NEANCHE LA TREGUA FERMA QUEL BOMBAROLO FUORI CONTROLLO DI NETANYAHU:NELL’ATTACCO È STATO DANNEGGIATO UN VEICOLO DELL’ESERCITO ITALIANO IMPIEGATO NELLA MISSIONE UNIFIL. I NOSTRI MILITARI NON SONO FERITI
DOPO GLI ATTACCHI, L’IRAN INTERROMPE IL PASSAGGIO DELLE NAVI ATTRAVERSO LO STRETTO DI HORMUZ E VALUTA LA POSSIBILITÀ DI RIPRENDERE RAID CONTRO ISRAELE (TANTI SALUTI AL CESSATE IL FUOCO) – IL PREMIER LIBANESE NAWAF SALAM DENUNCIA “LA STRAGE DI CIVILI” COMMESSA, NELL’ULTIMO RAID, DALLO STATO EBRAICO
“Esprimo la mia più ferma e indignata protesta per quanto accaduto questa mattina nel settore di responsabilità di Unifil in Libano meridionale”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto. “Solo lievi danni ai veicoli non si registrano feriti, ma fino a quando? È inaccettabile che militari italiani impegnati sotto bandiera delle Nazioni Unite, con compiti esclusivamente di garanzia della pace e della stabilità, vengano esposti a situazioni di rischio da parte dell’esercito israeliano” sottolinea il ministro che aggiunge: “La messa in pericolo di convogli chiaramente identificati con la bandiera dell’Onu non puo’ essere tollerata. Si tratta di un comportamento grave che rischia di compromettere la sicurezza dei peacekeeper e la credibilità stessa della missione”.
È un ‘Lince’, il veicolo tattico leggero multiruolo in dotazione all’Esercito italiano, il mezzo raggiunto dai colpi di avvertimento dell’Idf in Libano. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, il veicolo era in una colonna con diversi altri mezzi –
a guida italiana – e stava andando a fare rifornimento. I colpi hanno interessato i pneumatici e il paraurti.
L’Iran sta valutando la possibilità di riprendere gli attacchi contro Israele in risposta a quelle che considera “violazioni del cessate il fuoco temporaneo in Libano”: lo scrive l’agenzia di stampa iraniana Fars, citando un funzionario iraniano. Lo riporta Al Jazeera.
“Israele continua a espandere la sua aggressione prendendo di mira aree residenziali densamente popolate e togliendo la vota a civili disarmati in varie parti del Libano, inclusa, in particolare, la capitale Beirut”.
Lo denuncia il premier libanese Nawaf Salam, in una drammatica dichiarazione ripresa con evidenza dalla Bbc britannica, sullo sfondo d’immagini di devastazioni estese.
Salam evoca di fatto una strage di civili, smentendo i riferimenti dei bollettini di guerra israeliani che citano vittime solo fra gli Hezbollah sulla scia dell’ultima ondata di raid a tappeto.
“Appena uscito da quest’aula chiederò al ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate all’ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto e che ha portato al danneggiamento di un mezzo militare italiano” in Libano. “Per ribadire, i soldati italiani in Libano non si toccano. Le forze armate israeliane non hanno alcuna autorità per toccare i militari italiani”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al question time alla Camera.
(da agenzie)
Leave a Reply