Luglio 7th, 2009 Riccardo Fucile
ORA ALFANO SOSTIENE CHE “QUALCHE MODIFICA” CI SARA’ E SUL DISEGNO DI LEGGE NON SARA’ POSTA LA FIDUCIA….PRIMA SEMBRAVA BLINDATO E QUESTIONE DI VITA O DI MORTE, ORA DI FRONTE ALLO STOP DI NAPOLITANO E A I RISCHI DI INCOSTITUZIONALITA’ SI NEGA L’EVIDENZA…. MA L’HA ORDINATO IL MEDICO DI RIMEDIARE SEMPRE BRUTTE FIGURE?
Chiamatelo stop o “qualche modifica”, resta il fatto che il disegno di legge sulle intercettazioni che, tanto per cambiare, aveva sollevato non poche polemiche ( e fin qui ci sta), ma anche precisi dubbi di incostituzionalità ( e qua non ci siamo più), non sarà più come in origine proposto dal Governo.
Il preciso richiamo del Presidente della Repubblica, con relativa convocazione al Quirinale del ministro Alfano, ha determinato il cambio di orientamento.
Con un governo pronto a mettere l’ennesima fiducia e dopo un anno di “moral suasion”, Napolitano ha dovuto chiamare Alfano e avvisarlo che, se avesse insistito su quel testo senza modifiche, i vizi di palese incostituzionalità lo avrebbero costretto a un passo non gradito, ovvero respingerlo alle Camere.
Il presidente avrebbe indicato al ministro i “vizi palesi di incostituzionalità “: la norma che riguarda la stampa, la possibilità che i giudici dispongano le registrazioni telefoniche solo in presenza di “evidenti indizi di colpevolezza”, la disposizione transitoria che non prevede lo stop alle intercettazioni in corso ( cosa che provocherebbe una “doppia giurisprudenza”). Continua »
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Luglio 7th, 2009 Riccardo Fucile
UNA FINTA AGENZIA IN VENA DI SCHERZI HA TAPPEZZATO LA CAPITALE CON IL MANIFESTO DI UN PRIMO PIANO DEL LATO B DI UNA FANCIULLA E LA SELEZIONE: “CERCHIAMO VOLTI NUOVI PER IL PALAZZI ITALIANI: LA POLITICA SARA’ IL TUO MESTIERE”… CORRONO IN 400 RAGAZZE PER INSEGUIRE LA SCORCIATOIA DI “UNA CORSIA PREFERENZIALE PER LA TUA CARRIERA”… DA ASPIRANTI VELINE A ASPIRANTI POLITICHE: EFFETTO NOEMI
Sarà anche un luogo comune che i più avveduti politici abbiano la faccia come il
culo, ma evidentemente il concetto è più diffuso di quanto si creda, se uno scherzo riesce a tal punto da diventare notizia.
A Roma una finta agenzia di casting per la moda e lo spettacolo, autodefinitasi Michael W. Colletti, in vena di scherzi e facendo riferimento agli ultimi casi del “teatrino della politica”, ha fatto affiggere nella Capitale manifesti espliciti e apparentemente improbabili.
Vi si legge “La politica sarà il tuo mestiere. Cerchiamo volti nuovi per i Palazzi italiani”, con relativa foto del lato B di una ragazza e lo slogan “Yes, we can”, con l’annuncio di un casting esclusivo in un prestigioso locale.
Ed ecco, di fronte alla prospettiva di ” una corsia preferenziale per la tua carriera”, attraverso la semplicità dei requisiti richiesti ( “non serve un diploma o una lunga carriera politica, ma solo cortesia, una faccia pulita, una gradevole presenza e spirito di avventura”) che accade l’imprevedibile.
Una carica di centinaia di ragazze. Quasi 400, che in poche ore si fanno vive sul sito dell’agenzia, pronte a riciclarsi da aspiranti veline ad aspiranti politiche.
L’ideatore dello scherzo ha commentato che “ho evidenziato che si è perso ogni rapporto con la realtà , perchè il lavoro non è più pensato come qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno, ma tutti cercano una scorciatoia. Continua »
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Luglio 7th, 2009 Riccardo Fucile
MARONI DICE CHE “ANCHE UNO STUDENTE DEL PRIMO ANNO DI GIURISPRUDENZA SA CHE LA LEGGE PENALE NON E’ RETROATTIVA”…. MA ANCHE UNO STUDENTE CHE NON SI SIA COMPRATO LA LAUREA DOVREBBE SAPERE CHE LA NUOVA LEGGE PARLA DI “INGRESSO E SOGGIORNO ILLEGALE” E DI CHI “SI TRATTIENE NEL TERRITORIO DELLO STATO”… QUINDI TUTTE LE BADANTI RISCHIANO L’ESPLUSIONE…. IL GOVERNO SE NE STA RENDENDO CONTO SOLO ORA… SBAGLIATI COMPLETAMENTE I FLUSSI
Ci risiamo con gli autogol del Governo, a cui sta cercando di far capire la gravità della situazione il sottosegretario Carlo Giovanardi, ma temiamo inutilmente.
Vediamo di inquadrare i dati del fenomeno badanti in Italia. Nel nostro Paese lavorano 774.000 assistenti familiari, di cui 700.000 straniere e 74.000 italiane: parliamo di colf e badanti in regola. Da dove vengono? Il 20% sono romene, il 12,7% ucraine, il 9% filippine, il 6% moldave.
Alle famiglie costano 9,3 miliardi di euro l’anno. Se incrociassero le braccia per uno sciopero, crollerebbe il welfare italiano.
Quelle prive invece di permesso di soggiorno e non in regola sono invece circa 600.000, straniere costrette a lavorare in nero perchè, pur avendo magari il loro datore di lavoro richiesto la regolarizzazione negli anni scorsi, non sono rientrate nelle quote ammesse.
Ora se questo è un sistema “di libero mercato”, come ci ricordano gli economisti sia di destra che di sinistra che si sono succeduti al governo, è evidente che se “il mercato” richiede la manodopera di 600.000 badanti in più dovrebbe essere semplice compito del governo prendere atto di tale realtà e provvedere di conseguenza. Continua »
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