Febbraio 10th, 2022 Riccardo Fucile
ORA NON ROMPERA’ PIU’ I COGLIONI AL PROSSIMO
Mesi trascorsi a subire atti di bullismo da parte di un suo coetaneo e compagno di classe. Alla fine, un 15enne ha reagito con violenza alle vessazioni, decidendo di utilizzare una lama per colpire quel ragazzo che lo aveva preso di mira.
Un colpo sferrato all’altezza dell’addome, poi l’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine. La storia dell’adolescente che accoltella il bullo che lo perseguitava – come confermato anche dagli altri alunni di quella scuola – arriva dall’Istituto Leon Battista Alberti di Rimini.
Come racconta il quotidiano La Stampa, il tutto si è consumato mercoledì mattina all’interno delle mura della Scuola Superiore della città romagnola. Pochi minuti prima delle nove, poco dopo il suono della prima campanella della giornata, il 15enne armato di lama ha deciso di scagliarsi contro quel suo coetaneo che da tempo lo aveva preso di mira con atti e parole vessatorie.
“Continuava a umiliarmi, non mi lasciava in pace”. Queste le parole pronunciate, tra le lacrime di dolore per la consapevolezza di quel che aveva fatto, dal giovane alle forze dell’ordine accorse nella scuola dopo la segnalazione degli insegnanti alla dirigente scolastica. Il ragazzo ha parlato di continue prese in giro, offese, dispetti e derisioni a sfondo sessuale. Fatti che sarebbero stati confermati anche dai suoi compagni di classe.
Una persecuzione che lo ha spinto a reagire nel peggiore dei modi, utilizzando quel coltello a serramanico portato da casa per colpire il ragazzo che lo bullizzava, finito in ospedale con una prognosi di 40 giorni (ma non è in pericolo di vita).
(da agenzie)
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Febbraio 10th, 2022 Riccardo Fucile
24 ORE SENZA CONFERME O SMENTITE… PER PARAGONE E’ VERO… PER I NO VAX “LO HANNO AMMAZZATO”, MA POTREBBE ESSERE MORTO DI COVID
Continua il mistero del presunto decesso di Luc Montagnier, premio Nobel per la
medicina nel 2008. Dopo 24 ore dall’annuncio della testata Francesoir, seguita ieri sera in Italia dal canale Byoblu e dal senatore Paragone, che fu accanto a lui a Milano poche settimane fa nella manifestazione contraria ai vaccini.
Nessuna parola da parte dei familiari, assenti o non raggiungibili, così come lo stesso ospedale dove sarebbe stato ricoverato che non conferma ne smentisce per questione di privacy.
Silenzio assordante da parte della grande stampa francese, per un presunto decesso nella capitale del Paese che non dovrebbe passare inosservato, contrariamente a quanto accade in Italia ponendo un grande punto di domanda a parte poche eccezioni. Una situazione di totale incertezza che ha scatenato una serie di teorie del complotto anche tra i sostenitori del Premio Nobel.
«Addio professor Montagnier! Oggi piangiamo un grande scienziato, un uomo coraggioso e libero, maestro di vita» è l’annuncio riportato in un’immagine pubblicata in tarda serata, alle 23:13, nella pagina Facebook ufficiale del senatore Gianluigi Paragone, mostrando la foto che li ritrae assieme durante la manifestazione organizzata da ItalExit lo scorso 15 gennaio.
Un post successivo allo speciale dedicato da parte del canale Byoblu di Claudio Messora, non è chiaro se si tratti di una semplice correlazione casuale o causale, il senatore potrebbe aver attinto ad altre fonti senza però renderle note.
Gilbert Collard, portavoce del partito Reconquete ed europarlamentare, pubblica un tweet dove ritiene certo il decesso ed esalta il silenzio mediatico nei confronti del Premio Nobel.
Alla ricerca di una fonte attendibile. c’è chi potrebbe trarre spunto da un tweet pubblicato dall’account Luc Montagnier, che risulta scritto con due M, firmato da un suo presunto team.
Diversamente, a scherzarci sopra è l’account di Spinoza: «La coerenza di Luc Montagnier: persino della sua morte non ci sono prove a supporto».
Questa situazione ricorda il paradosso del gatto di Schrödinger, dove nel caso di Luc Montagnier viene percepito contemporaneamente vivo e morto a seconda delle varie fazioni di credenti che si sono andate a creare.
I grandi media vengono in ogni caso accusati di rimanere in silenzio, sostenendo che vogliano nascondere a tutti i costi il decesso per non renderli omaggio, mentre chi osa solo parlarne viene accusato di diffondere falsità in quanto sarebbe ancora vivo.
La fonte di quest’ultima affermazione? Un sito di bufale, come spiegato in un precedente articolo. Altri, invece, sostengono che sia stato assassinato. Dalla parte opposta, c’è chi vorrebbe sapere se è morto a causa della Covid. Insomma, si brancola ancora nel buio.
(da Open)
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