Giugno 22nd, 2021 Riccardo Fucile
L’INIZIATIVA DEL DIFENSORE IN OCCASIONE DEL SUO TRENTESIMO COMPLEANNO
In occasione del suo trentesimo compleanno, Kalidou Koulibaly ha deciso di farsi un
regalo speciale. Il calciatore senegalese, difensore del Napoli, ha fatto partire una nave dal porto di Napoli diretta in Senegal con cibo e materiale sanitario, tra cui due ambulanze, lettighe, camici ospedalieri, mascherine.
Si legge sul Corriere della sera:
É in vacanza nella «sua Africa» e nei giorni scorsi ha visitato diverse associazioni, soprattutto quelle che si occupano di bambini disagiati. Le story che ha pubblicato su Instagram lo ritraggono sempre in compagnia di ragazzini, con i quali gioca anche a calcio o si cimenta con loro in piccoli lavori artigianali. Cuore d’oro Koulibaly ha dato così un ulteriore aiuto ai suoi connazionali, e stavolta la precedenza è stata data all’emergenza sanitaria.
Non è la prima volta che Koulibaly è protagonista di gesti filantropici. Nella notte di Capodanno regalò cinquecento euro a un barbone davanti a un supermercato di Napoli. Agli ambulanti ai semafori dona giubbotti e maglie.
(da agenzie)
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Giugno 22nd, 2021 Riccardo Fucile
IL PRIMO CITTADINO: “SCELTA VERGOGNOSA”
Il sindaco di Monaco Dieter Reiter ha reagito al no dell’Uefa di fronte alla richiesta di illuminare dei colori arcobaleno lo stadio della città in occasione della partita degli Europei Germania-Ungheria, che si terrà domani 23 giugno.
Secondo Reiter si tratta di una decisione «vergognosa»: la città voleva manifestare la sua solidarietà alla comunità Lgbtq+, che in Ungheria sta subendo sotto Viktor Orban delle limitazioni dei diritti civili.
Il sindaco ha dichiarato che se lo stadio non potrà essere illuminato in quel modo, allora la città risponderà decorando i suoi palazzi con i colori arcobaleno.
La legge, presentata la scorsa settimana da Fidesz (il partito di Orban), mira a contrastare la pedofilia, equiparandola – di fatto – all’omosessualità e al cambio di genere.
Ma è negli emendamenti che si delinea la vera identità della normativa: “Al fine di garantire la protezione dei diritti dei bambini – si legge nel testo – la pornografia e i contenuti che raffigurano la sessualità fine a se stessa o che promuovono la deviazione dall’identità di genere, il cambiamento di genere e l’omosessualità non devono essere messi a disposizione delle persone di età inferiore ai diciotto anni”. Si precisa anche che le lezioni di educazione sessuale “non dovrebbero essere finalizzate a promuovere la segregazione di genere, il cambiamento di genere o l’omosessualità”.
Negli altri passaggi del testo di legge vengono toccati anche prodotti culturali e non, come i film o le pubblicità. Con la nuova normativa, ha già annunciato il canale televisivo Rtl Klub Hungary, molti film verranno spostati in seconda serata e vietati ai minori di 18 anni. Per capire il livello di censura della misura basta elencare i titoli citati dalla tv: Il diario di Bridget Jones, Harry Potter e Billy Elliot. A nulla sono valse le proteste di migliaia di persone radunatesi davanti al Parlamento ungherese a Budapest per protestare contro la legge omotransfobica.
(da agenzie)
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Giugno 22nd, 2021 Riccardo Fucile
IL SOLITO TERRORISMO MEDIATICO SUI VACCINI
“Sono prenotato per lunedì prossimo. A differenza di altri colleghi che scavalcano la
fila e fanno i furbetti del vaccino mi è stato assegnato uno slot lunedì prossimo, spero di arrivare sano e salvo”.
Anche l’annuncio dell’imminente vaccinazione Salvini, come un grande classico, rasenta i limiti dell’inutile polemica politica. Sta di fatto che il leader della Lega sarà immunizzato il prossimo 28 giugno.
Ma c’è chi, nel suo partito, continua a fare terrorismo sul vaccino anti-Covid. Ancora una volta, la grande protagonista è Francesca Donato, europarlamentare del Carroccio già nota al mainstream dei media per le sue “doti” epidemiologiche.
“E intanto il bollettino dei morti da vaccino non si arresta. Ma per i soliti sono sicuri”, ha scritto Francesca Donato su Twitter allegando l’articolo che parlava di un 54enne deceduto a Bari nei giorni scorsi dopo esser stato colpito da un’ischemia.
L’uomo, lo scorso 26 maggio, si era sottoposto all’immunizzazione anti-Covid con Johnson&Johnson e oltre due settimane dopo è stato ricoverato in ospedale.
A differenza di quanto sostenuto dall’eurodeputata della Lega, però, i dati forniscono numeri differenti.
Secondo l’ultimo report pubblicato dall’Aifa (l’Agenzia italiana del Farmaco) – datato 26 maggio 2021 – dal 27 dicembre dicembre scorso (primo giorno di vaccinazione in Italia) solamente quattro (4) decessi sono correlabili all’immunizzazione anti-Covid.
La prossima settimana – visto che si tratta di un rapporto di monitoraggio aggiornato ogni mese – sarà pubblicato l’update di questi numeri. Ma la cifra non crescerà più di tanto. O, almeno, non come vuol far credere Francesca Donato.
Inoltre, anche l’andamento di questi tragici eventi avversi è in drastico calo, come spiega l’Istituto Superiore di Sanità: “Si osserva una stabilizzazione di questa riduzione, che è di circa l’80% per il rischio di diagnosi, il 90% per il rischio di ricovero e di ammissione in terapia intensiva e il 95% per il rischio di decesso”.
(da NextQuotidiano)
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Giugno 22nd, 2021 Riccardo Fucile
AVREBBE FORSE VOLUTO ALTRE DECINE DI MIGLIAIA DI MORTI QUANDO LA COMUNITA’ SCIENTIFICA INTERNAZIONALE LA PENSA ALL’OPPOSTO?
La scienza è stata chiara fin dall’inizio, ma – evidentemente – Giorgia Meloni era impegnate in altre letture. _
Mentre le riviste scientifiche di tutto il mondo hanno pubblicato (nel corso dell’ultimo anno e mezzo) studi sull’efficacia delle mascherine per contenere il rischio epidemiologico, l’aumento esponenziale dei contati e di conseguenza un numero ancor maggiore di vittime o di soggetti in grado di sviluppare la forma più grave del Covid, la leader di FdI – oggi – si prodiga in un attacco frontale a Roberto Speranza proprio sulla validità dei dispositivi di protezione individuale. E lo fa con una clamorosa bufala smentita mesi fa.
“Speranza annuncia trionfante abolizione obbligo mascherine all’aperto in zona bianca dal 28/06. Quanta grazia, Ministro. Siamo tra le ultime nazioni in occidente ad abolire un obbligo assurdo, privo di fondamento scientifico, e ha pure la faccia tosta di rivendicare il risultato – scrive Giorgia Meloni su Twitter -.
Insomma, la decisione di abolire l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto a partire da lunedì 28 giugno – secondo la leader di FDI – è tardiva. Anzi, secondo lei l’uso del dispositivo di protezione individuale è “privo di fondamento scientifico”.
Ma i veri “fondamenti scientifici” dicono l’esatto opposto, come spiega bene uno studio pubblicato sulla rivista Nature nell’ottobre dello scorso anno: i dispositivi di protezione individuale (quelli che coprono bocca e naso) sono utili per evitare un numero di contagi molto più elevato. Checché ne dica Giorgia Meloni.
(da NextQuotidiano)
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Giugno 22nd, 2021 Riccardo Fucile
“HO PROVATO A CHIEDERE AIUTO MA NESSUNO E’ INTERVENUTO”… UN ALTRO CRIMINE SULLA COSCIENZA DEI POLITICI OMOFOBI
A pochi chilometri da Napoli, precisamente Torre Annunziata. Un’ennesima
aggressione omofoba, la cui vittima è stato un uomo di 34 anni.
Lo hanno picchiato in 7 (tutti tra i 17 e i 30 anni), lo hanno immobilizzato, gli hanno spento due sigarette sul braccio e lo hanno insultato.
Il racconto di questa terribile aggressione, Giorgio (il suo nome di fantasia), lo ha affidato alla redazione di Metropolisweb.it, con una mail. Dice quello che è successo, senza peli sulla lingua, ma con il terrore. Il terrore di chi vive in una zona difficile, e in cui esporsi con questa gente può essere pericoloso.
Racconta:
È accaduto qualche settimana fa, ero nella mia macchina con un’amica. Mi ero fermato in uno spazio appena all’ingresso del Penniniello da via Settetermini. Stavamo chiacchierando, e non era nemmeno così tardi, appena le undici di sera quando siamo stati circondati da un branco di persone. Non ci hanno dato nemmeno il tempo di chiedere cosa volessero – continua – hanno trascinato la mia amica dall’auto ma è riuscita a sfuggire. Anche io ho provato ad allontanarmi ma invano. Mi hanno bloccato le mani e chiuso con forza lo sportello. Mi urlavano contro e mi insultavano. Ho provato ad urlare chiedendo aiuto ma nessuno è corso in strada eppure tutte le finestre dei balconi erano aperte. Mi hanno spento due cicche di sigarette sul braccio mentre in due mi tenevano bloccato. Sono andato poi in caserma per denunciare ma ho avuto paura quando mi hanno chiesto il riconoscimento dei miei aggressori. Non sono omertoso ma dire la verità in questa città può costare la vita.
L’ennesimo racconto di un’aggressione omofoba. Che però sembra non smuovere le coscienze di quelli che dovrebbero procedere velocemente all’approvazione del Ddl Zan. Racconti che fanno venire i brividi, se poi si pensa che chi quell’aggressione l’ha subita, dica: “Mi tremano le mani e mi manca il respiro se solo penso a quella maledetta notte”.
Per condannare le violenze omofobe e mostrare solidarietà al 34enne, l’associazione Pride Vesuvio Rainbow ha deciso di organizzare una manifestazione. “Noi non possiamo tacere e per questo convochiamo le associazioni, i cittadini liberi e le cittadine libere per domani sera, giovedì 24 giugno alle ore 19:30, a Torre Annunziata in Via Settetermini (quartiere Penniniello) una manifestazione per esprimere vicinanza e solidarietà alle vittime, per condannare questa inaccettabile violenza.
(da agenzie)
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Giugno 22nd, 2021 Riccardo Fucile
E’ GIA’ UN COMPROMESSO CON SCARSE TUTELE, E’ STATO DEPOTENZIATO E ORA SARA’ SOLO PEGGIORATO E RESO INUTILE GRAZIE ALLA LOBBIE DEI FANATICI INTEGRALISTI
Oggi è stato reso noto dalla stampa che il Vaticano ha scritto all’ambasciatore italiano una nota formale sul disegno di legge contro l’omotransbifobia. Nella nota il Vaticano afferma che la legge contro l’omotransbifobia con l’art.7 viola il Concordato della Chiesa Cattolica perché obbligherebbe le scuole cattoliche a contrastare l’omotransbifobia, (magari, ma l’art. 7 non ha questo effetto).
Forse è giunto il momento di cambiare il Concordato? Anche se non crediamo che nessuna legge contro l’odio violi nessun accordo.
Trovo preoccupante, invece, tale ingerenza del Vaticano sulla Legge Contro l’omotransbifobia, peraltro l’art. 7 di fatto proibisce qualsiasi corso nelle scuole contro le discriminazioni verso le persone LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) e l’art. 4 consente di chiamarci malati e inferiori.
Quindi, già così la legge non aiuta a combattere i pregiudizi.
Cosa vuole il Vaticano, la libertà di creare spazi dove le persone LGBT+ possano essere liberamente discriminate? Non bastano le mutilazioni che hanno fatto i parlamentari cattolici alla legge? La maggioranza che sostiene la legge, il Governo e Draghi dicano un chiaro No al Vaticano e migliorino la legge se hanno veramente a cuore la lotta all’omotransbifobia.
Nei Pride dei prossimi giorni a Milano a Roma, e nelle altre città, saremo in strada per difendere anche la laicità dello Stato.
Facciamo un esempio, se oggi io voglio fare un corso a scuola contro l’omofobia, devo chiedere il permesso al consiglio di Istituto. Purtroppo già le scuole cattoliche non danno mai il consenso, salvo rare eccezioni.
Con l’attuale testo di legge, a causa dell’articolo 7 l’autorizzazione dovrà passare per il consiglio di Istituto, il collegio dei docenti, e rientrare nel piano triennale, quindi si dovrà aspettare che scada l’attuale piano.
Quindi, se il piano scade tra 2 anni devo aspettare 2 anni, poi se ha passato tutto questo iter, dovremo aspettare l’inizio del prossimo anno perché ogni singolo genitore dovrà firmare se vuole che il figlio frequenti o meno il corso.
Come detto da sempre già questo articolo è per noi inaccettabile perché consente di fatto alle scuole di poter dire “qui l’omotransfobia non è punita” a differenza del razzismo punito per legge ovunque.
Inoltre come se non bastasse l’Art. 4, frutto di un emendamento dei cattodem, causa che, mentre oggi non si può giustamente dire che una persona che ha un colore differente della pelle o segue la religione cattolica sia inferiore o sbagliato, la legge consentirà di dire per esempio che le persone “LGBT sono malate e inferiori” anche ai docenti.
Pertanto la legge deve almeno dare gli stessi diritti contro il razzismo, cosa che l’attuale testo non fa, anzi la dichiarazione di Letta (Pd) di oggi apre al dialogo con vescovi su una legge già depotenziata che così rischia solo di peggiorare o essere affossata. Pertanto, quanto accade nella società e nella politica dimostra l’importanza di un partito come il nostro che rappresenti realmente gli interessi delle persone LGBT+.
(da Huffingtonpost)
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Giugno 22nd, 2021 Riccardo Fucile
FEDEZ: “NON PAGA LE TASSE IMMOBILIARI E DICE CHE L’ITALIA STA VIOLANDO IL CONCORDATO”
“Riassumendo: il Vaticano che ha un debito stimato di 5 miliardi di euro su tasse
immobiliari mai pagate dal 2005 ad oggi per le strutture a fini commerciali dice all’Italia ‘guarda che con il Ddl zan stai violando il concordato’”. Lo ha scritto Fedez su Twitter, da tempo sostenitore del disegno di legge contro l’omofobia.
Il Vaticano ha chiesto formalmente al governo italiano di modificare il ddl Zan, perché secondo la Segreteria di Stato violerebbe “l’accordo di revisione del Concordato”. Un atto, scrive il Corriere della sera, “senza precedenti nella storia del rapporto tra i due Stati”.
Mai la Santa Sede è infatti intervenuta nell’iter di approvazione di una legge italiana esercitando formalmente le facoltà che le derivano dai Patti Lateranensi. Un atto che va ben oltre la ‘moral suasion’ che spesso la Chiesa ha usato per leggi controverse.
Non solo Fedez si è espresso sul tema a mezzo social. Su Twitter gli hashtag #Vaticano e #DdlZan sono in cima ai trend topic: tantissimi gli utenti critici nei confronti della nota a firma del Segretario Vaticano per i rapporti con gli Stati, monsignor Paul Richard Gallagher.
Tra di loro, anche la cantante Paola Turci: “Le persone sono tutte uguali di fronte a Dio ma non per il Vaticano, che si oppone a una proposta di legge per fermare chi discrimina. Complimenti”.
(da agenzie)
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Giugno 22nd, 2021 Riccardo Fucile
INVECE DI PREOCCUPARSI PER I PRETI PEDOFILI E PER I 5 MILIARDI DI TASSE NON PAGATE SONO “TIMOROSI PER LA LIBERTA’ DI PENSIERO”
Il Vaticano ha chiesto formalmente al governo italiano di modificare il ddl Zan, il disegno di legge contro l’omofobia.
Secondo la Segreteria di Stato violerebbe “l’accordo di revisione del Concordato”. E’ stata per questo consegnata all’ambasciata italiana presso la Santa Sede una nota a firma del Segretario vaticano per i rapporti con gli Stati monsignor Paul Richard Gallagher. La questione sollevata dal Vaticano è stata poi trasmessa dalla Farnesina alla presidenza del Consiglio ed è al vaglio di Palazzo Chigi.
La nota è stata consegnata con ogni probabilità giovedì scorso durante la conferenza stampa di presentazione dell’Incontro “Faith and Science: Towards COP26”, promosso dalle Ambasciate del Regno Unito e dell’Italia presso la Santa Sede, insieme alla Santa Sede. All’incontro erano presenti monsignor Paul R. Gallagher, Sally Jane Axworthy, ambasciatore di Gran Bretagna presso la Santa Sede e Pietro Sebastiani, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede. In questa occasione Gallagher ha incontrato Sebastiani e trasmesso le osservazioni della Segreteria di Stato confidando in una riservatezza che non è stata mantenuta.
Due i punti evidenziati nella nota trasmessa al governo italiano. Il Vaticano sottolinea come secondo il testo in discussione al Senato, le scuole cattoliche non sarebbero esentate dall’organizzazione della futura Giornata nazionale contro l’omofobia.
E più in generale, si esprimono timori per la “libertà di pensiero” dei cattolici, che rischierebbero conseguenze giudiziarie nell’esprimere le loro convinzioni.
Mai la Santa Sede era intervenuta nell’iter di approvazione di una legge italiana esercitando formalmente le facoltà che le derivano dai Patti Lateranensi. Un atto che va ben oltre la ‘moral suasion’ che spesso la Chiesa ha usato per leggi controverse. Nella nota consegnata da monsignor Gallagher si evidenzia che “alcuni contenuti della proposta legislativa in esame presso il Senato riducono la libertà garantita alla Chiesa cattolica dall’articolo 2, commi 1 e 3 dell’accordo di revisione del Concordato”.
Tra le questioni sollevate c’è il fatto che le scuole cattoliche non sarebbero esentate dall’organizzazione della futura Giornata nazionale contro l’omofobia, ma si evidenziano anche timori più generali per la “libertà di pensiero” dei cattolici e anche delle possibili conseguenze giudiziarie nell’espressione delle proprie idee. “Chiediamo che siano accolte le nostre preoccupazioni”, scrive la Santa Sede al governo italiano.
(da agenzie)
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Giugno 22nd, 2021 Riccardo Fucile
L’ERRORE E’ STATO QUELLO DI CHIEDERE IL PERMESSO ALL’UEFA, LO STADIO E’ DEL COMUNE E ALL’ESTERNO OGNUNO PUO’ ILLUMINARLO COME GLI PARE
L’intenzione delle autorità di Monaco di illuminare con luci arcobaleno lo stadio in
occasione della partita Germania-Ungheria è stata respinta dall’Uefa
L’iniziativa voleva inviare un messaggio di solidarietà con la comunità Lgbt, nel mirino del governo di Budapest guidato dall’ultra-nazionalista Viktor Orban
“La Uefa è un’organizzazione politicamente e religiosamente neutra”, ha ricordato l’ente. “Dato il contesto politico della richiesta – un messaggio nei confronto di una decisione presa dal Parlamento ungherese – l’Uefa deve rifiutare”.
La Francia ha espresso il suo dispiacere per la decisione: Parigi si è detta “rammaricata” per il rifiuto della Uefa di illuminare con luci arcobaleno lo stadio di Monaco in occasione di Germania-Ungheria.
Lo ha riferito un membro del governo di Parigi, alla luce della decisione dell’organizzazione che ha fatto appello al suo essere “neutra politicamente e religiosamente”. Lo ha detto il segretario di Stato francese agli Affari Europei, Clement Beaune.
(da agenzie)
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