Destra di Popolo.net

SULLA “LEGGE SALINI” IL GOVERNO FA RETROMARCIA

Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile

SALTA LA NORMA CHE INTERVENIVA NELLA BATTAGLIA TRA I SOCI D’AZIENDA… AVREBBE FAVORITO UNA GRANDE AZIENDA ROMANA

La legge Salini va in mille pezzi. Ieri il governo ha ritirato l’emendamento destinato a cambiare le regole sulle azioni proprie.
Un emendamento con efficacia transitoria, solo fino al 30 giugno, che avrebbe avuto come unico effetto pratico quello di consegnare il controllo della grande azienda di costruzioni romana a uno dei due rami della famiglia Salini da tempo in lite tra loro.
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Zoppini è quindi stato costretto a fare marcia indietro.
Proprio lui, l’avvocato e docente universitario entrato al governo nella squadra dei professori di Mario Monti, aveva presentato la nuova norma solo giovedì scorso in commissione giustizia del Senato.
E ieri, dopo che il Fatto Quotidiano ha svelato in un articolo i retroscena di quella che stava per diventare la “legge Salini”, l’emendamento si è arenato in commissione. Niente da fare, quindi.
Le regole sulle azioni proprie non cambiano.
E del resto, a parte il caso Salini, gli esperti del settore stentavano a individuare quale fosse l’interesse generale di una norma della durata di soli cinque mesi che interveniva su un tema appena regolato (dicembre 2010) dal precedente esecutivo su delega del Parlamento.
“Non è una ritirata del governo”, abbozza una replica del portavoce del ministero della Giustizia. “Abbiamo preso atto del diverso orientamento dei senatori”, spiega. In effetti, ieri Zoppini si è trovato di fronte all’opposizione pressochè compatta di tutti i membri della commissione.
E così, assieme alla norma sulle azioni proprie, sono stati ritirati anche altri emendamenti che non avevano niente a che fare con il decreto legge in discussione, che riguardava il “sovraindebitamento delle imprese e la giustizia civile”.
Alla Salini resta tutto com’è, con il capoazienda Pietro Salini, forte del 47 per cento del capitale, in lite con i figli di suo zio Franco, che hanno il 43 per cento, mentre il 10 per cento è bloccato sotto forma di azioni proprie, cioè di proprietà  della stessa Salini spa.
Zoppini invece è costretto a incassare una sconfitta bruciante.
Il primo scivolone di una carriera fin qui rapidissima, tra mille incarichi privati e pubblici e ottimi agganci su entrambi gli schieramenti politici.
Sono noti i suoi rapporti di amicizia con Enrico Letta, di cui fu collaboratore ai tempi dell’ultimo governo Prodi.
Nel 2007 il futuro sottosegretario alla Giustizia studiò un riassetto delle authority (Antitrust, Consob, Energia, Telecomunicazioni) che il centrosinistra provò (senza grande convinzione e senza successo) a trasformare in legge.
Le autorità  indipendenti sono uno dei cavalli di battaglia di Zoppini che ha pubblicato un volume sul tema.
A firmarlo con lui il suo amico e collega Giulio Napolitano, figlio del presidente della Repubblica.
Caduto Prodi, il rampante professore (insegna all’università  Roma Tre) è rimasto ben saldo in sella anche con Silvio Berlusconi.
Giusto l’anno scorso la Presidenza del Consiglio ha affidato una consulenza a Zoppini. L’incarico porta la firma di Gianni Letta. Il compenso è di 20 mila euro.
Poca cosa, tutto sommato, in rapporto al giro d’affari dell’avvocato.
Che due mesi fa è finalmente approdato al governo con la divisa del tecnico. Inciampato sulle azioni proprie.

(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: governo | Commenta »

SCOSSE DI TERREMOTO NEL NORD ITALIA, EPICENTRO NEL REGGIANO, MAGNITUDO 4.9

Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile

NELLA NOTTE AVEVA TREMATO IL VERONESE…STAMANE ALLE 9.06 HA CREATO ALLARME ANCHE A MILANO, TORINO E GENOVA

Una forte scossa di terremoto, poco dopo le 9 del mattino ha interessato il Nord Italia ed è stata distintamente avvertita dalla Lombardia al Veneto.
La scossa, di magnitudo 4.9 ha avuto epicentro nella pianura padana emiliana, in provincia di Reggio Emilia, a una profondità  di 33,2 chilometri.
Secondo quanto accertato dall’Istituto di Geofisica, i comuni più vicini all’epicentro sono Poviglio, Brescello e Castel di Sotto.
La scossa è stata avvertita nelle province di Mantova, Parma e Reggio Emilia. Il terreno ha tremato per qualche istante, allarmando i cittadini che hanno iniziato a telefonare ai Vigili del Fuoco. L’Istituto di Geofisica l’ha registrata alle 9.06 e l’ha definitiva significativa.
«È stata una scossa forte, l’abbiamo avvertita molto bene e siamo usciti in strada», dicono alcuni dipendenti comunali di Brescello, il paese di Peppone e don Camillo. «Abbiamo avuto un po’ di paura, poi ci siamo tranquillizzati – commentano – e dopo un po’ siamo rientrati in municipio. In Comune non ci sono stati danni, anche in piazza non se ne vedono».
La Prefettura di Reggio Emilia non ha ricevuto al momento segnalazioni di danni. Sono in corso ricognizioni nelle aree dove il sisma è stato avvertito, in coordinamento con l’Amministrazione provinciale, Comuni, vigili del fuoco, forze dell’ordine e protezione civile.
A Milano alcuni edifici sono stati fatti evacuare e molte persone si sono riversate per le strade: in centro, la gente si è riversata in strada in Piazzale Lugano e in piazza Cordusio, dove i clienti delle Poste sono letteralmente fuggiti dal palazzo.
Sono state temporaneamente evacuate molte scuole: diversi istituti scolastici hanno autonomamente deciso di far uscire i bambini e i ragazzi a scopo precauzionale, per poi farli rientrare.
In una dozzina di casi, la Polizia locale ha inviato pattuglie per aiutare gli insegnanti nelle operazioni di evacuazione e di rientro.
La scossa è stata sentita distintamente anche in Piemonte e in Emilia, nelle province di Parma e Reggio, dove in alcune abitazioni sono cadute suppellettili. Al momento non sono registrati danni a cose o persone.
La scossa è stata avvertita ai piani alti delle case anche in Toscana, in particolare a Firenze e nella Toscana nord-occidentale, nelle province di Lucca e Massa Carrara. Segnalazioni e telefonate in Val d’Aosta.
E anche in Trentino Alto Adige i vigili del fuoco di Bolzano hanno ricevuto una serie di chiamate di cittadini preoccupati.
Nella notte, poco dopo l’1, una forte scossa di magnitudo 4.2 era stata avvertita dalle popolazioni tra i comuni di Negrar, Marano di Valpolicella, Grezzano e San Pietro in Cariano, in provincia di Verona.
Non risultano danni a persone e cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Goefisica e Vulcanologia, l’evento sismico principale si è verificato alle 00,54, seguito all’1.05 da una replica di 2.1 gradi della scala Richter. Sono quattro in totale le scosse registrate nella zona delle Prealpi venete da martedì sera: le prime due, di magnitudo 2.7 e 2.1, sono state avvertite alle 20.41 e alle 20.49.

(da “Il Corriere della Sera“)

argomento: terremoto | Commenta »

DECRETO LIBERALIZZAZIONI: LO STATO PAGA I FORNITORI E TASSE PIU’ ALTE SUI REDDITI DA CAPITALE

Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile

LA NOVITA’ DELL’ULTIMA ORA E’ IL PAGAMENTO DI 5,7 MILIARDI DI EURO AI CREDITORI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’IMPOSTA DEL 20% PER I REDDITI DI NATURA FINANZIARIA

Il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione nei confronti dei fornitori per un totale di 5,7 miliardi: è questa la principale novità  contenuta nel testo finale del decreto per le liberalizzazioni che, trasmesso per le vie brevi ad alcuni senatori, e che è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dopo la firma del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
I circa 6 miliardi di pagamenti della Pubblica amministrazione ai creditori sbloccati con il decreto liberalizzazioni “sono una cifra limitata”, rispetto all’enorme ammontare dello scaduto, “ma si tratta pur sempre di 11mila miliardi di vecchie lire” ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenendo a Ballarò.
Nel decreto, per i redditi da capitale ed i redditi di diversa natura finaziaria è prevista un’aliquota del 20 per cento.
Più alta, quindi, di quanto previsto l’estate scorsa in un provvedimento del governo Berlusconi.
Per il resto i 97 articoli confermano in gran parte le indiscrezioni circolate il giorno del varo da parte del Consiglio dei ministri, dalle norme sui taxi a quelle sulle farmacie (con mini ritocchi), da quelle sui notai alla possibilità  di creare Srl da parte di giovani con un solo euro, dal gas alla Rc Auto.
La vera novità  è rappresentata dalle misure per accelerare il pagamento dei crediti commerciali vantati da parte delle imprese nei confronti della amministrazioni statali.
L’articolo utilizza tre diverse forme di finanziamento per complessivi 5,7 miliardi.
2,7 miliardi saranno messi a disposizione riutilizzando i fondi speciali derivanti dai residui passivi; 1 miliardo, recuperato riallocando alcune poste contabili, servirà  ad estinguere i crediti relativi ai consumi intermedi; 2 miliardi saranno pagati tramite titoli di Stato e l’assegnazione di tali obbligazioni statali non sarà  computata nei limiti delle emissioni nette dei titoli di Stato indicata nella legge di bilancio.
Tra le novità  introdotte ci sono due articoli relativi alla filiera agroalimentare, le norme consentono l’attivazione di un volume di investimenti nel settore Food e No-Food quantificabili – spiega la relazione tecnica – in 250-300 milioni di euro, l’intervento – viene spiegato – assume carattere di urgenza in considerazione della fase di crisi economica e dell’esigenza di rilancio degli investimenti che, in particolare, il comparto attende da oltre tre anni.
Ma questa norma viene accompagnata anche da una disciplina sulle   “relazioni commerciali in materia di cessioni di prodotti agricoli e agroalimentari” che servono a limitare pratiche commerciali sleali che, vista la crisi, rischierebbero di ampliarsi nei prossimi mesi.
Tra le altre novità  un articolo prevede l’applicazione della deducibilità  degli interessi passivi per le società , a prevalente capitale pubblico, che forniscono acqua, energia, teleriscaldamento e servizi di smaltimento e depurazione. Alcune modifiche di dettaglio vengono introdotte anche per la tassazione delle rendite finanziarie con l’aliquota unica prevedendo la soppressione dell’esclusione della tassa del 20% sui redditi di capitale e sui redditi differenti di natura finanziaria (la norma ha valore interpretativo) ma anche l’applicazione dell’aliquota del 12,5% sui pronti contro termine su titoli pubblici emessi da Stati esteri e dell’11% sui fondi pensione Ue (per rispondere ad una procedura di infrazione comunitaria).
Nel testo vengono fissate con dettaglio anche le norme sull’autotrasporto e rispetto all’ultimo testo vengono introdotte alcune novità  che sembrano confermare la volontà  di sterilizzare l’effetto degli aumenti dei carburanti per il settore.
La modifica – spiega la relazione tecnica – si è resa opportuna per equiparare la normativa italiana a quella degli altri Paesi europei ma anche per limitare l’esposizione finanziaria che gli aumenti delle accise comportano in attesa del rimborso, che è oggi annuale e diventerà  trimestrale. Nella relazione tecnica infatti il governo riconosce che “i recenti aumenti delle accise sul gasolio per autotrazione stanno mettendo a dura prova la tenuta del comparto, che ha già  dovuto sopportare ulteriori rincari di altre voci di spesa come assicurazioni e manutenzione dei veicoli, in un contesto economico che è tuttora al di sotto dei livelli antecedenti alla crisi”.

(da “La Repubblica“)

argomento: economia, governo | Commenta »

GRILLO FA IL LEGHISTA: “SENZA SENSO LA CITTADINANZA A FIGLI DI STRANIERI NATI IN ITALIA”

Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile

GRANATA (FLI) GLI RICORDA CHE “E’ UNA QUESTIONE DI GIUSTIZIA E DI CIVILTA'”… E SUL WEB IL COMICO GENOVESE VIENE CRITICATO DALLA BASE DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE: “BORGHEZIO NON POTEVA FARE DI MEGLIO”

Per il comico genovese è una proposta che serve solo a distrarre l’opinione pubblica, ma il Movimento 5 stelle di Torino prende le distanze e voterà  un ordine del giorno per l’adesione della Città  alla campagna.
Dura la reazione del Pd. Livia Turco:”E’ fuori di testa. Questa e’ una legge per rendere italiani i bambini stranieri che nascono nel nostro paese”
Beppe Grillo ha criticato la proposta di concedere la cittadinanza sulla base dello ‘ius soli’ ai figli di immigrati nati in Italia.
“E’ senza senso. O, meglio, un senso lo ha — ha scritto il comico genovese sul suo blog – Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall’altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della liberalizzazione delle nascite”.
Le frasi di Grillo hanno fatto in breve tempo il giro del web e la rete non ha risprmiato dure critiche al fondatore del Movimento 5 stelle: “Bravissimo. Borghezio non saprebbe fare di meglio”, attacca l’utente Alessandro Cavalotti, mentre per Franco Barilozzi, che scrive da Lussemburgo, “la cittadinanza a tutti coloro che sono nati in Italia è un semplice atto di civiltà ”. E anche all’interno dello stesso   Movimento 5 stelle c’è chi ha preso le distanze da queste dichiarazioni.
Il Movimento 5 Stelle di Torino ha fatto sapere che voterà  un ordine del giorno per l’adesione della Città  alla campagna sulla cittadinanza: “Dopo ampia consultazione in rete, — si legge in un post — abbiamo deciso di votare favorevolmente perchè così vuole la stragrande maggioranza dei nostri simpatizzanti ed elettori che si sono espressi”.
Forti critiche alla presa di posizione di Grillo arrivano anche dal mondo della politica.
“Sullo ius soli — ha dichiarato Andrea Sarubbi, deputato del Pd e primo firmatario del testo di riforma bipartisan sulla cittadinanza — si possono avere opinioni diverse, ma le argomentazioni con cui Beppe Grillo liquida sul suo blog il problema della cittadinanza ai figli degli immigrati non sono degne di una risposta a 5 stelle”.
E Livia Turco, responsabile Immigrati del Pd, è stata ancora più netta: “Grillo è fuori di testa. Noi vogliamo si approvi una legge per dare la cittadinanza ai bambini che nascono in Italia, il prima possibile”.
E anche a destra non sono piaciute le dichiarazioni del comico genovese. Fabio Granata, vice coordinatore nazionale di Fli, ha commentato: “Deluderò Beppe Grillo, ma pur essendo un uomo di destra con un percorso politico a destra, ritengo la cittadinanza ai nuovi italiani una questione di giustizia e di civiltà  legata a una visione politica e laica della cittadinanza e della partecipazione ai destini della nazione. Una visione, questa, che nel suo qualunquismo generalista, Grillo probabilmente non riesce nè a cogliere, nè a comprendere. La cittadinanza ai nuovi italiani riguarda un milione di ragazzi nati in Italia e culturalmente italiani, figli di migranti, regolarmente residenti in Italia e che contribuiscono per oltre l’11% al Pil nazionale”.

(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Futuro e Libertà, Grillo, Immigrazione | Commenta »

LA RIVOLTA DEI DEPUTATI: “DICIOTTO RICORSI CONTRO LA RIFORMA DEI VITALIZI”

Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile

A BREVE SARANNO ESAMINATI I FASCICOLI PRESENTATI DAI DEPUTATI CONTRO IL PASSAGGIO AL CONTRIBUTIVO E L’INNALZAMENTO DELL’ETA’ PENSIONABILE… L’ON. CONSOLO CHE PRESIEDE: “SI E’ SCATENATO IL PUTIFERIO”

“Guardi, si è scatenato un putiferio che non potevo neanche immaginare, quindi ho deciso: quei fascicoli li ho chiusi in cassaforte. E siccome non c’è nessuna urgenza ho già  avvertito Ignazio Abrignani e Tino Iannuzzi che sono in Consiglio di Giurisdizione con me: ci riuniamo il primo febbraio e decidiamo cosa fare”.
L’avvocato (e deputato finiano) Giuseppe Consolo nella sua carriera da penalista ne ha viste di cotte e di crude.
Ma ora che ha per le mani i ricorsi presentati da alcuni deputati contro la riforma dei vitalizi è un uomo sfinito.
Inutile cercare di estorcergli particolari.
Di quelle proteste recapitate al “tribunale” di Montecitorio scoperte dall’agenzia Dire si sa solo che sono 18.
Ma c’è tempo fino al 14 febbraio per fare ricorso. Solo allora scatteranno i 60 giorni a disposizione dei deputati per impugnare la delibera con cui l’ufficio di Presidenza della Camera ha deciso di trasformare il sistema previdenziale in contributivo e di alzare a 65 anni l’età  pensionabile per chi è rimasto 5 anni in Parlamento.
E non tutti hanno gradito.
Ci sono i deputati alla loro prima legislatura che non accettano il cambio in corsa: quando si sono candidati le regole erano diverse, se avessero saputo come andava a finire non si sarebbero messi in lista.
Poi c’è chi contesta l’allungamento dell’età : prima il diritto alla pensione si maturava a 50 anni, ora minimo a 60, se hai fatto dieci anni di Aula.
E due lustri in una vita fanno la differenza.
Poi ci sono gli ex deputati.
Magari anche quelli freschi di dimissioni: Adriano Paroli, per esempio, viene dato tra i ricorrenti.
Ha lasciato la Camera quattro giorni fa, il 17 gennaio, costretto (da una sentenza della Corte Costituzionale recepita dalla giunta delle elezioni di Montecitorio) a scegliere tra la sua poltrona di sindaco di Brescia e lo scranno da deputato.
Come lui, hanno appena salutato i colleghi deputati anche i Pdl Giulio Marini (primo cittadino a Viterbo) e Marco Zacchera (Verbania).
Pare che tra i 18 ribelli della casta (un gruppo assolutamente “trasversale”) ci sia un alto tasso di leghisti, tra cui Daniele Molgora.
Stanno all’opposizione del governo Monti e, già  che ci sono, anche dei tagli ai costi della politica.
D’altronde proprio del Carroccio sono due dei tre deputati che hanno lasciato la Camera entro il 31 dicembre, prima che scattasse il nuovo regime pensionistico.
Ettore Pirovano, per esempio, si è improvvisamente reso conto che da due anni e mezzo ricopriva un doppio incarico: così, nonostante non fosse obbligato a dimettersi, ha lasciato il Parlamento per fare solo il presidente della provincia di Bergamo.
Lo stesso il leghista Luciano Dussin, che ha preferito rimanere sindaco di Castelfranco Veneto.
Nel giro di tre mesi, Consolo, Abrignani e Iannuzzi dovrebbero venire a capo della questione.
Da una parte ascolteranno i legali dei deputati che hanno fatto ricorso, dall’altro terranno conto delle ragioni dell’amministrazione della Camera.
La battaglia si preannuncia seria. Ma tra i parlamentari che masticano il diritto quasi nessuno crede che stavolta gli highlander del vitalizio riusciranno a spuntarla.

argomento: Costume, denuncia, la casta, Parlamento, Politica | Commenta »

LA NUOVA LAUREA ORA VALE QUANTO IL DIPLOMA

Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile

STUDIO DELLA FONDAZIONE AGNELLI: LA TRIENNALE FA TROVARE LAVORO, MA CON STIPENDI SEMPRE PIU’ BASSI

I “nuovi laureati” sono aumentati rispetto ai “vecchi”, e per la gran parte provengono da famiglie che non hanno mai conosciuto l’università .
Ma – una volta trovata occupazione – guadagnano meno dei predecessori, e minimo appare il vantaggio retributivo nel confronto con i diplomati.
Fine di un’illusione? Ai nuovi laureati è dedicato il rapporto della Fondazione Giovanni Agnelli che sarà  presentato ieri alla Laterza dal direttore Andrea Gavosto e dal ministro Elsa Fornero.
È il primo tentativo di fare un bilancio della “riforma del 3 più 2” alla prova del mercato del lavoro.
Sulle “luci” – l’allargamento della base sociale e l’aumento della percentuale di laureati nella popolazione – sembrano prevalere le “ombre”.
Un parziale fallimento testimoniato anche dalla recente riduzione delle immatricolazioni dopo lo spettacolare picco dell’esordio, segno della disillusione delle famiglie.
Inutile dunque prendere una laurea? Conclusione frettolosa e sbagliata, suggerisce il rapporto. Laurearsi significa avere maggiori probabilità  di impiego. Occorre però che università  e imprese facciano molto meglio. I “nuovi laureati” triennali sono ancora all’inizio del loro percorso professionale.
Prematuro, forse, tracciarne un’analisi.
Ma alcuni indizi sono sufficienti per correggere radicati clichè.
L’università  come fabbrica di disoccupati intellettuali? No, questo non è vero.
Con la nuova laurea triennale si trova lavoro. E si trova anche di più rispetto a prima, soprattutto a causa dei contratti flessibili.
Ma le condizioni sono molto meno favorevoli nel confronto con la vecchia laurea.
Se al principio di questo decennio un laureato guadagnava il 20% in più rispetto a un diplomato, oggi il vantaggio è ridimensionato (14%), e per i giovani al di sotto dei 35 anni è calato al 9 per cento. In altre parole, per assicurarsi un impiego i “nuovi laureati” hanno dovuto accettare mansioni vicine a quelle d’un diplomato.
Tutto questo a favore delle imprese? Si potrebbe supporre di sì.
I “nuovi laureati” dovrebbero disporre di maggiori conoscenze rispetto ai colleghi diplomati, a tutto vantaggio della produttività  dell’azienda.
Ma in realtà  questo non succede. «La produttività  del sistema Italia», si legge nel rapporto, «è stata molto deludente proprio negli anni in cui aumentava l’accumulazione del “capitale umano”». Le conclusioni sono poco rassicuranti: “l’accumulazione” era solo apparente, «dovuta alla classificazione nella categoria di “laureato” di lavoratori in realtà  meno qualificati rispetto ai predecessori».
In altre parole, il profilo delle competenze dei “nuovi laureati” non risulta adatto alle esigenze del mercato.
Fin qui le responsabilità  sembrano ricadere sull’Università , più attenta alla protezione degli interessi accademici che alle esigenze formative degli studenti.
Ma il rapporto della Fondazione Agnelli non assolve neppure le imprese, che tendono a prediligere le lauree magistrali, rinunciando a promuovere la formazione.
«Ancora percepiscono in modo confuso le novità  della riforma», dice Gavosto, «non distinguendo tra un titolo e l’altro e tra un’università  e l’altra».
Conclusione del rapporto.
Di ampliamento degli accessi c’era e c’è bisogno. L’Italia si presentava – e ancora si presenta – con tassi di iscrizione e di conseguimento di titoli universitari assai inferiori alla media europea e dei paesi Ocse.
Ma occorrerebbe distinguere tra le diverse funzioni del sistema universitario, tra la formazione generale di base triennale, la formazione professionalizzante e la formazione magistrale/dottorale. «Ciascuna richiede competenze diverse e non tutti gli atenei sono in grado di garantirle. Anche l’università  italiana ha dunque bisogno di differenziarsi, abbandonando il principio che tutti sanno fare tutto».
Senza questa diversificazione, sarà  difficile restituire peso alla laurea.

Simonetta Fiori
(da “La Repubblica“)

argomento: Università | Commenta »

AMMINISTRATIVE: SI VOTA IL 6 MAGGIO, CON BALLOTTAGGI IL 20 MAGGIO

Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile

LA COMUNICAZIONE DEL VIMINALE MENTRE IN VARIE PARTI D’ITALIA LA SINISTRA VA AVANTI CON LE PRIMARIE PER SCEGLIERE IL PROPRIO CANDIDATO….PROBLEMI CON LEGA E IDV

Le amministrative sono la prova del nove per la politica.
E i partiti hanno circa tre mesi di tempo per attrezzarsi.
Il Viminale ha infatti individuato la data: si andrà  alle urne il 6 maggio e il 20 maggio ci saranno i ballottaggi.
Ma intanto crescono tensioni e polemiche sulle alleanze, perchè il cambio di stagione sta frammentando e ricomponendo il quadro.
Il centrodestra a pezzi, è alle prese con le minacce di Bossi di fare saltare il tavolo là  dove la coalizione con il Pdl c’è e, a maggior ragione, di mandare i lumbà rd alla conta da soli alle amministrative.
Nel centrosinistra è Di Pietro ad alzare i toni e ad avvertire il Pd: “Non voglio fare saltare il banco delle alleanze locali come Bossi, però Bersani faccia presente ai dirigenti che hanno il maldipancia mentre rincorrono il Terzo Polo, che stiamo facendo le primarie o coalizioni insieme in 1.500 comuni”.
Morale? “Ci auguriamo che Bersani faccia come Ulisse, si leghi per resistere alle sirene e non rinneghi l’idea del sistema bipolare”.
Insomma, la foto di Vasto – ovvero la triplice alleanza tra Bersani, Vendola e Di Pietro – è la strada da non mollare. Rincara Nichi Vendola: “Il popolo del centrosinistra vuole un’alternativa”. Giovedì il leader di Sel e di Idv torneranno all’attacco in una conferenza stampa.
Il Pd comunque incassa le vittorie alla prima tornata di primarie del centrosinistra per le amministrative di maggio.
Vincono i candidati sindaci democratici ad Asti (Fabrizio Brignolo), a Lecce (Loredana Capone), a Monza (Roberto Scanagatti), mentre a Rieti ha la meglio il candidato di Sel, Simone Petrangeli.
Il “caso” Lecce (si era parlato di infiltrati della destra per far perdere la Capone) si è smontato da solo.
A Rieti, Petrangeli, 36 anni, viene già  indicato come lo Zedda bis: come il sindaco di Cagliari ha infatti avuto la meglio sullo sfidante del Pd, e dovrà  cercare di strappare dopo 18 anni la città  al centrodestra.
Bersani è soddisfatto: “I risultati delle primarie confermano che il Pd è il pilastro su cui si ricostruisce la fiducia del paese”, e il segretario si complimenta per la partecipazione, la correttezza e la serenità  delle consultazioni, “esempio di buona politica”.
Sottolinea Davide Zoggia che “in un momento in cui i rapporti tra cittadini e politica è spesso critico questo risultato fa bene”
Molti sono tuttavia i “nodi” nel centrosinistra.
A cominciare da Palermo, dove le primarie per Palazzo delle Aquile si terranno il 26 febbraio. Il Pd è spaccato. Di Pietro spara alzo zero contro “le finte primarie” e comunque avverte che Idv neppure parteciperà  se non viene dichiarata subito ed espressamente “l’esclusione anche al ballottaggio di ogni accordo con l’Mpa di Lombardo e con il Terzo Polo”.
Rita Borsellino è in corsa con l’appoggio della sinistra e di parte dei Democratici. Leoluca Orlando, Idv, finora ha fatto sapere che può candidarsi sindaco ma senza primarie; Fabrizio Ferrandelli, pure lui di Idv, ha annunciato che invece si confronterà  alle primarie, dove potrebbe avere l’appoggio di una fetta di Pd che fa capo a Cracolici e a Lumia.

argomento: elezioni | Commenta »

MUSTANG GRIF, IL FIGLIO DI VARENNE ORA CORRE PER PAGARE LE TASSE

Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile

LASCIA UN BUCO DI QUASI 4 MILIONI DI EURO: GRAZIE A UNO DEI SUOI CAVALLI CHE CORRE E VINCE, LO STATO HA GIA’ RECUPERATO 150.000 EURO

Quando la crisi ha iniziato a mordere le aziende del Nordest lui ha deciso di darsi all’ippica, nel vero senso della parola: ha messo sulla strada i suoi 300 dipendenti senza pagare contributi previdenziali e stipendi, e con i soldi “risparmiati” ha comprato una decina di ottimi cavalli da corsa.
Tra loro c’è Mustang Grif, uno dei tanti figli del supercampione Varenne, che stravince negli ippodromi di mezza Europa.
È l’incredibile storia di un piccolo imprenditore dell’Alta Padovana, erede e figlio anche lui.
Lo stalloncino-imprenditore ha ereditato da papà  una florida azienda di trasporti e facchinaggio alle porte di Limena, lungo la statale che da Padova porta a Bassano del Grappa.
Il rampollo ha 25 anni, una bella moglie e un villone con giardino alle porte del paese. Macchine di lusso, tanti viaggi all’estero e la passione sfrenata per le scommesse e gli ippodromi: insomma un tenore di vita che pochi suoi coetanei possono permettersi.
Gli affari trottano come i suoi cavalli, ma a un certo punto il meccanismo si inceppa: la ditta di trasporti inizia a imbarcare acqua e allora tac, eccola la soluzione: licenziare tutti i 300 operai tra diretti e appartenenti alle imprese di subappalto.
Senza pagare gli ultimi stipendi, senza contributi previdenziali, senza niente: solo una stretta di mano, non ci sono più soldi, arrivederci e grazie.
“In realtà  ci siamo insospettiti perchè quando sono avvenuti i primi licenziamenti l’azienda era ancora molto fiorente — racconta il capitano delle Fiamme gialle di Padova Ivano Maccani — infatti gli operai licenziati si sono rivolti a noi perchè i conti non tornavano”.
Le indagini, avviate un paio di anni fa, portano le Fiamme Gialle davanti a un buco nero enorme, un’evasione fiscale per 2,2 milioni di euro di contributi non versati ai dipendenti, ai quali si aggiungono 1,5 milioni per il mancato pagamento dell’Iva e di tutte le ritenute Irpef.
Una vicenda che sfocia alla svelta nel penale, dove si aggiungono il sospetto di un meccanismo di riciclaggio internazionale – per il quale è accusata anche la moglie dell’imprenditore — e le accuse di bancarotta fraudolenta e impiego di beni di provenienza illecita, accusa estesa a un terzo personaggio che pur sapendo dell’origine dei cavalli li ha fatti gareggiare lo stesso in gare internazionali.
“Milioni di euro venivano riciclati tramite una fiduciaria svizzera — spiega Maccani — e rientravano successivamente in Italia per essere reinvestiti nell’acquisto dei cavalli da corsa”.
Una truffa milionaria ai danni dell’Erario per “foraggiare” le corse dei cavalli: un gioco che ora stava diventando sempre più pericoloso.
Infatti ieri mattina le Fiamme gialle hanno bloccato per un soffio due furgoncini dove erano stipati 10 quintali di carte: tutte le prove cartacee dell’enorme truffa dell’azienda, in partenza per destinazione ignota. “Volevano far sparire tutto alla svelta”, dice Maccani.
L’unica nota positiva di questa storiaccia di evasione fiscale senza vergogna, germogliata proprio nella terra degli imprenditori suicidi per il disonore di non poter pagare gli stipendi, è legata a Mustang Grif.
Da quando è scattato il sequestro dei beni – ora l’azienda è in fallimento pilotato — il cavallino campione è diventato di proprietà  della Guardia di finanza e corre con le insegne dello Stato.
Un acquisto che finora ha già  portato 150mila euro alle casse del Fondo unico di giustizia, insomma alle casse pubbliche.
Bravo Mustang, almeno tu sei un erede di razza!

Erminia della Frattina
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Costume, economia | Commenta »

DUECENTO MILIONI DI DISOCCUPATI NEL MONDO: OBIETTIVO CREARE 600 MILIONI DI POSTI DI LAVORO IN 10 ANNI

Gennaio 25th, 2012 Riccardo Fucile

TRA I SENZA LAVORO, 74,8 MILIONI HANNO TRA I 15 E I 24 ANNI… QUEST’ANNO SARANNO TRE MILIONI LE PERSONE A RESTARE SENZA OCCUPAZIONE

Nel mondo ci sono 200 milioni di disoccupati, tra questi 74 milioni e 800mila hanno tra i 15 e i 24 anni e nel 2012 altri tre milioni di persone rimarranno senza lavoro.
Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) intitolato “Tendenze globali dell’occupazione 2012: prevenire una crisi ancora più profonda”.
Per poter garantire una crescita sostenibile e mantenere la coesione sociale, la “sfida urgente” è creare 600 milioni di posti di lavoro produttivi nei prossimi dieci anni.
E per farlo i governanti dovrebbero agire in modo “deciso e coordinato” per fare in modo che il settore privato “possa tornare ad essere il principale motore della creazione di posti di lavoro”.
La ripresa economica, spiega l’Organizzazione mondiale del lavoro, è stata “più debole del previsto” e come risultato “è difficile che i mercati del lavoro si riprendano dalla tensione che li ha tenuti sotto pressione dall’inizio della crisi”.
“Dopo tre anni di crisi continuata dei mercati del lavoro e di fronte alla prospettiva di un ulteriore peggioramento della situazione economica mondiale – scrive l’Ilo – la disoccupazione mondiale ha raggiunto la cifra di 200 milioni di unità ” (27 milioni in più rispetto all’inizio della crisi, visto che la ripresa del 2009 è stata “di breve respiro”).
Nei prossimi dieci anni sarebbero necessari oltre 400 milioni di nuovi posti di lavoro per assorbire la crescita annuale di manodopera stimata in 40 milioni l’anno.
Il mondo dovrà  poi confrontarsi con un’ulteriore sfida: creare posti di lavoro dignitoso per circa 900 milioni di lavoratori che vivono sotto la soglia di povertà  dei due dollari al giorno, specialmente nei Paesi in via di sviluppo.
“Il fatto che le economie non creino posti di lavoro sufficienti – osserva l’Ilo – si ripercuote nel rapporto occupazione-popolazione, che ha registrato un declino record tra il 2007 (61,2%) e il 2010 (60,2%).
“Nonostante il vigoroso impegno dei governi, la crisi dell’occupazione continua senza sosta, con un lavoratore su tre nel mondo (circa 1,1 miliardi di persone) che è disoccupato o vive al di sotto della soglia di povertà “, sottolinea il direttore generale dell’Ilo Juan Somavia.
“Quello che serve – aggiunge – è che la creazione di posti di lavoro nell’economia reale diventi la nostra priorità  numero uno”.
I giovani continuano ad essere le principali vittime della crisi occupazionale, evidenzia il rapporto, che avverte: “Viste le tendenze attuali, sono poche le speranze di vedere un sostanziale miglioramento delle loro prospettive di impiego nel breve termine”.
Secondo l’Ilo nel 2011 erano disoccupati 74,8 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni, quattro milioni in più rispetto al 2007: a livello globale, un giovane ha circa tre possibilità  in più di essere disoccupato rispetto a un adulto.-
Aumentano inoltre i lavoratori con un impiego “vulnerabile”: nel 2011 ammontavano a 1,52 miliardi, 136 milioni in più rispetto al 2000 e circa 23 milioni in più dal 2009.
In particolare, il 50,5% delle donne ha un’occupazione “vulnerabile”, rispetto al 48,2% degli uomini.

argomento: denuncia, economia, Lavoro | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.592)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (41)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Gennaio 2012
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Dic   Feb »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SONDAGGIO BIDIMEDIA: E’ SILVIA SALIS LA CANDIDATA DEL CAMPO LARGO CHE PUO’ BATTERE GIORGIA MELONI
    • SONDAGGIO BIDIMEDIA: ORA PER VINCERE LE ELEZIONI MELONI HA BISOGNO DI ALLEARSI CON VANNACCI
    • PIANTEDOSI VOLEVA MOLLARLA E CLAUDIA CONTE HA FATTO COMING OUT. ORA SONO IN LITE
    • “FINANCIAL TIMES”: “IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI SEMBRA AVER COMPIUTO L’IMPRESA QUASI MIRACOLOSA DI UNIRE I VESCOVI AMERICANI, STORICAMENTE DIVISI TRA PROGRESSISTI E CONSERVATORI, IN UNA COMUNE OPPOSIZIONE ALLE POLITICHE PORTATE AVANTI DA UNA DELLE AMMINISTRAZIONI STATUNITENSI CON IL PIÙ ALTO NUMERO DI CATTOLICI DI SEMPRE”
    • NIGEL FARAGE, LEADER DEL TRUMPIANO REFORM UK, SILURA SIMON DUDLEY, PORTAVOCE PER LE POLITICHE ABITATIVE DEL SUO PARTITO. PARLANDO DEL ROGO DELLA GRENFELL TOWER DI LONDRA IN CUI, NEL 2017, MORIRONO 72 PERSONE, DUDLEY IN UNA INTERVISTA HA DETTO CINICAMENTE: “PURTROPPO, SAPETE, ALLA FINE TUTTI DEVONO MORIRE”
    • CASO ALMASRI: LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE HA DEFERITO L’ITALIA ALL’ASSEMBLEA DEGLI STATI MEMBRI PER “INADEMPIENZA A UNA RICHIESTA DI COOPERAZIONE” SUL CASO DEL TORTURATORE LIBICO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA