Luglio 14th, 2009 Riccardo Fucile
LA CASSAZIONE FISSA DEFINITIVAMENTE LA CONDANNA A DUE MESI DI CARCERE E TRE ANNI DI SOSPENSIONE DALL’ ATTIVITA’ POLITICA PER IL SINDACO DI VERONA.….PENA E INTERDIZIONE SOSPESA ANCHE PER I LEGHISTI COMPAGNI DI MERENDA MATTEO BRAGANTINI (DEPUTATO), LUCA COLETTO (VICEPRES. DELLA PROVINCIA), ENRICO CORSI (ASSESSORE), BARBARA TOSI ( CONS. COM.) E MAURIZIO FILIPPI ( CONS. AMM. CONSORZIO ZAI)… …LA CONDANNA E’ PER PROPAGANDA DI IDEE RAZZISTE … HANNO FATTO TUTTI CARRIERA GRAZIE AI SINTI.….E ORA SONO I MARTIRI DELLA CAUSA E NON MOLLANO LA POLTRONA
La vicenda risale all’estate del 2001 quando, a Verona, gli zingari sinti del
quartiere Stadio, fatti sgomberare dall’assessore Gamba della giunta Sironi, furono fatti vagare da uno spazio all’altro finchè non si decise di sistemarli in un parcheggio a borgo Venezia.
Una delle tante vicende che avvengono nelle grandi città italiane se non fosse per una violentissima, nei toni, nei manifesti, nei cortei, nelle interviste di allora, campagna della Lega Nord, promossa dall’attuale sindaco, Flavio Tosi, contro quello che lui definiva campo zingari abusivo, ma dove in realtà i sinti veronesi abitavano da circa 10 anni, come testimonieranno al processo i dirigenti scolastici della circoscrizione.
Non fu quindi la legittima raccolta di firme tra la popolazione, contraria a un insediamento in una zona specifica, a giustificare la denuncia, ma i toni, le parole e gli slogan usati da Tosi e compagni. A seguito dell’inchiesta, nel dicembre 2004, il tribunale di Verona in primo grado condanna Tosi e compagni di merende a 6 mesi di carcere per incitamento all’odio razziale e propaganda di idee discriminatorie.
Nel gennaio 2007 la Corte d’Appello di Verona riduce la pena a 2 mesi, assolvendo dall’odio razziale. Continua »
argomento: Comune, denuncia, la casta, LegaNord, zingari | Commenta »
Luglio 14th, 2009 Riccardo Fucile
HA PREVALSO IL BUON SENSO E ALLA FINE SARANNO REGOLARIZZATE TUTTE COLORO CHE AL 30 GIUGNO 2009 ERANO COSTRETTE A LAVORARE IN NERO… L’INPS RISCOTERA’ 500 EURO A TESTA E 500.000 BADANTI SARANNO REGOLARI… MARONI AVEVA DETTO CHE “PERSINO UNO STUDENTE DEL PRIMO ANNO DI GIURISPRUDENZA SA CHE LA LEGGE NON E’ RETROATTIVA E QUINDI NON ESISTE UN PROBLEMA BADANTI” : UNA FIGURA DA SPROFONDARE
Il salva-badanti è pronto e il giorno fissato è nella prima settimana di settembre sotto forma di emendamento al decreto anticrisi.
Circa 500.000 le extracomunitarie che, pagando 500 euro, vedranno, con registrazione on line, sanata la loro posizione. Per tutta la durata della pratica, datori di lavoro e lavoratrici immigrate saranno salve dal reato di clandestinità .
Dopo tante chiacchiere, arriva la seconda maxi-regolarizzazione targata centrodestra, dopo quella del 2002, a dimostrazione che alla fine, imbecilli a parte, è prevalso il buon senso.
Nel mese di settembre i datori di lavoro potranno quindi mettere in regola badanti e colf compilando un modulario on line: il versamento di 500 euro metterà in regola con l’Inps e sospenderà il reato di clandestinità .
Alla regolarizzazione potranno partecipare anche quanti hanno fatto domanda in base al decreto flussi 2007 e non hanno ancor avuto il nulla osta all’assunzione.
Il lavoratore clandestino dovrà dimostrare di essere entrato in Italia 3 mesi prima dell’entrata in vigore della legge.
Saranno esclusi solo i casi di chi ha un foglio di via e precedenti penali. Continua »
argomento: governo, Immigrazione, LegaNord, Sicurezza | 1 Commento »
Luglio 14th, 2009 Riccardo Fucile
IL PREMIER HA ANNUNCIATO CHE INTENDE TRASCORRERRE AGOSTO TRA I TERREMOTATI DELL’AQUILA PER SEGUIRE I LAVORI DELLA RICOSTRUZIONE…. SIAMO D’ACCORDO, MA ALLORA SCELGA DI VIVERE IN UNA TENDOPOLI O NELLA CASERMA DI COPPITO… NON NEL RALAIS ESCLUSIVO DELLA VILLA PADRONALE “CORTE DEI TINI” A VILLA VORNANO…SAREBBE DI PESSIMO GUSTO
Che Silvio Berlusconi non intendesse trascorrere l’abituale “fermo estivo” a Villa
Certosa, in Sardegna, era cosa ormai risaputa, a causa delle ben note vicende circa le frequentazioni femminili e il via vai di ospiti che ne hanno sempre caratterizzato il periodo vacanziero.
Si dava per scontato che il premier avrebbe trascorso un periodo di riposo ad Arcore, lontano dai gossip, anche in base a una precisa strategia per riconquistare un’immagine esterna e internazionale adeguata al ruolo istituzionale che riveste.
Una scelta suggerita dai collaboratori che ne curano l’immagine.
Ma all’Aquila, in occasione del G8, il premier ha spiazzato ancora una volta tutti, annunciando che è sua intenzione trascorrere l’intero agosto in Abruzzo, per “seguire i lavori” di messa in opera delle casette prefabbricate che entro novembre dovrebbero risolvere i problemi dei terremotati.
A tal fine ha precisato che sta cercando casa.
Sicuramente l’idea è ottima e riporta agli slogan della campagna elettorale di qualche tempo fa, un ritorno al “presidente capomastro” insomma.
Una mossa demagogica? Può essere, ma diamo per scontato che ognuno fa il proprio gioco. Che poi la sua presenza sia utile o meno, ognuno ovviamente ha le proprie idee in proposito.
Quello che ci lascia perplessi è un’altra cosa: che senso ha “cercare casa” in Abruzzo, quando vi sono già almeno due strutture in grado di accogliere il premier e il suo staff? Continua »
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