Marzo 14th, 2009 Riccardo Fucile
IN PROVINCIA DI GENOVA IL RAPPORTO TRA GLI STRANIERI RESIDENTI E QUELLI DENUNCIATI PENALMENTE E’ TRA I PIU’ ALTI D’ITALIA… SU 1010 PERSONE ARRESTATE 548 SONO EXTRACOMUNITARI E 132 ROMENI…MA TRA QUELLI CHE LAVORANO ONESTAMENTE SONO AL DODICESIMO POSTO NELL’INSERIMENTO OCCUPAZIONALE
L’ultimo rapporto Cnel parla chiaro. La Liguria e Genova sono rispettivamente la regione e la provincia italiane dove il rapporto tra immigrati residenti e immigrati denunciati penalmente è tra i più alti.
La Regione è addirittura al primo posto, con un tasso di devianza calcolato sulla popolazione residente del 9,2%, contro il 3,05% della Lombardia che guida la classifica come regione virtuosa. E Genova, con il su tasso dell’8,8% è praticamente la Cenerentola d’Italia ( preceduta solo da Enna) laddove la provincia virtuosa è Brescia, con un tasso dell’1,66% .
In effetti, anche dai numeri elaborati dalla Questura, relativi al 2007, la percentuale balza agli occhi: su 1010 persone arrestate, 548 sono extracomunitari e 138 europei, tra i quali 132 romeni.
Difficile, sempre a guardare i numeri, spiegare il perchè.
Le forze del’ordine ipotizzano che questo accada perchè a Genova e in Liguria “non c’è lavoro”. Eppure nelle statistiche del lavoro Genova e la Liguria non se la cavano male: nella classifica dell’inserimento occupazionale la Regione è sesta e la provincia dodicesima.
Peggio va con l’imprenditoria straniera dove la Regione è tredicesima e Genova novantacinquesima. Tornando ai reati, il quadro non sorride certo agli stranieri. I numeri parlano di 153 marocchini finiti dietro le sbarre in un anno per lesioni, minaccia, furto, rapine e violazione della legge sugli stupefacenti. I romeni arrestati in provincia di Genova nel 2007 ( anno in cui la Romania è entrata nell’Unione Europea) sono stati 132. I reati: lesioni, furti, violenza sessuale, ricettazione, rapina, sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione. Continua »
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Marzo 2nd, 2009 Riccardo Fucile
LA CAMERA STABILISCE UN’ORA DI INTERVALLO PER TELEFONARE, RICEVERE VISITE, FARE UNO SPUNTINO E ANDARE IN BAGNO… A QUANDO PERO’ L’OBBLIGO DI FREQUENZA, LE PAGELLE, GLI ESAMI DI RIPARAZIONE E IL 5 IN CONDOTTA?
Siccome col voto digitale lavoreranno un po’ di più (questo lo dicono loro
ovviamente), poichè dovranno essere presenti in aula e non più spesso a farsi rappresentare dai pianisti, i deputati si sono regalati l’ora di ricreazione “per telefonare, andare in bagno, ricevere persone, faro uno spuntino”.
E dato che sono precisi hanno fissato anche giorno e orario come segue: una pausa il martedì dalle 17 alle 18, due il mercoledì dalle 11 alle 12 e dalle 18 alle 19 e una il giovedì dalle 11.30 alle 12.30. Diciamo tutto il tempo per telefonare ai parenti di terzo grado, apparecchiare la tavola degli ospiti e risolvere ogni problema di incontinenza. Ottima idea la ricreazione che sa di “scuola Montecitorio”, sarebbe bello ed opportuno però a questo punto che siano deliberate anche le pagelle, l’obbligo di frequenza, gli esami di riparazione, il 5 in condotta se qualcuno non si comporta bene.
Magari anche la bocciatura secca per quelli che dicono parolacce o fanno pernacchie al compagno di banco.
D’altronde i parlamentari sono “ragazzi speciali” che lavorano solo 3 giorni la settimana, che guadagnano un 15.000 eurini al mese, più la liquidazione, più il vitalizio, più i rimborsi. Continua »
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Marzo 2nd, 2009 Riccardo Fucile
SECONDO IL GIUDICE LA SUA PRIMA VITTIMA SI ERA “CONTRADDETTA” E SI ASPETTAVA IL PROCESSO… IL PEDOFILO LASCIATO ADDIRITTURA LIBERO DI RITORNARE NELLA STESSA CASA DELLA BIMBA…UNA SETTIMANA FA HA ADESCATO UN RAGAZZINO E L’HA STUPRATO E SEVIZIATO… LA STRAZIANTE LETTERA DELLA BAMBINA…
“Nonna non è la prima volta che ho i dolori… è colpa di Modestino. Quando stavo sul letto a guardare i cartoni lui veniva e mi diceva: “Adesso ti faccio i massaggi” e cominciava a toccarmi… Lo ha fatto 50mila volte. Anche tu non mi credi? Perchè nessuno mi crede?”.
E’ il racconto agghiacciante di una bambina di sei anni, messa a verbale dagli uomini della Mobile di Napoli.
Tre anni fa, dopo la segnalazione della scuola che la bimba frequentava, dopo che la piccola G. aveva accusato forti dolori, finalmente la nonna vuota il sacco e accusa il suo convivente, Pasquale Modestino, dipendente comunale.
I verbali di interrogatorio dei parenti della vittima dicono con tragica lucidità cosa accadeva in quella casa, ma per la Procura di Napoli il racconto della bambina “era contraddittorio”.
La piccola aveva descritto altri episodi in cui l’uomo costringeva l’altro fratellino ad assistere mentre si masturbava.
Nulla, non è servito a nulla. Continua »
argomento: Giustizia, polizia, Sicurezza | Commenta »
Marzo 1st, 2009 Riccardo Fucile
SERVONO GLI INCENTIVI O E’ MEGLIO CONCENTRARSI SUL SOSTENTAMENTO DEI REDDITI?… BISOGNA EVITARE LA CASSA INTEGRAZIONE EROGATA A TUTTI E IN OGNI CONDIZIONE… I CASI FIAT E TELECOM
Il mercato è stagnante: la situazione mondiale si divide sempre più tra chi ha
patrimonio e liquidità e può quindi aspettare le migliori occasioni per comprare e chi, vivendo di solo lavoro dipendente, è terrorizzato dalla perdita della fonte di reddito.
L’effetto composto di questi due fattori sta bloccando i consumi.
Sotto questa luce, gli incentivi per acquistare l’auto o i mobili servono a poco se si ha paura di finire in mezzo a una strada.
Finisce, infatti, che chi ha soldi non compra perchè aspetta le occasioni migliori e chi deve indebitarsi ha paura del futuro.
La domanda da porsi è se servono gli incentivi o si debbano concentrare gli sforzi del Paese sul sostentamento dei redditi.
Per rilanciare i consumi bisognerebbe poter detassare tutti i redditi al di sotto dei 25mila euro, facendo dei distinguo tra gli impiegati statali e chi invece lavora in aziende private.
Il dipendente statale si trova ad avere la certezza di un reddito pluriennale e la possibilità di indebitarsi senza rischi, mentre il lavoratore privato è nella condizione opposta.
Rischia, infatti, di perdere il proprio posto di lavoro in ogni momento ed è per questo che ha deciso di non spendere, e nessun incentivo gli farà cambiare idea. Continua »
argomento: governo, Lavoro, Politica | Commenta »
Marzo 1st, 2009 Riccardo Fucile
LA MISURA ANTI-ASSENTEISTI VOLUTA DA FINI ESPORRA’ IL PDL AL RISCHIO FREQUENTE DI SCIVOLONI… L’OPPOSIZIONE SARA’ PIU’ COMPATTA E IL GOVERNO NON HA SAPUTO RISOLVERE IL PROBLEMA DEI DOPPI INCARICHI
La scorsa settimana Silvio Berlusconi aveva invitato alcuni deputati a boicottare il nuovo sistema di voto alla Camera, basato sul riconoscimento delle impronte digitali.
Neanche immaginava che il primo disegno di legge governativo ad essere votato in quel modo sarebbe stato quello sulle intercettazioni.
Poi il suo invito a trasgredire alle nuove disposizioni è rientrato e i deputati hanno deciso di farsi prendere le impronte digitali.
Restava il nodo del calendario che prevedeva proprio in quei giorni il disegno di legge del ministro Alfano. Ora l’idea è di anticipare alcuni provvedimenti minori per consentire ai deputati di fare pratica con il nuovo meccanismo, molto complesso e quindi a rischio di errori e solo dopo passare all’esame di quello che è, e resta, un progetto di legge di importanza strategica per l’esecutivo.
Ma vi sono risvolti, nell’applicazione del nuovo sistema di votazione, di rilievo politico non indifferente che solo ora qualcuno comincia a valutare con preoccupazione. Continua »
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