RESA DEI CONTI. MARINA BERLUSCONI E’ SEMPRE PIU’ LONTANA DA GIORGIA MELONI: LO SGUARDO DI FORZA ITALIA VA VERSO SINISTRA
SORGI: “CHI CERCAVA DI CAPIRE DOVE VA FORZA ITALIA, IN EBOLLIZIONE DA DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM DEL 22 MARZO E SPINTA A RINNOVARSI DA UNA SERIE DI INTERVENTI DI MARINA BERLUSCONI E SUO FRATELLO PIERSILVIO, HA TROVATO RISPOSTE NELL’INTERVISTA ALL’HUFFINGTON POST DEL SEGRETARIO GIOVANILE LOMBARDO ANDREA NINZOLI, 22 ANNI, CHE HA SPIEGATO LE RAGIONI DELLA PARTECIPAZIONE DEI RAGAZZI DI FI ALLA MANIFESTAZIONE PER IL 25 APRILE A MILANO… DOPO LE SPINTE DEI FIGLI DI BERLUSCONI CHE HANNO PORTATO ALLA SOSTITUZIONE DEI DUE CAPIGRUPPO ALLA CAMERA E AL SENATO, BARELLI E GASPARRI, E HANNO MESSO SOTTO OSSERVAZIONE IL LEADER TAJANI, L’INIZIATIVA MILANESE NON NASCONDE LA POSSIBILITÀ CHE UN DOMANI, IN CASO DI SCONFITTA DEL CENTRODESTRA NEL 2027, O DI PAREGGIO CON LEGGERA PREVALENZA DEL CENTROSINISTRA, FORZA ITALIA POSSA APPOGGIARE UNO DEI PROSSIMI GOVERNI, IN FORME CHE SI VEDRANNO”
Chi cercava di capire dove va Forza Italia, in ebollizione da dopo la sconfitta al referendum del 22 marzo e spinta a rinnovarsi da una serie di interventi di Marina Berlusconi e suo fratello Piersilvio, ha trovato risposte nell’intervista all’Huffington Post del segretario giovanile lombardo Andrea Ninzoli, 22 anni, che ha spiegato le ragioni della partecipazione dei ragazzi di FI alla manifestazione per il 25 aprile a Milano
Augurandosi che i giovani del partito dell’ex-Cavaliere che riconoscono che la Resistenza fu una battaglia per la libertà possano essere accolti bene dai manifestanti. Diversamente da quanto accadde a Letizia Moratti, che accompagnava il padre ex-partigiano, e alla Brigata ebraica, bersagli di contestazioni in passato.
Dopo le spinte dei figli di Berlusconi che hanno portato alla sostituzione dei due capigruppo alla Camera e al Senato e hanno messo sotto osservazione il leader Tajani, l’iniziativa milanese è senz’altro una novità interessante. Che non nasconde la possibilità che un domani, in caso di sconfitta del centrodestra nel 2027, o di pareggio con leggera prevalenza del centrosinistra, Forza Italia possa appoggiare uno dei prossimi governi, in forme che si vedranno.
Un indizio di cosa si sta muovendo nella pancia di Forza Italia, e del possibile obiettivo di Marina e Piersilvio. Che sono – e resteranno – di centrodestra e custodi
delle idee liberali del padre: ma se fossero chiamati a dare una mano nell’interesse del Paese non si tirerebbero indietro.
Va detto che, proprio pensando agli ultimi anni del Fondatore, non si tratterebbe di una novità. Nell’aprile del 2013, Berlusconi a sorpresa appoggiò il governo di Enrico Letta, consentendogli di trovare la maggioranza che era mancata a Pierluigi Bersani, autore della “non-vittoria” del Pd che aveva aperto la legislatura. Alcuni mesi dopo, il 18 gennaio 2014, il Cavaliere siglò con Renzi il “Patto del Nazareno”, l’accordo sulle riforme istituzionali che si ruppe, sì, sull’elezione di Mattarella al Quirinale, ma confermò l’intenzione di Berlusconi di non voler restare all’opposizione.
Marcello Sorgi
(da La Stampa)
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