Destra di Popolo.net

CAROLA RACKETE, ASSOLTA DA TUTTE LE ACCUSE: “CON ME SALVINI HA PERSO, IO ERO DALLA PARTE GIUSTA DELLA STORIA“

Febbraio 3rd, 2022 Riccardo Fucile

LA PATRIOTA EUROPEA: “HO ABBATTUTO IL MURO INVISIBILE ERETTO IN MARE E CONTRARIO ALLE LEGGI INTERNAZIONALI“

Salvini ha diffamato Carola Rackete: lei è innocente mentre il capo della Lega l’aveva accusata perfino di reati che nemmeno la magistratura le aveva contestato, come quella di aver cercato di uccidere militari italiani.
“Ho pensato che, dopo due anni, è stato messo un bel punto finale, perché è stato stabilito che il decreto sicurezza bis era una legge sbagliata”.
A raccontarlo l’ex capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete, che poco prima di Natale ha incassato l’archiviazione dell’inchiesta nei suoi confronti.
La 33enne tedesca non ha favorito l’immigrazione clandestina e non ha violato il Codice della navigazione quando, tra il 28 e il 29 giugno 2019, è entrata nel porto di Lampedusa con 40 migranti a bordo forzando il decreto sicurezza bis dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.
“Quando siamo salpati sapevamo che il decreto era stato approvato, ma non ci aspettavamo di finire in un conflitto con lo Stato italiano. Dopo il recupero dei naufraghi in mare, è stato chiaro che non ci sarebbe stata una soluzione politica: tutti ci stavano rifiutando il porto di sbarco. È lì che mi sono convinta che dovevo avere il coraggio di sfidare il vostro governo proprio sul campo preparato da Salvini col suo decreto”, ha spiegato Rackete. Che sulle definizioni usate da Salvini (‘zecca tedesca’, ‘comunista’, ‘terrorista’) dice non essersi sentita ferita. Quel linguaggio usato dal ministro “dimostra tuttavia – ha detto – come dal populismo si scivola facilmente verso l’autoritarismo. Il discorso pubblico è tossico contro le donne, contro i migranti, contro i giovani, contro l’ambiente. Se al timone della Sea Watch 3 ci fosse stato un maschio, Salvini non si sarebbe comportato così”.
Nel duello “alla fine Salvini ha perso”, ha specificato Rackete. “Io mi sentivo dalla parte giusta della storia. Per me era chiaro che il muro invisibile eretto in mare contraddiceva le leggi internazionali marittime e che, per sbarazzarsene, qualcuno doveva avere la forza di abbatterlo”, ha affermato l’ex capitana della Sea Watch 3.
Ma non sono mancati conflitti interni a Sea Watch. “Da una parte c’eravamo io, il capo missione Philipp e il capo medico di bordo, dall’altra il back office di Berlino. Sia quando sono entrata nelle acque territoriali italiane, sia quando ho forzato il blocco a Lampedusa, sono andata contro le raccomandazioni del back office. Non avevamo un accordo stabilito o una strategia comune. Ho preso una decisione che trovava contraria una parte della ong”.
“In pubblico – ha proseguito – Sea Watch è stata dalla mia parte e mi ha aiutato ad affrontare l’indagine, ma avrei voluto consenso anche a Lampedusa. C’era una pressione incredibile su di me ed ero l’unica in grado di prendere la decisione. I conflitti interni sono stati più difficili da gestire che il conflitto con il governo italiano”.
Rackete comunque rifarebbe tutto, anche se da allora la sua vita è cambiata: “non ho più le stesse opzioni di prima. Sto tornando a fare le cose che amo, in difesa dell’ecosistema”. La rivedremo al timone di una nave di soccorso? “Non è necessario stare su una nave per combattere le ingiustizie. E non sento l’urgenza di tornare nel Mediterraneo per rendere completa la storia”, ha concluso.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

L’HAKUNA MATATA DI SALVINI, IN PERENNE FUGA DALLA RESPONSABILITA’

Febbraio 3rd, 2022 Riccardo Fucile

L’IRRESPONSABILITA’ DEL FREGARSENE DI TUTTO, ANCHE DEI PROPRI ERRORI

Mario Draghi riapre l’Italia e Salvini cosa fa? Non fa votare i suoi ministri per cercare di far dimenticare la batosta quirinalizia.
Il Parlamento boccia la forzatura sulla Casellati? E Salvini non riesce ad ammutolirsi come farebbe chiunque e anzi rilancia con dichiarazioni stradali senza un perché: voglio una donna!
L’alleanza di centrodestra si schianta contro il muro della razionalità e il capitano cosa fa? Scrive una lettera senza capo né coda spiegando a Forza Italia che adesso vuole quello che lui stesso non voleva qualche settimana prima.
Salvini decide di votare Mattarella dopo aver inseguito per giorni Giorgia Meloni verso il baratro del “vogliamo un presidente nostro” e cosa fa? Lo sussurra quasi di nascosto.
Perché lui ha scelto la stabilità, ha scelto l’Europa, ha scelto il Governo Draghi ma quasi se ne vergogna.
Fateci caso, ha avuto il coraggio (eterodiretto o meno poco importa) di cacciare Giorgia Meloni all’angolo, ma non ce l’ha fatta a spiegarlo agli italiani. Perché Salvini riesce a fare la cosa sbagliata anche quando fa la cosa giusta. Perché ormai è evidente: Salvini è costretto a essere responsabile, ma ha nostalgia della sua irresponsabilità, di quando poteva dire l’indicibile dall’alto del suo 4 per cento, di quando poteva andare a cena con i camerati di CasaPound, di quando organizzava l’internazionale nera contro l’Europa.
“Salvini ha scelto Draghi, Mattarella, l’obbligo vaccinale per gli over50, il Super Green Pass – si chiede Francesco Bei – oppure ha nostalgia di Orbán e dà ancora retta a Borghi&Bagnai?”.
Un capitano che non comanda più niente. Perché per decidere la rotta dovrebbe rispondere a domande a cui non sa rispondere. E a cui non vuole rispondere.
Stai con l’Europa o no? L’alleanza con Le Pen è ancora in piedi? E con gli estremisti di destra tedeschi? Salvini non risponde mai all’essenziale e si attarda sul marginale. Parla parla mentre a spingere il partito è arrivato il vento del Nord di quella Lega che Salvini voleva accantonare ma che, c’è da scommetterci, lo sta per mandare in soffitta. Questione di pochi mesi.
Perché la responsabilità di Salvini è in realtà quella di Giorgetti. E la sua scelta draghiana è in realtà la scelta di governatori. I mugugni della Lega del Nord si fanno sempre più forti. E lui si fa sempre più insofferente per un ruolo da statista che non sente come suo, che non può essere suo.
Lo si è visto nella frenesia di apparire durante le giornate di votazioni per il Quirinale, nei mille messaggi del suo ufficio stampa ai giornalisti: “Salvini va di qua, va di là, parla qui, anzi no, anzi sì, incontra tizio e caio”.
Lo si è visto nella sciatta trasformazione dell’elezione del presidente della Repubblica in un reality show in cui contava più apparire che decidere. Le maratona di Mentana trasformata nel confessionale del Grande Fratello. Perché come spiega Robert A. Heinlein “tutti sono capaci di farsi notare, ma per passare inosservati serve del talento vero”.
Ecco, Salvini fa parte di quel tutti…
E allora viene in mente quella frase perfida di un ex big della Lega che fu: “A quelli come Salvini non interessa nulla di governare il paese. A loro basta esistere”.
Ed è anche così che si spiega il perché di tanti sbagli, perché quel che conta è esserci. Ed è così che si spiega l’invidia di Salvini per chi può ancora godersi, come fa Giorgia Meloni, l’Hakuna Matata dello stare all’opposizione.
Che poi è l’irresponsabilità “senza pensieri” del fregarsene di tutto. Anche dei propri errori.
(da Huffingtonpost)

argomento: Politica | Commenta »

IL DEMONE DEL SALVINISMO SU LAMORGESE, AGLI STUDENTI BASTAVA CHIEDERE SCUSA

Febbraio 3rd, 2022 Riccardo Fucile

OMERTA’ ISTITUZIONALE SULLA VIOLENZA GRATUITA DELLA POLIZIA

La ministra dell’Interno Lamorgese non ha i modi truci del suo predecessore, non usa la bocca come un cacciatorpediniere, non insulta quotidianamente le Ong impegnate a soccorrere naufraghi, non esce dal Viminale per andare a sanzionare mediante citofono le sue icone del crimine. Non è un ministro da marciapiede.
Eppure è come se convivesse col fantasma del suo predecessore, è come se il demone del salvinismo le danzasse attorno, condizionandone i pensieri e le azioni, plasmandone l’agenda, dominandone l’inconscio.
Per esempio ieri avrebbe dovuto semplicemente e doverosamente chiedere scusa agli studenti che sono stati oggetto di violenza gratuita da parte delle forze di polizia, a Roma e in diverse parti d’Italia. Avrebbe dovuto svolgere con nettezza un ruolo di orientamento e di educazione democratica: ricordando a tutti che chi detiene il monopolio legale della forza non può farne un uso abnorme e ingiustificato.
Invece la nostra ministra ha offerto un cattivo esempio di omertà istituzionale, con una comunicazione sui fatti accaduti che, se non è truce, è un po’ grottesca. E al danno delle cariche poliziesche lei ha aggiunto la beffa delle sue parole gonfie di burocratica sciatteria, evocando non meglio precisati “infiltrati” nel giovanissimo movimento studentesco. E questi infiltrati sarebbero stati i veri provocatori degli scontri, la causa dei tafferugli.
Una verità ufficiale difficilmente rintracciabile nei filmati, nelle foto di adolescenti con la testa spaccata, nelle testimonianze di chi c’era, immagini e parole che documentano ben altro: e cioè che vi è stata una aggressione a freddo e brutale contro studenti che protestavano per la morte di un loro coetaneo. Morto ammazzato di alternanza scuola-lavoro.
È stata già sottolineata da molti osservatori la differenza di trattamento che le forze dell’ordine riservano alle diverse tipologie di manifestanti: ad alcuni guanti bianchi, ad altri manganelli e gas urticanti. Come se ci fosse, non dico una regia politica, ma un indirizzo politico introiettato dentro Questure e Ministero.
Forse è lì, signora ministra, che va cercato l’infiltrato: non un agente provocatore, non un black bloc camuffato da liceale, ma una mentalità, una cultura, un’attitudine a bastonare il dissenso, come se si venisse addestrati ad essere servitori dell’ordine costituito e non dell’ordine democratico.
Certo, non abbiamo assistito a scene inconsuete, ogni epoca beve sangue giovane per sedare l’inquietudine sociale, tutti i governi di tutti i colori sono stati inerti dinanzi agli abusi dei tutori della legge. Ma oggi siamo a un punto limite, dentro una contraddizione lacerante: mentre l’Italia torna a crescere, suscitando l’ammirazione dei mercati e dei loro media, il lavoro soffre, suda, arranca, povero di salario e precario nei diritti. E la scuola sbanda, povera e precaria anch’essa. E i giovani appaiono, alla faccia del nostro Pil in erezione, la ciclopica eccedenza del nostro modello di sviluppo, fondato e rifondato sui pilastri di una granitica diseguaglianza di reddito e di possibilità.
Per questo è ancora più grave che nel clima di proibizioni e divieti di una fin troppo lunga epoca emergenziale si possa consentire che venga represso duramente un movimento generazionale che reagisce con la ribellione al degrado del sistema formativo e alla ferocia del mercato del lavoro.
È grave non stigmatizzare la furia di Stato contro studenti minorenni. Ed è incredibile che gli stessi apparati della scuola reagiscano alle lotte studentesche sintonizzandosi sulle onde cortissime dei manganelli, delle denunce penali e civili, di una disciplina da codice militare. È un segno di miopia politica e di debolezza morale. È un’ombra di cui è necessario parlare.
Questo è il lato peggiore del “governo dei migliori”.
(da Huffingtonpost)

argomento: Politica | Commenta »

PERCHE’ LA LEGA NON HA VOTATO IL DECRETO COVID, COSA C’E’ DIETRO LO STRAPPO DI UN SALVINI DISPERATO

Febbraio 3rd, 2022 Riccardo Fucile

OBIETTIVI SPERANZA E DRAGHI… USCIRE DAL GOVERNO A GIUGNO

Il nuovo decreto Covid è stato approvato da un Consiglio dei Ministri incompleto. Il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti era assente, mentre Massimo Garavaglia (Turismo) ed Erika Stefani (Disabilità) hanno votato no. Subito dopo l’ok i tre hanno pubblicato una nota ufficiale: «In coscienza non potevamo approvare la discriminazione tra bambini vaccinati e non».
Eppure, come hanno fatto sapere altri eletti del Carroccio, il decreto 2 febbraio contiene norme chieste proprio da loro: l’ok ai vaccinati con Sputnik V, le norme su hotel e turisti, il Green pass «senza scadenza».
Ma allora perché la Lega non ha votato il decreto e cosa c’è dietro lo strappo di Matteo Salvini?
L’obiettivo n. 1: Speranza
I retroscena dei giornali puntano oggi i riflettori su Giorgetti. Secondo il Corriere della Sera il ministro e braccio destro di Salvini, che ha già minacciato le dimissioni durante la querelle del Quirinale (l’aveva già fatto a novembre), ha un obiettivo ben preciso: Roberto Speranza. Secondo Giorgetti il ministro della Salute «continua a parlare come se ci fosse una strada sola, che peraltro poi è puntualmente smentita dai fatti». La Stampa sostiene che secondo la ricostruzione della Lega lo stesso governo non era convinto del provvedimento sulla Dad ai non vaccinati, ma è andato avanti lo stesso «per salvare la faccia a Speranza». Qualche ora prima di certificare lo strappo, Giorgetti aveva incontrato Luigi Di Maio e lo stesso Salvini per un chiarimento dopo le polemiche di sabato scorso. Ma il voto mancato, minimizzano i leghisti, è un no specifico su una norma precisa: nessuna avvisaglia di uscita dal governo (o di dimissioni di Giorgetti), assicurano. In Consiglio la presa di posizione dei leghisti non sembra suscitare particolare clamore. «Nessuna discriminazione», replica Speranza. Ma dal Nazareno stigmatizzano la scelta dei salviniani: «Si spera sia solo un incidente ma rischia di aumentare l’instabilità» del governo, mentre la maggioranza dovrebbe «compattarsi al fianco di Draghi» come fa il Pd.
“Prendo atto della scelta della Lega. Ringrazio il ministro Garavaglia, perché conosco le difficoltà del partito su questi temi. Ma sono misure necessarie per tornare alla normalità e le prenderemo lo stesso”. Queste le poche parole pronunciate dal Presidente del Consiglio dopo che il ministro del Turismo ha spiegato le ragioni che hanno portato il Carroccio a decidere di non votare l’ultimo provvedimento
Draghi, come già fatto la scorsa settimana respingendo al mittente le richieste di sostituzione di Luciana Lamorgese al Viminale, non intende modificare la sua squadra, sottolineando come la via per uscire dalla pandemia è stata tracciata. Anche con il decreto approvato ieri, senza il consenso della Lega.
L’obiettivo n. 2: Draghi
Ma c’è un altro obiettivo nel mirino del Carroccio: Mario Draghi. E, spiega ancora La Stampa, c’è anche una data segnata sul calendario. È quella del mese di giugno.
Il mese in cui la Lega programma l’uscita dal governo e l’avvio della campagna elettorale. «Romperà, vedrai», è la frase che in molti sussurrano all’orecchio del premier. E il soggetto è naturalmente il Capitano.
La situazione è chiara: Salvini è uscito male dalla partita del Quirinale, dove doveva essere il kingmaker ma alla fine è stato trascinato dagli eventi e dalle decisioni altrui. I sondaggi lo indicano come lo sconfitto della partita per il Colle. Per questo alza il prezzo e l’asticella.
Nei prossimi mesi la Lega ha intenzione di stringere sui temi a lei cari: i rialzi delle bollette, lo scostamento di bilancio, il taglio delle tasse. E intanto sul tavolo del premier c’è anche la richiesta di un incontro avanzata dal segretario della Lega subito dopo l’elezione di Mattarella. Per parlare di rimpasto di governo, forse. Che però difficilmente Salvini otterrà. E allora lo scenario di una Lega fuori dal governo si fa sempre più reale.
(da Open)

argomento: Politica | Commenta »

CHECCO ZALONE HA PRESO IN GIRO L’ITALIANO BIGOTTO E OMOFOBO

Febbraio 3rd, 2022 Riccardo Fucile

UNA FAVOLA SULLA CALABRIA E I TRANSESSUALI BRASILIANI

Inizia con la Calabria, vira sui trans brasiliani e alla fine arriva a meta: la condanna dell’omofobia. Checco Zalone sceglie la modalità ‘favola’ per il suo incipit e poi prosegue sulle note del celebre brano di Mia Martini, ‘Almeno tu nell’universo’, rivisto e corretto, sul palco dell’Ariston come ospite d’onore di Sanremo 2022.
Parla benissimo della Calabria, per poi concludere con uno spiazzante “ne ho detto bene, così non possono offendersi questi terroni!”. Quindi, inizia la fiaba con il mitico “c’era una volta” ambientata “in un calabro villaggio”, alternando la lettura del testo da parte di Amadeus con i dialoghi che Zalone rende con forti accenti calabrese e ‘brasileiro’ dei personaggi coinvolti
Per arrivare al finale fra un vecchio professore di greco antico e un trans brasiliano, che alla fine sentenzia: “Di me si sa che io sono metà e metà, ma tu sei un coglione intero!”.
Il monologo ha spaccato l’opinione pubblica, tra chi – conscio del modo di fare ironia di Zalone e dei temi a lui cari – ha apprezzato il modo con il quale il comico ha messo alla berlina i luoghi comuni dell’italiano medio, bigotto e omofobo. E chi invece non ha reputato la performance di stasera all’altezza di quelle del “solito” Zalone, ritenendo che sia caduto a sua volta lui stesso in stereotipi come quello del brasiliano transessuale.
“Sto qui, con la gente vera!”, aveva urlato dalla galleria del teatro Ariston, prima di scendere e raggiungere il palco, dove lo attendeva Amadeus. “Amo il popolino”, spiega il comico pugliese.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL COMMOSSO MONOLOGO DI LORENZA CESARINI CONTRO I RAZZISTI CHE L’HANNO ATTACCATA

Febbraio 3rd, 2022 Riccardo Fucile

UN DISCORSO CHE LA PONE TRE SPANNE SOPRA ALLA FECCIA CHE L’HA INSULTATA PER IL COLORE DELLA PELLE

“Non se lo merita, l’hanno chiamata lì perché è nera”, “Ecco l’extracomunitaria”, “Forse l’hanno chiamata per lavare le scale e innaffiare i fiori”: sono alcune delle frasi rivolte sui social a Lorena Cesarini dopo l’annuncio da parte di Amadeus al Tg1 che anticipava la presenza dell’attrice nata a Dakar, in Senegal, come sua spalla alla seconda serata del Festival di Sanremo.
“Perché c’è della gente che ha un problema col colore della mia pelle?”, si è chiesta – visibilmente emozionata – sul palco. Ha letto poi un passo di “Il razzismo spiegato a mia figlia”, un libro di Tahar Ben Jelloun, scrittore marocchino particolarmente impegnato sul tema: “La figlia Marianne fa una domanda al padre: ‘Babbo, cosa è il razzismo?’. E lui risponde: ‘Tra le cose che ci sono al mondo il razzismo è la meglio distribuita. Un comportamento comune a tutte le società, tanto da diventare ahimè banale’”.
“Il razzista – prosegue il testo – crede che lo straniero appartenga a un’altra razza, che considera inferiore. Ma ha completamente torto. Il razzismo non ha alcuna base scientifica. Esiste un solo genere umano, nel quale ci sono uomini e donne, persone di colore, di alta statura o statura bassa, con attitudini differenti e variate. Ma tutte le donne e tutti gli uomini hanno nelle vene sangue della stessa tinta, sia che abbiano la pelle bianca, nera o di altro colore. Perché un uomo è uguale a un uomo”.
Prima di prendere parte al Festival, ma dopo l’annuncio di Amadeus, all’Ansa aveva raccontato: “L’integrazione è ancora una sfida purtroppo, lo dico a malincuore. È sorprendente che sia una questione di cui discutere in Italia, unico Paese europeo ancora così indietro su questi temi”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

L’OSSERVATORE ROMANO DIMOSTRA DI ESSERE MENO BIGOTTO DI CHI HA CRITICATO L’ESIBIZIONE DI ACHILLE LAURO

Febbraio 3rd, 2022 Riccardo Fucile

IL QUOTIDIANO DELLA SANTA SEDE CITA IL VANGELO, MA NON TRAVALICA MAI, A DIFFERENZADI CERTI POLITICI PERACOTTARI

Una risposta che mette in silenzio il bigottismo delle ultime ore sull’esibizione di Achille Lauro sul palco dell’Ariston.
A darla è niente meno che il quotidiano gestito e diretto dal dicastero della comunicazione della Santa Sede: L’Osservatore Romano.
Il quotidiano di chiara matrice cristiano-cattolica, infatti, ha espresso un parere in cui spiega come non ci si debba scandalizzare per quanto fatto dal cantante veronese durante la prima serata del Festival. E nel farlo, si fa un esplicito riferimento al Vangelo.
A differenza dei vari Mario Adinolfi e del Codacons, infatti, L’Osservatore Romano – nomen omen – si limita a constatare alcuni fatti inequivocabili, rifacendosi sempre alla parola di Dio e portando a suffragio della loro osservazione un altro precedente:
“Chiamati in causa da Fiorello alla cui simpatia non si può resistere, eccoci qui a dire la nostra, come richiesto, su Achille Lauro. In punta di piedi. Perché Sanremo è Sanremo. L’Osservatore è L’Osservatore. E in questo caso si limita ad osservare che, volendo essere a tutti i costi trasgressivo, il cantante si è rifatto all’immaginario cattolico. Niente di nuovo. Non c’è stato nella storia un messaggio più trasgressivo di quello del Vangelo. Da questo punto di vista difficilmente dimenticheremo la recita del Padre Nostro, in ginocchio, di un grande artista rock come David Bowie. Non ci sono più i trasgressori di una volta”.
La punzecchiatura ad Achille Lauro, dunque, c’è. Ma è ben diversa – per modi e toni – rispetto a tutta quell’indicazione fatta sui social dagli esponenti dei partiti della destra italiana (come Salvini e Meloni) e da molte altre persone.
Si può essere d’accordo o meno con la versione del quotidiano cattolico, ma la loro “critica” al cantante viene espressa senza travalicare nella rissa social.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

SI DIMETTE IL PORTAVOCE DELLA CASELLATI: E’ IL SETTIMO IN 4 ANNI

Febbraio 3rd, 2022 Riccardo Fucile

NON RESISTE NESSUNO

Anche il settimo ha lasciato l’incarico. Marco Ventura si è dimesso ieri da portavoce della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, senza rilasciare commenti. Curerà l’immagine e la comunicazione del velocista Marcell Jacobs, medaglia d’oro nei 100 metri alle Olimpiadi di Tokyo.
Sette portavoce cambiati in 4 anni. Ventura è solo l’ultimo di una lunga serie.
Dal marzo 2018 – da quando è presidente del Senato – Casellati ha cambiato appunto sette persone. Ventura, nominato portavoce lo scorso settembre (era stato anche capo ufficio stampa esteri di Berlusconi e consigliere per la comunicazione dell’ex presidente Rai Marcello Foa poi licenziato da Fuortes per l’incarico con Casellati), aveva preso il posto di Andrea Zanini, che a sua volta aveva sostituito Francesco Condoluci. Quest’ultimo aveva resistito circa due anni. Prima era toccato ad Anna Laura Bussa, giornalista politica dell’Ansa, a Tonino Bettanini e Maurizio Caprara.
La notizia arriva a pochi giorni dal flop di Casellati alle elezioni del presidente della Repubblica.
Venerdì scorso infatti il centrodestra ha portato in Aula il nome della presidente del Senato alla quinta votazione. Che si è fermata a 382 preferenze, ben al di sotto dei numeri dei grandi elettori del centrodestra (453).
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

SANREMO 2022, NUOVO RECORD DI ASCOLTI PER LA SECONDA SERATA: 11.320.000 SPETTATORI, SHARE PIU’ ALTO DAL 1995

Febbraio 3rd, 2022 Riccardo Fucile

LA MEDIA MIGLIORE DELLE ULTIME EDIZIONI

La seconda serata del Festival di Sanremo (dalle 21.29 alle 24.50) ha raccolto in media su Rai1 11 milioni 320 mila telespettatori pari al 55.8%.
L’anno scorso la seconda serata del festival aveva avuto in media 7 milioni 585 mila spettatori con il 42.1%. La media è migliore delle edizioni 2020 e 2021.
Lo share del 55.8% raggiunto ieri è il più alto della seconda serata del festival dal 1995, quando il festival di Pippo Baudo (con Anna Falchi e Claudia Koll) centrò il 65.42%.
Con il risultato di ieri la seconda serata del festival superare gli ascolti della prima (10 milioni 911 mila, pari al 54.7% di share) evitando il tradizionale calo fisiologico.
I risultati migliorano anche quelli del 2020, quando la seconda serata del festival aveva avuto in media 9 milioni 693 mila spettatori e il 53.3% di share.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.110)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Gennaio 2026 (466)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2022
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28  
    « Gen   Mar »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • GLI ITALIANI BOCCIANO LA MELONI SULLA SICUREZZA! SONDAGGIO DI “IZI”: “IL 55% DEGLI ELETTORI DI OGNI SCHIERAMENTO POLITICO RITIENE CHE LA SITUAZIONE SIA PEGGIORATA, E SOLTANTO IL 12% SI SENTE PIÙ SICURO CON LA DESTRA AL GOVERNO”
    • FINE DI UN’ERA: VESPA IN TV, NESSUNO LO GUARDA PIU’. I QUOTIDIANI INTONANO IL DE PROFUNDIS PER “PORTA A PORTA” DOPO IL PESSIMO RISULTATO DELLA PUNTATA CELEBRATIVA DEI TRENT’ANNI: IN PRIMA SERATA SU RAI1 HA RACIMOLATO APPENA IL 7%
    • “TRUMP? SPERIAMO UN GIORNO DI DARGLI IL NOBEL” (E UNA FETTINA DI CULO, NO?). GIORGIA MELONI SI CONFERMA “CAMERIERA IN CHIEF” DELL’IDIOTA DELLA CASA BIANCA: “GLI HO CHIESTO DI RIVEDERE IL ”BOARD OF PEACE” PER GAZA”. MA LA “REGINA DI COATTONIA” NON HA ANCORA CAPITO CHE HA A CHE FARE CON UN “GANGSTER” IN PREDA A UN DELIRIO DI POTERE CHE SE NE FOTTE DI TUTTI?
    • DI QUESTI TEMPI, FACCETTA NERA VALE UNA PROMOZIONE: IL MINISTRO DELLA CULTURA ALESSANDRO GIULI HA NOMINATO NEL CDA DEI MUSEI STATALI D’ABRUZZO LAURA D’AMBROSIO, LA PRESIDE DELLA SCUOLA DI TERAMO DOVE NEL 2023 AGLI STUDENTI FU FATTA CANTARE “FACCETTA NERA”
    • DOPO CHE GLI AGENTI ANTI-IMMIGRATI LE HANNO SPARATO ALLA TESTA, RENEE GOOD POTEVA ESSERE SALVAT: IL CUORE DELLA 37ENNE AMERICANA HA CONTINUATO A BATTERE PER ALTRI OTTO MINUTI: IN QUEI MOMENTI, UN MEDICO CHE PASSAVA DI LÌ HA CHIESTO AGLI AGENTI DI POTER INTERVENIRE, PER PROVARE A SALVARE LA VITA ALLA DONNA, MA È STATO ALLONTANATO
    • IL MINISTERO DEGLI ESTERI DI PARIGI CREA L’ACCOUNT “X” “FRENCH RESPONSE”, CHE POSTA FRECCIATE ANTI-TRUMP E MEME CONTRO IL CREMLINO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA