“UN VERTICE DI MAGGIORANZA PER RIPARLARE DI GIUSTIZIA”: LA RICHIESTA DELLA NUOVA FORZA ITALIA, SCHIERATA DOPO LA BOCCIATURA DEL REFERENDUM DA MARINA BERLUSCONI SU POSIZIONI LIBERALI E ANTI-MELONIANE, SCUOTE ALLEATI E NORDIO
NON SOLO LA GIUSTIZIA, TRA I TEMI CARI AGLI AZZURRI E ANCHE ALLA FAMIGLIA BERLUSCONI, C’E’ ANCHE IL FINE VITA PER APRIRE COSÌ ANCHE IL CAPITOLO DIRITTI CIVILI
Bocciata la riforma della giustizia dal voto referendario, Forza Italia prova a ripartire e lo
fa dai suoi cavalli di battaglia. I neo capigruppo di Camera e Senato, Enrico Costa e Stefania Craxi, con una lettera indirizzata al Guardasigilli Carlo Nordio e ai presidenti dei deputati e dei senatori di Fratelli d’Italia, Lega e Noi moderati chiedono un incontro di maggioranza per «completare ciò che è rimasto sospeso e imprimere un impulso decisivo a una breve ma incisiva stagione di interventi pragmatici e sostenibili».
Costa e Craxi, scelti per inaugurare un nuovo corso, anche su indicazione della famiglia Berlusconi, pungolano la maggioranza
Il testo sulla prescrizione prevede una sospensione della prescrizione di 24 mesi dopo la sentenza di condanna di primo grado e di 12 mesi dopo la conferma della condanna in Appello.
Se la sentenza di impugnazione non arriva nei tempi previsti, la prescrizione riprenderà il suo corso e si calcolerà il precedente periodo di sospensione. Anche in caso di successivo proscioglimento o annullamento della condanna in Appello o in Cassazione, il periodo in cui il processo è stato sospeso si calcolerà ai fini della prescrizione. Oggi invece, con la riforma Cartabia, il corso della prescrizione si ferma dopo la sentenza di primo grado.
L’altro provvedimento su cui gli azzurri intendono accelerare è il disegno di legge Zanettin-Bongiorno, già votato in Senato con l’astensione del Pd e il no di M5s, attualmente arenato alla Camera
Regola il sequestro degli smartphone, imponendo l’autorizzazione del giudice per le indagini preliminari e non solo del pm. Viene inoltre garantito il contraddittorio sulle copie forensi e viene limitata l’acquisizione ai soli dati pertinenti. La norma intende tutelare la privacy e le difese, contrastando sequestri indiscriminati.
La riunione di maggioranza di cui Forza Italia si è fatta promotrice deve aiutare «a superare eventuali criticità procedurali e a completare ciò che è rimasto sospeso».
L’intento sarebbe quello di coinvolgere anche le minoranze perché «al di là dei toni e delle contrapposizioni della campagna referendaria, le rare volte in cui la discussione si è misurata sul merito delle questioni è comunque emersa la necessità, largamente diffusa e condivisa, di intervenire anche con norme ordinarie capaci di restituire piena efficienza all’amministrazione della giustizia», sostengono Costa e Craxi partendo dal presupposto che «per Forza Italia, il tema della giustizia rappresenta un capitolo dell’agenda politica e costituisce un tratto identitario della nostra visione liberale dello Stato, e riteniamo che ciò configuri una responsabilità che investe l’intera maggioranza»
Dunque la giustizia, tra i temi cari agli azzurri e anche alla famiglia Berlusconi, che soprattutto dopo il referendum ha ripreso le redini del partito, ma anche fine vita, altro disegno di legge arenato al Senato e su cui Costa la prossima settimana ha convocato un’assemblea dei deputati, la prima, per discutere proprio di questo provvedimento. E aprire così anche il capitolo diritti civili, tratto su cui FI vuole distinguersi dagli altri partiti di maggioranza. E infatti in questo caso la strada è più complicata.
Si scontrano sensibilità diverse e il risultato è stato la stesura di una legge che al momento risulta inapplicabile. E in questo contesto le associazioni pro vita sono tornate all’attacco degli azzurri.
(da agenzie)
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