LA DECISIONE DI SILURARE BEATRICE VENEZI DALLA FENICE È PIÙ POLITICA CHE MUSICALE. A INFLUIRE CI SONO I SONDAGGI HORROR SULLE COMUNALI IN LAGUNA: IL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA, ANDREA MARTELLA, SAREBBE AVANTI SU SIMONE VENTURINI, ASSESSORE DELLA GIUNTA BRUGNARO
LO SCAZZO SULLA FENICE POTREBBE COSTARE FINO A 4-5 PUNTI PERCENTUALI, FORSE DECISIVI …VENEZIA È ANCHE LA CITTÀ DEL MINISTRO CARLO NORDIO, PROTAGONISTA DEL PASTROCCHIO SULLA GRAZIA A NICOLE MINETTI (E VENEZIA È LA “CAPITALE” DELL’IMPERO DI ARRIGO CIPRIANI, PATRON DELL’HARRY’S BAR, PADRE DEL COMPAGNO DELL’EX IGIENISTA DENTALE)
C’è chi informalmente dalle parti di Fratelli d’Italia sottolinea che questi dossier sono
stati seguiti dal gabinetto del Guardasigilli, guidato a suo tempo proprio da Bartolozzi, ora tornata nei ranghi della magistratura. Ma c’è anche chi sostiene che Nordio, che da ministro della Giustizia ha espresso parere favorevole alla grazia, conosca bene la famiglia Cipriani, la dinastia dell’Harry’s Bar di Venezia, di cui è erede Giuseppe, il nuovo compagno di Minetti. Anche per questo il rischio che Nordio rimanga schiacciato da questa vicenda è alto.
Dopo Andrea Delmastro, Giusi Bartolozzi e Daniela Santanchè, ecco un’altra vittima sacrificale di Giorgia Meloni, che dopo la sconfitta referendaria aveva detto chiaramente di non “non voler difendere più nessuno” e di non mettere più “la mia faccia come scudo per gli errori degli altri”.
E ora a pagare è Beatrice Venezi, il cui licenziamento, anche se è opera del sovrintendente Nicola Colabianchi, porta nette le impronte digitali di Palazzo Chigi, nonostante la premier ieri con una nota si sia affrettata a sottolineare che “il z
Ma la questione, dicono le voci in arrivo dal centrodestra, ha una valenza anche più biecamente elettorale. Il 25 e 26 maggio nella Serenissima si vota per il sindaco, dopo il decennio targato Luigi Brugnaro, altro strenuo difensore della direttrice d’orchestra. E stavolta il centrodestra potrebbe perdere.
Secondo i sondaggi, è favorito di qualche punto (48% contro 42%) l’ex senatore del Pd Andrea Martella su Simone Venturini, assessore della giunta Brugnaro. Il caso Venezi in città stava terremotando anche il centrodestra e, secondo alcune rilevazioni riservate visionate a Via della Scrofa, poteva costare a Venturini fino a 4-5 punti percentuali. Forse decisivi, dato che la partita è ancora apertissima.
Tra l’altro i due aspiranti sindaci ieri si sono scontrati proprio sul caso Venezi. “Se Venturini era contrario alla sua designazione avrebbe dovuto dirlo prima, invece di condividere tutte le scelte di governo e sindaco”, l’attacco del candidato dem.
(da agenzie)
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