TEHERAN SOTTO ATTACCO ISIS: SPARI E KAMIKAZE AL PARLAMENTO E AL MAUSOLEO DI KHOMEINI
IN AZIONE PIU’ GRUPPI, ALMENO SETTE MORTI
Spari, feriti, numerosi morti, si parla di sette vittime, per un doppio attacco improvviso a Teheran di
matrice terroristica.
Un commando ha fatto irruzione nel Parlamento dove era in corso una seduta di deputati: avrebbe catturato alcuni ostaggi e dopo poco uno di loro si sarebbe fatto saltare in aria all’interno dell’edificio.
Quasi in contemporanea, un altro attacco è avvenuto nel santuario dell’Imam Khomeini, a sud della capitale, dove un gruppo armato ha sparato tra la folla dei pellegrini e uno di loro, una donna, si è fatta esplodere al momento dell’irruzione.
E si parla anche di un secondo uomo-bomba sulla tomba di Khomeini.
Secondo Al Arabiya, l’Isis ha già rivendicato il duplice attacco.
La notizia viene per ora data dal canale in lingua farsi dell’emittente con quartiere generale negli Emirati Arabi, che cita fonti libiche, cosa che viene accolta con una pioggia di critiche e accuse di “propaganda” dai social network iraniani.
Ma è da mesi che la polizia iraniana afferma di aver sventato attacchi terroristici attribuiti all’Isis in diverse regioni iraniane, in particolare nel sud ovest abitate prevalentemente da sunniti.
Molti feriti al mausoleo dell’imam Khomeini sono stati trasportati dalle ambulanze in ospedale mentre dal Parlamento le notizie sono più confuse, ma di momento in momento sale il numero delle vittime.
Qui si parla di almeno sette morti, con gli attentatori ancora dentro, forse una presa di ostaggi e teste di cuoio in azione. Un terrorista si è barricato in una stanza del complesso molto ampio del Parlamento e ha detto di indossare una cintura esplosiva. Dopo poco si sarebbe fatto saltare in aria.
Secondo uno dei giornalisti dell’agenzia Tasnim rimasto intrappolato all’interno, ci sono almeno quattro ostaggi catturati dai terroristi, ancora asseragliati nei piani alti del Parlamento. Per ora non si sa se siano stati coinvolti nell’esplosione.
Altri media parlano di alcuni colpi d’arma da fuoco che avrebbero raggiunto anche l’area riservata ai giornalisti.
L’attacco sarebbe stato condotto da almeno quattro persone armate di kalashnikov e armi ed è ancora in corso.
Secondo il deputato Elias Hazrati, gli attentatori all’interno del Majiis, il parlamento, sono almeno quattro e in questi minuti le teste di cuoio sono entrate nel cortile dell’edificio. I terroristi, tre o 4 a seconda delle fonti, sarebbero asserragliati in una zona del cortile. La situazione è ancora molto confusa, secondo alcuni media gli attentatori non sono riusciti a portare con sè gli ostaggi, secondo altri ci sono ostaggi, tra cui alcuni deputati.
Alcuni testimoni citati dalla Tasnim hanno riportato che dal Parlamento si sentono ancora degli spari. Tutte le strade del centro di Teheran che portano al Parlamento sono state chiuse.
Altri media rilevano che tra i deputati all’interno del parlamento è esplosa la rabbia e hanno cominciato a scandire ad alta voce: “Morte all’America. Morte al suo servo, l’Arabia Saudita”.
Intanto, l’ufficio relazioni con il pubblico della metropolitana ha smentito le voci, che si rincorrevano sul web, di un’esplosione alla metro di Teheran: la linee metropolitana, riferisce, funzionano in tutte le direzioni (martedì c’era stata una collisione tra due treni che aveva causato diversi feriti).
E altri spari rivolti contro i passanti sono stati uditi in piazza Baharestan, nel cuore di Teheran, di fronte al Parlamento. Secondo alcuni media forse uno dei terroristi è riuscito fuggire e si è coperto la fuga sparando tra la folla.
Altre fonti di stampa parlano di uno solo assalitore al Parlamento e aggiungono che i feriti sono guardie addette alla sicurezza.
Malgrado l’attacco sia ancora in corso, la sessione del Parlamento iraniano guidata dal presidente del Majlis, Ali Larijani sarebbe ufficialmente ancora in corso. Lo hanno evidenziato le immagini trasmesse in diretta dall’emittente Press Tv. La stessa emittente ha riferito che sono stati uditi nuovi spari dall’edificio.
Quasi in contemporanea, il blitz al mausoleo di Khomeini da parte di un commando di quattro persone, incluso un attentatore suicida, forse una donna, che si è fatta esplodere all’interno. Lo riporta la tv statale iraniana e anche l’agenzia semiufficiale Fars.
Il doppio attacco, che appare come una strategia coordinata, è avvenuto intorno alle 11 del mattino, ora di Teheran. E per ora si parla di un arresto, uno dei membri del commando al sacrario del padre fondatore della Repubblica Islamica dell’Iran. Ma secondo l’intelligence iraniana, erano tre i commando terroristici che volevano colpire stamane a Teheran, ma uno è stato neutralizzato prima che riuscisse ad entrare in azione. Non è stato però chiarito quale fosse l’obiettivo di questo terzo gruppo terroristico.
Intanto si è riunito il gabinetto di sicurezza del governo di Teheran. Due ore dopo il doppio attentato la situazione è ancora molto critica e confusa. E i media parlano anche di un terzo terrorista, che si sarebbe fatto esplodere vicino alla tomba di Khomeini, dove già si era fatta saltare in aria una kamikaze donna.
(da agenzie)
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