Luglio 28th, 2021 Riccardo Fucile
“SE SCENDI IN PIAZZA CONTRO LE SCELTE DEL GOVERNO DI CUI LA LEGA FA PARTE SII COERENTE E CHIEDI LE DIMISSIONI DEI TUOI MINISTRI”
Questa sera in piazza del Popolo, a Roma, ci sarà la manifestazione organizzata dal comitato “Libera Scelta” contro il Green Pass per accedere ai ristoranti (al chiuso, perché la norma prevede limitazioni solamente per i posti interni e non all’esterno).
Tra i partecipanti ci sarà anche un deputato della Lega che negli ultimi giorni è tornato a far parlare di sé per molte posizioni che vanno contro quello stesso governo che ha sostenuto (con il voto di fiducia iniziale) e sostiene tutt’ora.
Una situazione che sembra essere incoerente e quasi distopica tra quel che si dice e quel che poi, fattivamente, si fa. Il tutto è stato messo in evidenza dal tweet di Stefano Bonaccini contro Claudio Borghi.
“Se Claudio Borghi ha un minimo di coerenza, manifestando domani contro il green pass, chiederà immediatamente le dimissioni dei ministri leghisti al governo – ha scritto su Twitter il Presidente della Regione Emilia-Romagna -. Pur vero che, a proposito di coerenza, è passato da ‘No Euro’ e ‘fuori dall’Euro’ alla fiducia a Mario Draghi”.
Una biografia, politica, scritta utilizzando solamente 267 caratteri (spazi inclusi).
Perché il deputato della Lega, ex Presidente della Commissione Bilancio alla Camera durante il governo Conte-1 (e anche nel primo anno del Conte-2), era salito agli onori della cronaca per le sue posizioni contro l’euro, ammiccando a più riprese verso quel concetto di ItalExit tanto caro ai Paragone&Co. Poi non se ne fece nulla (almeno per il momento) e le posizioni anti-europeiste e anti-moneta unica si tramutarono in un voto di fiducia al governo Draghi, ex Presidente della Banca Centrale Europea e forte sostenitore dell’euro. Da sempre. Come un serpente che, stagionalmente, muta la sua pelle in superficie.
E proprio partendo da ciò, il tweet di Bonaccini contro Borghi è molto sintetico, ma efficace. Questa sera, infatti, il deputato della Lega sarà al fianco dei ristoratori che protestano contro il Green Pass, come sottolineato in più occasioni sul suo attivissimo profilo Twitter, costantemente aggiornato come una radiocronaca di “Tutto il calcio minuto per minuto”.
(da NextQuotidiano)
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Luglio 28th, 2021 Riccardo Fucile
DA SETTEMBRE CHI NON SI VACCINA RISCHIA LO STIPENDIO
Non solo ristoranti e locali: adesso anche l’azienda Sterilgarda ha dovuto subire gli
attacchi no-vax per un comunicato che ha inviato ai propri dipendenti. Da settembre chi è senza green pass rischia lo stipendio
Sterilgarda, una delle più importanti aziende del settore agroalimentare del Mantovano, è il quarto produttore di latte in Italia e conta circa 350 dipendenti, ha inviato ai suoi lavoratori una lettera che annunciava la linea dura sul green pass: da settembre chi non ne è in possesso perché non vaccinato sarà destinato a mansioni differenti in modo “da escludere rischi di contagio per contatti con altri dipendenti”.
E se non fosse possibile “il lavoratore non verrà ammesso in azienda con sospensione della retribuzione sino alla ripresa dell’attività lavorativa”. Insomma potrebbe rimanere senza stipendio.
“È convinzione della società — si legge nella lettera — che gli strumenti di contenimento della pandemia, in primis i vaccini, siano e saranno fondamentali per evitare la reintroduzione di misure restrittive. Tutelare l’azienda dai rischi biologici rientra tra gli obblighi del datore in tema di sicurezza sul posto di lavoro. La normativa in vigore prevede già, per molte categorie di lavoratori, la somministrazione obbligatoria di vaccini quali quello contro il tetano, contro l’epatite B o il vaccino antitubercolare. A ciò si aggiunga che la sottoposizione alla vaccinazione costituisce anche uno strumento etico di rispetto e tutela dei lavoratori e delle loro famiglie, oltre che di tutti coloro che si trovano a dover già convivere con situazioni patologiche incompatibili con la somministrazione del vaccino, rimanendo pertanto soggetti esposti al contagio in ambiente lavorativo”
Il passaggio sulla sospensione è diventato oggetto dell’ira no-vax. I contrari al vaccino hanno tradotto sospensione con licenziamento invitando a boicottare l’azienda e inondandola di messaggi negativ
“L’Azienda mira a salvaguardare solo la salute e il posto di lavoro dei propri dipendenti, con l’impegno ad aprire un tavolo di confronto con Sindacati e Medico del Lavoro, senza alcuna imposizione né minaccia”
Nessuno ha mai parlato di licenziamento. E nonostante la shitstorm l’azienda sta Ricevendo il plauso di tantissime persone
(da agenzie)
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Luglio 28th, 2021 Riccardo Fucile
CINQUE ARRESTI TRA TITOLARI E DIPENDENTI… UNA VERGOGNA PER UN PAESE CIVILE
Scoperto ospizio lager a Caltanissetta. Brutta sorpresa per i Carabinieri che hanno eseguito cinque ordinanze cautelari nei confronti di titolari e dipendenti di una struttura assistenziale per disabili psichici.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di violenza sessuale aggravata, maltrattamenti, abbandono di incapaci ed esercizio abusivo della professione di infermiere. Le indagini del Nas di Ragusa hanno documentato casi di violenze sessuali, percosse, malnutrizione, abbandono di incapaci e somministrazione abusiva di farmaci.
Al centro delle indagini è finita una struttura formalmente divisa in due comunità, ma di fatto accorpate. Visto il degrado e lo stato di abbandono degli anziani, i pazienti sono stati ricollocati presso altre strutture.
Dagli accertamenti sono emerse gravi anomalie nella gestione delle due comunità, in relazione alle condizioni strutturali, igienico sanitarie, funzionali e organizzative che facevano dedurre la non appropriata assistenza sanitaria degli ospiti.
Successivamente, sono emersi casi di maltrattamento fisico nei confronti mediante percosse, schiaffi e pugni. I pazienti sarebbero stati vessati con ingiurie, abbandonati, malnutriti e alimentati solamente con riso o con pane raffermo.
Emblematico è l’episodio in cui uno degli ospiti, cieco, viene picchiato brutalmente da un operatore, poiché colpevole di aver orinato al di fuori del water. Raccapriccianti le immagini delle telecamere che riprendono l’operatore che conduce per mano il disabile, tra l’altro non vedente, lo fa sedere e poi si accanisce sulla mano destra applicando una leva sulle dita dell’anziano, facendolo inginocchiare. In tale contesto, le telecamere hanno anche svelato casi di violenza sessuale, da parte di uno solo degli indagati, nei confronti di una anziana.
(da agenzie)
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Luglio 28th, 2021 Riccardo Fucile
IN ALTERNATIVA TEST REGOLARI, DISTANZIAMENTO, MASCHERINA E RESTRIZIONI NEI VIAGGI
Tempi duri per i no vax coccolati da Trump: il presidente degli Stati Uniti Joe Biden
sta considerando l’idea di richiedere a tutti i dipendenti federali civili di vaccinarsi obbligatoriamente contro il coronavirus, una circostanza che rappresenterebbe un significativo cambio di passo dell’amministrazione Usa.
In alternativa, i dipendenti federeli sarebbero costretti ad effettuare test regolari, rispettare il distanziamento sociale, indossare la mascherina e sottoporsi a restrizioni sulla maggior parte dei viaggi, hanno detto fonti dell’amministrazione citate dal New York Times.
Biden, che potrebbe prendere una decisione entro la fine di questa settimana, ha già annunciato che domani terrà un discorso sui “prossimi passi nello sforzo” degli Stati uniti “per vaccinare più americani”.
L’eventuale scelta di Biden riflette la crescente preoccupazione tra i massimi funzionari sanitari federali per la diffusione della variante Delta del coronavirus, altamente contagiosa, considerata una minaccia soprattutto per i bambini, gli anziani e gli immunodepressi.
Rispondendo a un giornalista, che ieri gli ha chiesto un chiarimento su un’eventuale richiesta di vaccinazione per i quasi due milioni di lavoratori federali della nazione, Biden è stato schietto. “Questo tema è in esame in questo momento. Ma se non sei vaccinato, non sei così intelligente come pensavo che fossi”, ha risposto.
Biden non ha fornito dettagli, ma i funzionari dell’amministrazione citati dal Nyt hanno affermato che l’idea in discussione è simile a quanto annunciato lunedì dalle autorità della città di New York, che richiederanno a tutti i 300.000 dipendenti locali di essere vaccinati o di sottoporsi a test settimanali.
(da agenzie)
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Luglio 28th, 2021 Riccardo Fucile
MA CHE “SCELTA TERRITORIALE”, IL CANDIDATO E’ ESPRESSIONE DEI SOVRANISTI E CHI SI ALLEA CON LORO E’ COMPLICE… ESSERE “LIBERALI” NON SI CONCILIA CON ANTIEUROPEISMO E RAZZISMO, NO VAX E ODIATORI
Chi ci segue da tempo sa che abbiamo sempre cercato di dare spazio a tutti i movimenti innovatori che a destra si sono ribellati prima al “centrodestra affaristico” di Berlusconi e al secessionismo bossiano, poi al sovranismo razzista dei loro eredi.
Lo abbiamo fatto anche quando ne abbiamo condiviso solo in parte motivazioni, programmi e ideali, ponendo in luce comunque gli aspetti positivi.
Tra gli altri e da ultimo anche la neonata Buona Destra dell’amico Filippo Rossi.
Purtroppo quando si passa dalle enunciazioni di principio alla forma “partito” si devono operare delle scelte e non sempre ci si azzecca.
Al di là dell’apporto quantitativo che Buona Destra potrà garantire ai candidati, contano le scelte e su quelle si è giudicati, nel bene e nel male.
Ieri ho letto “le sei ragioni” per cui (secondo Filippo Rossi) un elettore di destra dovrebbe a Roma votare Calenda e mi sono turato il naso.
Perchè non ne trovo una valida per votarlo, ma ci sta che un elettore liberista voti Calenda, espressione di quegli interessi da sempre (dai tempi del governo Renzi, per capirci)
La mia formazione di “destra sociale” (quella vera, non la patacca meloniana) non mi porta a simpatizzare per candidati di Confindustria.
Una terza via si costruisce in modo diverso, non salendo sul carro di chi può garantire una poltroncina, ma ragionando in tempi lunghi e presentandosi da soli, proprio per rimarcare le differenze (ove esistano).
Appoggiare un candidato che ha ricevuto il sostegno di Renzi sinceramente mi fa rivoltare lo stomaco.
Ma , dicevo, passi Calenda, da osservatore esterno quale mi ritengo.
Oggi invece leggo che Buona Destra a Torino ha deciso di sostenere Damilano, candidato sindaco scelto dai sovranisti e sponsorizzato (tanto per cambiare) da Confindustria.
E qui siamo alla palese contraddizione con tutti i mesi in cui abbiamo letto sulla bacheca dell’amico Filippo “mai con i sovranisti”.
Ecco il comunicato di Buona Destra torinese, un patetico arrampicarsi sugli specchi:
“Chi ritiene di riconoscersi nei valori liberali, democratici, europeisti deve compiere quel passo in avanti deciso per riunire un’area che frammentata non rappresenta alcun peso. Per questo abbiamo deciso di fare una scelta territoriale partecipando alla creazione di una lista lib-dem a supporto della candidatura a Sindaco della Città di Torino di Paolo Damilano, per dare forza e rappresentanza all’area liberale.
Una strada che abbiamo intrapreso per scongiurare il rischio di lasciare la Città in mano al populismo che l’ha devastata negli ultimi 5 anni ed a cui il centrosinistra si sta rivolgendo, evitando al contempo di lasciare completa mano libera al sovranismo più puro. Le divisioni demagogiche e basate su stereotipi ideologici non hanno portato a nulla, per questo è arrivato il momento di cambiare rotta e provare ad incidere”
Ovvero un “liberale europeista” dovrebbe appoggiare una coalizione illiberale, sovranista, xenofoba e antieuropea.
Sono piovute critiche a raffica su questa scelta da parte di chi aveva aderito a Buona Destra, illudendosi che non si alleasse con la “cattiva destra”, evidenziando il “suicidio politico” dei vertici del neo-partito.
“Scelta territoriale” è un termine politichese che abbiamo sentito già 40 anni fa quando si voleva giustificare il poltronismo. Di “nuovo” non c’e’ nulla. Sono scelte che fanno guadagnare dieci consensi localmente e ne fanno perdere mille in tutta Italia.
Perchè in politica conta la coerenza, oltre che le idee.
E quando di idee proprie se ne hanno poche, salvare almeno la prima sarebbe il minimo sindacale (in questo caso confindustriale).
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Luglio 28th, 2021 Riccardo Fucile
SE RITIENE CHE SI INIZIA “CON DISCORSI DI ODIO E INTOLLERANZA” FORSE FAREBBE BENE A GUARDARE AL PROPRIO PARTITO
Green pass? “Cominciò così anche lo sterminio degli ebrei“. Il folle paragone del
consigliere comunale della Lega a Firenze, Andrea Asciuti, è contenuto in una dichiarazione alla stampa pubblicata sul sito-web del capoluogo toscano, in cui il politico ribadisce la propria contrarietà al vaccino anti-Covid e promette battaglia: “Le tenebre non hanno ancora vinto”.
La nota prende il via da una riflessione di Primo Levi: “Non iniziò con le camere a gas. Non iniziò con i forni crematori. Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. Iniziò con i politici che dividevano le persone tra ‘noi’ e ‘loro’. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione”.
E, secondo Asciuti, “è proprio quello che sta accadendo, quello che si sta ripetendo” con il Green pass, reso obbligatorio dal governo per accedere a determinati locali e attività col proposito di frenare la pandemia di Covid-19.
“Ormai è ufficiale, dopo un anno e mezzo di imposizioni assurde, dopo un periodo in cui i Governi hanno calpestato i più elementari diritti dei cittadini – garantiti dal Diritto Naturale e dalla Costituzione – lo Stato di diritto è stato ufficialmente cancellato il 22 luglio, una data che resterà nerissima nella Storia d’Italia con l’obbligo del Green Pass che ha, di fatto, instaurato un governo autoritario“.
(da agenzie)
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Luglio 28th, 2021 Riccardo Fucile
GLI E STATO MESSO A DISPOSIZIONE UN AEREO PRIVATO PER IL VOLO FIRENZE-OLBIA, POI UNA “COLAZIONE DI LAVORO”… CHE TIPO DI LAVORO?
Il settimanale Chi ha scoperto che Matteo Renzi ha preso un jet privato per incontrare l’emiro del Qatar Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani su un mega yacht ormeggiato in Costa Smeralda.
Chi ha pubblicato alcune foto dell’incontro, che risalgono a sabato scorso: in una si vede l’ex presidente del consiglio scendere da un jet – un volo privato partito, secondo quanto riporta il settimanale, direttamente da Firenze – all’aeroporto di Olbia insieme ad un collaboratore.
In un’altra immagine, Renzi e l’emiro si trovano davanti al lussuoso Hotel Cala di Volpe di Porto Cervo, a bordo dell’Al Mirqab, lo yacht di Al Thani, uno dei più grandi del mondo: lungo 133 metri, si stima costi più di 200 milioni di euro.
La colazione di lavoro, scrive Chi, sarebbe durata alcune ore, mentre l’assistente del senatore di Rignano è rimasto sul tender.
Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani è l’ex primo ministro del Qatar, esponente di spicco della famiglia reale e proprietario anche del Paris St. Germain.
(da agenzie)
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Luglio 28th, 2021 Riccardo Fucile
LA PROCURA DI BUDAPEST APRE UN’INCHIESTA
L’ombra dello scandalo Pegasus in Ungheria diventa sempre più pressante anche
sugli equilibri politici e sociali dello stato dell’Unione Europea.
Dopo le rivelazioni del consorzio di giornalisti non profit di Forbidden Stories, confermate anche da indagini indipendenti di Amnesty International, l’opposizione a Viktor Orban ha chiesto formalmente le dimissioni di tutto il governo guidato dal sovranista o, quantomeno, del ministro della Giustizia Judit Varga, accusato anche di aver risposto in maniera evasiva ai giornalisti rispetto alle domande su eventuali software utilizzati dall’Ungheria per controllare la stampa locale.
Attualmente, la procura di Budapest ha aperto un’inchiesta a partire dalle dichiarazioni rese dal consorzio di giornalisti, ma non ci si attende un particolare esito dalle autorità giudiziarie ungheresi.
Molto di più, invece, possono fare le autorità politiche legate all’opposizione, che possono portare il dibattito politico anche su questo fronte. In modo particolare, il principale oppositore – l’attuale sindaco di Budapest -, Gergely Karácsony, ha ribadito con forza la sua richiesta al governo di rendere una dichiarazione efficace su quanto accaduto e sulle accuse alle istituzioni di aver utilizzato lo spyware Pegasus per spiare alcuni giornalisti e attivisti ungheresi.
Il problema della libertà di stampa in Ungheria si sta ponendo da diverso tempo e, dopo lo scandalo Pegasus, sono state anche organizzate alcune manifestazioni di piazza, a cui hanno partecipato un migliaio di persone. Ma l’onda dello scandalo si sta allargando.
Il ministro della Giustizia ungherese, che per legge potrebbe anche avviare indagini e sorveglianza attraverso i servizi segreti senza autorizzazioni particolari, è stato interrogato in merito all’utilizzo di Pegasus da parte del suo governo. Al momento, non ha fornito informazioni specifiche, affermando tuttavia che strumenti di questo genere sono in uso in tutti gli apparati istituzionali del mondo. Una risposta che non può soddisfare l’opposizione ungherese, che continua a chiedere le dimissioni dei responsabili della sorveglianza a giornalisti e attivisti emersa in seguito al Pegasus Project.
(da agenzie)
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Luglio 28th, 2021 Riccardo Fucile
E’ GIA’ VIOLENTO CHI METTE A RISCHIO LA SALUTE DEGLI ALTRI MANIFESTANDO SENZA DISTANZIAMENTO E MASCHERINE… INVECE DI TANTE CHIACCHIERE BASTA AVERE IL CORAGGIO DI VIETARLE: IDRANTI A VOLONTA’ PER SCHIARIRE LE IDEE
Dopo le tensioni di ieri, nuovi cortei a partire dalle 18. Occhi puntati su Roma: Piazza del Popolo blindata già da questa mattina
Nuova giornata di manifestazioni contro l’introduzione del Green pass. In tutta Italia, dalle ore 18, si terranno fiaccolate di protesta contro la certificazione verde, che dal 6 agosto sarà necessaria per entrare in ristoranti, bar e altre attività al chiuso.
Le manifestazioni, organizzate dal comitato Libera Scelta, faranno tappa anche oggi in Piazza del Popolo dove hanno confermato la loro presenza anche Vittorio Sgarbi, Gianluigi Paragone e, soprattutto, esponenti della Lega. Per il comitato saranno almeno 500 le persone presenti. Il Viminale teme però gli assembramenti. Per questo, il ministero dell’Interno ha scelto uno spazio molto ampio come quello di Piazza del Popolo.
Ieri, durante la protesta in piazza del popolo, a cui hanno preso parte circa 500 persone, ci sono stati diversi momenti di tensione tra i presenti e alcuni militanti di Forza Nuova che hanno spinto e insultato un gruppo di giornalisti.
Anche per oggi, il Viminale teme la presenza di infiltrati violenti sia di estrema destra che di altri ambienti. Piazza del Popolo è blindata già da questa mattina. Il bilancio di ieri conta 50 persone identificate dalle forze dell’ordine. Intanto, riporta Il Messaggero, a Piacenza sono arrivate le prime denunce a seguito della manifestazione non autorizzati svoltasi lo scorso 24 luglio. «A tutti è garantito il diritto di manifestare – ha scritto la Questura in una note – purché ciò venga fatto nel rispetto della legge, la quale prevede che almeno tre giorni prima dello svolgimento di una manifestazione ne sia dato avviso».
(da agenzie)
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