“IL MARCHIO FUTURO NAZIONALE E’ MIO E A VANNACCI NON GLIELO DO”
MARINA CAPRIONI, VEDOVA DI RICCARDO MERCANTE, NON HA INTENZIONE DI CEDERLO: “NON CONVIDO NULLA DELLE SUE IDEE”
Marina Caprioni, vedova di Riccardo Mercante e titolare del marchio Futuro Nazionale, non
ha alcuna intenzione di cederlo a Roberto Vannacci. «Non mi piace proprio», dice al Fatto Quotidiano. L’ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle in Abruzzo, come Open ha ricostruito, lo ha registrato 15 anni fa. È stato depositato il 3 settembre 2010 e registrato il 25 febbraio 2011 all’Ufficio brevetti e marchi del ministero delle Imprese.
Il marchio e il generale
Dopo la morte di Mercante nel 2020, il marchio è entrato nella successione ereditaria. Mentre il logo del nuovo partito viene contestato da Francesco Giubilei, fondatore di Nazione Futura. Caprioni racconta di aver scoperto l’esistenza del marchio solo negli ultimi giorni. «Sono letteralmente cascata dalle nuvole. Questo del marchio non me la ricordavo onestamente. Sono andata io personalmente a verificare ed è vero che lui lo ha registrato dal 2011». Sapeva dei brevetti tecnici del marito, delle sue invenzioni, non di un progetto politico.
La moglie e la figlia
«La nostra famiglia arriva da sinistra, poi ci siamo avvicinati al mondo dei Cinque Stelle. Essere associati a una persona che ha tutt’altri ideali ci ha dato anche fastidio. Per me quel marchio non è una questione di soldi. È una cosa che riguarda mio marito, la sua storia, quello che era e quello in cui credeva», conclude la donna. La figlia Allegra Mercante, di 19 anni, aggiunge: «La notizia ci ha stupiti, considerate le idee liberali e progressiste di mio padre, che ci tengo vengano ricordate».
(da Open)
Leave a Reply