Destra di Popolo.net

“L’ADOZIONE DEL BAMBINO DI NICOLE MINETTI È ALTAMENTE IRREGOLARE”: I MEDIA URUGUAIANI SI SVEGLIANO E RIVELANO I LEGAMI OPACHI TRA L’EX IGIENISTA DENTALE E IL SUO COMPAGNO, GIUSEPPE CIPRIANI, CON L’ISTITUTO INAU DI MALDONADO: I BAMBINI DELL’ORGANIZZAZIONE AVREBBERO VISITATO PIÙ VOLTE IL RANCH DELLA COPPIA A MALDONADO

Aprile 29th, 2026 Riccardo Fucile

LA PROCURA GENERALE DI MILANO STA EFFETTUANDO NUOVE VERIFICHE SU EVENTUALI PROCEDIMENTI PENALI IN CORSO, IN PARTICOLARE ALL’ESTERO

A Montevideo si moltiplicano le indiscrezioni circa la passata cattiva gestione dell’Inau, l’ente che regola le adozioni in Uruguay. Una fonte vicina all’organizzazione ha dichiarato a La Diaria, un media locale che l’adozione del bambino “è sempre stata considerata altamente irregolare”.
All’epoca, Daniel Guadalupe era il direttore dell’Inau di Maldonado. Si parla anche di un legame tra la coppia Minetti-Cipriani e l’Inau un’organizzazione alla quale sembra abbiano fatto delle donazioni. Inoltre le stesse fonti riferiscono che, nel corso degli anni, alcuni bambini dell’Inau abbiano visitato il loro ranch a Maldonado, dove andavano a fare passeggiate la domenica.
La procura generale di Milano sta effettuando nuove verifiche su eventuali procedimenti penali in corso, in particolare all’estero, a carico di Nicole Minetti, l’ex igienista dentale che ha chiesto e ottenuto la grazia.
Da quanto si è appreso, dai primi accertamenti effettuati nei mesi scorsi dalla pg Francesca Nanni e dal sostituto pg Gaetano Brusa, che poi diedero parere positivo ma non vincolante all’atto di clemenza, Minetti non risultava indagata. Ora si sta di nuovo scavando, soprattutto in Spagna e nel Paese sudamericano.
La procura Generale di Milano sta acquisendo in Uruguay, per verificarne la veridicità, la sentenza di adozione del figlio di Nicole Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani, nell’ambito della vicenda della richiesta della grazia, poi ottenuta, da parte dell’ex igienista.
L’accertamento è uno di quelli richiesta dal ministero nel supplemento di indagine che si è reso necessario in seguito all’inchiesta giornalistica de Il Fatto Quotidiano. Quando venne presentata la richiesta di clemenza, nell’agosto scorso, l’atto dei giudici del Paese sudamericano poi recepito da quelli italiani era stato prodotto dai legali di Minetti.
La richiesta di grazia, con la documentazione allegata, era stata presentata da Minetti lo scorso agosto. Per qualche mese poi era stata trattenuta negli uffici del ministero fino alla trasmissione, lo scorso dicembre, alla Procura generale per alcuni accertamenti ‘standard’, indicati da via Arenula, e per un parere non vincolante.
Dopo di che il fascicolo ha fatto il percorso inverso per la valutazione, sempre non vincolante, del Guardasigilli, Carlo Nordio. Il presidente Sergio Mattarella nella sua decisione, nel bilanciamento dei pro e dei contro, ha ritenuto prevalenti i profili “umanitari”.
Ora, dopo le inchieste del Fatto, è scattato un supplemento di indagini e il ministero ha dato una delega in bianco alla Procura generale. Che ha investito l’Interpol per le verifiche, in particolare in Uruguay e in Spagna, in quanto a Ibiza Minetti avrebbe vissuto e lavorato. Verifiche che avranno tempi rapidi. Il punto nodale è la vicenda dell’adozione preceduta, per quel che si sa, da due fasi di affido del bambino e su cui sono stati sollevati dubbi sulla procedura.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

PER I LAVORATORI LA FREGATURA È SEMPRE DIETRO L’ANGOL:PUR DI NON INTRODURRE IL SALARIO MINIMO CHIESTO DALLE OPPOSIZIONI, NEL DECRETO “PRIMO MAGGIO”, IL GOVERNO INTRODUCE IL CONCETTO DI “SALARIO GIUSTO”, OVVERO QUELLO FISSATO DAI CONTRATTI DI CATEGORIA STIPULATI DA SINDACATI PRINCIPALI

Aprile 29th, 2026 Riccardo Fucile

RESTA UN PICCOLO PROBLEMA: COME APPLICARE IL SALARIO GIUSTO NEI SEGMENTI PIÙ “DEBOLI” DEL LAVORO, DOVE NON C’È UN CONTRATTO DI CATEGORIA? IL RICONOSCIMENTO NON È AUTOMATICO E QUINDI SI DOVRÀ RICORRERE ALLA MAGISTRATURA… E COME SI FA CON IL “LAVORO POVERO”, QUELLO REGOLARMENTE RETRIBUITO MA INSUFFICIENTE A GARANTIRE UN DECENTE TENORE DI VITA?

Con la definizione di «salario giusto», messa nel decreto Primo maggio, il governo abbandona l’idea di entrare a gamba tesa nella trattativa sulle regole della contrattazione in corso da mesi tra Cgil, Cisl, Uil e le maggiori sigle imprenditoriali.
Anzi, decide che il salario giusto è proprio quello fissato dai contratti di categoria stipulati da sindacati e sigle datoriali «comparativamente più rappresentative», quindi, di fatto, esattamente Cgil, Cisl, Uil per i lavoratori e Confindustria, Confcommercio e le altre grandi associazioni per le imprese.
Come ha certificato il Cnel, già ora il 97% dei dipendenti privati è coperto da uno dei 99 contratti stipulati da Cgil, Cisl e Uil mentre solo il 2%, 350 mila lavoratori, da uno degli 800 contratti firmati da sigle minori, spesso a scopo di dumping salariale.
Il decreto, proprio per scoraggiare il ricorso a questi contratti pirata, stabilisce che gli incentivi pubblici non verranno più dati alle aziende che non applicano i contratti più rappresentativi.
Non solo. Il decreto prende come riferimento per il salario giusto non i minimi di retribuzione definiti da questi contratti, ma il più generoso «trattamento economico complessivo» (Tec) che comprende tutte le voci, dagli straordinari ai premi.
Un salario giusto che è più di un salario minimo, fissato dai contratti e non dalla legge, come vorrebbe la sinistra con la proposta dei 9 euro lordi l’ora. Resta da vedere come esso si possa far valere nei segmenti più deboli del lavoro.
Il decreto dice che dove non c’è un contratto si deve lo stesso applicare il Tec del contratto della categoria più simile. Ma è evidente che questo riconoscimento non è automatico bensì continuerà a passare per il ricorso alla magistratura.
Il leader della Cgil Maurizio Landini, obietta che «bisognerebbe spiegare al governo che il Primo Maggio è la festa dei lavoratori, e in questo decreto i 960 milioni vanno tutti alle imprese».
Proprio sugli incentivi alle assunzioni, però, si concentrano le maggiori critiche di Landini: «Semplicemente danno soldi se un’azienda assume. Lo trovo un po’ singolare: un’azienda assume se ha bisogno di lavoratori».
Nulla invece sul fronte dei salari, divorati dal fiscal drag: «Dovrebbero utilizzare le risorse in in modo di aumentare i salari ai lavoratori. Questo decreto non dà un euro in più ai lavoratori, che continuano a pagare più tasse di quanto dovrebbero».
Anche i sindacati di settore sono molto critici. La Flepar (sindacato della dirigenza pubblica) guarda alle norme sulla sicurezza sul lavoro, che giudica insufficienti: «Il decreto Primo Maggio non affronta ancora i nodi strutturali della prevenzione nei luoghi di lavoro», obietta la segretaria, TIziana Cignarelli.
Insoddisfazione anche per le norme sui rider: dal testo è scomparsa la norma che definiva le condizioni di sfruttamento, e anche le tutele sono poco significative, a cominciare da quella che vieta di usare lo Spid di un altro lavoratore.
«Non è che nel nostro Paese ci sia qualcuno legittimato a usare l’account di un altro», ironizza il segretario del Nidil Cgil Andrea Borghesi. Debole anche la tutela sull’uso degli algoritmi, «il ranking reputazionale per esempio era già stata considerato illegittimo da una sentenza del tribunale di Bologna del 2020 contro Deliveroo», ricorda Borghesi.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

“SUL CASO VENEZI LA DESTRA È VITTIMA DELLA SUA STESSA PROPAGANDA”. IL CORTOCIRCUITO DI “ALCUNI COMMENTATORI DELLA DESTRA PRÊT-À-PENSER

Aprile 29th, 2026 Riccardo Fucile

“È CHIARO CHE HOARA BORSELLI O ITALO BOCCHINO CHE DISCETTANO DI DIRETTORI D’ORCHESTRA FANNO RIDERE. MA SEGNALANO UNA DIFFICOLTÀ VERA DI QUESTA DESTRA, SPECIE IN CAMPO CULTURALE. DOPO AVERLA PUBBLICIZZATA, PROMOSSA E DIFESA, A UN CERTO PUNTO I SUOI SPONSOR HANNO CAPITO CHE VENEZI ERA INDIFENDIBILE. È QUELLO CHE È SUCCESSO ALLA BIENNALE, CON LA DESTRA COSTRETTA A SCONFESSARE PIETRANGELO BUTTAFUOCO”

A questo punto, dopo che l’hanno scaricata perfino i suoi Fratelli, la vicenda di Beatrice Venezi potrebbe essere archiviata. Una celebrità fatta dagli altri e disfattasi da sé: fine di una storia triste.
Ma la narrazione distopica che l’ha accompagnata non muore, quindi in questi giorni sui social riciccia tutta la fantascienza sulla grande direttrice ostracizzata da quei cattivoni degli orchestrali perché di destra, anzi, peggio, perché giovane e donna
I professori della Fenice denunciano perfino insulti e minacce di morte. Anche alcuni commentatori della destra prêt-à-penser, con il linguaggio approssimativo di chi parla di quel che non sa («maestra d’orchestra», tipico) denunciano il sessismo trinariciuto della Casta musicale, tutta ovviamente comunista, e accusano perfino il loro governo di non aver difeso la povera stella bullizzata
È chiaro che Hoara Borselli o Italo Bocchino che discettano di direttori d’orchestra fanno ridere. Ma segnalano una difficoltà vera di questa destra, specie in campo culturale.
Dopo averla pubblicizzata, promossa e difesa con una protervia priva anche di quel minimo di prudenza e furbizia che i democristiani avrebbero avuto, a un certo punto i suoi sponsor hanno capito che Venezi era indifendibile.
E così si sono scoperti istituzionali, realizzando finalmente che non si può nominare direttore musicale di un teatro, e che teatro, chi non ha perso occasione di diffamarlo. Ma è qui che la destra risulta vittima della sua stessa propaganda.
Dopo avergli fatto credere che Venezi è la nuova Karajan, ha diretto perfino a Sanremo!, e contro di lei c’era il solito complotto radical chic, ora è difficile spiegare al popolo che Venezi è sì una vittima, ma solo di sé stessa (e anche, diciamolo, della situazione politica, dal post-referendum ai brutti sondaggi sulle comunali a Venezia. Del resto, se una nomina viene fatta unicamente per ragioni politiche, la politica può anche disfarla).
È quello che è successo alla Biennale, con la destra costretta a sconfessare Pietrangelo Buttafuoco, l’unico suo intellettuale presentabile, o almeno bene accetto anche (oggi soprattutto) a sinistra.
E’ lo stesso circolo vizioso per cui si devono rispettare i vincoli europei o applicare le sanzioni alla Russia, ma si fa fatica a farlo trangugiare a una base cui è stato detto che Bruxelles è la fonte di ogni nostra sventura e in fin dei conti Putin non è poi così male.
Negli States sta succedendo lo stesso, con il popolo Maga che critica Trump accusandolo di non essere abbastanza Maga, apprendista stregone che non controlla più le forze che ha scatenato. È il solito problema del populismo: serve a prendere il potere, ma rende difficile gestirlo.
(da La Stampa)
–

argomento: Politica | Commenta »

“SENZA CONSENSO È STUPRO”: L’EUROPARLAMENTO CHIEDE UNA LEGGE UE SULLA VIOLENZA SESSUALE BASATA SULL’ASSENZA DI CONSENSO

Aprile 29th, 2026 Riccardo Fucile

LA DESTRA ITALIANA SI SPACCA. FDI SI DICHIARA CONTRARIA, LEGA SI ASTIENE E FORZA ITALIA VOTA A FAVORE

Il Parlamento europeo ci riprova e con una risoluzione adottata a larga maggioranza ieri ha chiesto alla Commissione di presentare una proposta legislativa che stabilisca una definizione comune di stupro basata su un consenso libero, informato e revocabile: «Solo sì significa sì», è la sintesi. I voti a favore sono stati 447, i contrari 160 contrari e 43 le astensioni.
I partiti della maggioranza di governo si sono divisi non senza polemiche: la delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo ha votato contro, si è astenuta la Lega, mentre il gruppo dei Patrioti, di cui fa parte, ha votato in maggioranza contro.
No anche da parte di Roberto Vannacci (Futuro nazionale), nel gruppo di Europa delle nazioni sovrane. A favore, invece, Forza Italia (contrario solo Massimiliano Salini) così come i partiti dell’opposizione: Pd, M5s, Avs e Azione.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

DOPO LA VENEZI, CONTINUA LA FAIDA IN LAGUNA: IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA INVIA GLI ISPETTORI A VENEZIA PER LE AUTORIZZAZIONI CONCESSE ALLA FEDERAZIONE RUSSA PER LA RIAPERTURA DEL LORO PADIGLIONE ALLA BIENNALE

Aprile 29th, 2026 Riccardo Fucile

GLI ISPETTORI SI OCCUPERANNO ANCHE DEI BILANCI PER CERCARE DI ARRIVARE A UNA RICHIESTA DI COMMISSARIAMENTO. CHE POTREBBE ARRIVARE A RIDOSSO DELL’INAUGURAZIONE DELLA BIENNALE (9 MAGGIO)

In arrivo un’ispezione a Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia, in relazione all’allestimento del padiglione russo alla imminente Biennale Arte 2026, la cui vernice si terrà dal 5 all’8 maggio.
Il Ministero della Cultura, secondo quanto risulta all’Adnkronos, avrebbe disposto l’invio di ispettori nella sede della Fondazione presieduta da Pietrangelo Buttafuoco per verifiche e approfondimenti legati alla gestione dell’edizione 2026 dell’Esposizione Internazionale d’Arte e in particolare alle autorizzazione concesse alla Federazione Russa in relazione all’organizzazione del padiglione di proprietà ai Giardini
I funzionari del MiC dovrebbero acquisire nuovi documenti relativi alla riapertura del padiglione russo, da settimane al centro di polemiche nazionali e internazionali. Già nelle scorse settimane la Biennale aveva inviato copia della corrispondenza intrattenuta con le autorità di Mosca al Mic, senza che fossero emerse irregolarità nel rispetto del regime sanzionario che vige nei confronti della Russia dopo l’aggression all’Ucraina.
Sono pronti a sbarcare oggi a Venezia gli ispettori del ministero della Cultura inviati dal ministro della Cultura Alessandro Giuli. Busseranno alle porte di Ca’ Giustiniani, dove ha sede la fondazione della Biennale presieduta da Pietrangelo Buttafuoco. Il nodo del contendere resta la riapertura del padiglione russo.
Tecnicamente gli 007 del Collegio romano chiederanno la documentazione che riguarda questo spazio, ma anche quello dedicato a Israele e Iran. Gli ispettori si occuperanno anche dei bilanci per cercare di arrivare a una richiesta di commissariamento. Che potrebbe arrivare a ridosso dell’inaugurazione della Biennale (la vernice, aperta alla stampa, è prevista dal 5 al 8 maggio, dal 9 ci sarà il via libera al pubblico).
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

CONTI PUBBLICI ED ECONOMIA SONO IL VERO FALLIMENTO DEL GOVERNO MELONI

Aprile 29th, 2026 Riccardo Fucile

GIU’ LA CRESCITA , SU I PREZZI, SU IL DEBITO, GIU’ LA SPESA… L’ANALISI DELL’UFFICIO PARLAMENTARE DI BILANCIO E’ IMPIETOSA, FIGLIA DI QUATTRO ANNI DI NULLA COSMICO

Crescita zero. Inflazione che sale. Debito che si impenna. Tagli, tagli e ancora tagli.
Questo, in sintesi, è quel che dice il documento dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio sul Documento di Finanza Pubblica presentato dal governo qualche giorno fa.
Un documento che il governo più o meno ha presentato così, in estrema sintesi: ok, non siamo riusciti a rientrare dalla procedura d’infrazione sul deficit per pochi decimali di PIL, ma è colpa del superbonus di Conte, delle guerre americane, e delle regole europee.
E ok, basterebbe anche solo obiettare che il superbonus l’hanno votato, difeso, gestito pure loro. Che le guerre le hanno iniziate i loro amici Trump e Netanyahu, tra mille applausi delle destre per i liberatori dell’Iran. E che le regole europee le hanno firmate ed esaltate loro, non venti, ma due anni fa.
Il problema è che se fosse solo una questione di incoerenza, sarebbe tutto più semplice. E invece no. Perché la vera questione è che l’economia e i conti pubblici italiani stanno molto peggio di quanto dice il governo.
A certificarlo, per l’appunto, è il documento dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, presentato ieri alle Camere, che traccia un quadro più che fosco sul futuro del Paese. Un quadro, soprattutto, che mostra sotto una nuova luce la (non) azione del governo Meloni di questi anni.
Partiamo dalla crescita. Che nel 2025, scrive l’UPB, ha visto ampliarsi il “differenziale negativo con l’area Euro”. Tradotto: gli altri rallentano, noi di più. E perché rallentiamo? Perché per la prima volta dal 2022, le esportazioni hanno fatto registrare un segno meno, e perché ha rallentato la manifattura, con tanti saluti a chi diceva che i dazi di Trump erano un opportunità per le imprese italiane (per i solutori meno abili, l’ineffabile vicepremier Matteo Salvini).
Tutta la poca crescita italiana è sostenuta dalla domanda interna, insomma, cioè da quel che spendiamo noi. Ed è qui che arriva il secondo problema: i prezzi. La domanda interna, dice sempre UPB, rallenterà nel 2027 a causa dell’aumento dell’inflazione. Tradotto: se crescita sarà, sarà pochissima. E sarà di nuovo trainata solamente dalle costruzioni, cioè da quel che rimane dei fondi del Pnrr. Insomma, se cresceremo ancora di qualche decimale – cosa non esattamente certa: dipende da quanto durerà la guerra in Iran – Meloni deve ringraziare Conte.
Ok, ma almeno i conti pubblici li abbiamo sistemati, in questi anni? Insomma. Di fatto, se in quei anni il governo può dire di aver ridotto il deficit è grazie all’aumento delle entrate fiscali, e non tanto grazie alla diminuzione della spesa. E l’aumento delle entrate fiscali, scrive l’UPB, è dipeso in larga misura dai contributi a fondo perduto del PNRR; di nuovo. Finito quello, le entrate diminuiranno, mentre aumenteranno gli interessi sul debito e il rapporto debito/PIL che già è cresciuto quest’anno e che potrebbe tornare sopra il 140% il prossimo anno.
Tutto questo riduce, e di molto, gli spazi di manovra del governo, per la prossima legge di bilancio. Se vuole spendere per la difesa, come si è impegnato a fare con la Nato e con Trump, il governo dovrà tagliare altrove: “in termini di spesa netta – conclude l’UPB – appaiono già utilizzati i margini di bilancio lungo tutto l’orizzonte di previsione: ciò limita l’uso della politica di bilancio per contrastare l’attuale crisi, soprattutto, nel caso in cui i rischi al ribasso sulla crescita dovessero materializzarsi”. Tradotto: di fronte alla crisi, non ci sono soldi per poterne mitigare gli effetti.
Ecco: se vi state chiedendo cosa ha fatto il governo, in quasi quattro anni, per evitare questa situazione, la risposta è semplice: nulla.
E queste, per l’appunto, sono le conseguenze del nulla.
(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

TRA BOSS E PATTEGGIAMENTI: LE OMBRE SULL’UOMO DI MINETTI

Aprile 29th, 2026 Riccardo Fucile

I GUAI DI CIPRIANI CON IL FISCO AMERICANO E I LEGAMI CON ESPONENTI DELLA MAFIA NEWYORCHESE

Nelle ultime ore gli uffici giudiziari di Milano sono in grande agitazione. «Forse non siamo stati perspicaci ma voglio verificarlo prima come cittadina e poi come magistrato», ha detto la procuratrice generale Francesca Nanni sulla vicenda della grazia concessa dal presidente Mattarella a Nicole Minetti. Sulla perspicacia la procuratrice ha ragione, visto che, come Domani può rivelare, anche nel passato di Giuseppe Cipriani, compagno della fedelissima di Silvio Berlusconi, si nascondono delle ombre, tra un’accertata evasione fiscale da 10 milioni di euro e le rivelazioni del suo ex braccio destro legato agli ambienti della mafia americana.
A ritmo incessante carabinieri e Interpol stanno lavorando a nuove indagini, per accertare la veridicità dell’istanza di grazia presentata dall’ex igienista dentale e già consigliera regionale in Lombardia. «Fatti gravissimi», commenta ancora Nanni a proposito delle rivelazioni del Fatto quotidiano che ora, qualora riscontrate,
potrebbero portare la procura generale a dare un parere diverso rispetto al precedente. Un parere che comunque non vincolerebbe il ministero della Giustizia che ha gestito la pratica con l’ex capa di gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi.
C’era una volta in America
«Nicole Minetti ha avuto modo di ripensare alla propria esistenza e di riflettere sugli errori commessi, di fatto cambiando vita, dedicandosi all’attività lavorativa e di volontariato condivise con il compagno, signor Giuseppe Cipriani, persona normoinserita e lontana da contesti di devianza con la quale ha intrapreso una stabile relazione affettiva», si legge nelle carte presentate ai giudici prima e ai funzionari ministeriali dopo.
Carte contraddette da notizie d’Oltreoceano che riguardano proprio Cipriani, rampollo dell’omonima dinastia con una serie di attività imprenditoriali a Venezia e negli States. Tra le attività italiane c’è anche l’Harry’s Bar, a cui proprio Bartolozzi nel 2024 aveva affidato (con una determina ad hoc) l’organizzazione di una cena di lavoro tra Nordio e l’omologo statunitense Marrick Garland.
Ma è dall’America che, come scoperto da questo giornale, quel passato può riemergere. Quel passato porta il nome di Dennis Pappas che è stato in carcere quattro anni per associazione a delinquere. Poi una volta scontata la pena ha lavorato nel ristorante di Cipriani, di cui è stato braccio destro. «Cipriani sapeva che ero stato in carcere e mi ha preso ugualmente», in sintesi le sue dichiarazioni rilasciate al New York Post.
Pappas è stato Ceo per la catena dal giugno 2000 all’aprile 2006, sarebbe stato vicino al clan della malavita dei Colombo e avrebbe incassato circa 900 mila dollari di stipendio dalla famiglia veneziana. Pagamenti che, per i magistrati statunitensi, sarebbero stati effettuati in nero. Da qui l’indagine per evasione fiscale a carico di Cipriani jr e del padre Arrigo. Nel 2007 i due sono stati condannati a New York, dopo essersi dichiarati colpevoli e di non essere a conoscenza del cambiamento della normativa.
Con il patteggiamento, entrambi hanno restituito il denaro, evitando il carcere. L’anno successivo però i guai giudiziari non hanno avuto termine. La famiglia Cipriani ha dovuto affrontare un’udienza davanti alla State Liquor Authority, con il rischio di perdere le licenze nei propri locali. Lo stesso Pappas, in quei giorni, dichiarerà che né lui né Giuseppe Cipriani sapevano delle «irregolarità».
Attualmente Cipriani ha molti affari in Uruguay, nell’istanza con cui Minetti chiede la grazia, l’imprenditore viene descritto come frequentatore della Caritas con Minetti. Ma per conoscere la carriera dell’imprenditore, coloro che hanno gestito la “pratica Minetti”, avrebbero potuto effettuare una semplice e veloce ricerca su Google, dove in alcune cronache si legge che il nome di Cipriani jr sarebbe emerso in due processi contro la mafia a Manhattan, a carico di Peter Gotti e John Gotti Jr., figlio del famigerato «Dapper Don».
Sempre il New York Post ha riportato nel suo articolo il commento del portavoce di Cipriani, Chris Giglio, che aveva definito le accuse di legami mafiosi come «sciocchezze». Agli avvocati che hanno seguito la pratica sulla grazia questo giornale ha chiesto una replica anche in riferimento alla storia americana, non ricevendo risposte.
Le risposte
Ora, dunque, la domanda è solo una: Minetti ha rappresentato la verità nella richiesta inoltrata al capo di Stato? È quello che i carabinieri di Milano stanno cercando di scoprire. Se l’istanza di grazia non fosse supportata da elementi di veridicità, gli scenari potrebbero essere diversi. Non solo, secondo i costituzionalisti, Mattarella potrebbe revocare la gentile concessione, ma un’indagine con ipotesi di frode processuale potrebbe essere aperta a Milano o a Roma, a seconda della competenza territoriale.
«Abbiamo agito sulla base della delega del ministero, delega classica attivata in casi simili. Non ci interessa ciò che dicono di noi, abbiamo la nostra coscienza e sappiamo cosa fare e abbiamo fatto gli accertamenti. Il ministero li ha ritenuti idonei per il proprio parere e la presidenza della Repubblica li ha ritenuti sufficienti. Ora l’interesse di tutti è chiarire i fatti indicati», ha infine ribadito Nanni.
Intanto Minetti, che ha annunciato azioni legali, ha dichiarato in una lunga nota che «di fronte a una grave patologia che ha colpito mio figlio, io e la mia famiglia ci
siamo rivolti a strutture sanitarie di eccellenza, al fine di garantire le migliori cure possibili».
«In tale contesto – ha aggiunto – è stata individuata una struttura specializzata a Boston, dove mio figlio è stato sottoposto a un intervento chirurgico molto delicato e complesso. Anche l’intero percorso adottivo si è svolto nel pieno rispetto della legge. Le ricostruzioni diffuse dalla stampa – ha concluso – risultano infondate e lesive, oltre che in contrasto con le norme e gli stessi principi deontologici a tutela dei minori. Smentisco di aver mai intrapreso contenziosi con i genitori biologici di mio figlio, che non ho mai conosciuto».
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL GOVERNO SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITA’ O METTERA’ A RISCHIO IL RAPPORTO CON IL COLLE

Aprile 29th, 2026 Riccardo Fucile

IL SOSPETTO CHE L’AZIONE MINISTERIALE ABBIA FAVORITO UN INTERESSE PRIVATO

Di chi deve fidarsi il Presidente della Repubblica se non di un ministro che ha prestato solenne giuramento davanti a lui, in una formula che vincola non solo al rispetto della Costituzione ma ad agire «nell’interesse esclusivo della nazione»? Gli evidenti difetti dell’istruttoria sulla grazia a Nicole Minetti, inoltrata da Carlo Nordio al Quirinale con un convinto placet, rischiano di infrangere questo assoluto rapporto fiduciario. Il sospetto è che per superficialità, distrazione, fretta (escludiamo la malafede per carità di Patria) l’azione ministeriale abbia finito per favorire un interesse del tutto privato, e cioè il desiderio della signora di liberarsi anche del modesto impiccio dei servizi sociali, avvalorando ragioni umanitarie assai volatili.
Il dossier presentato dagli avvocati, convalidato dagli uffici ministeriali e trasmesso al capo dello Stato con parere positivo, rappresentava una storia di redenzione manzoniana, la vicenda di una sventurata entrata in una nuova vita con un compagno finalmente solido, l’adozione di un bambino orfano e malato, i viaggi della speranza in America per operazioni e cure impossibili da eseguire in Italia e rifiutate dai medici di Milano e Padova per la loro complessità. La necessità di stare accanto a quel bambino e dare continuità alle terapie all’estero era il nocciolo della
richiesta di perdono. Una vicenda esemplare, che ha fatto breccia nella prudenza assoluta con cui Mattarella ha utilizzato la clemenza presidenziale, nel suo secondo mandato appena 27 volte su 1500 istanze presentate. Un “no”, visti i pareri favorevoli di Procura e ministero, sarebbe risultato tra l’altro come un eccesso di accanimento verso l’ultima e più giovane protagonista degli scandali del Bunga Bunga, un puntiglio rancoroso ormai inutile dopo la scomparsa di tutti gli attori principali di quella stagione.
Ora sappiamo che quel racconto era romanzato, c’è un bambino ma probabilmente non c’è una Gertrude. Ora sappiamo che gli approfondimenti richiesti da Nordio alla Procura milanese sono stati assai sommari, limitandosi a chiedere conferma di qualche dato anagrafico e un giudizio sulla possibile reazione delle “persone offese”. Ora il governo, e soprattutto il suo ministro della Giustizia, si trovano davanti alla necessità di gestire un doppio sfregio. Il più rilevante riguarda il rapporto fiduciario con il Colle che è il centro dell’assetto istituzionale della Repubblica: un rapporto che Sergio Mattarella ha ostinatamente coltivato anche nei momenti più difficili come il recente “aggiustamento” del decreto sicurezza. Ricambiarlo con questa moneta è una ferita personale ma anche un oltraggio politico in senso lato: il Presidente è la figura istituzionale in cima alla classifica della fiducia degli italiani, e di questa popolarità si giova l’intero sistema
Ma c’è una seconda lesione, sulla quale il centrodestra dovrebbe riflettere attentamente anziché sbracciarsi come è successo ieri nella difesa pregiudiziale dell’operato del Guardasigilli. L’istituto della grazia è la massima espressione della giustizia sostanziale in contrapposizione con la cieca applicazione della legge. È la pietas che il coro supplica per Antigone, è l’atto di umanità che il sovrano concede a chi ha già pagato caro il suo errore. Sporcarne l’utilizzo, anche con il semplice sospetto di manipolazioni, non fa bene alla causa garantista che il mondo conservatore rappresenta da sempre come suo riferimento essenziale. E, soprattutto, non può incontrare il favore dell’opinione pubblica: non siamo in America, dove le grazie sono diventate un business milionario per gli studi legali che ne istruiscono e ne mandano in porto a mazzi di mille l’anno.
Al di là dell’esito degli accertamenti aggiuntivi sul caso Minetti, il fatto stesso che sia stata coinvolta l’Interpol, che fonti mediche finora abbiano smentito la versione di un piccolo malato inoperabile in Italia, che la stessa Minetti si sia limitata a minacciare querele senza dare chiarimenti sulle ambiguità della sua posizione, rivelano che lo scoop del Fatto Quotidiano ha toccato punti critici. L’esecutivo è a un bivio. Può assumersi la responsabilità delle sue azioni (o mancate azioni) secondo verità, e mettere al riparo il Quirinale da ulteriori code polemiche. Oppure può alzare una di quelle cortine fumogene in cui l’Italia è purtroppo specialista, facendo prevalere la ragion di governo su ogni altro dovere, compreso quello di trasparenza e lealtà verso il presidente della Repubblica. Nel secondo caso, non farebbe un buon servizio né a se stesso né al Paese.
(La Stampa)

argomento: Politica | Commenta »

IL PASTICCIACCIO BRUTTO SULLA GRAZIA CONCESSA A NICOLE MINETTI È UNA FIGURA DI PALTA INTERNAZIONALE. ANCHE IL QUOTIDIANO BRITANNICO “TELEGRAPH” COMMENTA LA VICENDA: “IL GOVERNO MELONI È IN CRISI PER LA GRAZIA PRESIDENZIALE CONCESSA ALLA SHOWGIRL DEL BUNGA BUNGA”

Aprile 29th, 2026 Riccardo Fucile

“QUESTO POTREBBE DIVENTARE UN PROBLEMA PER MELONI, SE SALTASSE LA TESTA DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, SAREBBE NECESSARIO UN VOTO DI FIDUCIA IN PARLAMENTO”

Il governo di Giorgia Meloni è in crisi dopo che una modella che procurava prostitute per le feste sessuali “bunga bunga” di Silvio Berlusconi ha ottenuto la grazia presidenziale. Nicole Minetti, modella anglo-italiana, è stata graziata all’inizio di questo mese per motivi personali, sui quali da allora sono emersi dubbi.
In quello che i media italiani hanno definito «un terremoto istituzionale», il presidente della Repubblica ha chiesto al ministro della Giustizia di svolgere un’indagine urgente sui motivi per cui alla signora Minetti, la cui madre è britannica, è stato concesso il raro provvedimento di clemenza.
«Con riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti… e alle notizie di stampa riguardanti la presunta falsità delle informazioni presentate nella domanda di grazia, la prego di acquisire con cortese urgenza le informazioni
necessarie a verificare la fondatezza della notizia di stampa», ha scritto l’ufficio del presidente al ministero della Giustizia
La signora Minetti, 41 anni, è stata una delle più note tra le decine di giovani showgirl e modelle coinvolte negli scandali sessuali del bunga bunga che finirono per definire il terzo e ultimo mandato dell’ex presidente del Consiglio italiano.
È stata condannata per induzione alla prostituzione e appropriazione indebita di fondi pubblici e le è stata inflitta una pena complessiva di tre anni e 11 mesi, da scontare svolgendo lavori di pubblica utilità.
Con una mossa insolita, alla signora Minetti è stata concessa la grazia dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a febbraio, sebbene l’atto di clemenza sia stato tenuto riservato e sia emerso pubblicamente solo questo mese
Secondo quanto riferito, la signora Minetti avrebbe sostenuto di meritare la grazia perché deve prendersi cura del figlio adottivo, che a suo dire soffrirebbe di gravi problemi di salute tali da rendere necessarie frequenti visite in ospedali specializzati.
Avrebbe inoltre affermato di aver adottato il bambino dopo che era stato abbandonato dai genitori biologici, originari dell’Uruguay. Entrambe le affermazioni sono state successivamente contestate dopo una lunga inchiesta di un quotidiano italiano, Il Fatto Quotidiano. L’inchiesta ha sollevato preoccupazioni così serie che il presidente ha chiesto spiegazioni a Carlo Nordio, il ministro della Giustizia.
I parlamentari dell’opposizione chiedono le dimissioni del ministro, sostenendo che la grazia non avrebbe mai dovuto essere concessa fin dall’inizio. «Che cosa aspetta Meloni? Dovrebbe ordinare a Nordio di farsi da parte», ha detto Debora Serracchiani, deputata del Partito Democratico all’opposizione
«È un gran pasticcio e tutti stanno cercando di scaricare la responsabilità. L’ufficio del presidente dà la colpa al ministero della Giustizia, il ministero dà la colpa a una corte d’appello e la corte dà la colpa ai carabinieri per le informazioni che hanno fornito», ha detto Francesco Galietti, analista politico e fondatore del think tank Policy Sonar.
«I fantasmi del bunga bunga del passato stanno tornando a tormentare il presente. Questo potrebbe diventare un problema per Meloni perché se saltasse la testa del ministro della Giustizia, sarebbe necessario un voto di fiducia in Parlamento per trovare il suo successore. Stanno tutti pattinando su ghiaccio molto sottile». Concedere la grazia alla showgirl metà britannica è stata una mossa provocatoria, ha detto.
«È molto difficile credere che nessuno al Quirinale [il palazzo presidenziale a Roma] non fosse preoccupato quando ha visto il nome Nicole Minetti. Tutti conoscono lei e la sua storia. È vero che l’Italia ha la memoria corta, ma non così corta».
La vicenda ha messo in discussione il giudizio del presidente in un momento cruciale della politica italiana. Le elezioni politiche devono tenersi entro il prossimo anno, con la signora Meloni che spera di conquistare un secondo mandato, ma i partiti di opposizione intravedono un’opportunità dopo la sua sconfitta in un referendum chiave sulla riforma della giustizia.
«Mattarella deve mantenere un’aura di santità. Tra qualche mese potrebbe trovarsi a gestire un Parlamento senza una maggioranza chiara se dalle elezioni uscisse un risultato inconcludente», ha detto Galietti al Telegraph
La signora Minetti ha negato di aver fornito informazioni errate nella sua richiesta di grazia. Ha detto che tali accuse erano «infondate e gravemente lesive della mia reputazione». La corte d’appello di Milano che ha esaminato la sua richiesta di grazia ha affermato che non vi erano «anomalie» nella domanda.
Ma ora sono in corso «ulteriori accertamenti» sui motivi per cui è stata concessa la clemenza, ha detto Gaetano Brusa, il sostituto procuratore generale della corte. I procuratori hanno contattato l’Interpol mentre cercano ulteriori informazioni sulla richiesta di grazia della signora Minetti.
«Abbiamo iniziato a effettuare verifiche, sia con la polizia italiana sia con l’Interpol, con la massima urgenza», ha detto Brusa all’Ansa, l’agenzia di stampa nazionale. «Ripeteremo le verifiche che avevamo fatto prima sull’autenticità dei documenti medici e di altro tipo».
La signora Minetti è cresciuta nella località balneare adriatica di Rimini, dove sua madre britannica, Georgina Reed, gestiva un’accademia di danza. Aveva poco più
di 20 anni e stava studiando per diventare igienista dentale quando attirò l’attenzione di Berlusconi a un salone della moto a Milano, la sua città natale.
Ora divide il suo tempo tra l’Italia e l’Uruguay insieme al compagno, Giuseppe Cipriani, il sessantenne erede di una fortuna nel settore alberghiero il cui nonno fondò l’Harry’s Bar a Venezia, ritrovo prediletto sul Canal Grande per clienti del calibro di Ernest Hemingway, Truman Capote, Orson Welles e Woody Allen. Il Telegraph ha contattato i rappresentanti legali della signora Minetti per un commento.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.129)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (580)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
    « Mar    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • MINETTI, NOI E GLI ALTRI
    • IL MINISTERO MISE FRETTA AI GIUDICI SULLA GRAZIA A MINETTI
    • MELONI CONTRO MEDIASET PER LE ACCUSE A NORDIO
    • “IL FATTO” HA LA “PROVA” CHE SMENTISCE NICOLE MINETTI: NELL’ISTANZA DI GRAZIA PRESENTATA DALL’EX IGIENISTA DENTALE IL BAMBINO ADOTTATO INSIEME AL COMPAGNO, GIUSEPPE CIPRIANI, VENIVA DEFINITO “ABBANDONATO ALLA NASCITA”, MA NON È COSÌ
    • ISRAELE E’ UNA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, ORA ASSALTA LE NAVI IN ACQUE EUROPEE, VICINO A CRETA: MINACCE VIA RADIO, POI L’ASSALTO NEI CONFRONTI DELLA MISSIONE NAVALE UMANITARIA
    • CASO MINETTI, LA POLITICA URUGUAIANA GRACIELA BARRERA: “IN QUESTA STORIA TROPPI DETTAGLI PREOCCUPANTI”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA