama posti nelle banche del Nord per le fameliche truppe leghiste, in Regione Friuli il capobranco della Lega, Danilo Narduzzi, deposita un mozione che premette: “Serve sicurezza, i clandestini non possono continuare a spadroneggiare in Italia”.
Forse nessuno gli ha notificato che il ministro degli interni è il sassofonista Bobo Maroni da circa due anni.
E se si fosse rivelato un incapace, come traspare dal contenuto della mozione, il Narduzzi farebbe meglio a inviare una bella raccomandata in via Bellerio per chiederne le dimissioni, invece che rivolgersi a terzi.
La Lega ha governato 5 anni sugli ultimi 7, e ora ci viene a dire che i clandestini spadroneggiano?
Vogliamo continuare con la farsa del “partito di lotta e di mal-governo” ancora a lungo o pensate che gli italiani siano tutti coglioni?
Ma andiamo alla seconda parte della mozione, dove il Narduzzi propone che “il personale amministrativo, se vede un immigrato senza documenti agonizzante arrivare al pronto soccorso, lo deve sì mandare da un medico per le cure, ma contemporaneamente deve avvisare le forze dell’ordine. All’obiezione che così si rischia che un clandestino non vada più in ospedale per paura delle denuncia, la cattolica e cristiana Lega alza le spalle.
Il governatore Tondo del Pdl ha peraltro già fatto sapere che “non faremo nulla che non sia nello spirito della legge e non possiamo certo permetterci di assumere impiegati spia”.
D’alltronde la proposta dei medici delatori era stata già bocciata, in quanto in contrasto con l’art 32 della Costituzione e con l’art. 35 comma 5 del testo unico sull’immigrazione, dove si specifica che “l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme di soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione”, senza fare distinzioni tra personale medico e amministrativo.
Il povero Narduzzi non conosce neanche le leggi che ha approvato il suo partito al governo.
Forse sperava di far assumere qualche fannullone leghista in ogni pronto soccorso, ma gli è andata male.
Peccato che l’opposizione non abbia il senso dell’umorismo.
Noi avremmo contestualmente presentato una analoga mozione che prevedesse una via preferenziale per un leghista che si presenti al pronto soccorso.
Non è giusto che faccia la fila come i comuni mortali, deve avere un accesso privilegiato.
Come presenta la tessera della Lega (o in via eccezionale una copia del quoridiano “la Padania”), ha diritto ad essere portato subito da robusti infermieri (possibilmente di colore) verso il reparto psichiatria per un ricovero d’urgenza.
Perbacco, vogliamo o no riconoscergli il diritto di essere “padroni a casa loro” almeno in ospedale?
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