UN VOTO PER LEGITTIMA DIFESA
CONTRO QUESTA RIFORMA CHE HA COME BERSAGLIO LA MAGISTRATURA, NON CI RESTA CHE VOTARE PER LEGITTIMA DIFESA
Se le parole hanno un peso, non sono certo mancate in questa campagna referendaria che il
giurista Maurizio Delli Santi non esita a definire sulle pagine di questo giornale costruita su “suggestioni totalmente disancorate dal tema della separazione delle carriere, speculando su fatti seri come gli errori giudiziari (rievocando persino il caso Tortora) e la sicurezza legata all’immigrazione, come se la riforma possa incidere su fenomeni così complessi”.
Per non parlare di vicende come quella di Garlasco e della famiglia del bosco che la riforma del Csm dovrebbe, ma non si capisce come, prevenire in futuro secondo gli estensori della novella. Fumo negli occhi per non parlare del merito e degli effetti
che da settimane, su questo giornale, proviamo a spiegare ai nostri lettori. Mentre governo e centrodestra trasformavano la campagna referendaria in un attacco sistematico alla magistratura. Accusandola di liberare stupratori e assassini, mentre difendono la ministra Santanchè dalle inchieste che la riguardano – arrivando a sollevare perfino un conflitto di attribuzioni dinanzi alla Corte Costituzionale – e, adesso, il sottosegretario alla Giustizia Delmastro (non indagato) in affari fino a qualche mese fa con la figlia del prestanome di un clan mafioso.
Vicenda quest’ultima, dinanzi alla quale, anziché metterlo alla porta per manifesta inopportunità politica rispetto all’incarico rivestito, la premier Meloni si è spinta addirittura ad evocare la solita “manina” che avrebbe armato lo scoop. Una vicenda che impone una riflessione seria sulla credibilità di questa classe dirigente. Una politica che parla dei magistrati come di una casta che non paga mai, ma che è pronta ad assolvere (e blindare) i suoi adepti a prescindere. Per questo è lecito chiedersi che tipo di riforma costituzionale dobbiamo aspettarci da chi ha usato la clava della propaganda contro un altro potere dello Stato, quello giudiziario, che, è ormai chiaro a tutti, è il vero bersaglio di questa crociata. Per questo, domani e dopodomani, non ci resta che votare. Per legittima difesa.
(da lanotiziagiornale.it)
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