Aprile 4th, 2022 Riccardo Fucile
IL REPORTAGE DAI LUOGHI DELLA STRAGE
Il un reportage pubblicato dalla Televisione militare ucraina vengono mostrate le
drammatiche immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione liberata di Kiev
«L’esercito russo è composto da un branco di assassini e saccheggiatori. Questo dovrebbe essere ricordato ogni volta da chi pensa ancora che la Russia mandi in Ucraina “ragazzi di diciotto anni che non sanno sparare”. La Russia ha mandato degli assassini qui. E niente scuse, tanto meno perdono per loro».
È quanto si legge nella didascalia di un reportage realizzato da Військове телебачення України (Televisione militare ucraina, ndr) e pubblicato oggi su YouTube, in cui vengono mostrate le drammatiche immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione liberata di Kiev.
Nella piccola città alle porte della capital ucraina, a lungo occupata dalle forze russe, sono stati trovati in una fossa comune i corpi di 410 civili, secondo quanto riferito dagli investigatori ucraini.
«Tutte queste persone sono state uccise con colpi d’arma da fuoco alla nuca», ha denunciato il sindaco Anatoly Fedoruk. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accusato la Russia di essere responsabile di un «genocidio» volto a eliminare «l’intera nazione»: «Questo è un genocidio, l’eliminazione dell’intera nazione e del popolo ucraino. In Ucraina abbiamo cittadini di più di 100 nazionalità e si tratta della distruzione e dello sterminio di tutte queste nazionalità».
Nel reportage, vengono raccolte le testimonianze dei cittadini e dell’esercito ucraino che dal 27 febbraio scorso, ha portato avanti la resistenza nella città di Bucha. «Terrificante, è stato terrificante, (i russi) sono stati qui per oltre un mese, sparavano dalle scuole», racconta un uomo.
I militari ucraini, invece, spiegano come i russi abbiano anzitutto «distrutto le infrastrutture cittadine (strade, ponti, reti del gas, elettricità e acqua, ndr) , a cui ha fatto seguito la strage di civili, privi di armi, abbandonati per strada o gettati nelle fosse comuni».
Nel video vengono mostrati i corpi dei civili uccisi ancora abbandonati per strada: «Hanno ucciso tutti, anziani, donne, bambini, persone che percorrevano la città in bici, persone nel giardino di casa».
E una donna racconta: «Tre giorni fa, quando le truppe russe hanno abbandonato Bucha sono andata alla Croce Rossa per segnalare la scomparsa di mio marito, dopodiché una donna mi ha accompagnato presso l’obitorio: ho riconosciuto mio marito dalle scarpe e dai pantaloni e quando il suo corpo è stato voltato ho visto la suo volto completamente bruciato e la sua mano gelida era posta sulla sua faccia coperta di sangue. Una mia vicina di casa gli ha fatto una foto e l’abbiamo cremato l’altro ieri».
(da Open)
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Aprile 4th, 2022 Riccardo Fucile
IL “BRACCIO CHE SI MUOVE“ NON ESISTE
La Russia nega la strage di Bucha e per farlo si affida all’analisi del falso sito di fact-checking russo, già noto per diffondere teorie del complotto
Quanto accaduto a Bucha, cittadina a nord di Irpin e Kiev, è stata definita «la nuova Srebrenica del 21° secolo» dal capo delegazione ucraino Mikhailo Podolyak.
Le immagini riprese mostrano cadaveri ovunque, persino famiglie intere poste in fosse comuni.
Un massacro che i russi negano di aver compiuto, portando come prova un’analisi pubblicata dal finto sito di fact-checking russo “Guerra ai falsi”, diffusa poi dai canali istituzionali di Mosca come il Ministero della Difesa russo.
A diffondere la teoria del complotto sono gli autori anonimi del falso sito di fact-checking aperto il giorno stesso in cui è iniziata l’invasione dell’Ucraina.
Sito noto per aver diffuso precedenti falsità a favore della propaganda russa.
La teoria del complotto è stata diffusa dai canali istituzionali dell’amministrazione russa e poi dai singoli utenti sui social.
I teorici del complotto sfruttano un video parziale e sgranato diffuso dal canale televisivo Espreso.TV.
Un video completo e di migliore qualità, diffuso via Telegram da TSN.ua, smentisce la narrativa russa.
Non è presente alcun braccio che si muove, tutto è dovuto a una “macchia bianca” (una goccia d’acqua) presente nel parabrezza dell’auto dal quale veniva fatto il filmato
Non è presente un corpo che si siede dopo il passaggio dell’auto, la posizione è la stessa delle riprese precedenti del video completo
Non risulta che Bucha sia stata liberata dai russi in data 30 marzo 2022, come affermato dai russi. Nei giorni successivi le autorità avevano denunciato la presenza di forze armate russe ancora sul terrotirio. L’effettiva liberazione è stata annunciata il primo aprile sera.
(da Open)
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Aprile 4th, 2022 Riccardo Fucile
L’EX GIUDICE DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE DELL’AJA: “CRIMINI DI GUERRA OGNI GIORNO“
Un mandato di cattura nei confronti del presidente russo e dei suoi generali «potrebbe
arrivare entro la fine dell’anno. In questa guerra non bisogna andare lontano per individuare i responsabili e raccogliere le prove».
A dirlo oggi in un’intervista al Corriere della Sera, è il giurista Cuno Tarfusser, 67 anni, che dal 2009 al 2019 è stato giudice della Corte penale internazionale con sede all’Aia.
L’ipotesi di reato per la quale il presidente russo Vladimir Putin può diventare un ricercato dalla Corte penale internazionale è quella di crimini di guerra. Ma bisogna avere le evidenze, spiega Tarfusser: «In Ucraina si commettono crimini di guerra ogni giorno – sottolinea – Il punto è raccogliere prove ‘genuine’, cosa non facile in una situazione di conflitto aperto. È quanto sta cercando di fare la squadra del procuratore generale della Cpi Karim Khan».
E se fosse nei suoi panni, Tarfusser cercherebbe «innanzitutto le prove per pochi crimini. Per esempio l’attacco all’ospedale e al teatro di Mariupol, le fosse comuni e i civili uccisi nelle strade di Bucha. Basterebbero per un’incriminazione. La Cpi non deve fare la storia».
E questo perché se Putin «fosse raggiunto da un mandato di cattura, la sua capacità di muoversi sulla scena internazionale diminuirebbe fortemente – osserva -, Se andasse in uno dei 123 Paesi che hanno ratificato lo Statuto di Roma (che ha dato vita alla Cpi, ndr ) rischierebbe l’arresto. Per lui anche solo questa possibilità rappresenterebbe un danno».
Infine, riguardo all’ipotesi di creare un tribunale Onu ad hoc, come quelli per l’ex Jugoslavia e il Ruanda: «Un discorso che non ha senso nel caso dell’Ucraina. Quei tribunali furono istituiti dal Consiglio di sicurezza, dove la Russia ha diritto di veto».
(da agenzie)
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Aprile 4th, 2022 Riccardo Fucile
ESECUZIONI SOMMARIE DI CIVILI DISARMATI E BIMBI USATI COME SCUDI UMANI: QUESTA E’ LA FECCIA DELL’ESERCITO RUSSO
Esecuzioni in strada di civili disarmati, cadaveri buttati nelle fosse comuni, alcuni con le braccia legate dietro la schiena.
A Bucha, nella Regione di Kiev, si è consumato negli ultimi giorni un vero e proprio massacro. “Un genocidio”, l’ha definito il presidente dell’Ucraina Volodymir Zelensky.
“L’eliminazione dell’intera Nazione e del popolo. Abbiamo più di cento nazionalità nel nostro Paese. Questa è la distruzione e lo sterminio di tutte queste nazionalità”, ha dichiarato Zelensky in un’intervista alla Cbs.
Alcuni cadaveri mostravano il segno di torture, mani mozzate, colpi alla nuca. Altri avevano ancora una benda intorno agli occhi.
Le immagini si stanno diffondendo a macchia d’olio sul web, scatenando l’indignazione dei leader mondiali.
Dai resoconti di testimoni a Bucha emergono anche accuse rivolte ai soldati russi che avrebbero usato i bambini ucraini come “scudi umani” sui loro mezzi per proteggere i loro spostamenti, come riporta il Guardian, mentre cinquantasette corpi sono stati trovati in una fossa comune.
“La Russia è peggio dell’Isis“, ha detto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba intervistato dalla emittente radio Times Uk chiedendo una missione della Corte penale internazionale a Bucha per raccogliere evidenze sui crimini di guerra perpetrati dai russi.
“Il massacro di Bucha è un atto deliberato, i russi vogliono eliminare più ucraini che possono”, ha continuato Kuleba, sollecitando nuove sanzioni da parte del G7.
Sanzioni che l’Unione europea sembra pronta a introdurre, promettendo che sarà il tribunale dell’Aja a giudicare i crimini di guerra commessi da Putin.
“L’Ue lavora alla messa a punto di nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all’Ucraina”, scrive su Twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel il quale si è detto “scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione di Kiev ora liberata”. Forte anche la condanna di Mario Draghi, che definisce la crudeltà dei massacri di civili inermi “spaventosa e insopportabile”.
(da agenzie)
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Aprile 4th, 2022 Riccardo Fucile
“DAVANTI AI SUOI OCCHI HANNO UCCISO LA MAMMA INVALIDA“
«Un dolore insopportabile, che non potrà mai essere superato o dimenticato». Poche
parole per descrivere la storia di Luba, un ragazza di 29 anni di Kharkiv, violentata per una settimana dai russi che le hanno ucciso davanti agli occhi la mamma invalida. È una delle tante storie di orrore e disperazione della guerra in Ucraina che rimbalzano sui media di Kiev. Testimonianze raccolte da volontari e soccorritori che indignano il mondo.
Luba non aveva potuto lasciare Kharkiv. O meglio, non aveva voluto farlo per non lasciare sola la mamma costretta da tre anni su una sedia a rotelle.
Ed è rimasta nella sua casa, sotto il fuoco nemico, con il rumore delle esplosioni che scandivano le sue giornate. Fino a quella mattina in cui – riporta l’Ukrainska Prava raccogliendo la testimonianza di una volontaria su Fb – «sono arrivati alcuni soldati russi: tre pidocchi, non posso definirli in altro modo, non posso chiamarle persone», racconta la volontaria.
«Hanno rubato il cibo, quello che c’era in casa. Due se ne sono andati, il terzo è rimasto e ha violentato Luba per più di una settimana. La ragazza ha tentato di chiamare aiuto ma il soldato le ha distrutto il telefono.
Poi le ha confessato di essersi innamorato di lei e di volerla portare via. Luba si è opposta, ovviamente, e si è rifiutata di lasciare la casa e la mamma anziana e malata. A quel punto il russo si è innervosito, ha puntato la pistola contro la donna e le ha sparato, uccidendola, davanti a Luba».
Un orrore senza motivo, racconta la volontaria sottolineando che «l’esercito russo stupra e uccide gli ucraini per divertimento: la storia di Luba è solo una delle tante, ma ti uccide dentro».
(da agenzie)
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Aprile 4th, 2022 Riccardo Fucile
OMURBEKOV ASANBEKOVICH COMANDA LA 64° BRIGATA DI ARTIGLIERIA MOTORIZZATA
Fonti dei media ucraini hanno diffuso stamattina informazioni sull’identità del presunto comandante delle truppe russe a Bucha, responsabili del massacro nella città appena liberata.
Secondo gli attivisti di InformNapalm l’unità militare 51460, 64ma brigata di artiglieria motorizzata coinvolta in crimini di guerra a Bucha, sarebbe stata comandata dal tenente colonnello Omurbekov Asanbekovich, del quale si riportano anche i recapiti privati.
A breve saranno diffusi i dettagli che hanno portato a questa indicazione.
A Bucha sono ormai centinaia le vittime – per lo più civili, uccisi a sangue freddo – scoperte in quello che è al momento il massacro più grave dall’invasione russa del 24 febbraio scorso.
(da agenzie)
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Aprile 3rd, 2022 Riccardo Fucile
DUE MORTI E 28 INTOSSICATI CON LE CIAMBELLE… 500 IN OSPEDALE PER AVER ACCETTATO ALCOLICI AVVELENATI
Nuovi casi di avvelenamento tra i soldati russi, spesso giovani e inesperti, che arrivano in
Ucraina convinti di liberare una popolazione oppressa. Al punto da fidarsi e accettare cibo dai civili
Altri soldati russi sarebbero rimasti vittime della resistenza ucraina che ha usato ancora una volta cibo avvelenato.
Secondo le ultime notizie due soldati dell’esercito russo sono morti e altri 28 sono stati ricoverati in ospedale in terapia intensiva nella zona assediata di Kharkiv, dopo che la popolazione locale avrebbe offerto loro alcune ciambelle rivelarsi poi tossiche. Queste notizie si aggiungono a quelle del mese scorso, quando si raccontava di un’anziana che era riuscita a uccidere alcuni soldati russi dopo aver offerto loro una torta avvelenata.
Nei giorni scorsi era stata diffusa dai media ucraini la notizia di oltre 500 soldati russi che nella città di Izium, sul Mar Nero, erano finiti in ospedale per aver bevuto alcolici anche stavolta offerti dai civili.
Quello che in apparenza sembrava un brindisi di benvenuto, si sarebbe poi dimostrato un cocktail velenoso che ha messo KO le truppe russe.
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Aprile 3rd, 2022 Riccardo Fucile
FORNITO A ZELENSKY IL PIANO SEGRETO DI INVASIONE DA PARTE DEI RUSSI
Le mosse dell’esercito russo svelate in anticipo, la richiesta al Cremlino di fermare tutte le operazioni e poi la via di fuga offerta al presidente Volodymyr Zelensky.
Il Wall Street Journal ha pubblicato la ricostruzione di tutte le mosse fatte negli ultimi mesi da William Burns.
Classe 1956, nato in una base militare di Fort Bragg nel North Carolina, Burns dal gennaio 2021 è stato nominato da Joe Biden direttore della Cia.
Secondo il Wall Street Journal il suo ruolo sarebbe stato cruciale nella crisi ucraina almeno in due episodi.
Il primo si colloca all’inizio dello scorso novembre, quando avrebbe chiamato Vladimir Putin per chiedergli di non proseguire con il suo piano di invadere l’Ucraina. Il capo della Cia ha maturato i suoi rapporti con la Russia tra il 2005 e il 2008, quando è stato ambasciatore a Mosca per gli Stati Uniti.
I due si sarebbero sentiti al telefono, grazie a una linea criptata. Putin avrebbe negato ogni intenzione di arrivare a Kiev, ma già in questa occasione avrebbe detto che l’Ucraina non era un Paese reale ma solo una decisione politica di Lenin.
Le stesse tesi che il Capo del Cremlino ha usato per giustificare mesi dopo l’invasione.
A gennaio invece Burns sarebbe andato a Kiev, per incontrare direttamente il presidente Volodymyr Zelensky.
Qui, ormai certo dall’attacco deciso da Putin, avrebbe spiegato nel dettaglio tutti i piani dei russi. Stando a quanto ricostruito dal Wall Street Journal, Putin puntava a prendere possesso nei primi giorni di guerra dell’aeroporto di Gostomel a nord della capitale. Qui avrebbe fatto arrivare tutte le truppe necessarie per procedere a un accerchiamento di Kiev.
Il piano sarebbe fallito quindi proprio perché l’esercito e i servizi segreti ucraini erano già a conoscenza delle intenzioni dei russi. Non solo.
La Russia avrebbe sperato anche in un aiuto fornito dall’interno e nello specifico da porzioni dell’esercito ucraino che avrebbero collaborato con il Cremlino. Un aiuto che non è mai arrivato.
In tutte queste ricostruzioni è stato chiarito anche un’offerta fatta direttamente dalla Cia a Zelensky. Nei primi giorni del conflitto gli Stati Uniti avrebbero offerto una via di fuga al presidente che però avrebbe scelto di restare. Il 26 febbraio, riporta l’Associated Press, Zelensky avrebbe detto a Washington: «La battaglia è qui. Mi servono munizioni, non un passaggio».
(da agenzie)
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Aprile 3rd, 2022 Riccardo Fucile
COMINCIATE A MANDARE A CASA TUTTI GLI AMBASCIATORI E CHIUDERE TUTTI GLI SPAZI AEREI E MARITTIMI: QUESTI DEVONO MARCIRE A CASA LORO
Quelli a Bucha sono «crimini che lasciano attoniti» dice Mario Draghi, commentando le
immagini arrivate dai territori liberati dalle truppe russe intorno alla capitale ucraina: «La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini». Ma il premier italiano non è il solo leader a condannare quanto accaduto a Bucha.
In un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in riferimento alle informazioni giunte dalle aree intorno a Kiev dopo che le forze ucraine ne hanno ripreso il controllo si è detta «sconvolta dalle notizie di indicibili orrori nelle aree da cui si sono ritirati i russi. Un’inchiesta indipendente è necessaria e urgente. Gli esecutori di crimini di guerra ne saranno ritenuti responsabili».
La presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, si è detta «sconvolta dalle atrocità dell’esercito russo» commesse «a Bucha e in altre aree ora liberate». «I responsabili» di queste atrocità «e i loro comandanti devono essere portati davanti alla giustizia». Metsola ha poi aggiunto: «Dobbiamo essere coscienti di che cosa sta accadendo» in Ucraina e per questo «devono essere imposte sanzioni ancora più dure».
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, commentando le «spaventose» immagini del massacro dei civili di Bucha, in una nota ufficiale diffusa dalla cancelleria, ha dichiarato: «Dobbiamo fare chiarezza senza mezzi termini su questi crimini dei militari russi». Nel comunicato, il cancelliere tedesco ha poi aggiunto: «Io rivendico che organizzazioni internazionali come il Comitato internazionale della Croce rossa abbiano accesso a questa area, per documentare in modo indipendente queste atrocità. I carnefici e i loro mandanti devono essere assicurati alla giustizia».
Il presidente francese Emmanuel Macron, in un tweet, ha scritto: «Le immagini che ci giungono da Bucha, una città liberata vicino a Kyiv, sono insopportabili. Per le strade, centinaia di civili assassinati in modo vigliacco. Esprimo compassione per le vittime e solidarietà agli ucraini. Le autorità russe dovranno rispondere di questi crimini».
Per il segretario di Stato americano Antony Blinken, intervistato dalla Cnn, le immagini dei corpi di civili uccisi per le strade di Bucha «sono un pugno nello stomaco. È la realtà di quanto accade ogni giorno da quando è iniziata la brutale invasione dell’Ucraina da parte della Russia».
(da agenzie)
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