Destra di Popolo.net

A ROMA MONTA LA PROTESTA CONTRO IL SISTEMAMOGLI E LA MASCOTTE GIOGIO’

Febbraio 27th, 2015 Riccardo Fucile

VIETATO MANIFESTARE CONTRO SALVINI: CONTESTATORI TRASCINATI VIA… ANCHE A DESTRA MANIFESTAZIONE CONTRO LA LEGA LADRONA

Cresce l’attesa a Roma per sabato quando in piazza del Popolo salirà  sul palco per il comizio della Lega Matteo Salvini e da piazza Vittorio sfileranno ciittadini,   associazioni e i centri sociali dietro lo slogan “Mai con Salvini” con un rebus ancora sulla destinazione finale anche se prende piede l’ipotesi Campo de’ Fiori.
Questa mattina sono partite nuove contestazioni.
Un centinaio attivisti dei movimenti di lotta per la casa sono stati bloccati all’ingresso della metro piazza di Spagna a Roma: erano diretti in piazza del Popolo ma sono stati fermati dalle forze dell’ordine.
Un gruppo è comunque riuscito a raggiungere la piazza ed è entrato nella basilica di Santa Maria del Popolo dove ha srotolato gli striscioni con su scritto ‘Mai con Salvini, mai con Renzi, respingiamoli’.
Sono intervenuti gli agenti che li hanno trascinati fuori, una donna ha avuto un malore e sul posto è arrivata un’ambulanza.
Intorno alle 13.30, la protesta è terminata, le porte della chiesa sono state chiuse e alcuni degli attivisti sono rimasti sulla scalinata e nel piazzale.
Gli attivisti hanno lanciato la sfida: alle 17 tutti in piazzale Flaminio per “impedire materialmente il comizio della Lega Nord previsto per domani – 28 febbraio – a piazza del Popolo”.
In questa maniera, nella costruzione della manifestazione di domani che partirà  da piazza Vittorio alle 14, i movimenti per la casa e i migranti, insieme a studenti e precari, “quotidianamente protagonisti nelle lotte di questa città , stanno dando un segnale di ‘respingimento’ forte e chiaro nei confronti del Matteo padano e dei suoi alleati”, si legge nella nota dei movimenti.
Ma a destra non sono poche le voci di dissenso contro l’inciucio Salvini-Meloni, ritenuto una svendita dei valori e della identità  della destra.
Cresce la protesta sul web anche da parte di militanti e di organizzazioni di destra che vogliono “respingere” Salvini e la sua mascotte Giogio’.
E’ stato indetto per domani un presidio anti-Lega da parte del Movimento Sociale Europeo di via Ottaviano alle 18 in piazza Cola di Rienzo, che commemorerà  invece Mikis Mantakas, militante ucciso 40 anni fa a Roma da estremisti di sinistra.

argomento: LegaNord | Commenta »

IN TRENT’ANNI DI CONDONI EDILIZI SPESO IL TRIPLO DI QUANTO LO STATO HA INCASSATO

Febbraio 27th, 2015 Riccardo Fucile

PER INCASSARE 15 MILIARDI NE HA DOVUTI SPENDERE 45 IN ONERI DI URBANIZZAZIONE

Un bidone. Nel trentesimo anniversario del primo dei condoni edilizi, varato nel febbraio ’85, i numeri dicono tutto: per incassare in totale poco più di 15 miliardi di euro d’oggi, lo Stato ha poi dovuto spenderne 45 in oneri d’urbanizzazione.
Il triplo. Un suicidio economico, urbanistico, morale.
Segnato da impegni solennemente ridicoli: «È la fine dell’abusivismo edilizio». Sì, ciao…
Va riletta, l’Ansa del 21 febbraio 1985. Entusiasta per l’approvazione del Parlamento, Bettino Craxi dettava da Palazzo Chigi una nota esprimendo soddisfazione per la sanatoria e spiegando che avrebbe portato nelle casse statali «circa cinquemila miliardi di lire» e che le misure avrebbero concorso «con efficacia a porre fine al fenomeno dell’abusivismo edilizio, che era divenuto dilagante».
Che fosse ormai dilagante è vero: secondo il Cresme (Centro Ricerche Economiche Sociali Mercato Edilizia) l’effetto annuncio di quel primo condono «avrebbe provocato l’insorgere, nel solo biennio 1983/4, di 230.000 manufatti abusivi».
Ovvio: i primi proclami furono fatti dal ministro dei Lavori Pubblici Franco Nicolazzi, con la comica minaccia che chi non avesse sanato avrebbe visto apparire le ruspe, nell’ottobre dell’83. «Perchè non approfittarne per tirar su una casa nuova da spacciare per già  esistente?», si chiesero decine di migliaia di furbi.
E cominciarono a costruire.
Nel ’94, dopo l’annuncio del nuovo condono, di Silvio Berlusconi, replay. Al punto che il sindaco Enzo Bianco, a Catania, ordinò che chi voleva la sanatoria portasse la foto dell’abuso commesso. Molti non l’avevano: la casa abusiva da sanare non esisteva ancora.
Del resto, quale rischio correvano gli imbroglioni?
Tre anni dopo, avrebbe certificato Legambiente, dei 18.402 casi di abusivismo dichiarati «non sanabili» e quindi da abbattere (3.309 in parchi e riserve, 12.899 in aree protette, 2.194 in territorio demaniale), gli edifici effettivamente abbattuti erano stati 446.
Dei quali solo 66 in Campania, Sicilia, Calabria e Puglia, le «regioni canaglia» dell’abusivismo. Sintesi: chi avesse costruito un condominio davanti ai faraglioni di Capri o sulle rovine di Selinunte aveva, dopo l’ordinanza di demolizione (e già  quella, campa cavallo!), lo 0,97% di probabilità  che arrivasse davvero la ruspa.
E così sarebbe andata anche col terzo condono, quello berlusconiano del 2003.
Quando ad esempio, contando sull’ormai accertata e cronica incapacità  dello Stato di abbattere le case abusive, Annapia Greco tirò su in poche notti di febbrile lavoro in piena estate, pensando di spacciarla per un vecchio abuso, una villa intera sull’Appia Antica a pochi passi dalla tomba di Cecilia Metella.
Finita la villa in prima pagina sul Corriere, la signora parve non capacitarsi di tanto scandalo. Era abusiva? E vabbè… L’avevano già  diffidata? E vabbè… Aveva fatto la furba in una delle aree archeologiche più protette del mondo? E vabbè… «Tutta questa pubblicità ! Queste cattiverie! Ce l’avete coi ricchi? E che ho fatto mai? Ci ho provato, d’accordo, è andata male, pazienza. Che, me volete crocifigge?».
A farla corta: non solo tutti ma proprio tutti i condoni criminogeni hanno incassato molto meno di quanto pomposamente annunciato, ma hanno contribuito, storicamente, a spingere centinaia di migliaia di imbroglioni a compiere abusi non ancora commessi.
Col risultato che nel solo periodo 1982/1997 furono costruite (dati Cresme) 970.000 abitazioni totalmente abusive.
E l’andazzo è andato avanti, nella prospettiva che «un giorno o l’altro un altro condono arriverà », al ritmo di almeno 26.000 case abusive l’anno. Con una percentuale di demolizioni (alla fine di un calvario giudiziario) del 10,2%.
Un esempio? Ne scrive nel suo libro appena uscito Le città  fallite, l’urbanista Paolo Berdini: «Il 20 ottobre 2009 a Giugliano, comune del Napoletano, la Guardia di Finanza ha sequestrato 98 case e un albergo completamente abusivo localizzato in via Ripuaria, a due passi dalla via Domiziana che conserva ancora basoli romani, in un’area sottoposta a vincoli di natura archeologica.
La Finanza scopre foto aeree ritoccate, bollettini postali con date falsate, documenti di pratiche di condono aperti prima della costruzione degli immobili.
Un affare da 20 milioni di euro in mano alla camorra legata ai clan Rea, Mallardo e Nuvoletta. Malavita organizzata che usufruirà  del provvidenziale quarto condono edilizio. Che, naturalmente, sarà  l’ultimo. Come sempre».
Quale «quarto condono»?
Quello che sarà  varato dopo mille tentativi dalla Regione Campania con la legge 16 del 2014 (impugnata dal governo) per consentire ai furbi di riaprire le antiche pratiche rimaste bloccate dei condoni dell’85 e del ’94, allargando la sanatoria ad aree ad alto rischio come la zona rossa del Vesuvio.
Valeva la pena di avallare la distruzione di tanta parte del nostro territorio o addirittura di spingere a nuovi abusi tanti italiani sottoposti alla tentazione di violare la legge con la promessa di folli «premi»?
E per quale paradossale coincidenza, quel 1985 che vide la prima delle scellerate sanatorie fu anche l’anno del battesimo della legge Galasso, la prima a introdurre una serie di tutele sui beni paesaggistici e ambientali?
Sono i temi sul tavolo, stamattina, di un convegno alla Camera, nell’Auletta dei Gruppi, con alcuni dei massimi esperti di ambiente, territorio, difesa del patrimonio storico e artistico.
Da Paolo Maddalena a Salvatore Settis, da Vezio De Lucia a Tomaso Montanari, dagli urbanisti Paolo Pileri e Paolo Berdini a parlamentari impegnati su questi temi come Mario Catania, Ermete Realacci, Claudia Mannino, Massimo De Rosa…
Un dato, comunque, pare ormai assodato.
I condoni, finanziariamente, sono stati un harakiri.
Basti dire che, grazie alle leggi che generalmente spinsero i furbi a pagare troppo spesso solo i primi acconti (per bloccare le inchieste giudiziarie e gli appiattimenti) gli 8 milioni di italiani che vivono negli oltre due milioni di case interamente abusive hanno pagato di sanzione una pipa di tabacco.
Per capirci, se è vero che l’incasso ufficiale complessivo è stato, secondo Legambiente, di 15 miliardi e 334 milioni di euro attuali, ogni furbetto ha pagato mediamente meno di 2.000 euro. Niente, rispetto ai costi caricati sui Comuni.
«Il territorio urbanizzato dall’abusivismo (la cui densità  è più bassa delle aree di normale lottizzazione) è pari a circa 50 mila ettari», spiega Berdini.
«Per urbanizzare ogni ettaro con le opere indispensabili (fognature, acquedotti, strade, reti elettriche e telefoniche) ci vogliono in media 600 mila euro. Più le spese per le opere di urbanizzazione “sociali”, cioè scuole, sanità  e così via, che costano altri 300 mila euro ad ettaro».
Totale: 900 mila euro ad ettaro completamente urbanizzato a spese dello Stato.
Insomma, per sistemare il territorio agli abusivi abbiamo speso 45 miliardi di euro.
Caricati sulle spalle di quella grande maggioranza di cittadini che quegli abusi non li hanno mai fatti.

Gian Antonio Stella
(da “il Corriere della Sera”)

argomento: denuncia | Commenta »

LE TORRI GEMELLE

Febbraio 27th, 2015 Riccardo Fucile

IL PATTO DEL NAZARENO PROSEGUE CON ALTRI MEZZI

Signori, mi voglio rovinare.
Continuo a pensare che il Patto del Nazareno non sia mai morto: semplicemente — come scriveva ieri Daniela Ranieri e come dimostra l’affare delle torri Rai che finiranno tutte o in parte a Mediaset — prosegue con altri mezzi.
I mezzi di B. che, dopo aver incassato l’esclusione di Prodi dal Quirinale, pensa giustamente agli affari suoi, molto più interessanti dell’Italicum e del nuovo Senato (che peraltro, anche dopo la morte presunta del Patto, restano identiche a quelle dettate da lui): le tv, le antenne, l’editoria e naturalmente i processi (che peraltro saranno ancor più difficili dopo la porcata della responsabilità  civile dei giudici, che corona un altro punto-cardine del Piano di rinascita democratica di Gelli).
Però sono disposto a rimangiarmi tutto, col capo cosparso di cenere: addirittura ad affermare pubblicamente non solo che il Patto del Nazareno è morto e sepolto, ma non è proprio mai esistito, ce lo siamo inventato noi, come pure i nove successivi incontri fra Renzi & B. a Palazzo Chigi.
E pure a metterci sopra un bell’applauso alla riforma renziana della Rai per decreto. Ma a una condizione: che il decreto contenga un paio di regolette semplici semplici per risolvere, dopo vent’anni di inciuci, una serie di problemucci rimasti inevasi nel Far West dell’etere.
Dire, come fa Renzi, “fuori i partiti dalla Rai”, è una figata pazzesca.
Ma troppo ambigua (di che partito è Antonio Campo Dall’Orto, renziano leopoldino della prima ora, che sta raccogliendo pareri e proposte per conto del premier?).
E anche poco originale: l’avevano già  detta, prima di lui, Craxi, Andreotti, Forlani, De Mita, Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, ri-Berlusconi (con Gasparri incorporato), ri-Prodi, ri-Berlusconi, Monti e Letta, col contorno di Quirinale, Consulta, Agcom, Antitrust, forse anche Arcicaccia ed Esercito della Salvezza. Risultato: i partiti sempre padroni della Rai.
Come si fa a farli uscire una volta per tutte da Viale Mazzini con le mani alzate e a non farli tornare mai più?
1) Nel 2005 un gruppo di artisti, intellettuali e giornalisti riuniti da Tana De Zulueta e Sabina Guzzanti proposero una legge di iniziativa popolare “Per un’altra tv”, che coglieva il meglio dalle esperienze delle emittenti pubbliche europee e raccolse le firme di 60 mila cittadini, consegnate nel 2006 al ministro Paolo Gentiloni.
In sintesi, proponeva: una Fondazione a cui conferire le azioni della     Rai; un Consiglio per le comunicazioni audiovisive di 21 membri, di cui 11 nominati dalla società  civile (artisti, produttori, giornalisti, autori, imprenditori, utenti e sindacalisti del ramo, più esponenti delle accademie e delle università ), 3 dagli enti locali e 7 dal Parlamento; un Cda da esso nominato con figure esperte scelte in un pubblico concorso aperto a chiunque esibisca il curriculum online, perchè ciascuno possa verificarne la competenza e l’indipendenza; abolita la commissione parlamentare di Vigilanza, che è un ossimoro, essendo la Rai (come la Bbc) che deve vigilare sui politici e non viceversa.
Gentiloni manifestò grande interesse per l’iniziativa, poi naturalmente fece come tutti gli altri: affidò ai partiti il compito di liberare la Rai dai partiti.
E il Parlamento si guardò bene dal discutere la legge popolare.
Ora chi ha proposte migliori le presenti, possibilmente in un dibattito pubblico e trasparente, non nelle segrete stanze di Palazzo Chigi, del Nazareno e anfratti limitrofi 2) Il decreto Renzi deve contenere rigorosi divieti contro i conflitti d’interessi nel mondo dei media (chi fa politica non può possedere neppure un’azione di concessionarie dello Stato, neppure tramite parenti o prestanome) e le concentrazioni sui relativi mercati (tetti antitrust calcolati sulle singole voci e non sul gran calderone del Sic: quote azionarie, affollamenti pubblicitari ecc.).
Se è questo che vuol fare Renzi (si spera non da solo), merita tutto l’appoggio che gli serve e nessuno — a parte i partitocrati che vogliono tenere le zampe sulla tv, pubblica e privata — potrà  contestare i requisiti di necessità  e di urgenza al suo eventuale decreto.
Se invece, come con tutte le nomine fatte sin qui, la sua rottamazione consiste nel sostituire gli amici di chi c’era prima con gli amici suoi e nel comprarsi il silenzio di B. lasciandolo ingrassare senza regole, vorrà  dire che il Patto del Nazareno è sempre vivo.
E la battaglia delle torri, narrata ieri dai quotidiani di regime come un’epica lotta fra San Matteo defensor Rai e il rapace Caimano, è l’ennesima finta.
Perchè sono due torri gemelle.

Marco Travaglio
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Berlusconi, Renzi | Commenta »

L’ASCENSORE

Febbraio 27th, 2015 Riccardo Fucile

COME SI SPIEGA LA PATOLOGIA DI CHI ODIA IL DIVERSO E VIVE SOLO DI MISERABILI EGOISMI

A ottobre ricevetti una mail da Stefano Martoccia, ingegnere torinese di trentatrè anni colpito da un tumore alle ossa che gli era costato l’amputazione della gamba destra.
Stefano abitava all’ultimo piano di una casa senza ascensore e aveva informato i coinquilini dell’intenzione di installarne uno a sue spese.
L’assemblea di condominio — luogo tra i più ottusi ed efferati dell’umanità , al cui confronto il Parlamento è un covo di idealisti — aveva negato l’assenso.
La legge consentiva a Stefano di procedere.
Ma il dominus dell’assemblea, titolare della maggioranza dei millesimi, aveva opposto ostacoli ed eccezioni, arrivando a insinuare che il giovane volesse costruire l’ascensore con gli incentivi concessi ai disabili per aumentare il valore del suo appartamento e poi rivenderlo.
Aveva preteso che Stefano sottoscrivesse un documento in cui si impegnava a rimuovere l’impianto, in caso di cessione della casa, e a utilizzarlo in esclusiva, negando le chiavi dell’ascensore a parenti e infermieri.
Stefano si era rifiutato di firmare e mi aveva manifestato il suo dolore stupefatto per le soglie di cattiveria a cui può giungere un essere umano.
I suoi condomini, scriveva, erano frequentatori assidui della parrocchia.
Devoti al prossimo, purchè non abitasse a casa loro.
Girai la mail alla collega Maria Teresa Martinengo, che scrisse un articolo sul giornale nella speranza che qualcuno si vergognasse.
Ma nessuno si vergognò.
Per non perdere energie che gli servivano altrove, Stefano accantonò il progetto dell’ascensore e si trasferì nell’appartamento del cugino al pianterreno, dove una morte più misericordiosa degli uomini è venuto a prenderlo ieri mattina.

Massimo Gramellini
(da “La Stampa”)

argomento: denuncia | Commenta »

IL TUFFO DI DEBORA PER SALVARE LA BALENA: “AMO IL MARE, NON POTEVO LASCIARLA MORIRE”

Febbraio 27th, 2015 Riccardo Fucile

INTERVISTA ALLA DONNA 36ENNE CHE SI E’ LANCIATA NELLE ACQUE DEI CAMPI FLEGREI E HA AIUTATO IL CETACEO FERITO A TORNARE AL LARGO: “MI HA GUIDATO L’ISTINTO”

Sulle rive della Spiaggia Romana di Bacoli il mare grigio-celeste dei Campi Flegrei è un mare di eroi.
Quelli della mitologia greca, come Miseno che sfidò le divinità  marine suonando una conchiglia. E quelli come Debora Di Meo, 36 anni, che ha messo a repentaglio la propria vita per salvare un cetaceo da morte sicura
Imprenditrice con un ristorante a picco su quella spiaggia, Debora è una giovane donna che ci viene incontro con il figlio di nove mesi tra le braccia. La balena spiaggiata era rimasta incastrata tra gli scogli sotto un’antica villa romana, sulla spiaggia che dista una ventina di chilometri da Napoli.
Qualcuno ha notato quello che sembrava un delfino ma molto più grande dibattersi in una rientranza fra le rocce di tufo a pochi metri dalla riva. Hanno capito che sarebbe morta, come tanti cetacei disorientati dai sonar delle barche o impigliati nelle reti. E hanno chiamato Debora Di Meo, che pesca in apnea ma soprattutto ama il mare e lo rispetta.
Un gesto d’amore e di coraggio verso un piccolo di balenottera comune, la Balaenoptera physalus, più di 8 metri di lunghezza e due tonnellate di peso. In pratica, il secondo animale per dimensioni mai esistito sulla terra, che da adulto arriva a 80 tonnellate per 24 metri.
Il video del salvataggio è diventato virale sui social network e Debora si è ritrovata famosa come la ragazzina Maori che nel film “La ragazza delle balene” guida verso la libertà  un gruppo di cetacei spiaggiati.
Di fronte a quale scena si è trovata?
“Una balena, che mi è sembrata un cucciolo, si era fatta strada tra gli scogli entrando da una secca, ed era rimasta bloccata in venti centimetri d’acqua proprio sotto le rovine della villa romana di Servilio Vatia descritta da Seneca, davanti all’antro di Cerbero. Era poggiata sul fianco sinistro e su quello destro aveva una profonda ferita. Soffiava e sbatteva e nel tentativo di liberarsi si stava procurando altre lacerazioni sulla pin- na. Tutti guardavano ma nessuno si muoveva. Così mi sono decisa. Indossavo jeans, maglione e scarpe da ginnastica. C’erano 7 o 8 gradi, per fortuna non pioveva, ma l’acqua era gelata. Mi sono tolta solo la giacca e mi sono tuffata”.
Perchè hanno chiamato lei?
“Forse perchè abito qui vicino. Di mestiere faccio la ristoratrice, ho casa e locale su questo sperone di roccia e il mio compagno è proprietario di un locale proprio su questa spiaggia dove sono in corso lavori di ristrutturazione in vista dell’estate. Sono stati gli operai e la mia famiglia ad allertarmi. Mi sono precipitata. Sono un’amante del mare, non si può lasciar morire un animale così”.
Che cosa ha fatto allora?
“Ho raggiunto a nuoto lo specchio d’acqua dove la balenottera stava combattendo per salvarsi. Non sapevo che cosa avrei fatto. Mi sono affidata all’istinto. La mia esperienza in salvataggi era zero, ma quell’animale era davvero in difficoltà : sono genovese ma di genitori flegrei, e vivo da 14 anni su questa costa. Mio padre era armatore navale e a noi figli ha insegnato prima a nuotare e poi a camminare. L’unica esperienza che posso paragonare a questa è uno squalo che trovammo sulla spiaggia a Shark River Hills, nel New Jersey, dove ho vissuto due anni. Ma era già  morto. Un animale grande come questa balena non l’avevo mai visto prima”.
Avere paura in una situazione come questa sarebbe umano…
“Non ne ho avuta. Non c’era tempo. la balenottera sbatteva così forte, c’era il rischio che si incastrasse di più. Quando mi sono avvicinata però forse ha capito che volevo aiutarla e ha smesso di dimenarsi. È stato un bell’incontro ravvicinato: aveva la pelle molto liscia, ma durissima, ma soprattutto ricorderò sempre i suoi occhi, i nostri sguardi si sono incrociati. Ho spostato la sua testa verso l’uscita dalla “gabbia” di scogli e ho cominciato a spingere. Per fortuna ha trovato una sorta di canale nel quale è riuscita a infilarsi e con qualche altro colpo di coda ce l’ha fatta a tirarsi fuori”.
C’è stato anche un saluto?
“Quello che io credo sia stato tale. Uscita dalla secca, nei pressi dei resti archeologici della peschiera della villa romana, la balena è tornata indietro venendo verso di me. Mi è sembrato quasi che volesse dirmi grazie. Poi si è rigirata ed è andata via. Lungo questo tratto di costa capita spesso di avvistare delfini, ma non sapevo che ci fosse un canyon verso Cuma dove le balene come quella che ho incontrato io vengono a riprodursi. Me lo ha spiegato una ricercatrice che segue i cetacei nel Golfo di Napoli. Hanno anche tentato di riconoscerla dalle foto, ma non è stato possibile”.
Dieci minuti per salvare un animale mettendo in pericolo la propria vita. Ci sarà  stata quale immancabile critica
“Chi conosce i cetacei dice che ho rischiato grosso. I miei familiari mi hanno rimproverato: una madre di un bambino piccolo, certe cose non dovrebbe farle. Ma io ho agito d’istinto, non ho riflettuto molto. Mentre gli altri cercavano di contattare la Capitaneria di Porto o la Protezione animali, ho voluto tentare. La trovo una cosa normale. E non ho dubbi: lo rifarei anche adesso”.

Stella Cervasio
(da “La Repubblica“)

argomento: radici e valori | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.449)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (152)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2015
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    232425262728  
    « Gen   Mar »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • L’AFFAIRE VENEZI A VENEZIA STA CAUSANDO DEI DANNI COLLATERALI A TUTTI I TEATRI LIRICI ITALIANI, IL GOVERNO È IN ROTTA DI COLLISIONE CON UN MONDO CHE HA AVUTO L’INGRATITUDINE DI RIBELLARSI AL SUO AMICHETTISMO. GIRANO VOCI INSISTENTI DI UNA RINUNCIA DI BEATRICE VENEZI
    • ECCO DOVE SI SPINGE LA DISINFORMAZIONE RUSSA. IL GIORNALISTA DEL QUOTIDIANO FRANCESE “LE PARISIEN”, VICTOR COUSIN, HA RACCONTATO LA SUA DISAVVENTURA: HACKER RUSSI, UTILIZZANDO LA SUA FIRMA E LA SUA FOTOGRAFIA, HANNO SCRITTO UN ARTICOLO SU UN FALSO SITO DI ATTUALITÀ IN CUI INVENTANO GRAVI ACCUSE CONTRO MACRON LEGATE AL CASO EPSTEIN
    • IL METODO TRUMP: LA CASA BIANCA PUBBLICA SUI SOCIAL IL VIDEO DI JD VANCE A SAN SIRO RIMUOVENDO IL RUMORE DEI FISCHI CHE HANNO TRAVOLTO IL VICEPRESIDENTE AMERICANO
    • “LE FRASI DI TRUMP SUI MILITARI IN AFGHANISTAN? FALSE, SORDIDE, VERGOGNOSE. UN VILIPENDIO ALL’ONORE DEI NOSTRI CADUTI” CROSETTO SCRIVE UNA LETTERA ALLE FAMIGLIE DEI 53 MILITARI ITALIANI MORTI AFGHANISTAN, MA PERCHE’ NON LE HA DETTE A TRUMP INVECE CHE SCRIVERE DOPO UN MESE AI FAMILIARI SENZA MAI NOMINARE IL PRESIDENTE USA?
    • PETRECCA, CHE PATATRAC! “HA UN CURRICULUM SPORTIVO DI TUTTO RISPETTO: VANTA UN’ESPERIENZA DECENNALE IN OSSEQUI A GIORGIA MELONI, DISCIPLINA DI CUI È UNO DEI MASSIMI RAPPRESENTANTI ITALIANI”
    • LA GESTIONE MELONIANA DELLA TV PUBBLICA STA FACENDO EVAPORARE GLI ASCOLTI: NEGLI ULTIMI CINQUE MESI, I TRE PRINCIPALI TELEGIORNALI DELLA RAI HANNO PERSO SPETTATORI, AL CONTRARIO DEI TRE TG DI MEDIASET CHE NE HANNO GUADAGNATI (E PIER SILVIO GODE)
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA