Novembre 24th, 2019 Riccardo Fucile
ALTRO CHE CASTA, SPENDE PIU’ DI ALFANO E MOAVERO… ALCUNI SONO AMICI SUOI CON STIPENDI STRATOSFERICI, FINO A 10.000 EURO AL MESE
Aldo Grasso oggi in prima pagina sul Corriere della Sera punta il dito su Luigi Di Maio e sui troppi consulenti al ministero degli Esteri, che fanno spendere oggi più dell’epoca in cui “regnava” Angelino Alfano:
Gli insegnanti di storia, di geografia e forse d’italiano costano. Ne sa qualcosa il Ministero degli Esteri che, immaginiamo suo malgrado, ha dovuto mettere sotto contratto otto consulenti di sostegno al ministro Luigi Di Maio. Soldi pubblici ovviamente, nello stile della tanto deprecata Kasta. Per le sue consulenze, Di Maio sta spendendo molto di più di Angelino Alfano,quando era agli Esteri, e tre volte di più del precedente ministro Enzo Moavero Milanesi.
Non si era mai visto alla Farnesina un tale dispiegamento di collaboratori per agevolare il lavoro del ministro: tutto un mulinare di comunicazioni, relazioni, stampa, media, come se i funzionari di uno dei più prestigiosi ministeri non fossero all’altezza delle esigenze scolastiche del capo politico dei grillini
Di cosa parla Grasso? Parla degli otto stipendi d’oro degli “amici” di Di Maio di cui ha parlato qualche giorno fa Il Giornale: si tratta di otto persone equiparate a dirigenti e funzionari, fatti assumere agli Esteri a partire dal 6 settembre scorso con scadenza fissata al «termine del mandato governativo».
Ovvero la caposegreteria e segretaria particolare del ministro Cristina Belotti (quella del caso dei rimborsi spese del M5S a Strasburgo), Augusto Rubei (dipinto dal Corriere come lo strategist della “strategia di sinistra” che doveva portare il M5S a vincere le europee — e sappiamo tutti com’è andata), Carmine America, Daniele Caporale, Pietro Dettori (ex Casaleggio e un tempo responsabile del blog di Beppe Grillo), Sara Mangieri, Giuseppe Marici e Alessio Festa. Gli stipendi sono indicati nell’infografica.
Finchè Di Maio resta ministro, restano lì pure loro. Non è solo la quantità di fedelissimi imposti da Di Maio ma anche l’entità dei loro compensi a creare fastidio alla Farnesina, dove una gola profonda ci racconta che «all’ufficio del personale sono inorriditi, dicono di non avere mai visto prima degli stipendi così alti, forse l’ultimo che aveva fatto qualcosa del genere era stato De Michelis (ministro Psi, ndr) ma erano altri tempi e comunque non queste cifre».
Poi ci sono quelli che lavoravano con Di Maio allo Sviluppo Economico. Tipo la sua ex portavoce Cristina Belotti, che dal 2013 in poi ha lavorato a vario titolo per la Casaleggio Associati e per il M5s, adesso fa la «Capo segreteria e Segretario particolare del ministro», per un compenso annuo di 120mila euro.
Quindi Carmine America, ex compagno di Di Maio ai tempi del liceo Imbriani di Pomigliano d’Arco, già con lui al Mise. America è stato chiamato come «Esperto questioni internazionali sicurezza e difesa», 80mila euro.
Alcuni di loro prendono più di qualche dirigente di ruolo, tutti prendono più dei collaboratori di viceministri e sottosegretari, «limitati a 50mila euro per dare più budget ai suoi» dicono alla Farnesina.
(da “NextQuotidiano”)
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Novembre 24th, 2019 Riccardo Fucile
FRANCESCO AIELLO, DOCENTE DI POLITICA ECONOMICA, SI ERA PROPOSTO COME ASSESSORE REGIONALE
Francesco Aiello era “pronto a dare una mano a Renzi e a Oliverio”: il professore di politica
economica all’università della Calabria si proponeva come assessore regionale della giunta “per consentire a questa regione di avere un colpo di reni”, diceva, e su Twitter ribadiva “Ora o mai più”.
Oggi, manca solo l’ufficialità , e l’aspirante assessore della giunta Oliverio sarà il candidato del M5S alla guida della Regione Calabria contro il centrosinistra del PD. Dal “mai col Pd” al “Pd non mi ha voluto” il passo è stato breve, scrive oggi il Fatto.
Aiello ha fondato il portale di economia “OpenCalabria”. Il professore si è laureato nel 1989 all’Università dove oggi insegna, con una tesi dal titolo “Protezionismo agricolo comunitario e politiche di preferenza tariffaria. Un’analisi della I e della II Convenzione di Lomè”.
Francesco Aiello ha fatto parte del Comitato di Guida e di Indirizzo della Calabria. Oggi è un membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Scienze Economiche e Aziendali. Il docente universitario ha anche pubblicato diversi saggi scientifici.
(da “NextQuotidiano”)
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Novembre 24th, 2019 Riccardo Fucile
UNO SU QUATTRO HA FIDUCIA NELLE SUE POSSIBILITA’ DI CRESCERE, HA UN POTENZIALE DEL 15%… E’ PERCEPITO COME UN MOVIMENTO DI CENTROSINISTRA, MA IL 27% NON LO COLLOCA A SINISTRA
È ancora presto per comprendere se si tratta di una momentanea effervescenza collettiva o di un movimento che invece ha solo posto le basi per crescere e diventare un nuovo soggetto politico che, al momento, ha un potenziale elettorale del 15%.
I risultati dell’analisi condotta dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi possono aiutare a riflettere o comunque a comprendere quello che al momento è l’impatto sull’opinione pubblica delle sardine, movimento nato dalla convocazione di un flashmob a Bologna per contrapporsi alla presenza del leader della Lega Salvini che in quello stesso momento al Paladozza presentava la candidata a presidente dell’Emilia Romagna.
Il luogo simbolo (Piazza Grande), il richiamo social, ma soprattutto la scommessa vinta di riempire la piazza sono stati tutti elementi di comunicazione che hanno caratterizzato immediatamente questo come un fenomeno politico con cui dover fare i conti.
Certo le sardine hanno costruito il proprio posizionamento unicamente nell’identificarsi come ‘anti Salvini’, ma d’altronde la sociologia della nascita dei movimenti ce lo insegna, queste forme di partecipazione nascono sempre con un solo obiettivo comune e con una forte carica emotiva, poi se prendono piede, nel tempo si trasformano e allargano la loro sfera di influenza ideologica anche ad altri temi sociali ed economici.
Se è vero che le sardine hanno conquistato da un giorno all’altro la ribalta mediatica, tra l’altro alcuni leader hanno già debuttato in molti importanti talk show, è anche vero che a questo non ha corrisposto nell’immediato un livello di conoscenza molto elevato del fenomeno.
Infatti solo il 22% degli italiani conosce bene di cosa si tratta, un ulteriore 28% dice che ne ha sentito parlare sommariamente ed un altro 40% non ne sa niente.
Comunque quest’ultimo non è un dato altamente critico ma è in linea con i livelli di attenzione che gli italiani prestano alle faccende politiche. Infatti solo il 10% dei cittadini dichiara di seguire la politica ogni giorno mentre un ulteriore 30% che la segue solo quando ci sono eventi particolari, come le elezioni, ma il 44% degli elettori non si informa mai dei fatti politici.
Pertanto letta in questa ottica non deve sorprendere il risultato che il 37% degli italiani si astiene ad esprimere qualsiasi giudizio sul movimento per mancanza di conoscenza, anche se coloro i quali non hanno fiducia sono di numero maggiore rispetto a quelli che invece hanno fiducia: il 37% contro il 26%.
La maggioranza ritiene che questo movimento sia destinato ad estendersi in tutta Italia, quindi non rimarrà una esperienza strettamente locale legata a Bologna. La pensa così il 54% del campione interpellato contro il 27% che invece non crede nella sua potenzialità di espandersi anche nelle altre regioni.
È interessante analizzare la percezione del posizionamento da parte degli elettori. Per il 42% si tratta di un movimento di centrosinistra e per un altro 31 di estrema sinistra, in totale dunque per i tre quarti della popolazione questo è un fenomeno legato al mondo della sinistra.
Ma se le sardine dovessero candidarsi? In questo caso si registra il colpo di scena. Il 10% della popolazione dichiara che li voterebbe certamente, a questi si aggiunge il 5% che li prenderebbe in considerazione ma non è ancora certo di votarli.
In totale, dunque, le sardine hanno un potenziale elettorale del 15%.
Ovviamente è presto per comprendere se effettivamente questo movimento diventerà un attore principale nel dibattito politico dei prossimi mesi, però vista la ribalta mediatica e l’audience politico non è certo da escludere, almeno nell’immediato.
(da agenzie)
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Novembre 24th, 2019 Riccardo Fucile
PROTESTA DEGLI ASSOCIATI AL MEETING DELLA TERZA ETA’ “COSMOSENIOR” DI RIMINI… LE PESANTI RESPONSABILITA’ DEI VERTICI DELL’ASSOCIAZIONE PER UN INVITO FUORI LUOGO E NON NEL PROGRAMMA
Matteo Salvini è stato contestato duramente da un gruppo di anziani al Cosmosenior, a Rimini,
il meeting della terza età organizzato da FederAnziani.
Il leader della Lega si è recato visita alla kermesse assieme alla candidata alle regionali del centrodestra Lucia Borgonzoni.
Quando si è presentato nella grande sala dove si tenevano gli interventi conclusivi è partita la dura protesta degli associati con fischi e urla: “Non ti vogliamo, la politica qui non deve entrare, fuori di qua”, hanno protestato i contestatori.
Dopo i richiami all’ordine degli organizzatori, Salvini dal palco ha poi svolto il suo intervento.
FederAnziani, che riunisce tutte le associazioni della terza età per un totale di 3.700 Centri Sociali per Anziani (CSA) su tutto il territorio nazionale ed oltre 3,8 milioni di persone aderenti, ha poi spiegato che è una consuetudine invitare i politici nella giornata conclusiva. Ma per gli associati la propaganda elettorale non era in programma.
Sui canali social di Salvini non c’è traccia dell’accaduto, anzi il video dell’intervento è stato tagliato nella parte iniziale con le contestazioni.
(da agenzie)
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Novembre 24th, 2019 Riccardo Fucile
SULLO IUS CULTURAE MAGGIORANZA PIU’ NETTA: 53% A 39%
Nando Pagnoncelli di IPSOS pubblica oggi sul Corriere della Sera i risultati di un sondaggio sullo ius soli, ovvero la cittadinanza agli stranieri.
Il sondaggio odierno evidenzia un aumento dell’«apertura» da parte degli italiani, anche se la maggioranza degli intervistati è del parere che le priorità in questo momento siano altre
Infatti, il 56% concorda con Di Maio che nei giorni scorsi si è dichiarato sconcertato definendo la proposta del segretario dem «uno slogan», mentre il 27% dà ragione a Zingaretti il quale, sebbene vi siano temi più urgenti, ritiene sia giusto approvare entro la fine della legislatura una legge per estendere i diritti di cittadinanza.
Le risposte degli elettori Pd e 5 Stelle sono diametralmente opposte: tra i primi il 74% è d’accordo con il segretario (ma quasi uno su cinque – il 19% – dissente); tra i secondi il 78% sta coni l capo politico del Movimento, mentre il 16% è contrario.
Tra tutti gli altri, conl ‘eccezione delle liste minori di sinistra e centrosinistra, prevale l’idea che oggi il governo si dovrebbe occupare di altro.
Lo ius soli, ossia la possibilità di estendere la cittadinanza ai figli di immigrati, se nati nel nostro Paese e con almeno un genitore che ha un permesso di soggiorno permanente in Italia, divide nettamente le opinioni 48% i favorevoli, 47% i contrari.
Anche in questo caso si registra una crescita di 3 punti dei favorevoli.
Diversi invece gli atteggiamenti nei confronti dell’ipotesi di concedere la cittadinanza a figli di immigrati, se nati in Italia (o arrivati entro i 12 anni), che abbiano frequentato regolarmente per almeno cinque anni le scuole nel nostro Paese, cioè il cosiddetto ius culturae: i favorevoli prevalgono sui contrari 53% a 39%, e anche in questo caso il dato mostra una crescita di 3 punti rispetto a marzo.
In termini di comportamento politico si conferma una sostanziale distanza tra le opinioni degli elettori di centrosinistra e quelli di centrodestra, mentre i pentastellati appaiono divisi al loro interno.
(da agenzie)
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Novembre 24th, 2019 Riccardo Fucile
149 I SOPRAVVISSUTI, DIMINUISCONO LE SPERANZE DI TROVARE QUALCUNO ANCORA IN VITA
I primi due corpi li hanno recuperati stamattina all’alba talmente martoriati che per uno dei
due è stato difficile persino stabilire il sesso, il secondo era di una giovane donna. In mattinata sono cinque i corpi rinvenuti, tutti di donne.
Ma le ricerche dei mezzi aerei e navali di Guardia costiera, Guardia di finanza e Marina militare a Lampedusa continuano senza sosta perchè sono almeno una quindicina in totale i migranti che — secondo le testimonianze dei 149 sopravvissuti — risultano dispersi dopo il naufragio del barcone di dieci metri capovoltosi ieri pomeriggio a solo un miglio dall’isola dei Conigli.
Due minorenni tunisini hanno perso i genitori che ancora non figurerebbero nell’elenco dei sopravvissuti.
Tra i primi ad essere salvati, un migrante non vedente è riuscito ad attirare l’attenzione dei soccorritori. Tra gli altri sopravvissuti anche un bimbo di poco più di un anno per fortuna in buone condizioni.
Gli agenti della squadra mobile di Agrigento hanno ascoltato per tutta la notte i superstiti, migranti di diverse nazionalità ma soprattutto eritrei, tunisini, pakistani, algerini e anche alcuni cittadini libici in fuga dai bombardamenti.
Sembra che il barcone, in modo del tutto simile a quanto avvenuto in occasione dell’ultimo naufragio del 7 ottobre, sia partito due giorni fa da una spiaggia al confine tra Libia e Tunisia. L’imbarcazione, in un weekend in cui i trafficanti hanno fatto partire più di 10 barche contemporaneamente con circa un migliaio di persone, non era stata intercettata da nessun mezzo nè — a quanto dice la Guardia costiera — aveva lanciato alcuna richiesta di aiuto.
Il piccolo peschereccio era già in prossimità delle coste dell’isola quando ieri pomeriggio è stato visto, da terra, da un cittadino di Lampedusa che ha avvertito la Guardia costiera.
Il mare era in tempesta con onde alte quasi due metri e, non appena le prime motovedette sono arrivate, l’imbarcazione si è capovolta sotto gli occhi dei soccorritori. In tutto sono state messe in salvo 149 persone ma i superstiti hanno raccontato di diversi dispersi. Questa mattina il ritrovamento dei primi corpi.
In mare, in condizioni di estrema difficoltà , sono ancora le due navi umanitarie spagnole Open Arms, con 73 persone a bordo, e Aita Mari, con 78.
Da ieri stanno cercando riparo dalla tempesta ridossati sotto le coste della Sicilia orientale ma finora la loro richiesta di porto sicuro all’Italia e a Malta è rimasta senza risposta. “A bordo ci sono bambini piccoli, – denuncia l’ong nel tweet – persone con ferite da arma da fuoco e ustioni gravi, 26 ragazzi che viaggiano da soli. Hanno giù attraversato l’inferno. L’Europa dimostri di rispettare la loro dignità “.
E’ approdata al molo Norimberga del porto di Messina la nave Ocean Viking di Sos Mediterranee e Medici senza Frontiere con 213 migranti a bordo.
La decisione di indicare Messina come porto sicuro è stata presa dopo che Italia, Germania, Francia e Malta hanno congiuntamente richiesto alla Commissione europea l’attivazione della procedura di ricollocamento dei migranti salvati in diverse operazioni dalla Ocean Viking.
L’intervento europeo è stato sollecitato da tutti i Paesi che hanno condiviso il pre-accordo de La Valletta.
(da agenzie)
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Novembre 24th, 2019 Riccardo Fucile
“I BIANCHI TI PAGANO GLI STUDI, SCHIAVA DEL CAZZO, NEGRA DI MERDA”… LA MAGISTRATURA STA INDAGANDO
Una vicenda schifosa che ha provocato una reazione ferma: “Basta al razzismo, ai leoni da tastiera e a chi dice che il razzismo non esiste. Basta”. E’ questa la denuncia della 24enne cremonese Loretta Maffezzoni.
Il 17 novembre 2019 Loretta ha postato una foto su Facebook con il commento “E poi c’è ancora chi dice che il razzismo non esiste“, una provocazione che incuriosisce e che ti spinge a leggere la chat che c’è immortalata nella foto postata poco sotto, dove si legge qualcosa di terrificante:
“Rimani solo una ne**ra di me**a! Scimmia del ca**o/ sgranocchiabanane il tuo odore mi dà fastidio. Sanno tutti che al liceo eri una sf**ata del ca**o e che sei ancora una verginella. Ricorda che dei bianchi ti pagano gli studi, il che ti rende una schiava del ca**o, in un paese non tuo. Sanno tutti che i sorrisi nelle foto che hai posto regolarmente su Instagram sono falsi e che in realtà sei infelice da far schifo, primato del ca**o. Insultarti mi rende felice. Sto meglio quando lo facco ne**ra di me**da. Scimmietta”
Ora, consigliata dagli inquirenti a tenere un profilo basso, la ragazza ha detto: “Non ho paura ma fino a quando le indagini non saranno concluse non parlerò”
(da agenzie)
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Novembre 24th, 2019 Riccardo Fucile
AL FESTIVAL DELL’ECCELLENZA FEMMINILE IL RICATTO ALLA RAPPRESENTAZIONE DEL’OPERA NARCISSUS: “CI HANNO DETTO CHE NON SAREMO PAGATI SE NON TAGLIEREMO QUELLA SCENA CHE NON E’ ASSOLUTAMENTE SCABROSA O VOLGARE, E’ SOLO UN NUDO ARTISTICO”
E’ stato un vero coup de thèà¢tre quello avvenuto sabato sera nel corso dello spettacolo teatrale
Narcissus che si teneva nell’aula magna dell’università di via Balbi all’interno dell’edizione 2019 del Festival dell’eccellenza femminile.
Il regista Gabriele Paupini ha improvvisamente interrotto la scena spiegando agli spettatori che a quel punto il copione prevedeva l’ingresso di un uomo che poi davanti ad uno specchio si sarebbe dovuto spogliare completamente secondo un percorso di scoperta del proprio corpo.
Però quella scena era stata loro vietata dall’organizzatrice del Festival Consuelo Barilari, così perlomneo ha sostenuto Paupini che ha poi replicato su Facebook, dove c’è il video integrale della denuncia, quanto aveva detto sul palco: “Ieri sera, durante la cena di compagnia per Narcissus che debutta oggi alle 18 a Genova, ci viene candidamente comunicato che dobbiamo censurare una scena di nudo presente nello spettacolo. Perchè? Pressioni politiche, la Lega non apprezza il nudo maschile, non si vogliono vedere piselli nell’aula magna dell’università di Genova. Ma noi quella scena non la vogliamo tagliare, non è volgare nè scabrosa, è un nudo artistico oltre ad essere uno snodo centrale del nostro spettacolo. Se ci sarà il nudo il contratto di rappresentazione verrà annullato e non sarete pagati. Il ricatto, perchè solo questo è rimasto a chi non sa sostenere il confronto con degli artisti che difendono le proprie posizioni con saldi argomenti e non con chiacchiere. Io mi chiedo solo una cosa: ma cos’è questo delirio?”.
Narcissus è un’opera collettiva sviluppata tra l’Europa e l’America all’interno del progetto EU Collective Plays! La produzione è di ‘Festival Quartieri dell’Arte’.
Tra gli autori dell’opera il drammaturgo italiano Gian Maria Cervo e il drammaturgo canadese Michel Marc Bouchard. L’opera è tratta dal film “Pink Narcissus” (1971).
Al momento, nessuna replica dell’organizzazione del Festival.
(da agenzie)
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Novembre 24th, 2019 Riccardo Fucile
IL 14ENNE DI VENTIMIGLIA SMASCHERATO DAI CARABINIERI…UN ALTRO CASO SIMILE A VALLECROSIA
L’aggressione a colpi di rasoio da parte di due extracomunitari nei confronti di un ragazzino di soli 14 anni? Non è mai avvenuta.
I sospetti che gli inquirenti hanno avuto da subito, da quando il giovane si è presentato presso la caserma dei carabinieri accompagnato dalla mamma, sono stati confermati.
E dopo una serie di controlli incrociati da parte degli stessi militari, indagini approfondite ma anche infine l’ammissione dello stesso protagonista, è emersa la verità .
Quella raccontata dal giovanissimo ventimigliese era una bugia. Restano invece ad oggi misteriosi i motivi che lo hanno spinto ad inventarsi una simile storia: la volontà di coprire qualcuno, il timore di un rimprovero o semplice volontà di farsi notare con una storia eclatante, peraltro rilanciata da decine di persone sui social?
La vicenda, e comprensibilmente vista l’età del protagonista, resta comunque coperta da riserbo. E, al momento, non è quindi neppure chiaro se quei tagli superficiali che il ragazzino ha riportato su una guancia, su mani e avambracci, siano stati opera dello stesso quattordicenne o di qualcun altro.
Ma è ormai fuori di dubbio che i due presunti extracomunitari che il giovanissimo avrebbe respinto a calci e pugni, non c’entrassero proprio nulla. Difficile dire cosa abbia spinto il ragazzino ad inventarsi una simile storia, se semplice smania di protagonismo o altro.
Di certo non è la prima volta che un presunto e gravissimo fatto di cronaca che vede protagonisti dei migranti si rivela una bufala. Era già successo a Vallecrosia, con un fatto più o meno analogo, sul quale i militari hanno nutrito seri dubbi. Ma questa volta, fortunatamente, la verità è emersa in tutta la sua chiarezza.
(da agenzie)
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