Ottobre 13th, 2021 Riccardo Fucile
ERA SOTTOPOSTO A MISURE RESTRITTIVE, LE CUI VIOLAZIONI COMPORTANO L’ARRESTO … MA EVIDENTEMENTE GODEVA DI IMMUNITA’, CHE STRANO, EH?
La Digos ha sollecitato per almeno tre volte a partire dal 2020, misure più
restrittive per il neofascista romano Giuliano Castellino. Ma la procura l’ha negato.
Un retroscena finora inedito sugli scontri di piazza del Popolo raccontato oggi da il Fatto Quotidiano racconta una storia diversa.
Castellino era gravato da una misura di prevenzione che tra l’altro gli vietava di uscire di casa dopo le 21 e di lasciare Roma. E gli dava anche limiti all’uso dei mezzi di comunicazione.
Diverse informative, racconta il quotidiano, illustravano il suo ruolo nelle dimostrazioni più calde. Ma i provvedimenti non sono arrivati, i giudici li hanno negati e la stessa Procura ha manifestato dubbi sull’efficacia del lavoro degli investigatori.
E ancora: nei giorni scorsi la polizia aveva suggerito non solo l’oscuramento del sito di Forza Nuova, disposto lunedì dalla Procura, ma anche de L’Italia Mensile, che però è una testata registrata e non risulta aver ospitato interventi “incendiari” dopo gli scontri di sabato.
Intanto il Corriere della Sera ricostruisce oggi l’assalto alla sede della Cgil di sabato scorso. Nell’informativa della Digos citata dal quotidiano il ruolo di regista è assegnato a Giuliano Castellino; Luigi Aronica (già condannato per appartenenza alle «bande nere» degli anni Settanta) è stato il tramite con le forze dell’ordine nell’abbozzo di trattativa che ha preceduto il blitz; Roberto Fiore, ripreso anche all’interno dei locali del sindacato, ha messo con la sua presenza il sigillo ufficiale di Forza nuova.
Gli altri militanti arrestati per gli stessi reati (istigazione a delinquere, devastazione e saccheggio) sono stati individuati attraverso le immagini dentro la sede occupata, come il leader del movimento «Io apro».
Ma il lavoro della Digos di Roma non è finito. Altri «occupanti» sono in via di identificazione e andranno ad aumentare il numero dei denunciati. Che già s’è arricchito dei quattro firmatari il messaggio di rivendicazione e annuncio di nuove iniziative comparso sul sito internet di Forza nuova prima dell’oscuramento ordinato dalla Procura.
Castellino, capo romano dell’organizzazione, non è solo colui che dal palco di piazza del Popolo ha annunciato via altoparlanti l’attacco alla Cgil; secondo il rapporto della Digos agli inquirenti è pure colui che sul portone del sindacato, chiuso e protetto da una decina di agenti con scudi e caschi, ha ripetuto più volte frasi del tipo «dobbiamo entrare, fateci passare».
Un fronteggiamento andato avanti finché qualche decina di manifestanti, sostenuti dalle centinaia che gridavano, ha sfondato.
(da agenzie)
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Ottobre 13th, 2021 Riccardo Fucile
“DA CITTADINO ROMANO HO A CUORE IL BENE DELLA CAPITALE”
«Da cittadino romano ho a cuore il bene della capitale che è di tutti: tra Gualtieri e Michetti conosco il valore di Gualtieri e Michetti non mi dà alcuna affidabilità». Queste sono state le parole di Giuseppe Conte, in diretta a Di Martedì su La7, in merito al ballottaggio delle elezioni comunali a Roma previsto per domenica 17 e lunedì 18 ottobre prossimi.
«Attenzione, non dico che il M5s voterà Gualtieri, gli elettori non sono pacchi postali» ha aggiunto il leader pentastellato, confermando però la sua chiara preferenza per il candidato a sindaco del Partito democratico ed ex ministro dell’Economia del governo che lo ha visto premier.
Pochi giorni fa Gualtieri ha detto: «Ci rivolgeremo a tutti i romani, con grande fiducia ma anche con grande umiltà a partire dagli elettori di Raggi e Calenda, chiedendo loro di sostenerci al ballottaggio».
Proprio a proposito della sindaca uscente di Roma, Conte ha poi aggiunto: «Non mi risulta che che Raggi sia schierata con Michetti. Ci siamo parlati ieri, Raggi farà opposizione come consigliera rispetto al governo cittadino che verrà».
(da agenzie)
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Ottobre 13th, 2021 Riccardo Fucile
LE FILIPPICHE IN RADIO SEMPRE PIU’ IMBARAZZANTI
Nell’ultimo intervento radiofonico – su Radio Radio – di Enrico Michetti,
avvocato, 55 anni, scelto da Giorgia Meloni per la conquista del Campidoglio alle elezioni comunali, c’è davvero di tutto.
Interventi su Hilter, grande conoscenza degli affari della Germania nazista. Sulla radio, che da mesi fa propaganda contro il Green pass, Michetti – come riporta stamattina il quotidiano la Repubblica – ne dice di tutti i colori: «Hitler ascende al potere attraverso una legge democratica. Hitler non viola, non è che prende d’assalto le istituzioni, arriva al potere perché il presidente gli conferisce l’incarico di cancelliere, ritenendolo l’uomo giusto per risolvere i problemi strazianti della Germania». E ancora: «Voi sapete cosa diceva Hitler sulle armi… diceva che sono una cosa che va tolta al cittadino. Ma anche l’Unione sovietica diceva questo. Il cittadino non può possedere le armi».
La lezione su Hitler
E non è finita qui: «Prendete la Wehrmacht (le forze armate tedesche, ndr) con un albero di traverso del diametro di 90 centimetri su una sede stradale a doppia carreggiata del tempo. Per rimuoverlo, nel 1937, ci metteva 28 minuti senza utilizzare l’esplosivo. Nel 1942 lo stesso albero veniva rimosso in 4 minuti. Nel 1969 la Wehrmacht di Brema non riusciva a scendere sotto i 3 minuti. Questo fa capire che il territorio di guerra specializza, è la parte operativa, è quella che dà sensibilità, esperienza e capacità».
Poi prova a fare un’analisi più ampia, incrociando passato e presente: «Quando i rappresentanti del popolo non contano più niente, vuol dire che c’è un’oligarchia che sta governando. E quando questa oligarchia serra i ranghi non serve più neanche l’oligarchia. Serve un uomo forte. Quando la situazione degenera, entra nel caos, serve un uomo forte che rimetta in ordine il Paese. E così si accede alle dittature». «Adesso ti diranno che sei fascista come me, ti attaccheranno», risponde il conduttore. Ma lui si difende: «Io sono antifascista, non lo dirò più: ho avuto una sola tessera, quella della Democrazia Cristiana».
(da agenzie)
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Ottobre 13th, 2021 Riccardo Fucile
NON SOLO NO VAX, PURE BALLISTA
Non ci sarebbe stato nessun insulto e nessuna aggressione. Questo ha dichiarato Luisa Lugli, la docente che ha sospeso il corso al quale si era presentata Silvia, la studentessa dell’università di Bologna senza Green pass che non ha voluto lasciare l’aula.
A Repubblica Bologna la professoressa aggiunge di non averla mai vista: “Ho riavuto lezione il giorno dopo, e anche oggi, e la ragazza non si è più presentata. Penso fosse la prima volta che veniva al mio corso, quantomeno in presenza”.
Lugli nega le aggressioni denunciate dalla ragazza. “Che io abbia visto non c’è stata nessuna aggressione, soltanto uno scambio di opinioni contrastanti. Anche perché, se fosse avvenuto in aula, chiaramente sarei dovuta intervenire”.
La vicenda si sarebbe svolta in questo modo, secondo la sua ricostruzione:
“Il personale mi ha comunicato che era presente una studentessa sprovvista di certificazione. Io l’ho invitata a uscire, a lasciare l’aula. E lei ha ribadito la sua volontà di rimanere. Quindi ho interrotto la lezione. Prima di farlo ho sentito il direttore. Secondo il protocollo di ateneo, noi docenti siamo tenuti a richiamare il corretto comportamento degli studenti, per salvaguardare la sicurezza di tutti. Li invitiamo anche a rimettersi la mascherina se l’abbassano per bere poi la dimenticano giù, per intenderci”.
(da agenzie)
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Ottobre 13th, 2021 Riccardo Fucile
IL PLAUSO DEL VIROLOGO BURIONI: “SE ESISTE UNA LINEA PER UOMO DA DOMANI ENTRO IN PROFUMERIA”
“Chi sceglie di non vaccinarsi deve pagare le spese di questa decisione, per
questo non finanzieremo i tamponi ai nostri dipendenti”.
Cristina Scocchia, ad dell’azienda di cosmetici Kiko, nel corso della trasmissione televisiva Otto e Mezzo, ha reso pubblica la sua posizione sulla questione pass obbligatorio per i lavoratori. Le sue parole hanno ottenuto anche il plauso del virologo Burioni su Twitter: “Se esiste una linea per uomo da domani per la prima volta nella vita entro in profumeria. Bravi!”.
“Noi siamo per una applicazione seria e rigorosa del Green Pass nei luoghi di lavoro”, ha dichiarato l’ad Scocchia, ospite del programma condotto da Lilli Gruber, “Io come datore di lavoro ho il dovere di garantire la salute e la sicurezza di tutti i miei dipendenti, vaccinati e non vaccinati, e oggi il modo migliore per garantire la sicurezza dei miei dipendenti è applicare le regole del Green Pass senza tentennamenti, senza ritardi e senza sconti”.
Nell’azienda, il 15% dei lavoratori non sono vaccinati: “Da venerdì tutti i miei 2500 dipendenti dovranno presentare il Green Pass. Non faremo controlli a campione, ma controlli puntuali. Chi non ha il Green Pass dovrà tornare a casa e verrà sospeso. È ovvio che ci saranno difficoltà soprattutto nei primi giorni, però il decreto è entrato in vigore il 21 settembre, quindi ci sono state date 3 settimane per organizzarci. Il Green Pass e una sua corretta applicazione sono fondamentali per uscire da questa pandemia. Quindi andremo avanti per questa strada nonostante le difficoltà”.
Cristina Scocchia non è favorevole al finanziamento dei tamponi per i dipendenti che non si sono vaccinati: “Non ne facciamo una questione economica, ma una questione di principio. Noi siamo a favore del Green Pass perché siamo a favore della vaccinazione. È ovvio che nel nostro Paese, visto che non c’è obbligo vaccinale, tutti devono essere liberi di non vaccinarsi se non vogliono vaccinarsi. Però poi riteniamo giusto che chi decide di non vaccinarsi debba pagare le spese di questa decisione. E non debba essere né l’azienda né la collettività ad assumersi questo costo”
(da agenzie)
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