Destra di Popolo.net

LA FAIDA TRA I DUCIONI DI FRANCIA TRA MARINE LE PEN E LA NIPOTE MARION MARECHAL, IN VISTA DELLE PRESIDENZIALI 2027: “MARION HA SEMPRE RAPPRESENTATO L’ALA CONSERVATRICE E REAZIONARIA DELLA FAMIGLIA. MARINE HA CAPITO CHE ORMAI LA VERA FRATTURA NON E’ PIU’ TRA DESTRA E SINISTRA MA TRA L’ALTO E IL BASSO DELLA SOCIETA’”

Gennaio 31st, 2026 Riccardo Fucile

“QUANTO A BARDELLA, È UN MISTERO. UN UOMO VUOTO, RIEMPIBILE DI QUALSIASI CONTENUTO, QUINDI MANIPOLABILE. PER QUESTO PIACE A UNA PARTE CRESCENTE DELL’ESTABLISHMENT FRANCESE”

Marion Maréchal Le Pen ha sempre rappresentato l’ala conservatrice, anzi diciamo pure reazionaria, della famiglia. Jean-Marie era un istrione, la cui simpatia di persona era inversamente proporzionale all’odiosità delle cose che diceva, come quando definì le camere a gas naziste «un dettaglio della storia», e venne condannato in tribunale per questo.
Marine, sua figlia, è un personaggio molto interessante. Ha capito che ormai la vera frattura non è più tra destra e sinistra ma tra l’alto e il basso della società, infatti ha conquistato il voto popolare, mentre la ricca Parigi vota Macron o Mélenchon.
Marion sinceramente mi sembra un personaggio meno interessante, più tradizionale. Rappresenta un certo cattolicesimo legittimista, la Francia nostalgica
dei tempi che precedettero la Rivoluzione, l’Ancien Régime. Non è un caso che Jordan Bardella, pur elogiando ovviamente Marine, si sia avvicinato a lei.
Marine con Marion non ha mai avuto un buon rapporto, se è per questo neanche con il padre: quando la intervistai, alla vigilia del ballottaggio del 2017, mi fece notare che Jean-Marie era andato alla ricerca di tutti i neonazisti francesi — «ma quanti neonazisti ci saranno in Francia? Dieci? Bene, lui è andato da tutti loro pur di ostacolarmi», poi in qualche modo si riconciliarono quando il patriarca si avvicinò alla fine, ma Marine ha passato la vita a far dimenticare di essere la figlia di Jean- Marie e ad aprire una nuova stagione politica, che escludesse qualsiasi cenno razzista — «non ho mai giudicato una persona dal colore della sua pelle» — e andasse oltre la destra più retriva.
Marion da questo punto di vista rappresenta a mio avviso un passo indietro. Non a caso ha intitolato la sua autobiografia «Se ti senti Le Pen», da una frase che le disse il nonno per spronarla all’impegno politico. Quanto a Bardella, è un mistero. Il perfetto Manchurian Candidate: un uomo vuoto, riempibile di qualsiasi contenuto, quindi manipolabile. Per questo piace a una parte crescente dell’establishment francese.
(da Corriere della Sera)

argomento: Politica | Commenta »

“NON HO MAI VISTA NULLA DI PIÙ VERGOGNOSO DELLA BANDA DI TEPPISTI INVENTATA DA TRUMP”: ANTONIO BANDERAS SI SCAGLIA CONTRO L’ICE, LA POLIZIA ANTI-IMMIGRAZIONE CHE SI STA SCATENANDO A MINNEAPOLIS

Gennaio 31st, 2026 Riccardo Fucile

“MI HA PROVOCATO UNA REAZIONE FISICA, CONATI DI VOMITO NEL VEDERE ALLA TELEVISIONE ALCUNE DI QUESTE IMMAGINI”… “MIA FIGLIA È TERRORIZZATA. MI DICE: ‘PAPÀ, IO SONO NATA IN SPAGNA. MI POSSONO VENIRE A CERCARE’” – “MA LA COSA PIÙ DURA DI TUTTE È VEDERE CHE QUESTO SIGNORE (TRUMP) LO HANNO VOTATO”

“Non ho mai visto nulla di più vergognoso della banda di teppisti che ha inventato questo signore,”. E’ quanto ha affermato l’attore e regista spagnolo, Antonio Banderas, nel criticare con fermezza l’azione dell’Ice, la polizia anti-immigrazione creata dall’amministrazione Trump, a Minneapolis.
In un’intervista radiofonica alla Cadena Ser, Banderas ha descritto con molta preoccupazione le scene riprese nei video degli interventi dell’Ice diffusi questa settimana dai media: “Non credo di aver mai visto nulla di più vergognoso di quello che sta facendo questa banda di teppisti, cacciando persone anziane dalle loro case, praticamente nude, buttandole nella neve, portando via bambini in manette, bambini di 12 anni”, ha detto l’attore.
“Mi ha provocato una reazione fisica, conati di vomito vedere alla televisione alcune di queste immagini”, ha spiegato Banderas. Soprattutto, “vedere una ragazza che era a terra mentre questi teppisti la pestavano”. Un’azione assolutamente
ingiustificabile: “C’è bisogno c’è di questo? Che necessità c’è di tirare fuori una pistola e sparare dieci colpi contro un uomo che portava un cellulare in mano? Che bisogno c’è?”, ha domandato Banderas riferendosi all’uccisione dell’infermiere Alex Pretti a Minneapolis da parte di agenti dell’Ice.
Banderas, che fra l’altro è padre di Stella del Carmen, la figlia avuta dalla relazione con l’attrice Melanie Griffith, ha assicurato che i suoi figli “sono terrorizzati”. “Mia figlia mi dice, papà, io sono nata in Spagna. Mi possono venire a cercare…”. “E’ molto duro”, ha osservato l’attore. “Ma la cosa più dura di tutte è vedere che questo signore lo hanno votato”, ha aggiunto l’attore nel riferirsi a Donald Trump.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

UN ALTRO SCHIAFFO DELL’EUROPA ALL’ITALIA, LA COMMISSIONE UE APRE UNA PROCEDURA DI INFRAZIONE CONTRO IL NOSTRO PAESE PER NON AVER RECEPITO CORRETTAMENTE LA DIRETTIVA QUADRO SULLE ACQUE

Gennaio 31st, 2026 Riccardo Fucile

PER L’ESECUTIVO EUROPEO, LA LEGISLAZIONE ITALIANA “NON GARANTISCE LA REGISTRAZIONE DI OGNI PERMESSO DI PRELIEVO O DI RACCOLTA DELL’ACQUA”. INOLTRE, LE CONCESSIONI NON SONO SOGGETTE AD ALCUNA REVISIONE PERIODICA… PALAZZO CHIGI HA DUE MESI DI TEMPO PER RISPONDERE

La Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione contro l’Italia, la Danimarca e il Lussemburgo per non aver recepito correttamente la direttiva quadro sulle acque, compreso l’obbligo di effettuare revisioni periodiche delle autorizzazioni in materia di acque.
Lo annuncia l’esecutivo Ue in una nota, precisando che la legislazione italiana non “garantisce la registrazione di ogni permesso di prelievo o di raccolta dell’acqua, come la raccolta dell’acqua mediante la costruzione di una diga”.
Inoltre, puntualizza Palazzo Berlaymont, le concessioni non sono soggette ad alcuna revisione periodica, sebbene i periodi di validità possano essere di 30 o 40 anni”. E questo “non è in linea con gli obiettivi della direttiva”.
I tre Paesi hanno due mesi di tempo per rispondere alle criticità espresse dalla Commissione che, in assenza di una risposta soddisfacente, potrà decidere di emettere un parere motivato, portando avanti l’iter di infrazione.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

“LE CONSEGUENZE DI UN SISTEMA SCOLASTICO SBAGLIATO POSSONO ESSERE ATROCI. LA SCUOLA USA È TALMENTE DEFICITARIA CHE È STATO ELETTO TRUMP”

Gennaio 31st, 2026 Riccardo Fucile

LE LEZIONI DI DANIEL PENNAC: “LA SCUOLA HA SENSO SE CONTRIBUISCE A INCURIOSIRE SUL MONDO E SUL MODO DI FARNE PARTE. SE LASCI IL TELEFONO A UNO STUDENTE QUANDO ENTRA IN CLASSE, GLI DAI IL MEZZO PER USCIRNE SUBITO. UN SUICIDIO SCOLASTICO” … “LA FRANCIA? È POSSIBILE CHE L’ESTREMA DESTRA POSSA FARCELA. D’ALTRA PARTE NOI COPIAMO L’ITALIA. DOPO BERLUSCONI È ARRIVATO SARKOZY. DOPO MELONI ARRIVERÀ LE PEN O BARDELLA”

«L’Italia è la mia seconda patria letteraria, grazie a Stefano Benni, che ha fatto conoscere i miei libri a Feltrinelli». Daniel Pennac, 81 anni, nato a Casablanca, residente a Belleville nel multietnico XX arrondissement di Parigi dove ha ambientato la saga famigliare dei Malaussène, sta scrivendo un libro sullo scrittore bolognese scomparso a settembre e domani sarà al Circolo dei lettori di Torino per Francesissimo.
Lei ha insegnato Lettere per quasi trent’anni al liceo, ma quando ci siamo incontrati tempo fa a Parigi in una pasticceria nota per i macaron raccontò di essere deluso da una scuola divenuta un mercato per studenti consumatori. A cosa serve per lei l’istruzione pubblica e ha ancora senso nel mondo digitale?
«La scuola è sempre stata al centro dei miei pensieri, dunque delle mie speranze e delle mie critiche. E non solo delle mie. In Francia come in Italia la scuola è oggetto di disputa permanente. Tra il modello laico e quello religioso per esempio.
Tra gestione pubblica e privata. Tra un’idea di istruzione chiusa e aperta, severa e permissiva. Credo però che il punto fondamentale di questo tema sia il rapporto tra l’insegnamento e la realtà. La scuola per me ha senso se contribuisce a incuriosire sul mondo e sul modo di farne parte».
In qualche caso invece la scuola non serve a molto?
«Se prendiamo la scuola russa o cinese si tratta di luoghi di indottrinamento ideologico. La scuola Usa è talmente deficitaria che un personaggio come Donald Trump è stato eletto. Quella è la misura del disastro dell’istruzione americana. Le conseguenze di un sistema scolastico sbagliato possono essere atroci».
Come influiscono gli smartphone sui ragazzi e quando è giusto permetterli?
«Se lasci un telefono a uno studente quando entra in classe gli dai il mezzo per uscirne subito. Un suicidio scolastico che i governi accettano per non opporsi al commercio. Gli smartphone vanno lasciati fuori dalla classe. E i genitori devono decidere quando permetterli rispettando la dignità loro e dei loro figli».
Il segreto del suo successo?
«Uno scrittore ha soprattutto delle cose che non può fare, ma sarebbe troppo tecnico parlarne. Posso dire che per me un romanzo non è un soggetto, ma è come la vita, deve essere un mondo».
Cosa pensa della Francia di oggi?
«Difficile capire che Paese diventerà. Uno dei giochi preferiti dei francesi è prendersela con il presidente, ma francamente non so giudicare Macron, se non dire che è bravo in politica estera».
Dopo di lui il diluvio?
«È possibile che l’estrema destra stavolta possa farcela. D’altra parte noi copiamo l’Italia. Dopo Berlusconi è arrivato Sarkozy. Dopo Meloni arriverà Le Pen o Bardella».
L’Unione Europea si salverà?
«Da amante di Victor Hugo spero come lui nel futuro dell’Europa».
E l’Ucraina?
«Non va lasciata sola».
Va difesa con armi e soldati?
«Faccio lo scrittore, mica il ministro della Difesa».
Teme la guerra in Europa?
«C’è già, l’Ucraina è Europa. E da tempo la Russia ci minaccia».

argomento: Politica | Commenta »

“MELONI IN SICILIA È ARRIVATA TARDI E MALE. ZERO EMPATIA E RISPOSTE SCARSE” . DE ANGELIS INFILZA LA DUCETTA SUL CASO NISCEMI: “TRE ANNI FA LASCIÒ IL G7 PER PRECIPITARSI IN EMILIA ROMAGNA: LÌ AL GOVERNO C’ERA LA SINISTRA, QUI IN SICILIA PESANO INCURIA, MA ANCHE RESPONSABILITÀ DEGLI ULTIMI GOVERNI”

Gennaio 30th, 2026 Riccardo Fucile

“MUSUMECI SEMBRA UN COMMENTATORE SCESO DA MARTE. LA DESTRA CHE GOVERNA IN REGIONE HA SPRECATO I SOLDI PER IL DISSESTO IDROGEOLOGICO E IL COMMISSARIO È STATO ARRESTATO PER CORRUZIONE. FDI HA IL PARTITO COMMISSARIATO E IL PRESIDENTE DELL’ARS INDAGATO. L’IMPRESSIONE È CHE MELONI SI SIA NASCOSTA DALLA SICILIA PER NASCONDERSI DA TUTTO CIÒ”

Tre anni fa, Giorgia Meloni lasciò tempestivamente il G7 in Giappone, per precipitarsi in Emilia Romagna nei luoghi colpiti dall’alluvione: “La coscienza mi impone di tornare” disse.
Piantò gli scarponi nel fango e poi accese una bella diretta con Stefano Bonaccini, allora governatore, per illustrare le misure prese e assicurare che il governo avrebbe trovato tutti i soldi necessari.
Un caso di scuola perché, da che mondo è mondo, quando c’è una emergenza, compito di una classe dirigente è quello di mostrare, anche fisicamente, la vicinanza. E dare risposte. Insomma, l’assunzione della responsabilità, di cui fa parte anche il rischio di prendersi, ascoltando le persone, qualche improperio e di diventare bersaglio della rabbia, anche a prescindere dalle colpe.
In Sicilia, invece, è arrivata tardi e male. Ci è andata quando, dopo la visita di Elly Schlein, ha capito che proprio non poteva esimersi e si è rinchiusa in un luogo blindato, alla larga dal dolore vissuto.
Zero empatia e risposte piuttosto scarse, come i 33 milioni stanziati, che sì e no bastano per le emergenze, a fronte di danni superiori al Vajont, secondo la Protezione Civile
E c’è davvero da chiedersi “come mai” perché un conto è evitare le passerelle e quell’impulso irrefrenabile, che un po’ tutti hanno sempre avuto, a presentarsi come salvatori della patria a favor di camera, altro è cotanta incertezza e, al contempo, cotanta sottovalutazione dell’impatto emotivo della vicenda.
Ad esempio, si può imputare, per stare ai classici, all’indimenticabile Cavaliere di aver ecceduto in effetti speciali. Per mostrarsi vicino agli abitanti di Lampedusa acquistò una villa a Cala Francese, salvo accorgersi che gli aerei gli atterravano praticamente sulla testa.
Voleva trasferirsi a L’Aquila dopo il terremoto, poi anche ad Amatrice, purtroppo non trovò location adatte. Però, vivaddio, sia pur con tutti i limiti del “dopo”, proprio all’Aquila diede prova di un’empatia straordinaria […] la gente trovò soccorsi e un punto di riferimento Berlusconi mica si chiese “chi governava”, e se le colpe erano di destra o di sinistra. Si caricò sulle spalle tutto e tutti.
Ed è questo il punto, che racconta qualcosa di profondo del punto esatto in cui si trova Giorgia Meloni nel suo percorso politico. In Emilia al governo c’era la sinistra, qui in Sicilia invece pesano certo decenni di incuria, ma anche le responsabilità degli ultimi governi.
Nello Musumeci, che è stato presidente della Regione per cinque anni e da tre e mezzo è ministro per la Protezione Civile, sembra un commentatore sceso da Marte. La destra che governa in Regione ha sprecato i soldi per il dissesto idrogeologico e il commissario è stato arrestato per corruzione.
La Regione è travolta dalle inchieste. Anche Fdi ha il partito commissariato e il presidente dell’Ars indagato. Insomma, è un mix di malgoverno e negazione del principio di legalità caro a Borsellino. L’unica idea messa in campo è il Ponte, bloccato dalla Corte dei conti.
Ecco, l’impressione è che Giorgia Meloni si sia nascosta dalla Sicilia per nascondersi da tutto ciò, e qui c’è il limite vero: il primato del calcolo politicista, cui sommare i timori sul referendum, sul ruolo.
E, in fondo, è la stessa storia che si ripresenta sugli altri dossier (Groelandia, Ice, Trump…): non va mai oltre le colonne d’Ercole di ciò che è compatibile con l’equilibrio del suo campo, non ha mai scartato dalla dimensione del leader di una parte a leader capace di unire il paese. Pensate se invece, fregandosene degli equilibri, avesse subito commissariato la Regione, in nome della sicurezza dei cittadini.
Avrebbe compreso e dato il senso che Niscemi non è una bega siciliana, ma una grande questione nazionale.
Alessandro De Angelis
per “la Stampa”

argomento: Politica | Commenta »

SUL DISASTRO DI NISCEMI È INIZIATO IL SOLITO SCARICABARILE. IL MINISTRO NELLO MUSUMECI, EX PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA FINITO NEL MIRINO PER NON ESSERSI MOSSO CON OPERE DI PREVENZIONE, PROVA A FAR RICADERE LA COLPA SUI SINDACI CHE SI SONO SUCCEDUTI AL COMUNE: “LA REGIONE NON NE SAPEVA NULLA”

Gennaio 30th, 2026 Riccardo Fucile

PECCATO CHE CI SIA UNA RELAZIONE DEL 2022, PASSATA SOTTO IL NASO DI MUSUMECI: SI TRATTA DEL PIANO PER L’ASSETTO IDROGEOLOGICO DEL COMUNE IN CUI SI FA RIFERIMENTO A “UNA FRANA ATTIVA”. PERCHÉ NON SI È AVVIATO LO SGOMBERO DELLE CASE VICINE AL FRONTE FRANOSO? AVREBBE DOVUTO FARLO LA PROTEZIONE CIVILE, CHE NELL’ISOLA FA CAPO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE

Scarica tutto sui sindaci che non hanno mai segnalato quello che stava accadendo davvero a Niscemi. E annuncia che proporrà in consiglio dei ministri una indagine amministrativa per capire perché dal 1997 (anno nel quale venne dichiarato uno stato di emergenza a Niscemi per una frana) a oggi non è stato fatto nulla. Il ministro Nello Musumeci ieri non ha usato mezzi termini puntando il dito anche su un “certo fatalismo” che attanaglia la Sicilia.
Musumeci è stato governatore dell’isola dal 2017 al 2022. Ma davvero è solo responsabilità dei sindaci?
Davvero la Regione negli anni, anche in quelli amministrati dall’odierno ministro, non ha mai saputo della gravità della frana di Niscemi? […] non è corretto dire che la Regione non sapesse quello che stava accadendo e c’è anche un documento della presidenza, retta allora da Musumeci, che definiva l’area con «frana attiva».
Nel marzo del 2022 l’Autorità di bacino, che faceva capo alla presidenza, pubblica la relazione sull’aggiornamento del Piano per l’assetto idrogeologico (Pai) del Comune di Niscemi: «Nel 2022 il Pai ha riconfermato l’alta pericolosità della zona ma era un fatto che si sapeva da oltre 50 anni — ha detto ieri il ministro — saremmo intervenuti per qualunque altra iniziativa, ma non ci furono altre richieste. Io sono arrivato 20 anni dopo la frana. Se nessuno dei sindaci è intervenuto vuol dire che si era convinti che quella frana non avrebbe avuto conseguenze».
Ma c’è un particolare di non poco conto: negli allegati all’aggiornamento del piano si descrive la frana «attiva». Perché allora non è stato immediatamente avviato lo sgombero delle case prospicenti al fronte franoso? Doveva farlo la protezione civile, che nell’isola fa capo sempre alla presidenza della Regione.
Musumeci ha poi ribadito comunque che prima dell’aggiornamento del Pai la Regione era all’oscuro di tutto: «Cosa è accaduto dal 1997 in poi è difficile da dire e ho istituito una commissione presso il mio dicastero della Ricostruzione per capire perché le autorità locali hanno sottovalutato il fenomeno».
Ma anche qui, davvero la Regione non ha mai avuto sollecitazioni? Si scopre in realtà che nel 2016 erano state chiesti dei finanziamenti dalla regione siciliana alla ex struttura di missione di Palazzo Chigi (voluta dall’ex premier Matteo Renzi e smantellata dal governo Conte I nel 2018) proprio per Niscemi. E c’erano pure i progetti preliminari: un finanziamento da 3,2 milioni era stato chiesto per «la stabilizzazione e il consolidamento del versante ovest del centro abitato», e un secondo da 4,7 milioni di euro per l’area limitrofa. Ma dal 2016 al 2018 non sono arrivati i progetti definitivi.
C’è poi un’altra anomalia. La protezione civile regionale dal 1997 al 2002 ha emanato nove ordinanze per «interventi urgenti volti a fronteggiare le situazioni di emergenza verificatesi a Niscemi». […] Solo nel 2023 la protezione civile regionale stanzia altri 10 milioni di euro per i lavori (che tra l’altro a oggi non sono stati fatti): ma dal 2014 al 2023, anni dei governi Crocetta e Musumeci, cosa è stato fatto? A quanto pare nulla.
Insomma se vale sempre la regola che un governatore non può conoscere tutto dei suoi uffici, resta difficile sostenere la tesi che la Regione non conosceva la pericolosità della frana di Niscemi
(da “la Repubblica” )

argomento: Politica | Commenta »

L’IPOTESI CHE VANNACCI CREI IL SUO PARTITO HA UN EFFETTO DIROMPENTE ANCHE SULLA RIFORMA ELETTORALE. MASSIMO FRANCO: “FINORA, L’IPOTESI DI PALAZZO CHIGI ERA DI FISSARE UNO SBARRAMENTO ALL’INGRESSO IN PARLAMENTO DEI PARTITI CON MENO DEL 3% DEI VOTI: UN MODO PER AIUTARE ‘AZIONE’ DI CALENDA, CHE SI STA AVVICINANDO ALLA MAGGIORANZA”

Gennaio 30th, 2026 Riccardo Fucile

“LA VARIABILE VANNACCI, PERÒ, COMPLICA IL PIANO. IL TIMORE CHE UN SUO PARTITINO POSSA RAGGIUNGERE E SUPERARE QUELLA SOGLIA SUGGERISCE DI ALZARE L’ASTICELLA AL 4%. MA QUESTO POTREBBE FAR SALTARE UN ACCORDO CON CALENDA”… “VI SONO DINAMICHE CHE INSERISCONO SOSPETTI DI MANOVRE STRANIERE CONTRO LA MAGGIORANZA PER L’APPOGGIO ALL’UCRAINA”

Matteo Salvini sostiene che vedrà il suo vicesegretario Roberto Vannacci quando lo vorrà, e i giornalisti saranno gli ultimi a saperlo. In più, nega che esista un problema di scissione della Lega. La sensazione è che sia il leader all’oscuro dei piani dell’ex generale, proteso verso la formazione di un nuovo partito.
Intanto, in vista delle Politiche del 2027 i capi delle regioni a guida leghista sono tentati di presentarsi come candidati. Vogliono rimarcare il peso del Carroccio al Nord, e ridimensionare l’idea che il campione di consensi sia solo Vannacci, con il suo mezzo milione di voti alle Europee del 2024.
Ma la questione non riguarda esclusivamente Salvini e il suo partito. E ha un riflesso anche sul modo in cui dovrebbe essere plasmata la riforma elettorale.
Finora, l’ipotesi di Palazzo Chigi era di fissare uno sbarramento all’ingresso in Parlamento dei partiti con meno del 3 per cento dei voti: un modo per aiutare formazioni come Azione di Carlo Calenda, che nel dialogo con FI si sta avvicinando gradualmente alla maggioranza. La variabile Vannacci, però, complica il piano.
Il timore che un suo partitino possa raggiungere e magari superare quella soglia suggerisce di alzare l’asticella al 4 per cento. Ma questo potrebbe far saltare un accordo con Calenda. Non solo. Il modo in cui il leader di Azione attacca frontalmente Salvini come «putiniano» promette di provocare un irrigidimento della Lega e un veto contro Azione. Sono dinamiche […] che […] inseriscono elementi di incertezza imprevisti; e sospetti di manovre straniere contro la maggioranza per l’appoggio che continua a fornire all’Ucraina.
Il fuoco di sbarramento preventivo, e per lo più anonimo, che arriva anche da FdI contro l’ex generale filorusso lascia capire come i timori di una competizione all’estrema destra siano trasversali. E questo mentre FI fa sapere con Letizia Moratti che l’ex partito di Silvio Berlusconi guarda oltre i confini del perimetro del centrodestra.
Massimo Franco
per il “Corriere della Sera”

argomento: Politica | Commenta »

NISCEMI & SCEMUNITI: IL PAESE SICILIANO FRANA E AL GOVERNO MELONI VOLANO COLTELLI: GIORGIA MELONI, NEL VIAGGIO A NISCEMI, PER NON RICEVERE CONTESTAZIONI, EVITA DI FARSI “SCORTARE” DAL MINISTRO MUSUMECI, EX GOVERNATORE DELLA SICILIA, INCHIODATO PER IL PIANO SULL’ASSETTO IDROGEOLOGICO DEL 2022 CHE DIMOSTRA COME LA REGIONE, PUR SAPENDO CHE ERANO NECESSARI INTERVENTI URGENTI, NON SI E’ MOSSA

Gennaio 30th, 2026 Riccardo Fucile

I SOLDI MAI SPESI: C’ERANO 9 MILIONI, STANZIATI DALLA REGIONE, PER CONSOLIDARE I VERSANTI INSTABILI. NE SONO STATI SPESI SOLO UN MILIONE E 200MILA EURO PER LA MESSA IN SICUREZZA DI UNA STRADA. PERCHE’? … SALVINI FURIOSO: CON UN VOTO SEGRETO ALL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA, FDI E FORZA ITALIA VOTANO PER DEVIARE SU NISCEMI I FONDI DAL PONTE SULLO STRETTO

Quel che sta accadendo a Niscemi è una cartina di tornasole dello smottamento del governo Meloni e una fotografia impietosa di ciò che accade in Italia.
La situazione nel paese in provincia di Caltanissetta è nota da 230 anni. A rinfrescare la memoria degli abitanti e dei politicanti (siciliani e non) ci ha pensato la frana del 1997 che, col senno di poi, avrebbe dovuto far accendere più di qualche spia di allarme: 400 persone evacuate, una cinquantina di abitazioni demolite.
Il paese sorge su un terreno franoso, ma non è bastato nemmeno il primo disastro del ’97 per iniziare un’opera di prevenzione e consolidamento del territorio. Passano gli anni e solo nel 2014 lo Stato decide che era arrivato il momento di occuparsi della frana che solo per miracolo diciassette anni prima non aveva fatto nessuna vittima.
Il 26 settembre di quell’anno la Regione siciliana mise sul tavolo 9 milioni per consolidare i versanti instabili.
Il progetto venne realizzato e appaltato, ma i lavori non vennero mai realizzati a causa di una serie di contenziosi che portarono a una revoca del finanziamento.
Per un primo intervento tocca aspettare il 2019. Nessuna messa in sicurezza del paese. In totale vengono spesi un milione e 200mila euro per una strada provinciale: saranno gli unici fondi che gli abitanti di Niscemi vedranno in trent’anni.
Un disastro annunciato, insomma, di cui Nello Musumeci, ex presidente della Regione siciliana e oggi Ministro per la protezione civile e per le politiche del mare, prova a scaricare ogni responsabilità.
Sarà per questo che Giorgia Meloni, con un ritardo imbarazzante, si è presentata sul luogo della frana senza l’ex governatore?
Oggi Musumeci è kriptonite, meglio tenersi a distanza almeno di fronte alla gente di Niscemi che lo conosce e lo riconosce come quel presidente della Regione che non poteva non sapere ciò che accedeva nel paese in provincia di Niscemi.
«Il Comune nei miei 5 anni non ha sollevato il problema dell’abitato» dice il ministro al “Corriere della Sera” poche ore dopo la tragedia. A incastrarlo ci penserà poco dopo Ismaele La Vardera, l’ex “iena” oggi deputato regionale e leader di Controcorrente: «Non c’è nulla di più falso e il Pai lo inchioda.
In quel documento c’è la sua firma politica. Niscemi era già stata attenzionata dall’ex presidente, Nello Musumeci che nel 2022, con il Piano per l’assetto idrogeologico, sapeva i gravi rischi del terreno franoso e del potenziale pericolo. Il
dipartimento aveva segnalato tutto. Dopo quell’atto, in cui veniva messo nero su bianco dalla stessa Regione che Niscemi aveva bisogno di interventi urgenti per consolidare il territorio, nulla è stato fatto»
Le opposizioni chiedono le dimissioni di Musumeci, Meloni si presenta a Niscemi senza di lui, ma nel Cdm di ieri lo blinda: «Tranquillo caro Nello, mettiti in fila. Un passo indietro lo chiedono tutti i giorni anche a me».
Altro tassello. Pare che solo negli ultimi 4 anni, l’Autorità di Bacino siciliana abbia invitato per tre volte il Comune a presentare progetti esecutivi per consolidare il versante ovest del paese. Non sarebbe arrivata alcuna risposta.
Dal canto suo Massimiliano Valentino Conti, sindaco dal 2017 che ha rivinto le elezioni del 2022 con una coalizione destrorsa (Noi con L’Italia – Democrazia Cristiana Democrazia Cristiana, Udemocrazia Cristiana – Unione di Centro, Fratelli d’Italia, Lista Civica – Conti Sindaco), si difende: «Ho una cartella sul mio computer con tutta la documentazione. Ad ogni anniversario della frana del 1997 ho mandato una lettera al presidente della Repubblica. E i soldi che ci erano assegnati per la frana di 29 anni fa sono arrivati a dicembre». Lo scaricabarile è iniziato.
A far franare la terra sotto i piedi a Giorgia Meloni è anche la questione fondi. All’indomani del disastro, l’opposizione ha immediatamente proposto di dirottare i fondi per il ponte sullo stretto di Messina sull’emergenza che, oltre a Niscemi, riguarda una vasta area della Sicilia orientale colpita duramente dal ciclone Harry. Una richiesta attesa, addirittura, prevedibile.
Ciò che la Ducetta, e ancora di più il pontiere in chief, Matteo Salvini, non poteva prevedere, era l’esito del voto dell’ordine del giorno all’Ars, l’assemblea regionale siciliana: con una votazione segreta parte di Fratelli d’Italia e di Forza Italia ha votato per deviare i fondi dal collegamento sullo Stretto. Una mossa su cui il presidente azzurro Renato Schifani, conosciuto per il suo carattere non proprio pacioso, non ha obiettato.
Uno scenario che ha fatto tremare le vene ai polsi di Salvini che si è ritrovato l’ennesima opposizione al ponte “in casa”
Incazzato per la posizione di Schifani e per l’apertura di Tajani («Forse si può fare qualche anticipazione, valutiamo»), il ministro delle Infrastrutture ha tuonato: «Sono fondi bloccati. Si possono fare ponti e ricostruire le strade senza bloccare le
opere e le ferrovie. In caso di eventi disastrosi con il ponte si può intervenire più facilmente e arrivare più facilmente a prestare soccorso.
Sono fondi per investimenti, bisogna conoscerle le cose. Poi noi abbiamo quasi 30 miliardi di cantieri aperti in Sicilia, cosa facciamo? Li blocchiamo? Troveremo i fondi che servono per Sicilia, per Calabria e per Sardegna ma senza bloccare le scuole, gli ospedali, i ponti, le gallerie, la Tav, il tunnel del Brennero». Niscemi sta franando, ma anche il governo appare terremotato.

argomento: Politica | Commenta »

AVVISATE GIORGIA MELONI: AGLI ITALIANI LA SUA SUDDITANZA A TRUMP NON PIACE: SECONDO IL SONDAGGIO “IZI”, IL 70% DEI CITTADINI CREDE CHE LA PREMIER ABBIA UN ATTEGGIAMENTO TROPPO ACCONDISCENDENTE NEI CONFRONTI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

Gennaio 30th, 2026 Riccardo Fucile

IL 90% DEGLI ITALIANI VORREBBE CHE LA DUCETTA SMETTESSE DI FARE LA TRUMPIANA DI FERRO, OPPONENDOSI AI DAZI E ALLA CONQUISTA DELLA GROENLANDIA

Che cosa pensano gli italiani della postura di Giorgia Meloni nei confronti di Donald Trump? Il sondaggio di Izi rivela una netta opposizione dell’opinione pubblica a un atteggiamento che per il 70% degli intervistati è considerato troppo accondiscendente o altalenante e ambiguo. Inoltre il giudizio sull’operato di Meloni nelle relazioni internazionali è negativo per più della metà degli italiani: il 57% degli intervistati è contrario alle posizioni della premier in politica estera.
Nell’indagine condotta da Izi, azienda di analisi e valutazioni economiche e politiche, presentato questa mattina nel corso della trasmissione l’Aria che Tira condotta da David Parenzo su La 7, emerge inoltre un giudizio critico sull’operato del governo italiano riguardo alle scelte del presidente Usa. Una bocciatura totale degli italiani sulle iniziative in politica estera degli Stati Uniti, ma nel conflitto Russia Ucraina l’opinione pubblica resta più divisa.
Alla domanda su quale posizione dovrebbe avere il Governo Meloni sul conflitto in Ucraina poco più della metà degli elettori (52%) ritiene che il nostro Paese debba porsi all’opposizione di Trump , un giudizio negativo che sale di molto sulla gestione del conflitto a Gaza che vede più del 60% degli italiani contro il governo americano ed è ancora più netto sulla condotta dei paesi Nato in Afghanistan, con il 73% degli intervistati anti Trump.
Per quanto riguarda il tema dei dazi imposti dagli Usa l’89% degli intervistati ritiene che Meloni dovrebbe opporsi a Trump, e più del 90% alle mire degli Usa sulla Groenlandia. Infine sulla condotta delle agenzie federali USA (ICE e Border Patrol) nella gestione dei migranti, il 75% degli italiani pensa che Meloni dovrebbe manifestare la propria opposizione alle scelte di Trump.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.282)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (369)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Gennaio 2026
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
    « Dic   Feb »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • PAPA LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL’ANGELICUM DI PETER THIEL”
    • IN FORZA ITALIA SI SONO ROTTI DI ANTONIO TAJANI IN VERSIONE “CAMERIERE” UBBIDIENTE DI GIORGIA MELONI: MEGA SCAZZO IN PARLAMENTO TRA MARIO PEPE E IL TAJANEO PAOLO BARELLI
    • “SEMBRAVA DI ESSERE A TELETRUMP O TELEORBAN”. PD, M5S E AVS HANNO INVIATO UNA LETTERA ALL’AGCOM DOPO IL MONOLOGO DI GIORGIA MELONI A “QUARTA REPUBBLICA”, SU RETE4, OSPITE DI NICOLA PORRO: “SENZA CONTRADDITTORIO, CON UN CONDUTTORE PRIMO FAN, UN COPIONE PROVATO E RECITATO. CHIEDIAMO UNA SANZIONE ESEMPLARE A QUESTA VERGOGNA”
    • BUTTAFUOCO INCONTRA LA RUSSA PER EVITARE IL COMMISSARIAMENTO DELLA BIENNALE: L’IPOTESI, TRA I PARLAMENTARI MELONIANI, È CHE IL SICULO TIMONIERE DELLA BIENNALE, DOPO AVER INCASSATO L’APPOGGIO DI SALVINI, ABBIA CHIESTO A ‘GNAZIO UNA MEDIAZIONE CON GIULI (INTENZIONATO A DISERTARE DOMANI L’APERTURA DEL NUOVO PADIGLIONE A VENEZIA) E I VERTICI DI FDI PER CHIUDERE LA QUERELLE FINITA A CARTE BOLLATE
    • IL CASO DEL DOSSIERAGGIO AI DANNI DEL “SECOLO XIX” DA PARTE DELLO STAFF DEL GOVERNATORE LIGURE FINISCE DAVANTI ALLA CORTE DEI CONTI: “PER I REPORT SONO STATI USATI SOLDI PUBBLICI”
    • “PRIMA DI PREOCCUPARSI DI DIFFAMARE I PROCURATORI E I MAGISTRATI, FATE DIMETTERE DELMASTRO E SANTANCHÉ”: SCONTRO ROVENTE SUL REFERENDUM TRA GIUSEPPE CONTE E IL PORTAVOCE DEL COMITATO DEL SI’ ALESSANDRO SALLUSTI
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA