Destra di Popolo.net

IL “NEW YORK TIMES” DIFENDE IL “WALL STREET JOURNAL”, GIORNALE CONCORRENTE E SEMPRE IN POSIZIONI OPPOSTE (IL “TIMES” È LIBERAL, IL “JOURNAL” DI MURDOCH CONSERVATORE), A CUI IL TYCOON HA NEGATO L’ACCREDITO ALLA CASA BIANCA

Luglio 22nd, 2025 Riccardo Fucile

“UNA RITORSIONE. UN ATTACCO AI PRINCIPI COSTITUZIONALI FONDAMENTALI CHE SOSTENGONO LA LIBERTÀ DI PAROLA E LA LIBERTÀ DI STAMPA”

Il New York Times difende il Wall Street Journal dopo che l’amministrazione Trump ha deciso di escludere la testata giornalistica dal pool stampa della Casa Bianca a seguito della sua copertura investigativa sui legami tra Donald Trump e Jeffrey Epstein.
In una dichiarazione pubblica, un portavoce del Nyt ha affermato che le azioni della Casa Bianca rappresentano “una semplice ritorsione da parte di un presidente nei confronti di un’organizzazione giornalistica che fa un’informazione che non
gli piace”, avvertendo che “tali azioni privano gli americani di informazioni su come opera il loro governo”.
“Il rifiuto della Casa Bianca di consentire a una delle principali organizzazioni giornalistiche del Paese di coprire la carica più alta del Paese è un attacco ai principi costituzionali fondamentali che sostengono la libertà di parola e la libertà di stampa”, ha affermato il portavoce.
“Gli americani, a prescindere dal partito, meritano di conoscere e comprendere le azioni del presidente, e i giornalisti svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere questo interesse pubblico”, ha aggiunto.
L’intervento del Times segue la recente esclusione del Wall Street Journal dal pool di reporter che seguirà la visita del presidente in Scozia, a seguito della pubblicazione di un articolo secondo cui Trump avrebbe inviato una lettera di compleanno “oscena” a Epstein nel 2003.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL GOVERNO FA UN NUOVO PASTICCIO SUL FISCO: IL SERVIZIO STUDI DELLA CAMERA ESPRIME DUBBI SULLA NUOVA SANATORIA PER LE PARTITE IVA, INSERITA DA FRATELLI D’ITALIA NEL DECRETO FISCALE IN DISCUSSIONE A MONTECITORIO

Luglio 22nd, 2025 Riccardo Fucile

NEL MIRINO DEI TECNICI FINISCONO LE COPERTURE CHE TENGONO IN PIEDI IL “RAVVEDIMENTO SPECIALE” CONCESSO AGLI AUTONOMI E AI PROFESSIONISTI CHE ADERIRANNO AL CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE 2025-2026. E C’È IL RISCHIO CHE LA MISURA PREGIUDICHI L’ATTUAZIONE DELLA RIFORMA DEL FISCO, SBANDIERATA DAL VICEMINISTRO MELONIANO, MAURIZIO LEO

Due rilievi. Due richieste di spiegazioni. Due alert. Nel giorno in cui l’aula della Camera esamina il decreto fiscale, i tecnici di Montecitorio esprimono dubbi sulla nuova sanatoria per le partite Iva che è stata inserita nel provvedimento durante il passaggio in commissione Finanze.
Sotto la lente del Servizio studi finiscono le coperture che tengono in piedi il ravvedimento speciale concesso agli autonomi e ai professionisti che aderiranno al concordato preventivo biennale 2025-2026. Tra le raccomandazioni indirizzate all’esecutivo spunta anche la necessità di fornire rassicurazioni sul fatto che l’utilizzo per la sanatoria del Fondo per la riduzione della pressione fiscale non pregiudichi l’attuazione della riforma del fisco.
Tra i chiarimenti sollecitati c’è anche la definizione della platea che potrebbe essere potenzialmente interessata dal nuovo regime e altre informazioni aggiuntive
La sanatoria costa 395 milioni. Le coperture sono spalmate su cinque anni, dal 2026 al 2030. Ma per i tecnici c’è incertezza sulle fonti di finanziamento. I bacini da cui il governo conta di attingere le risorse sono due: le maggiori entrate attese dai versamenti delle partite Iva che decideranno di mettersi in regola con il Fisco (circa 58 milioni nel 2026) e il prelievo dal Fondo per la riduzione della pressione fiscale.
Sulla prima voce, i tecnici scrivono che per verificare la quantificazione dell’onere e di una parte delle coperture “appare necessario che il Governo fornisca dati ed elementi utili alla definizione della platea potenzialmente interessata al nuovo regime, nonché ulteriori informazioni quali, ad esempio, l’ammontare medio dell’imponibile diviso per classi di indice di affidabilità fiscale”. Il sollecito va oltre.
Si chiedono maggiori dettagli sull’aliquota che sarebbe stata applicata a legislazione vigente, in alternativa al regime dell’imposta sostitutiva sia per le imposte sui redditi e le relative addizionali che per l’Irap.
I dubbi riguardano anche l’utilizzo del Fondo per la riduzione della pressione fiscale, la “riserva” che alimenta i decreti attuativi della riforma fiscale. Per i tecnici, il governo deve confermare la disponibilità di risorse nel Fondo da dedicare proprio alla sanatoria alla luce di un’ulteriore riduzione prevista da un altro articolo del decreto fiscale.
E poi – aggiungono i tecnici – “appare altresì opportuno acquisire una rassicurazione in merito al fatto che il predetto utilizzo, anche in ragione della sua entità, non sia suscettibile di pregiudicare l’attuazione degli interventi previsti nell’ambito della delega fiscale”. I soldi in cassa sono pochi. I prossimi passi della riforma fiscale si fanno incerti.
Introdotta nel decreto fiscale con un emendamento a firma Marco Osnato (FdI), presidente della commissione Finanze della Camera, la sanatoria permetterà ai titolari di partita Iva che aderiranno al concordato per la prima volta di mettersi a posto con il Fisco per le annualità 2019-2023. Basterà versareù
un’imposta sostitutiva: lo sconto sulle tasse dipenderà dalla pagella fiscale.
Chi ha un voto pari o superiore a 8 dovrà versare il 10% del reddito non dichiarato. L’aliquota salirà al 12% per chi ha tra il 6 e l’8, mentre chi non arriva alla sufficienza pagherà il 15%. Chi ha già aderito al ravvedimento l’anno scorso potrà sanare il 2023, considerato che gli anni precedenti sono già emersi.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

REGIONALI MARCHE: RICCI HA SORPASSATO ACQUAROLI? CASO STRANO GLI ARRIVA UN AVVISO SOVRANISTA DI GARANZIA

Luglio 22nd, 2025 Riccardo Fucile

UNA ACCUSA ORIGINALE (DOPO UN ANNO DI INDAGINE): I PM GLI CONTESTANO L’AVER RICEVUTO NON UTILITÀ PATRIMONIALI MA DI “CONSENSO POLITICO” … LA REAZIONE DI RICCI: “SONO SORPRESO E AMAREGGIATO. NON MI SONO MAI OCCUPATO DI AFFIDAMENTI PUBBLICI DI LAVORI”

L’ex sindaco di Pesaro Matteo Ricci, candidato del centrosinistra a presidente della Regione Marche, ha ricevuto un avviso dgaranzia nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità in affidi del comune di Pesaro nella passata legislatura quando era primo cittadino.
Lo annuncia lo stesso Ricci che, in un video pubblicato sui social, si dice “sorpreso”, “amareggiato” ma “sereno” ed “estraneo ai fatti”. “Non mi sono mai occupato di affidamenti pubblici di lavori, mi sono sempre fidato ciecamente dei miei dirigenti e collaboratori”, spiega. I pm gli contestano, riferisce, l’aver ricevuto non utilità patrimoniali ma di “consenso politico”.
“Sorprendentemente – dice Ricci nel video – questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia sulla vicenda annosa degli affidi, dei murales, delle feste, del casco di Valentino Rossi ormai sulla stampa da un anno”.
“Sono sorpreso perché io in vita mia, in 15 anni di amministrazione, – aggiunge – non mi sono mai occupato di affidamenti pubblici e lavori e mi sono sempre fidato ciecamente dei miei dirigenti e dei collaboratori come ho fatto in questo caso. L’ho ripetuto per mesi e lo ripeterò anche al procuratore che spero di vedere il prima possibile. Fra l’altro l’accusa è curiosa perché mi si dice che non avrei ottenuto nessuna utilità patrimoniale, ma che avrei ottenuto una utilità in termini di consenso politico – prosegue Ricci – e si dice una cosa che io smentisco, cioè che conoscessi queste associazioni, mentre invece io non c’ho mai avuto a che fare direttamente”.
L’ex sindaco di Pesaro si sente “sereno nel merito”. “Ne ho parlato con il mio avvocato, – riferisce – ma sono anche molto amareggiato e arrabbiato perché questa cosa arriva il giorno
dopo la convocazione delle elezioni dopo un anno di indagini, è evidente che ci sia amarezza e rabbia”. “Io come sempre sono fiducioso nel lavoro della magistratura – chiosa il candidato presidente del centrosinistra – e sono convinto che smonteremo subito queste accuse perché siamo estranei nei fatti. Quando un sindaco governa ha tantissimi collaboratori: se eventualmente un collaboratore sbaglia il sindaco è parte lesa, perché viene tradita la fiducia”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

EVITARE L’EFFETTO “CAPPOTTO”, GIORGIA MELONI ANTICIPA IL VOTO NELLE MARCHE: LE URNE SARANNO APERTE IL 28 E IL 29 SETTEMBRE, SEPARATAMENTE RISPETTO ALLE ALTRE REGIONI IN SCADENZA (TOSCANA, CAMPANIA, PUGLIA, VENETO)

Luglio 22nd, 2025 Riccardo Fucile

IL MELONIANO FRANCESCO ACQUAROLI RISCHIA DI PERDERE CON IL PIDDINO MATTEO RICCI (CHE I SONDAGGI DANNO GIÀ IN VANTAGGIO DI 55% A 45%)…IL VOTO IN ANTICIPO, NELLA TESTA DELLA DUCETTA, SERVIRÀ AD “ANNACQUARE” UN’EVENTUALE SCONFITTA

Le Marche saranno la prima Regione che andrà al voto in autunno: il 28 e il 29 settembre. La decisione del presidente Francesco Acquaroli, che correrà per un mandato bis, è arrivata lunedì pomeriggio dopo una riunione della Giunta. Sfuma dunque definitivamente anche l’ipotesi remota dell’election day tra le Regioni.
Per l’elezione del presidente e il rinnovo del Consiglio regionale le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 7 alle ore 23 di domenica 28 settembre e dalle ore 7 alle 15 di lunedì 29 settembre.
“La scelta di questa data è una scelta di buon senso – ha affermato il presidente Acquaroli – che consente infatti di rispettare sostanzialmente la scadenza naturale del mandato coniugando l’esigenza di evitare la concomitanza della presentazione delle liste nelle settimane centrali del mese di agosto e di agevolare l’avvio ordinato della nuova legislatura, con una migliore programmazione delle attività amministrative ed un tempo congruo per l’approvazione del bilancio di previsione, senza il rischio di ricorrere all’esercizio provvisorio. L’auspicio – sottolinea – è quello di un’ampia partecipazione al voto, vero esercizio della democrazia”.
“Ancora una volta hanno messo i presunti interessi di partito prima degli interessi della comunità. – ha attaccato Matteo Ricci, europarlamentare dem, candidato presidente del centrosinistra e principale competitor di Acquaroli – Non era necessario votare a settembre interferendo con la stagione turistica e l’avvio della scuola. Si poteva risparmiare ai marchigiani una campagna elettorale durante le ferie ma almeno abbiamo finalmente la certezza della data”. “Ci potevano far votare anche a Ferragosto, ha chiosato – questa volta vinciamo noi”
(da agenzie

argomento: Politica | Commenta »

MELONI STA “ORBANIZZANDO” L’ITALIA, L’IMPIETOSO RAPPORTO DI “REPORTER SENZA FRONTIERE” SULLO STATO DRAMMATICO DELL’INFORMAZIONE IN ITALIA PARLA ESPLICITAMENTE DI “TELEMELONI”

Luglio 22nd, 2025 Riccardo Fucile

“I GOVERNI ITALIANI HANNO CERCATO DI INFLUENZARE IL SERVIZIO PUBBLICO, MA QUELLO DI GIORGIA MELONI È IL PIÙ AGGRESSIVO”… LE PRESSIONI, LE QUERELE, I LICENZIAMENTI, LA GUERRA A “REPORT”: È UNA “METAMORFOSI A MEGAFONO”

”Da Mamma Rai a Tele Meloni”: è il titolo del capitolo che riguarda l’Italia del rapporto “Pressioni sui media pubblici: un test decisivo per le democrazie europee”, reso noto ieri da
Reporter senza frontiere.
Il documento arriva a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’articolo 5 del Regolamento europeo sulla libertà dei media, che dal prossimo 8 agosto obbligherà gli Stati dell’Ue a tutelare l’indipendenza dei propri mezzi d’informazione pubblici.
Se infatti è vero che negli ultimi dieci anni i governi italiani hanno cercato di influenzare il servizio pubblico, lo è altrettanto che quello di Giorgia Meloni «è il più aggressivo fino ad ora», si legge ancora nel rapporto di 40 pagine realizzato dall’Ong che si occupa di tutelare la libertà di stampa.
Per Rsf, in Italia, la minaccia di una presa politica del potere sui media del servizio pubblico non deriva da riforme dirette, ma dallo sfruttamento di scappatoie legislative: «I giornalisti Rai hanno denunciato un netto aumento delle pressioni da parte della dirigenza dell’azienda da quando c’è il governo di destra, che ha portato a una significativa autocensura e alla cancellazione di voci critiche».
Così, la pressione politica sulla Rai, non avviene soltanto — spiega Rsf — attraverso modifiche e tagli alla programmazione Rai, ma anche come conseguenza delle nomine strategiche ai suoi vertici. E di avvenimenti noti, come la sospensione della giornalista Serena Bortone dopo il caso Scurati o la convocazione del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, alla Commissione parlamentare di vigilanza della Rai, per le puntate su La Russa e sull’ex moglie di Berlusconi.
Trasformazioni che stanno causando la metamorfosi del servizio pubblico da media autorevole a «megafono del governo», denuncia il rapporto.
Per evidenziare il peso della pressione politica sull’informazione, l’analisi di Rsf include anche la testimonianza di un giornalista Rai, tutelato dall’anonimato: «Meloni è stata l’ospite principale di un programma a cui partecipavo, dopo settimane di silenzio sul caso grave che aveva come protagonista il libico Almasri, nessuno ha potuto interrogarla al riguardo.
La conduttrice l’ha accolta ed è stata estremamente amichevole, abbiamo potuto farle solo domande insignificanti. Nessuno ha menzionato la questione libica: le era stato assicurato che questo argomento non sarebbe stato sollevato», ha raccontato il giornalista.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

MA CHI E’ DAVVERO VALERY GERGIEV? IL DIRETTORE D’ORCHESTRA CON ‘LE PALLE CHE GLI FUMANO’ E IL PROPAGANDISTA PUTINIANO SONO LA STESSA PERSONA

Luglio 22nd, 2025 Riccardo Fucile

SOSTIENE L’INVASIONE DELL’UCRAINA, LA VEDOVA DI ALEKSEJ NAVALNY LO ACCUSA DI UTILIZZARE A SCOPI PERSONALI I FONDI DELLA SUA FONDAZIONE, TEORICAMENTE BENEFICA… HA UN GIRO D’AFFARI IN ITALIA: POSSIEDE IL ‘CAFFÈ QUADRI’ DI VENEZIA, UN INTERO PROMONTORIO SULLA COSTIERA E UN LUNA PARK

Ma chi è davvero Gergiev? Un po’ di chiarezza bisogna farla. Iniziando col distinguere il Gergiev 1, il musicista, dal Gergiev 2, il propagandista putiniano, che però sono purtroppo la stessa persona.
Allora: Valerij Abisalovic Gergiev, 72 anni, nato a Mosca da una famiglia dell’Ossezia, non è il più grande direttore d’orchestra del mondo, anche perché è una definizione che non significa nulla; ma uno dei grandi direttori di oggi, sì. Studi a Pietroburgo, debutto operistico nel 1978 al Mariinsky, di cui diventa direttore artistico nell’1988 e generale, quindi anche con poteri gestionali, nel 1996.
Dal dicembre 2023 è anche direttore generale del Bolshoi di Mosca. E qui, prima nota per gli asini: a differenza di quel che credono, il teatro russo più prestigioso non è il Bolshoi ma appunto il Mariinsky, del resto quello di Pietroburgo, la capitale zarista. Furono i comunisti a riportarla a Mosca e a valorizzare il Bolshoi, mentre il Mariinsky venne ribattezzato Kirov in onore di un cacicco bolscevico. Putin, che è di Pietroburgo, ha ristabilito le gerarchie e ripromosso il Mariinsky, per il quale è
stata anche realizzata una seconda sala.
Intanto, Gergiev faceva una brillantissima carriera internazionale: Wiener, Berliner, molti dischi, direttore ospite del Met di New York, direttore principale della London Symphony e dei Münchner Philharmoniker, spesso anche in Italia, alla Scala, a Santa Cecilia, al Regio di Torino, eccetera. Per inciso, è pure Grande Ufficiale della Repubblica, la nostra.
Gli esiti sono talvolta alterni per bulimia di impegni ma spesso grandiosi, specie nel repertorio russo.
E qui siamo al secondo capitolo dell’attività di Gergiev: il complice di Putin. Non si limita a restare e a lavorare nella Russia del regime, come Furtwängler in Germania durante il Terzo Reich, ma lo sostiene attivamente.
Sia nel 2012 che nel 2018 ha appoggiato pubblicamente la candidatura di Putin. Nel 2014, si è schierato a favore dell’annessione della Crimea, nel 2016 ha diretto un concerto a Palmira “liberata” dalle truppe russe.
Inutile dire che sostiene l’invasione dell’Ucraina. Ultimo episodio, il 18 luglio, quando durante una recita di “Semën Kotko” (nota 4: di Prokof’ev) al Bolshoi sono state proiettate in scena delle scritte inneggianti all’annessione del Donbass. Per l’amicizia con Putin, Gergiev, ovviamente, non ci rimette.
La vedova di Aleksej Navalny, Yulia, lo ha accusato di utilizzare a scopi personali i fondi della sua fondazione, teoricamente benefica. Del resto, che Gergiev fosse “un uomo d’affari” lo disse il grande Yuri Temirkanov, di cui è stato allievo. Affari, per inciso, pure italiani.
Nel nostro Paese, Gergiev possiede un enorme patrimonio immobiliare, in parte ereditato da una sua ammiratrice, un’arpista giapponese vedova del conte Ceschina. Fra i molti beni, ci sarebbero decine di immobili, un intero promontorio sulla costiera, e perfino un luna park.
Di certo, il Caffè Quadri in piazza San Marco a Venezia, il preferito da Wagner. Almeno, Gergiev non riceverà anche il cachet del concerto. E stavolta non sarà nemmeno una gran perdita dal punto di vista artistico, dato il programma
scombiccherato e chiaramente turistico, da classica “for dummies”
(da lastampa.it)

argomento: Politica | Commenta »

COSA HA SCATENATO I PM CHE INDAGANO SULL’URBANISTICA A MILANO, VISTO CHE LE CARTE SONO FORMALMENTE A POSTO, TUTTE LE VARIANTI HANNO RICEVUTO IL LORO BEL TIMBRO E I PROGETTI, LE AUTORIZZAZIONI NECESSARIE?

Luglio 22nd, 2025 Riccardo Fucile

PER LA PROCURA, C’E’ UNA SPROPORZIONE TRA L’INTERESSE PUBBLICO E IL VANTAGGIO ECONOMICO RICONOSCIUTO AL PRIVATO DA ACCORDI CON IL COMUNE… IN BUONA SOSTANZA, I CITTADINI SONO STATI DANNEGGIATI DAL “CONSUMO” DI SUOLO, ARIA E LUCE

Ma il contrasto con la legge dove sta, visto che le carte sono formalmente sempre a posto, tutte le varianti hanno il loro bel timbro, e i progetti ricevono autorizzazioni e pergamene necessarie? Sta — per i pm alla luce anche del Rapporto del governo Monti sulla corruzione del 2013, delle indicazioni dell’Anac, e delle sentenze del Consiglio di Stato — nella sproporzione tra l’interesse pubblico, che pure può ammantare la variante, e il vantaggio economico riconosciuto al privato da accordi con il Comune «spesso non dichiarati» su «varianti, densificazioni, premi di cubatura, compensazioni, diritti edificatori, accordi di programma, demolizioni virtuali», «costruzioni nuove» contrabbandate per «ristrutturazioni», «deroghe alle norme morfologiche», «cortili» ridefiniti «spazi interni residuali», o nozioni di «viale» mutate in quella di «piazza attraversante» in nome del «riscatto urbano».
Dagli atti allegati infatti alla richiesta di arresto presentata il 26 giugno al gip Mattia Fiorentini per 6 indagati tra i quali il dimissionario assessore all’Urbanistica Giancarlo Tancredi e lo sviluppatore immobiliare Manfredi Catella, ora emerge che dopo un paio di settimane, il 14 luglio, la Procura di Milano aveva poi trasmesso al gip una «memoria integrativa»: che, curiosamente, sembrava rispondere in anticipo alle critiche che hanno preso a tacciare di gassosità giuridica la richiesta di arresti da quando è divenuta pubblica il 17 luglio, con la notifica ai 6 indagati della loro convocazione domani per l’«interrogatorio preventivo» introdotto l’anno scorso dalla legge Nordio.
A proposito ad esempio dell’Accordo di programma sugli scali ferroviari stipulato nel 2017 e i privati, i pm ricordano «quanto segnalato dalla relazione del governo Monti» sullo «scambio tra conseguimento di rendite finanziarie derivanti dall’utilizzazione del territorio e realizzazione (a carico dei privati) delle opere pubbliche»: e, in questa chiave, indicano che «come opera pubblica la controparte» privata, «in cambio delle volumetrie e del titolo edilizio che consentiva lo sfruttamento del territorio, si impegnava» con il Comune «a realizzare un’opera di risanamento e potenziamento del servizio ferroviario urbano».
Obiettivo più che meritevole, e quindi è perfettamente normale che l’opera pubblica, alla quale i privati si impegnano, sia «essa stessa produttiva di rilevanti incrementi di rendita fondiaria privata»: ma questa «dovrebbe essere bilanciata da altrettanto vantaggio per la comunità, anche in termini di salubrità dell’ambiente che passa attraverso il risparmio di suolo e la “rigenerazione urbana” correttamente intesa come risanamento dell’abitato e rigenerazione sociale riferita agli abitanti delle zone».
(da Corriere della Sera)

argomento: Politica | Commenta »

GLI SCHERMIDORI INSORGONO CONTRO SOFYA VELIKAYA, MAGGIORE DELLE FORZE ARMATE RUSSE E SOSTENITRICE DICHIARATA DI VLADIMIR PUTIN, AMMESSA AI MONDIALI

Luglio 22nd, 2025 Riccardo Fucile

IN 447 FIRMANO UNA LETTERA APERTA, PUBBLICATA DALL’ATLETA UCRAINA OLGA KHARLAN SUL SUO PROFILO INSTAGRAM, PER CONTESTARE LA SCELTA DELLA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE GUIDATA DAL CONTROVERSO MILIONARIO RUSSO ALISHER USMANOV

La decisione della Federazione internazionale di scherma di consentire la partecipazione di atleti russi e bielorussi ai Mondiali di Tbilisi, a partire da martedì 22 luglio, ha scatenato una forte ondata di proteste. In particolare, la presenza di Sofya Velikaya, maggiore delle forze armate russe e sostenitrice dichiarata di Vladimir Putin, ha acceso il dibattito.
L’Equipe scrive:
“Ben 447 schermidori da 40 paesi diversi hanno firmato una lettera aperta, pubblicata dall’atleta ucraina Olga Kharlan sul suo profilo Instagram, per contestare la scelta della Fie. La
protesta si concentra su due punti cruciali. Abolizione dei controlli di neutralità: la Fie ha eliminato le verifiche sulla “neutralità” degli atleti russi e bielorussi prima di concedere loro lo status di partecipanti. Permesso di competere: nonostante le raccomandazioni del Cio, questi atleti sono stati autorizzati a gareggiare”.
“Gli autori della lettera sottolineano che l’azione della Federscherma internazionale contraddice le raccomandazioni del Comitato Olimpico Internazionale il quale è contrario alla presenza di atleti russi, anche se neutrali, qualora facciano parte di gruppi sportivi militari come il Cska. Ignorare tali direttive potrebbe portare la Fie a perdere il suo status olimpico, un destino già toccato alla Federazione Internazionale del Pugilato Olimpico (Iba)”.
“Dei firmatari, 339 sono atleti ancora in attività, e 208 hanno acconsentito alla pubblicazione dei loro nomi. La lettera è stata rilanciata anche dall’organizzazione per i diritti umani nello sport ‘Global Athlete’. Firmatari anche tanti atleti italiani”.
La posizione delle federazioni e del comitato olimpico ucraino
“Anche l’Ufficio di presidenza della confederazione europea di scherma ha inviato una lettera aperta alla Fie, esortandola a rispettare le raccomandazioni del Cio e ricordando la sospensione del comitato olimpico russo. Questo avviene in un contesto di tensioni crescenti, con il ministro dello sport russo Mikhail Degtyarev che ha provocatoriamente annunciato la futura candidatura della Russia per ospitare le Olimpiadi”.
“Già lo scorso 6 luglio, il comitato olimpico ucraino aveva chiesto alla Fie di escludere Sofya Velikaya, sciabolatrice con
un impressionante palmarès (2 ori e 3 argenti olimpici, 8 ori iridati). La motivazione era chiara: «Sofya Velikaya è una cittadina russa, un maggiore delle Forze Armate russe, come confermato dal sito web ufficiale del Cska, e una rappresentante di fiducia di Putin durante le elezioni russe del 2024. Secondo i criteri del Cio, una persona del genere non può essere riconosciuta come neutrale e non ha il diritto di partecipare al movimento sportivo internazionale, né tantomeno di rivendicare la rappresentanza degli interessi degli atleti di tutto il mondo»”.
“Nonostante le numerose sollecitazioni e proteste, il 13 luglio la Fie ha ribadito il via libera ai ‘neutrali’ russi, alimentando ulteriormente le polemiche che circondano i Mondiali di scherma”.
(da il Napolista)

argomento: Politica | Commenta »

POVERTA’ IN ITALIA: I DATI INQUIETANTI DI ACTIONAID

Luglio 22nd, 2025 Riccardo Fucile

L’ITALIA NON E’ IL PAESE DELLA FAVOLA SOVRANISTA: IN UN ANNO 680.000 POVERI IN PIU’, SIAMO QUASI A 6 MILIONI

Nel 2023, più di 5,9 milioni di persone in Italia sono in una condizione di deprivazione alimentare materiale o sociale, con un aumento di circa 680.000 individui rispetto all’anno precedente.
A crescere è soprattutto la fascia ‘invisibile’: chi non rientra nelle soglie Istat di povertà, ma non riesce comunque a mangiare in modo adeguato. Secondo una nuova indagine di ActionAid, contenuta nel rapporto ‘Fragili equilibri’, sono oltre 4 milioni le famiglie oggi a rischio povertà alimentare.
In un contesto di rincari generalizzati (nel 2023 i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti del 9,8%) il cibo diventa la prima voce di spesa su cui si taglia. Le situazioni più critiche si registrano nel Mezzogiorno: la Campania conta 877.000 persone in difficoltà, la Puglia 721.000, la Calabria 503.000, la Sicilia 540.000.
Tuttavia, la povertà alimentare non risparmia il Nord: in Lombardia sono oltre 714.000, in Veneto oltre 396.000, nel Lazio 745.000. In termini percentuali, la Calabria ha l’incidenza più alta (31,7%), seguita da Puglia (21,3%) e Campania (18,4%). La Lombardia registra l’8,3%, il Lazio il 15,2%.
Rispetto al 2019, si rilevano progressi in alcune regioni del Sud, come Basilicata (-14,4 punti) e Sicilia (-13,6), ma emergono segnali allarmanti in territori come la Calabria, che registra +14,8 punti, e la Sardegna con +4,9.
Nel complesso, il 2023 segna un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti: la deprivazione alimentare è in aumento in tutte le macroaree del Paese, seppure con intensità differenti.
Le persone tra i 35 e i 44 anni sono le più esposte. I tassi più alti si registrano tra disoccupati, lavoratori precari e persone escluse
dal mercato del lavoro. La condizione abitativa è un altro fattore chiave: chi vive in affitto a prezzi di mercato è molto più esposto rispetto a chi possiede casa o vive in alloggi agevolati.
Le famiglie numerose, monogenitoriali o unipersonali sono più colpite, perché un solo reddito deve coprire spese elevate o perché le entrate non sono adeguate rispetto al costo della vita. Tra le persone di origine extra-europea, il tasso di deprivazione alimentare è del 23,4%, contro il 18,2% tra chi ha origini europee e il 10,5% tra i nati in Italia. In particolare, le donne migranti che vivono nel Sud Italia risultano tra le più colpite.
In assenza di una strategia nazionale strutturata, la risposta alla povertà alimentare in Italia – denuncia ActionAid – resta frammentata e centrata sull’assistenza. Il Programma Nazionale Inclusione 2021-2027 ”si limita a prevedere la distribuzione gratuita di beni di prima necessità, senza una definizione né una riflessione articolata sul problema”. Un approccio ”che resta emergenziale, con politiche frammentate e strumenti di monitoraggio non sufficientemente aderenti alla realtà”.
Serve un cambio di passo: metriche più efficaci per rilevare il fenomeno; riconoscimento della mensa scolastica come servizio pubblico essenziale; integrazione tra politiche sociali e alimentari; rafforzamento del ruolo degli enti locali nella definizione degli interventi.
”La povertà alimentare è strettamente connessa alla fragilità economica, ma non si esaurisce in essa. Pensiamo ad esempio che solo il 40% di chi sperimenta deprivazione alimentare è ufficialmente classificato come povero secondo le soglie Istat, a conferma di una crescente vulnerabilità che colpisce anche fasce
della popolazione escluse dalle misure pubbliche di sostegno.
Non basta aumentare gli aiuti. Serve un sistema pubblico fondato su giustizia sociale, universalismo e partecipazione. Riconoscere il diritto a un’alimentazione adeguata significa uscire dalla logica dell’emergenza e affrontare le cause strutturali del problema. Solo così sarà possibile progettare politiche più eque, inclusive e capaci di restituire dignità e autonomia alimentare a tutte e tutti”, dichiara Roberto Sensi, responsabile Programma povertà alimentare per ActionAid Italia.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.028)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (115)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2025
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
    « Giu   Ago »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • GLI STATI UNITI STANNO CHIEDENDO AIUTO ALL’UCRAINA PER AVERE LA FORMIDABILE TECNOLOGIA ANTI-DRONE DI KIEV : PER ABBATTERE I DRONI SHAHED IRANIANI, DA 30MILA DOLLARI L’UNO, GLI AMERICANI USANO MISSILI INTERCETTORI DA 4 MILIONI DI DOLLARI
    • GLI STATI UNITI POTREBBERO PERDERE LA GUERRA: PER ABBATTERE I DRONI IRANIANI, POCO SOFISTICATI E LOW COST, GLI AMERICANI SPRECANO MISSILI COSTOSISSIMI E DIFFICILI DA PRODURRE. SE IL CONFLITTO VA AVANTI A LUNGO, GLI USA RISCHIANO DI RIMANERE SENZA DIFESE AEREE IN PATRIA, E RUSSIA E CINA POTREBBERO APPROFITTARNE
    • IL MONDO È IN FIAMME, E IL NOSTRO MINISTRO DEGLI ESTERI SE NE VA IN VALLE D’AOSTA PER L’EVENTO DI FORZA ITALIA “AZZURRI IN VETTA”
    • CHE COINCIDENZA: QUALCUNO, NELLA STESSA NOTTE E NELLA “MEDESIMA CAMPAGNA DI INFEZIONE” IN CUI GLI 007 ITALIANI SPIAVANO CACCIA E CASARINI, HA INFETTATO IL TELEFONO DI CANCELLATO
    • LA CINA AUMENTERÀ IL BUDGET PER LA DIFESA AL 7% NEL 2026: PECHINO PREVEDE DI SPENDERE 276,8 MILIARDI DI DOLLARI PER LA DIFESA, CIRCA TRE VOLTE MENO DEL BILANCIO MILITARE DEGLI STATI UNITI
    • GLI ITALIANI A DUBAI VOGLIONO PRIVATIZZARE L’UTILE E COLLETTIVIZZARE IL COSTO: SE NE SONO ANDATI NEL GOLFO PER NON PAGARE LE TASSE NEL NOSTRO PAESE MA, ORA CHE PIOVONO MISSILI, CHIEDONO ALL’ITALIA DI ESSERE RIMPATRIATI (SPERANDO CHE PAGHI PANTALONE)
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA