ALEMANNO, STORACE E MENIA COME I RE MAGI RITARDATARI: INVECE CHE ORO, INCENSO E MIRRA PORTANO I COPERTONI DELLE RUOTE DI SCORTA DELLA DESTRA PATACCA
ARIA DI ELEZIONI E NELL’AIA TORNANO I POLLI RICICLATI IN SOVRANISTI… GUAZZABUGLIO IDEOLOGICO PER FARSI AMMETTERE ALLA CORTE XENOFOBA
Fanno finta di crederci Alemanno, Menia e Storace nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio
quando annunciano la nascita di “un polo sovranista, pluralista ma unitario per dare una casa comune ai cinque milioni di voti persi negli ultimi anni».
Come fanno finta di non sapere che quei cinque milioni di elettori si sono persi (anche) grazie a loro.
Ai loro errori, supponenza, silenzi di convenienza, mancanza di lucidità politica nell’interpretare il mondo che cambia.
Non contenti della misera figura rimediata alle comunali di Roma, annunciano la fusione tra due entità astratte, La Destra di Storace ormai in disarmo e Azione Nazionale di Scopelliti e Alemanno, travolti da scandali giudiziari.
Parlano di una tappa “intermedia” per riunire tutte le forze di centrodestra, a partire dalla Lega e da Fratelli d’Italia.
Mission impossible non solo per le differenze di radicamento territoriale con la Lega, ma anche con il partito della Meloni con il quale non corre buon sangue.
Al massimo, nel presepe vivente della destra xenofoba italiana, possono rimediare la parte dei re Magi che portano i copertoni delle ruota di scorta.
A chi storce il naso di fronte all’ennesima piece teatrale, Storace risponde : “Facce nuove? Siamo più giovani di Napolitano”.
Insomma, non vi libererete di loro per i prossimi 30 anni, rassegnatevi.
La tappa fondativa è stata calendarizzata il 17-18-19 febbraio a Roma con il congresso di fusione astrale.
Il modello? Semplice: si va dall’America di Trump alla Russia di Putin.
Per essere sovranisti e attenti alle emergenze del nostro Paese, non c’è male: si potrebbero inserire anche le bandiere Usa e russa nel simbolo del partito per accentuare la “sovranità nazionale”.
Magari con una strizzata d’occhio ad Al Sisi ( uno che notoriamente rispetta i diritti umani e ha un trattamento di riguardo per i giovani italiani) e ad Hofer (che voleva annettersi l’Alto Adige), soggetti per i quali hanno parteggiato i sovranisti patacca italici.
Dimenticavamo, tra i neosovranisti associati c’è anche qualche reduce ciondolante di Futuro e Libertà che oggi parla di lievito dopo aver cambiato forno.
Ma il pane di qualità bisogna saperlo fare, meglio si dedichi insieme ai soci alla consegna dei copertoni in Padagna: di esercizi commerciali ne hanno già fatti fallire a sufficienza.
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