“COPRICI LE SPALLE”: IN UN AUDIO DI REPORT IL “PATTO” TRA MELANIA TRUMP E ZAMPOLLI PRIMA DELLE PRESIDENZIALI 2016: “POI SARAI PROTETTO”
LA TELEFONATA TRA L’INVIATO SPECIALE DI TRUMP
C’è una telefonata del 2017 che potrebbe confermare il presunto «patto» tra Paolo Zampolli
e Melania Trump. A riferirlo sarebbe lo stesso inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel corso di una conversazione con un interlocutore legato alle Nazioni Unite. È proprio in quella chiamata che l’imprenditore italiano ricostruisce i termini del presunto accordo. Alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2016, quella che sarebbe poi diventata la first lady gli avrebbe infatti chiesto di «coprirle le spalle» durante la campagna elettorale, promettendo in cambio protezione in caso di vittoria di Trump. Lo racconta in esclusiva Report, che domenica manderà in onda un servizio firmato da Sacha Biazzo, che mette insieme documenti, testimonianze e accuse.
La telefonata
Secondo la ricostruzione del giornalista della trasmissione Rai, la vicenda risalirebbe al 2016, quando il Daily Mail pubblicò un’inchiesta sul passato di Melania Trump, accusandola – senza riscontri – di aver lavorato come escort. L’articolo fu successivamente rimosso e la futura first lady ottenne un risarcimento milionario, anche grazie – precisa Biazzo – all’aiuto di Zampolli. Nell’audio diffuso, l’imprenditore afferma: «Abbiamo appena vinto una causa enorme, non posso parlarne perché ho un vincolo di riservatezza e devo ancora incassare l’assegno». E aggiunge: «Sono in questo Paese grazie al presidente Trump. Mi ha
dato un lavoro, ho iniziato nell’immobiliare, mi sono costruito una bella casa. Non tradirei mai un amico». E poi ancora: «Trump si è fidato del suo amico Paolo, che loro considerano famiglia. Sua moglie non è una prostituta, magari non ha l’accento americano perfetto, magari ha posato nuda, ma è una brava ragazza».
Infine, Zampolli riferisce un presunto dialogo con Melania: «Mi ha detto: “Non ti preoccupare Paolo, tu coprici le spalle – you have our back – e qualunque cosa succeda noi ti proteggiamo”. Due settimane dopo hanno vinto le elezioni ed è andata così». Poco dopo Zampolli è entrato nel cerchio magico di Trump.
La ricostruzione
A parlare del presunto accordo tra Zampolli e Melania Trump era stata, sempre nel corso della trasmissione di Sigfrido Ranucci, Amanda Ungaro, ex compagna dell’imprenditore italiano, secondo la quale esisterebbe un’intesa tra i due finalizzata a mantenere riservati presunti aspetti delicati del passato della first lady legati al rapporto con il milionario-pedofilo Jeffrey Epstein. «C’è un patto tra loro, ne sono certa al cento per cento – aveva dichiarato –. Melania ha interesse a mantenere un rapporto stretto con Paolo perché teme che possa riferire o rivelare circostanze compromettenti». Accuse respinte con decisione da Zampolli, che le ha definite una «vendetta personale (dell’ex moglie, ndr)», arrivando anche a diffidare la trasmissione dal mandare in onda il servizio di domenica scorsa. Nonostante ciò, Report ha diffuso oggi un nuovo audio che potrebbe ridefinire i contorni di una vicenda già complessa e piena di zone d’ombra.
(da Open)
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