Destra di Popolo.net

FORZA ITALIA E LEGA, LE PROMESSE IMPOSSIBILI FINO A 310 MILIARDI

Febbraio 16th, 2018 Riccardo Fucile

PENSIONI A MILLE EURO E IRAP CANCELLATA, COSI’ LA SPESA SALIRA’ DI 171 MILIARDI CHE POTREBBERO PURE RADDOPPIARE, LE ENTRATE SI FERMANO A 10 MILIARDI… LA FLAT TAX DI BRUNETTA COSTA 64 MILIARDI

La somma dei costi del programma condiviso dalle forze di centrodestra oscilla tra un minimo di 171 miliardi (circa il 10% del Pil, quasi equamente suddivisi tra maggiori spese e minori entrate) e un massimo di almeno 310 miliardi (quasi il 17% del Pil).
La stima delle coperture identificate nel programma è di 10 miliardi, quindi l’aumento di disavanzo oscilla tra 161 e 300 miliardi.
Di seguito commento le maggiori proposte.
Il reddito di dignità  è un reddito minimo garantito: lo Stato integra il reddito sotto una certa soglia. Non è chiaro quale sia la soglia, nè la base, se il reddito individuale o famigliare. Il costo più basso si ha con soglia di povertà  assoluta e reddito famigliare: 26 miliardi. Il costo più alto si ha con la soglia di mille euro (una cifra spesso citata da Silvio Berlusconi) e reddito individuale: 45 miliardi.
L’aumento delle pensioni minime a mille euro costa almeno 24 miliardi: 4 miliardi per le pensioni sociali e 18 per quelle integrate al minimo.
A questo vanno aggiunte quelle attualmente non integrate ma che lo diverrebbero con il nuovo minimo, diciamo almeno 2 miliardi. Se invece la proposta è da intendersi come “il reddito da pensione di ogni pensionato non può essere inferiore a mille euro” (molti pensionati ricevono più di una pensione) il costo è di 39 miliardi.
Parte di questi costi, però, presumibilmente verrebbe assorbita dal reddito di dignità . Un calcolo preciso è impossibile, ma diciamo conservativamente la metà .
Riguardo alla legge Fornero, la proposta della Lega (quota 41 e quota 100, e annullamento dell’adeguamento dell’età  pensionabile alla speranza di vita) appare sostanzialmente identica a quella del M5S, per la quale ho stimato un costo (molto conservativo) tra gli 11 e i 15 miliardi.
Il centrodestra vuole anche adeguare gli stanziamenti per la difesa ai parametri medi occidentali: questo costerebbe 13 miliardi.
La maggiore riduzione di entrate è la flat tax: per la Lega, un’aliquota fissa del 15% sul reddito che rimane dopo una deduzione di 3.000 euro per famigliare; per Fi, una deduzione di 12.000 euro e un’aliquota fissa del 23%. Il professor Brunetta afferma che la flat tax di Fi costa 50 miliardi.
Nella versione estesa di questo articolo spiego perchè è una cifra implausibile. La mia stima è 64 miliardi, quella di Baldini e Rizzo su lavoce.info è di 72 miliardi. La flat tax della Lega costerebbe 66 miliardi.
La Lega stima invece un costo (in realtà  per una versione leggermente diversa) di 30 miliardi. Il motivo principale è che la proposta della Lega esclude dalla flat tax i pensionati e i dipendenti pubblici.
L’eliminazione dell’Irap, promessa da Berlusconi il 19 gennaio, costerebbe 22 miliardi. Il centrodestra propone anche il «pagamento immediato di tutti i debiti della Pubblica amministrazione anche con lo strumento innovativo dei Titoli di Stato di piccolo taglio».
Questi sono i famosi mini-bot, un esempio di «moneta fiscale» («moneta parallela» nella dizione di Silvio Berlusconi). Un mini-bot è esattamente equivalente ad un taglio di tasse di pari ammontare.
Claudio Borghi, responsabile economico della Lega, ha proposto una emissione di 70-100 miliardi, ma non è chiaro se permanenti o spalmati su una legislatura. Il primo caso equivarrebbe a un taglio di tasse di 70-100 miliardi l’anno; il secondo, di 14—20 miliardi. Vi sono poi 20 proposte che non vengono cifrate, quasi tutte dai costi potenzialmente enormi. Assumendo prudenzialmente un costo medio di 1 miliardo ciascuna, esse aggiungono 20 miliardi; assumendo un costo medio (ancora prudenziale) di 2 miliardi l’una, esse aggiungerebbero 40 miliardi.
Per le coperture, come per gli altri partiti non prendo in considerazione affermazioni generiche sui risparmi dalla lotta all’evasione e sui mirabolanti effetti sul Pil derivanti dall’attuazione del programma.
Ci sono solo due fonti di copertura: il «taglio delle spese fiscali» e un «taglio visibile agli sprechi». La prima è la stessa proposta del M5S, ma l’introduzione della flat tax rende il calcolo più complicato. Il professor Brunetta parla di 36 miliardi risparmiati dall’abolizione di detrazioni e deduzioni sull’Irpef. Tuttavia, il calcolo del costo della flat tax già  incorpora l’assunzione di eliminazione delle deduzioni e detrazioni Irpef.
Dei 45 miliardi stimati dalla Commissione per le spese fiscali presieduta da Mauro Marè, almeno un terzo sono deduzioni e detrazioni Irpef.
Molte altre sono misure che il centrodestra non può abolire perchè contrasterebbe con le altre proposte, come la riduzione dell’imposta di registro per l’acquisto della prima casa (1,4 miliardi).
Restano pochi miliardi; tutte misure che il centrodestra non ha mai nemmeno accennato a modificare quando era al governo. Realisticamente, da questa voce si possono ottenere quindi, con una stima generosissima, al massimo 10 miliardi.

(da “La Repubblica”)

argomento: elezioni | Commenta »

BUCCARELLA (M5S): “HO FATTO UNA CAZZATA, MA STAVO PERDENDO IL LAVORO”

Febbraio 16th, 2018 Riccardo Fucile

GIUSTIFICA COSI’ I MANCATI RIMBORSI: “NON MI ASPETTAVO UN IMPEGNO SETTE GIORNI SU SETTE”

“Tutto questo mi è successo perchè stando in Parlamento mi sono reso conto che l’impegno da eletto mi assorbiva quasi sette giorni su sette. Non rimaneva tempo nè possibilità  di poter seguire la mia attività  professionale. Io sono un piccolo avvocato, non sto in un grande studio con altri soci. E non ho mai avuto appoggi politici o incarichi in società  o di altro tipo”.
Il senatore uscente M5S Maurizio Buccarella, intervistato dal Fatto Quotidiano sui mancati rimborsi, si difende: “Ho sbagliato, so di avere fatto una cazzata. Ma so anche di non essere una persona spregevole. E al Movimento ho dato tanto”.
“A breve verrò cancellato dell’elenco dei difensori d’ufficio. E per me era una fonte di guadagno importante”, racconta Buccarella.
In Parlamento “non mi aspettavo un impegno così totalizzante. E nel frattempo avevo i costi fissi da affrontare per la mia professione, di fatto congelata. Il tema è che ho gradatamente perso il mio lavoro e il mio posto nella società  civile. E per i liberi professionisti o i piccoli imprenditori questo è un vero problema”.
“Penso che le nostre regole sui tagli alle retribuzioni e il sistema stesso delle rendicontazioni non vadano bene. I parlamentari del M5S – suggerisce – potrebbero applicare tagli forfettari alle loro retribuzioni, senza sottoporsi a folli raccolte di scontrini e ricevute, e calibrando tutto sulle singole situazioni personali e lavorative. Io non sono un dipendente pubblico in aspettativa”.
“In 5 anni – evidenzia – ho donato più di 100 mila euro. Probabilmente la stessa cifra di diversi colleghi che sono risultati in regola”.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Grillo | Commenta »

“VIRGINIA, PRENDITI QUALCUNO NELLO STAFF CHE CONOSCA L’ARITMETICA, E’ UTILE PER GESTIRE LA CAPITALE D’ITALIA”

Febbraio 16th, 2018 Riccardo Fucile

CALENDA FA LE PULCI AL M5S SUI NUMERI

“Virginia a proposito di concretezza: 1) rispondi nel merito dei punti sollevati 2) prenditi qualcuno nello staff che conosca l’artimetica. Ti giuro che è utile per gestire la capitale d’Italia. Ad maiora”. Firmato Carlo Calenda (con un tweet) ed ultima puntata dello scontro fra il ministro e il sindaco.
La frattura definitiva, tra Carlo Calenda e Virginia Raggi si consuma a poco più di due settimane dal voto.
Il ministro dello Sviluppo Economico, promotore del Tavolo per Roma, ieri ha scritto una lettera al Campidoglio puntando il dito contro “l’immobilismo” dell’ amministrazione che precluderebbe la possibilità  di “utilizzare risorse già  stanziate”.
Raggi risponde seccamente: “A due settimane dal voto si torna a promettere un miliardo per Roma, dopo cinque anni in cui il Governo si è dimenticato della Capitale”.
Parole a cui fa seguito la controreplica del ministro che paventa la chiusura del tavolo e un infuocato post della prima cittadina che punta il dito contro un “bluff-preelettorale” da parte del responsabile del Mise.
Il Tavolo per Roma, lanciato da Carlo Calenda lo scorso autunno con l’obiettivo di risollevare le sorti economiche della Capitale, sin dall’inizio si è caratterizzato per le frizioni tra il ministro del Governo Gentiloni e la sindaca a Cinque Stelle. Le riunioni sono andate avanti tra accuse di assenteismo, da una parte, e di un impegno solo a “parole” dall’altra.
Le polemiche che si trascinano da mesi, però, ormai sfociano in una vera e propria rottura. “La sindaca conferma che l’unica strada per evitare di continuare a sprecare tempo e risorse è quella di chiudere il tavolo. Evidentemente ritiene di non aver bisogno di aiuto – attacca Calenda -. Siamo di fronte a un combinato disposto di incompetenza e arroganza che non avevo mai sperimentato”.
L’inquilina del Campidoglio risponde a tono, battendo sul tasto delle risorse: “È bastato chiedere contezza del miliardo annunciato e mai stanziato dal Mise per scoprire che quello di Calenda è soltanto un bluff pre-elettorale. È scorretto prendere in giro con false promesse i cittadini e le aziende soltanto per qualche titolo di giornale. Chi realmente vuole impegnarsi, lavora in silenzio. Il Comune – ricorda – ha partecipato a più di 60 incontri con il Mise senza fare tanta pubblicità . Nel corso delle ultime settimane il Mise è passato con estrema disinvoltura dall’annunciare di voler assegnare tre miliardi di euro a Roma, poi è sceso a due; questa mattina ne ha promesso uno e nel pomeriggio, indispettito, ha deciso di toglierli tutti. Fondi che, alla prova dei fatti, sembrano non esistere”.
Da Empoli, quindi, l’aut aut del titolare dello Sviluppo Economico: “La sindaca non risponde alle chiamate e dice che non le va bene niente. Se vuole chiudere il tavolo su Roma, allora chiudiamolo”.
Ma dal Campidoglio, Raggi non sembra intenzionata a fare passi indietro: “Per Roma il Tavolo va avanti. Tutti siamo utili, nessuno è indispensabile, far finta di non capirlo è la vera arroganza”.
L’aspro botta e risposta trova eco nelle dichiarazioni di esponenti del Pd e del M5S, in difesa dell’uno o dell’altra.
Adesso, con il nuovo tweet di Calenda che suggerisce allo staff della Raggi di ripassare l’artimetica, una nuova puntata della saga.

(da agenzie)

argomento: Roma | Commenta »

DE LUCA JR E FRATELLI D’ITALIA NEI GUAI, IN ARRIVO ALTRI NOMI DI POLITICI ECCELLENTI

Febbraio 16th, 2018 Riccardo Fucile

NAPOLI, MONNEZZA E CORRUZIONE TRASVERSALE

Monnezza, politica e promesse di tangenti filmate di nascosto.
Ed almeno due indagati eccellenti, l’assessore di Salerno Roberto De Luca, figlio del Governatore Pd della Campania Vincenzo De Luca, e un candidato alle politiche, Luciano Passariello, consigliere regionale campano di Fratelli d’Italia, e candidato del centrodestra all’uninominale nel collegio della Camera di Napoli-Ponticelli.
L’altroieri accompagnava Giorgia Meloni in tour elettorale. Ieri è stato perquisito in un’inchiesta della Procura di Napoli che ipotizza a vario titolo i reati di corruzione, corruzione aggravata dal metodo camorristico e traffico illecito di rifiuti e che coinvolge Roberto De Luca, filmato di nascosto a Salerno da Fanpage.it, testata diventata famosa nel 2016 per aver sgamato le monetine regalate ai seggi delle primarie Pd di Napoli, mentre un finto imprenditore discute con lui di un appalto sullo smaltimento delle ecoballe e poi, con il suo commercialista,
l’imprenditore concorda una “quota” che secondo le nostre fonti sarebbe del 15%.
È un’indagine giudiziaria che si intreccia con un’indagine giornalistica, che affonda le mani nella gestione della Sma Campania, e in particolare di un appalto di smaltimento fanghi. Ma non solo.
L’indagine potrebbe essersi allargata in altre parti d’Italia. La Sma è una società  in house della Regione Campania che si occupa di bonifiche e smaltimento dei rifiuti. I guai giudiziari di Passariello — e quelli di un’altra decina di indagati, di cui sette (ma non De Luca jr.) compaiono sul decreto di perquisizione, tra questi Agostino Chiatto, dipendente Sma e comandato nella segreteria di Passariello, e Lorenzo Di Domenico, consigliere delegato di Sma — sarebbero il frutto di un lavoro giornalistico di Fanpage.it.
Per quasi sei mesi, il direttore di Fanpage.it Francesco Piccinini, il videoreporter Sacha Biazzo e l’ex boss pentito di camorra Nunzio Perrella, l’uomo che 25 anni fa consegnò al pm Franco Roberti alcuni segreti del clan e dei loro business sui rifiuti (“la monnezza è oro, dottò”), hanno vestito i panni degli ‘agenti provocatori’.
Si sono camuffati da imprenditori del settore (Piccinini ha finto un accento settentrionale) e si sono infiltrati negli uffici di Sma e altrove, a fare proposte indecenti.
Con le telecamerine nascoste, i tre avrebbero raccolto e filmato ovunque, non solo a Napoli, la disponibilità  ad ottenere appalti e lavori in cambio di tangenti. Sia in ambienti politici che mafiosi.
Secondo quanto rivelato da Fanpage.it che nella giornata di oggi dovrebbe iniziare a pubblicare i video, sarebbero entrati in contatto anche con “camorristi che chiedevano 30.000 euro per ogni camion di rifiuti da smaltire”.
A dicembre Piccinini ha varcato la soglia della Procura partenopea e il cronista del Fatto si è incuriosito. “Cosa ci fai qui?”. “Ragioni personali”, fu la risposta evasiva. Ma non era una bugia. Infatti quel giorno Piccinini — allertato da altre notizie di stampa su un’altra indagine su Sma per peculato — portava di sua iniziativa agli inquirenti materiale succoso: le anticipazioni dei filmati.
Tra i quali anche quello con De Luca jr. e uno con il suo commercialista, delegato da Roberto a trattare l’affare. L’altroieri il direttore ha avvertito gli inquirenti: “Mettiamo in Rete i video sabato”.
La Procura — aggiunto Borrelli, pm Carrano, Woodcock, Fulco, Amato, Sasso Del Verme — ha reagito anticipando a ieri le perquisizioni, affidate a Sco e Squadra Mobile, “per la annunciata diffusione di notizie e immagini in grado di pregiudicare gravemente le investigazioni”.
Tra i perquisiti ci sono anche Piccinini e la sua redazione: lui, Biazzo e Perrella sono indagati per induzione alla corruzione. “Tutto questo è assurdo”, commenta il direttore di Fanpage.it “abbiamo inchiodato criminali mettendo a rischio la nostra incolumità  e ci indagano”. Passariello si difende: “Risulto coinvolto perchè altre persone avrebbero fatto il mio nome. Tutto questo accade a soli 15 giorni dalle elezioni. Qualcuno può millantare credito — sostiene — ma essere nominato da altre persone in terze conversazioni è cosa ben differente dal compiere reati”.
Fanpage.it scrive: “Ci sono altri politici coinvolti, quasi tutti candidati in vari schieramenti”. E la Procura starebbe per scoprire altre carte.

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Giustizia | Commenta »

APPALTO RIFIUTI NAPOLI, ANCHE IL FIGLIO DI DE LUCA ACCUSATO DI CORRUZIONE

Febbraio 16th, 2018 Riccardo Fucile

IL FIGLIO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE IN UN VIDEO DI FANPAGE DISCUTE CON IL FINTO IMPRENDITORE… PERQUISITI UFFICIO E CASA

Nella tarda serata di ieri Roberto De Luca, assessore al Bilancio a Salerno e figlio del presidente della Regione Campania è   stato perquisito su disposizione della Procura di Napoli.
Agenti della squadra mobile e dello Sco hanno perquisito la scorsa notte l’abitazione e lo studio professionale di De Luca junior. I magistrati indagano su un video realizzato dalla testata giornalistica Fanpage in   cui De Luca discute con un soggetto presentatosi come un imprenditore che si proponeva per un appalto di smaltimento delle ecoballe. De Luca junior è indagato per corruzione. Nelle stesse ore gli agenti dello Sco e della squadra mobile hanno eseguito anche altre perquisizioni.
Le indagini sono coordinate dal procuratore Giovanni Melillo con il procuratore Giuseppe Borrelli e i pm Ilaria Sasso del Verme, Sergio Amato, Celeste Carrano, Henry John Woodcock e Ivana Fulco. In un altro filone si indaga sugli appalti della società  regionale per l’ambiente Sma. Sotto inchiesta per corruzione in questo filone c’è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luciano Passariello.
L’INCHIESTA
A pochi giorni dal voto, l’inchiesta della Procura di Napoli su corruzione e rifiuti scuote il mondo politico. E coinvolge, in distinti filoni, centrosinistra e centrodestra. A tarda sera di giovedì viene iscritto nel registro degli indagati Roberto De Luca, uno dei due figli del governatore Pd Vincenzo. Lo sfondo: lo smaltimento delle ecoballe, proprio il settore di strategica bonifica ambientale su cui il presidente della Regione aveva puntato la sua missione, con il sostegno del governo Renzi. “Il premier ci dà  500-600 milioni, non è contento, ma lo fa”, aveva annunciato solennemente il governatore.
L’ipotesi per De Luca jr è corruzione. Roberto è il commercialista che è stato nominato assessore al bilancio al Comune di Salerno – sembra destinato ad essere in futuro il sindaco della città  legata all’ascesa di De Luca padre – mentre il fratello Piero, l’avvocato, è candidato alla Camera. Una svolta che rischia di provocare un terremoto in piena campagna elettorale.
In un altro capitolo dell’inchiesta coordinata dal procuratore capo Melillo e dall’aggiunto antimafia Borrelli, è indagato, sempre per corruzione, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luciano Passariello, candidato alla Camera. Una giornata convulsa, iniziata all’alba con le perquisizioni della squadra mobile e dello Sco, mentre a Napoli arrivava il dirigente del Servizio centrale operativo, il questore Alessandro Giuliano.
Nel mirino dell’inchiesta – condotta dai pm Sergio Amato, Celeste Carrano, Ivana Fulco, Ilaria Sasso Del Verme ed Henry John Woodcock – sono finiti anche l’impiegato della Sma, distaccato presso la segreteria di Passariello, Agostino Chiatto, il consigliere delegato della Sma Lorenzo Di Domenico, con imprenditori e professionisti. Nel decreto di perquisizione, si ipotizza “un accordo corrruttivo consumato in relazione ad appalti Sma”, la società  regionale che si occupa della gestione dei depuratori e dello stoccaggio dei fanghi.
Un patto stretto tra “una cordata di imprenditori facenti capo a Nunzio Perrella, Rosario Esposito e Antonio Infantino, attraverso il professionista Carmine Damiano e Di Lorenzo, Passariello e Chiatto”. Al centro dell’affare “l’affidamento di un appalto sul servizio smaltimento dei fanghi provenienti da cinque diversi depositi di stoccaggio”. In cambio, sarebbero state versate “somme di denaro calcolate in percentuale sui guadagni dell’affidamento”. In un terzo filone, risultano indagati anche un imprenditore, Giovanni Caruson, e l’uomo ritenuto l’attuale reggente di un clan camorristico del centro di Napoli, Andrea Basile.
I VIDEO
Il lavoro è stato condotto con estremo riserbo dal pool di magistrati coordinati dal procuratore capo Giovanni Melillo e dal procuratore aggiunto antimafia Giuseppe Borrelli, e si è incrociato con l’imminente pubblicazione di alcuni video realizzati dalla testata on line Fanpage.

Si tratta di immagini in cui, a politici sia del centrosinistra sia del centrodestra, venivano proposti “affari” e tangenti sullo smaltimento dei rifiuti. Secondo la Procura si è strattato di istigazione alla corruzione: al punto che sia il direttore della testata, Francesco Piccinini, sia l’altro giornalista Sacha Biazzo, sono ora indagati per quel reato.
Secondo la Procura, quei video e quelle condotte avrebbero provocato “un gravissimo danno alle indagini”, che in particolare sul versante della Sma avevano già  raccolto complessi elementi. Non a caso, nella stringata nota diffusa dal procuratore Melillo è evidenziato che le perquisizioni sono state rese “necessarie e indifferibili dalla rilevata gravità  del rischio di dispersione probatoria collegato alla annunciata diffusione di notizie e immagini in grado di pregiudicare gravemente le investigazioni”. Il meglio, insomma, deve ancora arrivare.
Ma la direzione di Fanpage si difende: “È chiaro che abbiamo fatto questo nell’ambito di un’inchiesta giornalistica, e abbiamo avuto un dialogo con le forze dell’ordine. Io – spiega Piccinini – ho recitato la parte di un industriale del Nord che doveva sversare rifiuti. Abbiamo incontrato camorristi che ci hanno spiegato dove sotterrarli, per 30mila euro a camion”. E ancora: “Abbiamo messo una telecamera addosso a un ex boss dei rifiuti mandandolo in giro per l’Italia a incontrare industriali e politici per prendere accordi in cambio di tangenti”. Tra gli indagati, non a caso, c’è anche l’ex boss di camorra e pentito Nunzio Perrella, l’uomo che 26 anni fa diede vita alla prima mega inchiesta sul business criminale degli smaltimenti.

(da “La Repubblica”)

argomento: Giustizia | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.715)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Giugno 2026 (178)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2018
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728  
    « Gen   Mar »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IL MINISTERO DELLA SANITÀ RINUNCIA ALLA RIFORMA DEI MEDICI DI BASE, CHE PREVEDEVA IL PASSAGGIO DEI DOTTORI DI FAMIGLIA A LAVORATORI DIPENDENTI DELLO STATO (OGGI DEVONO APRIRE LA PARTITA IVA)
    • PER FAR FINIRE LA GUERRA, BASTAVA ARMARE DI PIÙ E MEGLIO KIEV: ZELENSKY ANNUNCIA CHE UN MISSILE FLAMINGO DI PRODUZIONE UCRAINA HA COLPITO UN IMPIANTO RUSSO A MILLE CHILOMETRI DAL CONFINE. IL CONFLITTO È ARRIVATO IN RUSSIA E PUTIN ORA HA PAURA
    • GIORGIA MELONI HA CAPITO CHE IL SUO VERO AVVERSARIO E’ VANNACCI. I SONDAGGI CHE DANNO FUTURO NAZIONALE VICINO AL 5%, FANNO NAUFRAGARE LA STRATEGIA CHE ERA STATA CONCORDATA DA MELONI E SALVINI, OVVERO IGNORARE IL GENERALE
    • QUESTO PONTE NON S’HA DA FARE. QUANDO IL GOVERNO, NEL MARZO 2023, DIEDE IL VIA LIBERA AL PROGETTO DEL PONTE SULLO STRETTO, SALVINI ESULTO’: “NELL’ESTATE 2024 PARTIRANNO I CANTIERI”. POI SI SONO SUSSEGUITI INCIAMPI, OSTACOLI E PASTICCI. E I LAVORI NON SONO MAI INIZIATI
    • TELEMELONI COLPISCE ANCORA: MILO INFANTE LASCIA LA RAI, FACEVA TROPPI ASCOLTI E VA A MEDIASET
    • ITALIA AI MINIMI IN UE PER FEDELTÀ FISCALE, EVASIONE ELEVATA TRA AUTONOMI
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA